Violet

Di

Editore: Fanucci

2.9
(59)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: | Formato: eBook

Isbn-10: 8834728831 | Isbn-13: 9788834728833 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Quando il volo 121 della Freedom Airlines precipita nell’oceano Pacifico, nessuno si aspetta che ci siano dei superstiti. Così, la notizia di una ragazza ritrovata a galleggiare tra i rottami dell’aereo, praticamente illesa, fa il giro del mondo. Nessuno sa spiegarsi come possa essere sopravvissuta... tantomeno lei. La sua mente è una tabula rasa: non ricorda il proprio nome né nessun avvenimento della sua vita, e non sa spiegare cosa ci facesse su quel volo. Le sue impronte digitali e il suo dna non si trovano in alcun database, nessuno ha denunciato la sua scomparsa.

Intrappolata in un mondo che non riconosce, con delle abilità che non è in grado di comprendere e ossessionata da una minaccia che è solo un’eco nella sua testa, la ragazza misteriosa si sforza di rimettere insieme i pezzi del proprio passato e scoprire chi è veramente. Ma a ogni indizio seguono nuove domande, e lei non ha abbastanza tempo per trovare le risposte. La sua unica speranza è un ragazzo affascinante, che sostiene di conoscerla da prima dell’incidente e di averla aiutata a fuggire da un esperimento top secret. Ma lei di chi può fidarsi davvero?

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  • 2

    Quando l'ho acquistato pensavo a qualcosa di meglio. Forse mi aspettavo troppo o forse la traduzione non è stata azzeccata. Tuttavia ho trovato tutto molto banale e facile da individuare. Ogni rivelaz ...continua

    Quando l'ho acquistato pensavo a qualcosa di meglio. Forse mi aspettavo troppo o forse la traduzione non è stata azzeccata. Tuttavia ho trovato tutto molto banale e facile da individuare. Ogni rivelazione a cui la protagonista arriva tu l'hai dedotta molte pagine prima che vi arrivi lei e quindi, da super genio che dovrebbe essere, non è poi così sveglia. E' tutto piatto e il linguaggio troppo semplice, passi che sia un libro per ragazzi ma ho letto di meglio.

    ha scritto il 

  • 0

    Trama originale ma sviluppata a mio avviso in modo molto deludente. Linguaggio povero, non so se dovuto alla traduzione dall ' inglese che ho trovato di qualità abbastanza scarsa

    ha scritto il 

  • 3

    Non posso dire che non mi sia piaciuto, perché me lo sono letto in pochissime ore, ma nemmeno che mi sia piaciuto. Ero curiosa di sapere com’era congegnata la storia e la curiosità è stata esaudita. È ...continua

    Non posso dire che non mi sia piaciuto, perché me lo sono letto in pochissime ore, ma nemmeno che mi sia piaciuto. Ero curiosa di sapere com’era congegnata la storia e la curiosità è stata esaudita. È stato anche detto che abbia un finale – nonostante sia il primo di una trilogia –, ma io il finale non l’ho proprio visto, anzi. Termina con il peggior cliffhanger della storia. Questione di punti di vista, ma questo è il mio. Jessica scrive piuttosto bene, ho trovato il testo e il volume molto curati, anche se la copertina originale mi piace molto di più. La trama è ben strutturata, ma tutto sommato di emozione ne ho vista poca. Il top l’ho raggiunto leggendo i versi di Shakespeare. E non è il massimo per la Brody, diciamo.

    ha scritto il 

  • 2

    Deludente

    Questo libro mi aveva incuriosito perché sembrava convergere verso la fantascienza. Lo stile è scorrevole, i personaggi assai piatti, ma quello che meno mi è piaciuta è la trama: inconcludente. Arriva ...continua

    Questo libro mi aveva incuriosito perché sembrava convergere verso la fantascienza. Lo stile è scorrevole, i personaggi assai piatti, ma quello che meno mi è piaciuta è la trama: inconcludente. Arrivata in fondo al libro, mi sto ancora chiedendo il senso di una storia che ti porta verso una determinata direzione, per poi non raggiungerla mai. Peccato.

    ha scritto il 

  • 3

    Non è facile scrivere libri in prima persona. Si corre il rischio (positivo) di interessare, e (negativo) di annoiare. Sì, perché lo stile può senz'altro risultare veloce, essere avvincente, ma dall'a ...continua

    Non è facile scrivere libri in prima persona. Si corre il rischio (positivo) di interessare, e (negativo) di annoiare. Sì, perché lo stile può senz'altro risultare veloce, essere avvincente, ma dall'altra parte, il dialogo con se stessi (se stessa nel caso della protagonista di questo romanzo) può non essere sempre interessante, in poche parole può annoiare.
    Violet, dal colore dei suoi occhi, è il nome assegnato da chi la cura inizialmente, e dai media, alla bellissima sconosciuta trovata dove non doveva essere, anzi, dove è impossibile che fosse. Un romanzo di fantascienza al femminile; una vicenda al tempo misteriosa e romantica. Non male. Non male lo spunto, i dialoghi, lo stile. Poi cade un poco l'attenzione, e il finale, come in alcuni film, sa di ... "non sapevano come chiudere". Anzi, lo sapevano bene, e non poteva finire altrimenti, ma questo è proprio il rischio di racconti che iniziano in maniera avvincente e poi man mano scemano, un po' per lo stile di scrittura, anche nell'attenzione di chi legge. Non è però un libro brutto. Tutto sommato si legge bene, anche se non mi ha entusiasmato tantissimo da quando il mistero iniziale (la trovata letteraria a base del romanzo è avvincente e indovinatissima), si è man mano risolto. Non ho letto altri lavori di Jessica Brody, che mi pare qui dimostri di essere una buona scrittrice. Tre stelle vuol dire buono, e questo è un buon libro, dal quale, mi pare di avere letto, sarà tratto un film, il cui target immagino sarà prevalentemente il pubblico adolescente.

    ha scritto il