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Vino e pane

By Ignazio Silone

(560)

| Others | 9788804496045

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56 Reviews

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  • 15 people find this helpful

    SI HA SOLO QUELLO CHE SI DONA

    Come si comporta un uomo libero quando sceglie i sentieri meno battuti, lasciando stare le ideologie e le religioni. Si cerca, e cercandosi si avvicina ad un qualunque Dio. Ma per farlo deve necessariamente sperimentare la solitudine di un idea ed i ...(continue)

    Come si comporta un uomo libero quando sceglie i sentieri meno battuti, lasciando stare le ideologie e le religioni. Si cerca, e cercandosi si avvicina ad un qualunque Dio. Ma per farlo deve necessariamente sperimentare la solitudine di un idea ed il dolore di certe scelte.

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    Luca G said on Sep 5, 2014 | 6 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    É il terzo romanzo di Silone che leggo. É sconvolgente, profondo. Mai letto qualcosa del genere prima d'ora. Il tema del socialismo e la lotta alla dittatura sono i protagonisti e la descrizione è cruda. Emerge in maniera molto evidente che l'autore ...(continue)

    É il terzo romanzo di Silone che leggo. É sconvolgente, profondo. Mai letto qualcosa del genere prima d'ora. Il tema del socialismo e la lotta alla dittatura sono i protagonisti e la descrizione è cruda. Emerge in maniera molto evidente che l'autore ha vissuto in prima persona le stesse esperienze raccontate nel libro. Consigliatissimo.

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    Zefiroxxx said on Jul 19, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Fuga senza fine

    Personaggi semplici popolano le pagine di Vino e Pane. Un mondo rurale che Silone rappresenta attraverso il volto di uomini umili, di gente legata alla terra, di donne che non smettono di credere e pregare. Persone buone come il vino e come il pane c ...(continue)

    Personaggi semplici popolano le pagine di Vino e Pane. Un mondo rurale che Silone rappresenta attraverso il volto di uomini umili, di gente legata alla terra, di donne che non smettono di credere e pregare. Persone buone come il vino e come il pane che gira per le osterie, per le locande, per le case dei contadini d’Abruzzo, terra di semi e silenzi. Ed è qui, in terra marsicana, che si svolge l’esasperante avventura di Pietro Spina, il giovane intellettuale che, braccato da militanti fascisti per le proprie opinioni politiche, è costretto ad imbattersi in una sorta di fuga senza fine vagando sotto mentite spoglie. Spinto dalla nostalgia per i luoghi che lo hanno visto nascere e aiutato dagli amici più fedeli, Pietro decide di ritornare nell’entroterra abruzzese indossando le vesti di un parroco di campagna con lo pseudonimo di don Paolo Spada. Il travestimento con l’abito talare gli concede l’opportunità di affrontare, con gli abitanti del posto, i dibattiti a lui più cari, di conoscere il mondo della religiosità popolare e delle sue radici, di avvicinarsi alla tradizione cristiana. È un’impresa rischiosa ed affascinante, quella di Pietro. Una vicenda dal sottinteso carattere autobiografico in cui l’autore aggiunge anche il folklore delle sue origini e della sua patria facendo apparire personaggi femminili che danno vivacità al testo: dalla generosa Matalena, titolare dell’osteria che ospita il protagonista, a Cassarola, una fattucchiera che predice il futuro. Ad esse si aggiunge Cristina, una ragazza prossima al noviziato, che rischierà la vita tra i lupi della montagna per ritrovare Pietro, fuggito dopo aver saputo di essere stato scoperto. Una schiera di piccole esistenze che non soltanto contribuiscono alla ricchezza del romanzo con le proprie esperienze e i propri affanni, ma rappresentano gli ideali, l’illusione, il sentimento di delusione dello scrittore stesso. Sullo sfondo degli avvenimenti troviamo lo scenario suggestivo dei paesaggi e dei paesi di Avezzano, Pietrasecca, la piana del Fucino con le schiene curve dei braccianti all’orizzonte e le zolle fertili che danno in dono i loro raccolti.

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    Martin Eden said on Jun 24, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    E' il racconto preoccupato di un individuo, appartenente a una classe che ha spiccati interessi culturali di sinistra, posto di fronte a una realtà che resiste a determinati comportamenti e alle sue teorie. Egli non diverrà tuttavia oppresso dalla pr ...(continue)

    E' il racconto preoccupato di un individuo, appartenente a una classe che ha spiccati interessi culturali di sinistra, posto di fronte a una realtà che resiste a determinati comportamenti e alle sue teorie. Egli non diverrà tuttavia oppresso dalla propria crisi: la sua obiezione alla dittatura resta assoluta e incompatibile in quanto la sua forte opposizione, non più sorretta da teorie pseudo-scientifiche, trova nutrimento in una sorta di riscoperta dell'eredità cristiana.

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    Daria49 said on Jun 19, 2014 | Add your feedback

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