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Villa Ventosa

Di

Editore: Mondolibri

3.4
(277)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 210 | Formato: Copertina rigida

Data di pubblicazione: 

Traduttore: Olivia Crosio

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature , Gay & Lesbian

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Descrizione del libro
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  • 4

    Ironia allo stato puro

    Piacevole sorpresa...avevo il libro pronto da leggere da un mese e decido di portarlo in montagna con me: non vedevo l'ora di rientrare dalle passeggiate per avere il tempo di godermelo! E mi sono ...continua

    Piacevole sorpresa...avevo il libro pronto da leggere da un mese e decido di portarlo in montagna con me: non vedevo l'ora di rientrare dalle passeggiate per avere il tempo di godermelo! E mi sono ritrovata più volte a ridere di cuore da sola. Consigliato per lettura veloce e leggera ma comunque di buona qualità.

    ha scritto il 

  • 3

    insomma....

    Storia irreale che non mi è piaciuta particolarmente. E’ anche molto volgare e vuota per i miei gusti. Ci sono due momenti più piacevoli: l’analisi interiore della madre (almeno di scopre cosa ...continua

    Storia irreale che non mi è piaciuta particolarmente. E’ anche molto volgare e vuota per i miei gusti. Ci sono due momenti più piacevoli: l’analisi interiore della madre (almeno di scopre cosa pensa ) e l’evoluzione e la maturazione di William il figlio alla fine.

    ha scritto il 

  • 3

    Lilith Colleth è la matriarca di una stramba famiglia, una donna crudele che non ha mai amato essere madre e per questo si è sempre rifatta sui figli: Tory è una criticona e Gilly non sa esprimere ...continua

    Lilith Colleth è la matriarca di una stramba famiglia, una donna crudele che non ha mai amato essere madre e per questo si è sempre rifatta sui figli: Tory è una criticona e Gilly non sa esprimere le proprie opinioni, ma i due più in balia di Lilith sono Barbara, una quarantenne mollata due volte quasi sull'altare e William, che convive con un uomo che potrebbe essere suo padre. Ogni volta che si incontrano a Villa Ventosa si scatena il finimondo, soprattutto da quando la madre sta distruggendo il giardino, che sembra essere l'unico collante della famiglia, il depositario degli unici momenti felici.

    I personaggi sono tutti un po' troppo nevrotici per essere simpatici, tranne Caspar (ma cosa ci fa uno così con William?) e Miguel Angel (il fascino mediterraneo), troppo occupati a farsi i fatti altrui per vedere la pochezza della loro vita. È ovvio che Lilith non sia mai stata in grado di essere una madre decente, ma anche i figli sono lagnosi e pesanti. Quanto meno Barbara si riscatta e si libera!

    ha scritto il 

  • 4

    Anne Fine riesce a trattare le tematiche familiari più delicate con una grazia notevole e una buona dose di umorismo. Questo libro mi ha sorpreso,non mi aspettavo,ed a torto, un romanzo tanto ...continua

    Anne Fine riesce a trattare le tematiche familiari più delicate con una grazia notevole e una buona dose di umorismo. Questo libro mi ha sorpreso,non mi aspettavo,ed a torto, un romanzo tanto delicato. Nella narrazione sono presenti i punti di vista di molti dei protagonisti,in questo modo il lettore può avere una visione completa di ognuno di loro, della loro vita e dei loro sentimenti. Emerge la figura della madre, padrona di Villa Ventosa, che incombe come un'ombra minacciosa sui figli. Con la sua presenza ingombrante non ha permesso a nessuno di loro di crescere e di formarsi come persone complete. Ma nessuno sembra rendersene conto se non alla fine, sopratutto William, il più piccolo della famiglia ed omosessuale, finchè un giorno arriva l'illuminazione.... Mi sento di consigliare la lettura di questo romanzo, anche perchè la prosa è semplice, fluida e i personaggi sono davvero particolari.

    ha scritto il 

  • 1

    Peccato!

    Avevo moltissime aspettative sulla Fine, ma sono rimasta così delusa... Forse sono io che non ho compreso fino in fondo questo libro, ma per me rimane un mistero dove volesse andare a parare ...continua

    Avevo moltissime aspettative sulla Fine, ma sono rimasta così delusa... Forse sono io che non ho compreso fino in fondo questo libro, ma per me rimane un mistero dove volesse andare a parare l'autrice. Tutta la storia mi è sembrata così paradossale e priva di senso. Darò un'altra possibilità all'autrice, mi incuriosisce la lettura di Telling Liddy, vedremo!

    ha scritto il 

  • 5

    PER I VERI ANGLOFILI COME ME.....^_^

    Solo gli inglesi sanno scrivere libri del genere:una commedia brillante per quasi tutte le sue pagine ,per arrivare poi alla fine con la "liberazione" da complessi e paure di alcuni protagonisti ...continua

    Solo gli inglesi sanno scrivere libri del genere:una commedia brillante per quasi tutte le sue pagine ,per arrivare poi alla fine con la "liberazione" da complessi e paure di alcuni protagonisti della storia. Anche la madre dei quattro "sfigati" avrà modo di far capire al lettore ,parzialmente,il motivo dei suoi comportamenti assurdi nei confronti dei quattro figli. Piccola parentesi,tutta la vicenda non fa che rinforzare la mia opinione che non tutte le donne siano tagliate per fare la madre.Lilian è un monumento alla "glacialità" umana e i suoi figli ne portano tutti i segni nelle loro vite da adulti. Nonostante la premessa il libro è veramente divertente e i protagonisti sono descritti con vera maestria dalla Fine.Ho ridacchiato per la maggior parte delle pagine e Caspar (con i suoi difetti) è un mito^_^. Le prime pagine sono un monumento al "politicamente scorretto" che tanto amo.... Le sorelle di Barbara due stronze che si meritano la vita di emme che hanno,William pieno di complessi e paure. Poi c'è Barbara:esempio lampante che c'è una speranza per tutte:) Bellissimo libro da leggere e rileggere.

    ha scritto il 

  • 3

    Tale madre tale figlio. Questo detto popolare si addice perfettamente ai personaggi di Villa Ventosa. Abbiamo infatti a che fare con una madre assai esuberante e un “tantino” nevrotica e con i ...continua

    Tale madre tale figlio. Questo detto popolare si addice perfettamente ai personaggi di Villa Ventosa. Abbiamo infatti a che fare con una madre assai esuberante e un “tantino” nevrotica e con i suoi figli, uno più strambo e isterico dell’altro. Non mancano a far sbellicare, scene ridicole e paradossali alla “Tutti pazzi per Mary”. Ad un certo punto (direi quasi subito) arrivo a capire perché la madre scarica il suo nervosismo potando e sradicando piante dal giardino tanto caro ai figli: se non lo facesse con le piante sarebbe costretta a torcere loro il collo per quanto a parere mio pesanti e lagnosi.

    ha scritto il