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Vino e pane

Di

Editore: Mondadori

4.0
(724)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 389 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco

Isbn-10: A000065520 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature , History , Political

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Descrizione del libro
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  • 2

    L'ottimo ricordo di Fontamara (ma forse a questo punto dovrei rileggerlo) mi faceva avere buone aspettative verso quest'altro capitolo di Silone dedicato alla Marsica.
    Invece mi sono annoiato quanto b ...continua

    L'ottimo ricordo di Fontamara (ma forse a questo punto dovrei rileggerlo) mi faceva avere buone aspettative verso quest'altro capitolo di Silone dedicato alla Marsica.
    Invece mi sono annoiato quanto basta dietro le vicende dell'esule politico Pietro Spina che torna da clandestino al paese d'origine e intanto riflette sulle possibili reazioni al regime fascista.
    Trama molto statica,proprio come l'impasse che vive il protagonista,poca brillantezza,poco di tutto,insomma una mezza delusione.

    ha scritto il 

  • 4

    SI HA SOLO QUELLO CHE SI DONA

    Come si comporta un uomo libero quando sceglie i sentieri meno battuti, lasciando stare le ideologie e le religioni. Si cerca, e cercandosi si avvicina ad un qualunque Dio. Ma per farlo deve necessar ...continua

    Come si comporta un uomo libero quando sceglie i sentieri meno battuti, lasciando stare le ideologie e le religioni. Si cerca, e cercandosi si avvicina ad un qualunque Dio. Ma per farlo deve necessariamente sperimentare la solitudine di un idea ed il dolore di certe scelte.

    ha scritto il 

  • 5

    Fuga senza fine

    Personaggi semplici popolano le pagine di Vino e Pane. Un mondo rurale che Silone rappresenta attraverso il volto di uomini umili, di gente legata alla terra, di donne che non smettono di credere e pr ...continua

    Personaggi semplici popolano le pagine di Vino e Pane. Un mondo rurale che Silone rappresenta attraverso il volto di uomini umili, di gente legata alla terra, di donne che non smettono di credere e pregare. Persone buone come il vino e come il pane che gira per le osterie, per le locande, per le case dei contadini d’Abruzzo, terra di semi e silenzi. Ed è qui, in terra marsicana, che si svolge l’esasperante avventura di Pietro Spina, il giovane intellettuale che, braccato da militanti fascisti per le proprie opinioni politiche, è costretto ad imbattersi in una sorta di fuga senza fine vagando sotto mentite spoglie. Spinto dalla nostalgia per i luoghi che lo hanno visto nascere e aiutato dagli amici più fedeli, Pietro decide di ritornare nell’entroterra abruzzese indossando le vesti di un parroco di campagna con lo pseudonimo di don Paolo Spada. Il travestimento con l’abito talare gli concede l’opportunità di affrontare, con gli abitanti del posto, i dibattiti a lui più cari, di conoscere il mondo della religiosità popolare e delle sue radici, di avvicinarsi alla tradizione cristiana. È un’impresa rischiosa ed affascinante, quella di Pietro. Una vicenda dal sottinteso carattere autobiografico in cui l’autore aggiunge anche il folklore delle sue origini e della sua patria facendo apparire personaggi femminili che danno vivacità al testo: dalla generosa Matalena, titolare dell’osteria che ospita il protagonista, a Cassarola, una fattucchiera che predice il futuro. Ad esse si aggiunge Cristina, una ragazza prossima al noviziato, che rischierà la vita tra i lupi della montagna per ritrovare Pietro, fuggito dopo aver saputo di essere stato scoperto. Una schiera di piccole esistenze che non soltanto contribuiscono alla ricchezza del romanzo con le proprie esperienze e i propri affanni, ma rappresentano gli ideali, l’illusione, il sentimento di delusione dello scrittore stesso. Sullo sfondo degli avvenimenti troviamo lo scenario suggestivo dei paesaggi e dei paesi di Avezzano, Pietrasecca, la piana del Fucino con le schiene curve dei braccianti all’orizzonte e le zolle fertili che danno in dono i loro raccolti.

    ha scritto il 

  • 4

    E' il racconto preoccupato di un individuo, appartenente a una classe che ha spiccati interessi culturali di sinistra, posto di fronte a una realtà che resiste a determinati comportamenti e alle sue t ...continua

    E' il racconto preoccupato di un individuo, appartenente a una classe che ha spiccati interessi culturali di sinistra, posto di fronte a una realtà che resiste a determinati comportamenti e alle sue teorie. Egli non diverrà tuttavia oppresso dalla propria crisi: la sua obiezione alla dittatura resta assoluta e incompatibile in quanto la sua forte opposizione, non più sorretta da teorie pseudo-scientifiche, trova nutrimento in una sorta di riscoperta dell'eredità cristiana.

    ha scritto il 

  • 5

    Ambientato nella Marsica della fine degli anni Trenta, il romanzo ha come protagonista Piero Spina, un rivoluzionario antifascista che, dopo essere fuggito all'estero, ritorna in Italia, preferendo la ...continua

    Ambientato nella Marsica della fine degli anni Trenta, il romanzo ha come protagonista Piero Spina, un rivoluzionario antifascista che, dopo essere fuggito all'estero, ritorna in Italia, preferendo la clandestinità alla libertà. Qui ha modo di ripensare e meditare sulla propria vicenda umana, sulle sue scelte e sugli avvenimenti politici e personali che lo hanno portato alla militanza. Un bel libro nel quale l'Autore, forse uno dei più grandi scrittori del Novecento, si interroga su alcune delle fondamentali questioni filosofiche e psicologiche che riguardano l'uomo: la coscienza, l'ideologia, il credo politico e religioso.

    ha scritto il 

  • 5

    Molto è stato detto nei precedenti esaustivi commenti anobiiani. Immagino riferimenti autobiografici nel protagonista con una forte onestà, che si affranca ad ogni sistema culturale chiuso e cerca una ...continua

    Molto è stato detto nei precedenti esaustivi commenti anobiiani. Immagino riferimenti autobiografici nel protagonista con una forte onestà, che si affranca ad ogni sistema culturale chiuso e cerca una propria coerenza.
    I personaggi sono molto ben delineati e "simpatici" e sembra di vederli e conoscerli, come ho già detto un grande scrittore.

    ha scritto il 

  • 5

    Per salvarsi bisogna rischiare

    "Si salva l’uomo che supera il proprio egoismo d’individuo, di famiglia, di casta e che libera la propria anima dall’idea di rassegnazione alla malvagità esistente. Non bisogna essere ossessionati dal ...continua

    "Si salva l’uomo che supera il proprio egoismo d’individuo, di famiglia, di casta e che libera la propria anima dall’idea di rassegnazione alla malvagità esistente. Non bisogna essere ossessionati dall’idea di sicurezza, neppure dalla sicurezza delle proprie virtù. Vita spirituale e vita sicura non stanno assieme. Per salvarsi bisogna rischiare"

    ha scritto il 

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