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Vinland Saga vol. 1

Di

Editore: Star Comics

4.0
(94)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 224 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 886420055X | Isbn-13: 9788864200552 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

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Descrizione del libro
Europa, Undicesimo Secolo. I popoli vichinghi sono ormai una forza inarrestabile e nessuna costa del continente può dirsi al sicuro dalle navi con la prua di drago. Inizia l’epica narrazione di Vinland Saga, in cui si intrecciano la Grande Storia e le vicende personali di un gruppo di personaggi come il giovane Thorfinn, il cui unico scopo è placare la sua sete di vendetta, e Askeladd, astuto capo di una torma di vichinghi. Dalle abili mani di Makoto Yukimura, una storia di guerra e di forti passioni che catapulta il lettore nel mondo sanguinario e violento dell’Europa medievale.
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  • 4

    Pur non essendomi mai documentato troppo sui vichinghi, li ho sempre trovati una popolazione affascinante. Ho così deciso di acquistare questo manga che, per quanto non storico, ha comunque un'impostazione realistica (diciamo che è un po' come Berserk ma senza magie ed esagerazioni, uno dei prota ...continua

    Pur non essendomi mai documentato troppo sui vichinghi, li ho sempre trovati una popolazione affascinante. Ho così deciso di acquistare questo manga che, per quanto non storico, ha comunque un'impostazione realistica (diciamo che è un po' come Berserk ma senza magie ed esagerazioni, uno dei protagonisti, Thorfinn, è una specie di "vichingo ninja" ma a parte questo è tutto molto accurato), e non sono rimasto deluso. Apprezzo molto il tratto e il modo in cui Yukimura introduce i personaggi per poi farli interagire fra loro.

    ha scritto il 

  • 4

    Non sono un amante dei manga, affinché ne legga qualcuno ci deve essere una trama e dei disegni che mi colpiscano particolarmente (e non deve essere una pacchianata, cosa molto difficile in questo ambito). Devo dire che questo graphic novel storico incontra i miei gusti: la trama è molto interess ...continua

    Non sono un amante dei manga, affinché ne legga qualcuno ci deve essere una trama e dei disegni che mi colpiscano particolarmente (e non deve essere una pacchianata, cosa molto difficile in questo ambito). Devo dire che questo graphic novel storico incontra i miei gusti: la trama è molto interessante e i personaggi non sono "esagerati", anche gli elementi storici sono ben curati.

    ha scritto il 

  • 4

    Mi ha completamente affascinato... io che normalmente non leggo i manga (questo appartiene alla categoria per adulti) ne sono stato catturato senza che me ne accorgessi! Un giapponese che racconta la saga dei vichinghi, non ci avrei mai creduto! Un manga del 2010, tra qualche giorno dovrebbe usci ...continua

    Mi ha completamente affascinato... io che normalmente non leggo i manga (questo appartiene alla categoria per adulti) ne sono stato catturato senza che me ne accorgessi! Un giapponese che racconta la saga dei vichinghi, non ci avrei mai creduto! Un manga del 2010, tra qualche giorno dovrebbe uscire il n. 7 a dir la verità non vedo l'ora!

    ha scritto il 

  • 5

    ottobre 2014- finalmente dopo tanta attesa è uscito il volume 13 e si conclude la seconda saga di Thorfinn, che forse è stata un po' lunga e con poca azione, ma giustificata dalla necessità di preparare il suo cambiamento. Ultimi 2 volumi della storia però molto drammatici e commoventi. Canuto è ...continua

    ottobre 2014- finalmente dopo tanta attesa è uscito il volume 13 e si conclude la seconda saga di Thorfinn, che forse è stata un po' lunga e con poca azione, ma giustificata dalla necessità di preparare il suo cambiamento. Ultimi 2 volumi della storia però molto drammatici e commoventi. Canuto è realizzato veramente bene nella sua evoluzione ombrosa, oltre che gran figo pauroso (nel senso che fa proprio paura), mi pare un Amleto, non meno tragico, che ha superato i suoi dubbi e fatto della dicotomia una forza incrollabile e spaventosa. Anche Serpe mi piacerebbe vederlo ancora in futuro.

    2010-Bel manga storico, ambientato negli anni dell'invasione danese dell'Inghilterra,tra guerrieri vichinghi, personaggi ben caratterizzati, inventati e storicamente esistiti, battaglie cruente, strategie e ambizione a conquistarsi un posto nel Walhalla. I disegni sono belli, le ambientazioni sono curate e sembrerebbero studiate, la trama si dipana in modo sempre più interessante e viene davvero voglia di conoscere come l'autore affronterà la storia dell'insediamento di Canuto, che diventerà re di Inghiletrra, Danimarca e Norvegia, e governatore o signore feudale di Schleswig e Pomerania.

    Europa. Undicesimo Secolo dopo Cristo. Un'epoca sanguinaria in cui l'acciaio tracciava il solco della Storia e era dominata da un fiero popolo: l'epoca dei Vichinghi. Thorkell l'Alto ha catturato il giovane principe Canuto di Danimarca. Il suo obiettivo non è quello di ottenere un riscatto, ma di attirare l'attenzione di Re Sweyn ed obbligarlo ad ingaggiare battaglia, così da meritarsi un posto tra gli Einherjar, nelle grandi sale del Valhalla. Ma a mettergli i bastoni tra le ruote ci pensa Askeladd che, nei pressi di Marloborough, organizza una trappola per liberare il giovane principe.
    Ma anche Askeladd ha i suoi piani, ben più imperscutabili, e non si fa scrupoli a sfruttare Thorfinn, un ragazzino divenuto molto forte, che lo segue da dieci anni, da quando cioè questi ha ucciso suo padre, accettando incarichi sempre più pericolosi al fine di guadagnarsi un duello leale con il quale poter compiere la sua vendetta.

    ha scritto il 

  • 4

    In generale cerco sempre di non comprare a scatola chiusa, soprattutto quando si tratta di fumetti, e devo ammettere che, almeno inizialmente, ero abbastanza indecisa su questo titolo, eppure le critiche positive e l'autore (il medesimo di Planetes) mi hanno convinta a iniziare questa saga. ...continua

    In generale cerco sempre di non comprare a scatola chiusa, soprattutto quando si tratta di fumetti, e devo ammettere che, almeno inizialmente, ero abbastanza indecisa su questo titolo, eppure le critiche positive e l'autore (il medesimo di Planetes) mi hanno convinta a iniziare questa saga.

    E' difficile, molto probabilmente impossibile, giudicare una qualsiasi serie dal primo numero e le stesse difficoltà si ripresentano anche qui; sembra proprio che ci si ritrovi davanti a un banco di prova, dove il mangaka abbia tentato di esporre in maniera generale le idee, o anche solo le atmosfere che voleva ricreare: ecco che l'episodio introduttivo, in cui l'azione prevale, diverge dall'altra parte del volume che non solo cambia ritmo, ma fa anche un salto temporale nel passato,privando il tutto di una sostanziale uniformità.

    Insomma, mi è parso che Yukimura stesse cercando un equilibro, una linea narrativa da seguire, provando a rivolgersi sia a un pubblico più giovane, attirato magari dall’aspetto più “violento” (molte scene erano davvero realistiche da questo punto di vista), sia a un pubblico adulto o, comunque, in cerca di una maggiore approfondimento dei personaggi e dell’ambientazione (il che spiegherebbe la virata narrativa che c’è nel primo volume).

    Secondo me per farsi un’idea più ampia e obiettiva su questo titolo bisognerebbe perlomeno leggere il secondo ( e perché anche non il terzo) volume, in fondo le potenzialità di evolversi in un’ottima storia le possiede.

    ha scritto il 

  • 4

    Bel primo numero, in generale i fumetti di ambientazione storica, quando sono ben curati come questo, sono tra i miei preferiti...i vichinghi, poi, come popolo navigante e razziatore, hanno un loro fascino, ma chissà perché nelle opere di fantasia si tende a darne una rappresentazione comica (ved ...continua

    Bel primo numero, in generale i fumetti di ambientazione storica, quando sono ben curati come questo, sono tra i miei preferiti...i vichinghi, poi, come popolo navigante e razziatore, hanno un loro fascino, ma chissà perché nelle opere di fantasia si tende a darne una rappresentazione comica (vedi Viki-che qui fa pure una comparsata e il sempre mitico Hagar). Qui invece non manca la sana viuuulenza, come già detto la battaglia iniziale ricorda un po' Berserk (il Berserk dei bei tempi). Bene, dopo Planetes Yukimura non mi delude!

    ha scritto il 

  • 4

    Un vero guerriero non ha bisogno di una spada.

    Serie in corso.

    L'ambientazione storica, i vichinghi come protagonisti, scontri all'ultimo sangue tra "veri" uomini. Momenti seri intervallati da altri un po' più leggeri per stemperare un po' la tensione.
    Thorfinn è un ragazzo vichingo che decide di vendicare la morte del padre Thor ...continua

    Serie in corso.

    L'ambientazione storica, i vichinghi come protagonisti, scontri all'ultimo sangue tra "veri" uomini. Momenti seri intervallati da altri un po' più leggeri per stemperare un po' la tensione.
    Thorfinn è un ragazzo vichingo che decide di vendicare la morte del padre Thors (ricordate Leonida nel film 300? è la sua copia perfetta!!!), ma forse non ha ancora compreso il significato della frase che gli disse suo padre: "Un vero guerriero non ha bisogno di una spada."...

    ha scritto il