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Viki che voleva andare a scuola

Di

Editore: Rizzoli (Narrativa)

4.0
(110)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 261 | Formato: Altri

Isbn-10: 8817024457 | Isbn-13: 9788817024457 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Fiction & Literature , History , Philosophy

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Descrizione del libro
La vicenda di Viki ha occupato per parecchio tempo le pagine di cronaca del Corriere della Sera. A scoprirla e raccontarla è stato un cronista che perlustrando la periferia di Milano, una sera d'inverno, in cerca di storie, ha visto un bambino fare ritorno da solo, nel buio, in una baraccopoli popolata da clandestini. Viki e la sua famiglia vengono dall'Albania e stanno cercando di inventarsi una nuova vita in Italia. Non è facile, perché non sono in regola. Ma Viki ha una marcia in più: è bravo a scuola, vuole imparare. Una storia vera, una volta tanto a lieto fine, per riflettere su parole come accoglienza, integrazione, solidarietà.
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  • 4

    La storia di Viki è la storia vera di chi insegue un sogno, che è poi lo stesso sogno per tutti quelli che hanno abbandonato la loro terra alla ricerca di una vita migliore, una vita nuova. Il racconto inizia lontano, oltre il mar Adriatico. Viki, la mamma Mara e la sorellina Brunilda partono dal ...continua

    La storia di Viki è la storia vera di chi insegue un sogno, che è poi lo stesso sogno per tutti quelli che hanno abbandonato la loro terra alla ricerca di una vita migliore, una vita nuova. Il racconto inizia lontano, oltre il mar Adriatico. Viki, la mamma Mara e la sorellina Brunilda partono dall'Albania per riunirsi al padre emigrato e clandestino a Milano. Un viaggio spaventoso in balia del mare in tempesta e, peggio ancora, degli scafisti, per i quali la vita umana vale meno che niente. Una volta arrivati nella ricca Milano, Viki troverà la crudele sorpresa di una vita al limite del vivibile tra fango, topi e freddo, in compagnia della paura. Solitario spiraglio di normalità è la scuola dove il ragazzino viene accolto con umano calore.

    ha scritto il 

  • 5

    E' un libro molto bello,emozionante e coinvolgente che tratta tematiche molto dure in modo semplice e delicato. Questo libro mi ha fatto provare molta rabbia e tristezza perché ho saputo che al mondo ci sono persone come Viki che vogliono studiare e che ce la mettono tutta per farlo, invece ci so ...continua

    E' un libro molto bello,emozionante e coinvolgente che tratta tematiche molto dure in modo semplice e delicato. Questo libro mi ha fatto provare molta rabbia e tristezza perché ho saputo che al mondo ci sono persone come Viki che vogliono studiare e che ce la mettono tutta per farlo, invece ci sono altri che hanno una fortuna immensa: essi possono andare a scuola senza problemi, non vogliono perché non sanno che leggendo una pagina di storia si possono imparare tantissime cose interessanti sul nostro passato. E’ stata una storia che mi ha fatto riflettere su molte cose dal momento in cui qualcuno decide di emigrare fino a tutte le difficoltà e gli ostacoli da affrontare e mi ha fatto anche capire quanto è crudele l’uomo; per fortuna ci sono persone che non lasciano passare inosservate queste storie e che riescono comunque a fare qualcosa per aiutare queste persone emigranti.

    ha scritto il 

  • 4

    Gatti è un grande giornalista più che un grande scrittore. Ma scrive su argomenti molto importanti con grande capacità di visione della realtà. Io lo consiglio perché si imparano sempre molte cose.

    ha scritto il 

  • 5

    La curiosità che mi ha mosso è stato vedere cosa consigliato a mio figlio come lettura, l'argomento: l'immigrazione.
    Scritto magistralmente da Gatti, che non ha bisogno di presentazioni, descrive splendidamente cosa sta dietro al fenomeno dell'immigrazione, dal momento in cui una persona de ...continua

    La curiosità che mi ha mosso è stato vedere cosa consigliato a mio figlio come lettura, l'argomento: l'immigrazione.
    Scritto magistralmente da Gatti, che non ha bisogno di presentazioni, descrive splendidamente cosa sta dietro al fenomeno dell'immigrazione, dal momento in cui una persona decide di emigrare dal proprio paese a quello che lo aspetta da lì in poi.
    Veramente una bella lettura anche per un adulto.

    ha scritto il 

  • 0

    La storia di Viki, un ragazzino albanese in italia, a Milano, con tutta la famiglia.
    Una vita difficile di immigrati clandestini
    Il romanzo (basato su una storia vera)si apre proprio con questo viaggio infernale, duro, sporco, cattivo e spaventoso verso l'italia.
    Cronaca di una ...continua

    La storia di Viki, un ragazzino albanese in italia, a Milano, con tutta la famiglia.
    Una vita difficile di immigrati clandestini
    Il romanzo (basato su una storia vera)si apre proprio con questo viaggio infernale, duro, sporco, cattivo e spaventoso verso l'italia.
    Cronaca di una verità pessima e di difficile soluzione
    Mi è piaciuto molto leggerlo anche se non ho apprezzato vari passaggi esageratamente buonisti, esageratamente poco veri
    La crudeltà fra i bambini esite eccome, ed è tra le più atroci, ma nello stesso tempo la più pura. Controproducente alla veridicità narrativa il nasconderla..Peccato.
    Per il resto tristemente interessante

    ha scritto il 

  • 4

    E' un libro emozionante, coinvolgente, e a me è scappata pure qualche lacrima.
    E' scritto, giustamente, in modo semplice, perchè è il racconto di un bambino che parla in prima persona, ma proprio per questo pare di vederlo, questo bimbo, durante le sue giornate a scuola, la sera dentro la s ...continua

    E' un libro emozionante, coinvolgente, e a me è scappata pure qualche lacrima.
    E' scritto, giustamente, in modo semplice, perchè è il racconto di un bambino che parla in prima persona, ma proprio per questo pare di vederlo, questo bimbo, durante le sue giornate a scuola, la sera dentro la sua povera baracca, nel letto con la sorellina e i genitori, sulla bicicletta dello zio mentre va a scuola. Si amano le maestre e le persone che sono state gentili con loro, ci si indigna quando altri si comportano male con loro o con i suoi familiari.
    Purtroppo è la realtà quotidiana di molti "candestini" come loro che ogni giorno, ed ora sempre di più, devono fare i conti con questo razzismo sempre più evidente.

    ha scritto il 

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