Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Vietato obbedire

Di

Editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

4.1
(68)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 252 | Formato: Altri

Isbn-10: 8817006971 | Isbn-13: 9788817006972 | Data di pubblicazione: 

Genere: History , Social Science

Ti piace Vietato obbedire?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Correva l'anno 1962. A Trento nasceva la storica facoltà di Sociologia, laprima università del dissenso. Dietro ai banchi, quei giovani che hanno urlatola loro rabbia contro il sistema, contro la guerra, per i diritti civili delleminoranze, per una istruzione meno baronale. In prima fila Mauro Rostagno,Marco Boato, Renato Curcio, Margherita Cagol, Marianella Pirzio Biroli: gli"eroi della rivoluzione imminente". In cattedra Francesco Alberoni, BeniaminoAndreatta, Gian Enrico Rusconi, Chiara Saraceno, Giorgio Galli. Attraverso piùdi quaranta testimonianze, Vecchio restituisce il ritratto della stagione cheanticipa e per molti aspetti prefigura la ferocia della lotta armata.
Ordina per
  • 4

    Il periodo tra la fine degli anni '60 e l'inizio degli anni '70 ha da sempre attirato la mia curiosita' e ad esso in passato ho dedicato parecchio tempo a leggere, studiare, cercare di immaginare cosa abbiano significato quegli anni per la Storia d'Italia. Ho sempre trovato poco equilibrio nel gi ...continua

    Il periodo tra la fine degli anni '60 e l'inizio degli anni '70 ha da sempre attirato la mia curiosita' e ad esso in passato ho dedicato parecchio tempo a leggere, studiare, cercare di immaginare cosa abbiano significato quegli anni per la Storia d'Italia. Ho sempre trovato poco equilibrio nel giudizio sui quei fatti e sui personaggi che l'hanno popolato, tutti troppo preoccupati ad erigersi ora a giudice ora ad avvocato difensore. Questo libro ha il pregio di fare una cosa nuova rispetto a quegli anni: raccontare fatti, senza per forza esprimere giudizi. Ed e' una cosa che ho apprezzato moltissimo.

    ha scritto il 

  • 4

    sono passati quarant'anni, ma visti da qui ed ora sembrano quattrocento

    impressionante come, nel bene e nel male, da quel luogo sia uscita una folla di gente che è poi diventata importante

    ha scritto il 

  • 4

    TERRA - crudo

    Tre livelli sempre. I fatti, le storie individuali, i personaggi.
    Libro scorrevolissimo che mantiene questa rete per tutto il percorso.
    Mi pare scevro di giudizio.
    Soddisfa anche delle curiosità.
    Permette di comprendere, ma soprattutto di collocare.

    ha scritto il 

  • 5

    speranza e crescita personale

    Esordio letterario di Concetto Vecchio. Rivisitazione storica dei primi 10 anni (dal 1962 al 1971) della prima facoltà di sociologia in Italia, a Trento.
    Periodo di avanguardia e libertà nell'evoluzione studentesca che sfocio poi nel '68. Grande la concentrazione di personaggi che nel bene ...continua

    Esordio letterario di Concetto Vecchio. Rivisitazione storica dei primi 10 anni (dal 1962 al 1971) della prima facoltà di sociologia in Italia, a Trento.
    Periodo di avanguardia e libertà nell'evoluzione studentesca che sfocio poi nel '68. Grande la concentrazione di personaggi che nel bene e nel male segnarono poi un epoca. Scritto brillante e approfondito è un documento testimoniale che aiuta a capire le derive che si susseguirono poi.
    Nonostante la forte contrapposizione studenti-città il riformismo in Italia lo si deve in parte al coraggio di questi studenti che in un periodo di difficile intrapresa, seppero incalzare le posizioni di rendita ferme all'epoca fascista, con le loro proteste che poi diede avvio ad un riconoscimento della laurea in sociologia in Italia, e poco dopo, nell'accesso alle università a tutti i diplomati tecnici o liceali che fossero. Progressi compiuti poi nel movimento femminista, presente a Trento con un nucleo iniziale e compatto. Deriva estremistica narrata nel finale del libro, quando sociologia si andava appiattendo e di converso prendeva campo la lotta armata. Storie di uomini e donne che s'intrecciarono lasciando al lettore un esperienza di speranza, meditata dal tempo passato che personalmente aspettavo di indagare.

    ha scritto il 

  • 5

    Gran bel libro che ricostruisce gli anni '60 e '70 della Facoltà di Sociologia dell'Università di Trento, tristemente nota, oltre i reali demeriti storici, per essere stata la culla di una cospicua frangia delle Br, o quantomeno del loro maggior ideologo, Renato Curcio.
    Il merito maggiore d ...continua

    Gran bel libro che ricostruisce gli anni '60 e '70 della Facoltà di Sociologia dell'Università di Trento, tristemente nota, oltre i reali demeriti storici, per essere stata la culla di una cospicua frangia delle Br, o quantomeno del loro maggior ideologo, Renato Curcio.
    Il merito maggiore di Vecchio - già cronista locale - è quello di non indulgere in finte nostalgie e nella creazione di falsi miti, descrivendo soprattutto il clima in cui le promesse di un ricambio generazionale svanirono in una forma di rivoluzione armata che aveva, in sè, il germe paradossale della restaurazione, intesa come costruzione, acritica, ingenua e parossistica, di un nuovo ordine di valori. Quando dal parricidio si arriva al suicidio (generazionale), passando, purtroppo, per gli omicidi di innocenti.
    L'ambiente trentino è, oggi, decisamente più rilassato. E libero.

    ha scritto il 

  • 4

    Vivace ricostruzione di una università mitica e della città che gli stava attorno. Io non ne sapevo nulla, anche se molti singoli episodi li ricordo. Vale la pena. Il 68 è passato di qui e questo libro aiuta a capire come era l'Italia di quegli anni. Senza mitologia da reduci ma anche senza revis ...continua

    Vivace ricostruzione di una università mitica e della città che gli stava attorno. Io non ne sapevo nulla, anche se molti singoli episodi li ricordo. Vale la pena. Il 68 è passato di qui e questo libro aiuta a capire come era l'Italia di quegli anni. Senza mitologia da reduci ma anche senza revisionismi idioti.

    ha scritto il 

  • 5

    con il beneplacito dell'autore

    grazie alla gentilezza dell'autore (e a molta pazienza) sono stata onorata da ricevere il libro e leggerlo.

    quando andavo all'università avevo i docenti che arrivavano da Trento. forse ai tempi non potevo capire, o forse ero solo un po' pigra. e giovane.
    adesso avrei mille domande da ...continua

    grazie alla gentilezza dell'autore (e a molta pazienza) sono stata onorata da ricevere il libro e leggerlo.

    quando andavo all'università avevo i docenti che arrivavano da Trento. forse ai tempi non potevo capire, o forse ero solo un po' pigra. e giovane.
    adesso avrei mille domande da fare, molti punti interrogativi, molti dubbi. poche certezze.

    forse avrei continuato a studiare sociologia.

    (grazie)

    ha scritto il