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Visioni

Di ,

Editore: A. Mondadori (Oscar classici, 285)

4.2
(475)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 395 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8804386053 | Isbn-13: 9788804386056 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Curatore: Mario Diacono ; Prefazione: Aldo Tagliaferri

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Testo originale a fronte Dai libri giovanili a quelli profetici fino alle ultime allegorie, la raccolta qui presentata, arricchita da numerose incisioni eseguite dallo stesso Blake e che formano un'armonica unità con la sua poesia, ripercorre le tappe fondamentali dell'opera del grande "visionario" inglese, mettendo in luce la sua eccentrica e ribelle personalità. Un'edizione di pregio che si avvale della traduzione di Giuseppe Ungaretti, interprete partecipe che ha saputo comporre felicemente l'equilibrio tra la propria visione poetica e quella del poeta tradotto, ricreando atmosfere e toni non estranei alla sua stessa poesia: «Lavoro alla traduzione di Blake da più di sette lustri» scrive Ungaretti. «È un poeta difficile. Sempre, anche quando è semplice come l'acqua. Ma c'è poeta, o un qualsiasi uomo che parli, che sia nel suo dire interamente decifrabile?»
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  • 5

    Forti dubbi sull'edizione ma per me Blake rimane sempre Blake. È perfetto. Meglio se in lingua originale. Tuttavia, da profana dell'argomento, non capisco perché per avere una visione quasi completa dell'opera di questo autore (ma anche di altri) abbia dovuto acquistare ben tre volumi. E forse no ...continua

    Forti dubbi sull'edizione ma per me Blake rimane sempre Blake. È perfetto. Meglio se in lingua originale. Tuttavia, da profana dell'argomento, non capisco perché per avere una visione quasi completa dell'opera di questo autore (ma anche di altri) abbia dovuto acquistare ben tre volumi. E forse non è ancora abbastanza.

    ha scritto il 

  • 2

    Visioni e sbadigli

    Troppo Adamo ed Eva, Dio Diavolo, Gesù, nuvole, tigre, il mondo, l'inferno, il vento, apocalissi e rivelazioni, troppa profezia, troppo Io sono Il Poeta e voi...mi ascoltate. Qua e là Visioni, spesso sbadigli. Edizione Mondadori da arresto! L'antologia è pessima nella sua struttura e nella scelta ...continua

    Troppo Adamo ed Eva, Dio Diavolo, Gesù, nuvole, tigre, il mondo, l'inferno, il vento, apocalissi e rivelazioni, troppa profezia, troppo Io sono Il Poeta e voi...mi ascoltate. Qua e là Visioni, spesso sbadigli. Edizione Mondadori da arresto! L'antologia è pessima nella sua struttura e nella scelta dei passi. La traduzione di Ungaretti è da Premio salume Zampetti.

    ha scritto il 

  • 5

    keys

    Da sempre le chiavi mi hanno affascinato, soprattutto quelle trovate per caso.
    Chiavi in un cassetto, chiavi smarrite, chiavi nascoste, chiavi sole, mazzi e anellini a formare coppie, famiglie, congressi di chiavi. Chiavi piccole, da lucchetto, o grandi, per portoni di enormi palazzi.
    Chiavi senz ...continua

    Da sempre le chiavi mi hanno affascinato, soprattutto quelle trovate per caso. Chiavi in un cassetto, chiavi smarrite, chiavi nascoste, chiavi sole, mazzi e anellini a formare coppie, famiglie, congressi di chiavi. Chiavi piccole, da lucchetto, o grandi, per portoni di enormi palazzi. Chiavi senza etichetta, chiavi per serrature ignote, forse vicine, porte o cassetti, segreti; tesori, forse. Chiavi da tenere in tasca, cercando o aspettando ciò che attende solo di essere rivelato.

    Leggere questo libro è aprire un cassetto pieno di chiavi senza etichetta.

    (sempre che non si volesse scassinare o bussare, per quello esistono altri libri, altri strumenti, piedi di porco, citofoni e campanelli)

    ha scritto il 

  • 0

    Preferirei non esprimermi.


    Già durante la lettura avevo immaginato che la Mondadori avesse fatto scempio di Blake, inserendo estratti a caso dalla sua opera omnia, rendendo ancor più confusonaria un'antologia che, pure nella sua completezza, non deve essere lineare e di facile lettura. ...continua

    Preferirei non esprimermi.

    Già durante la lettura avevo immaginato che la Mondadori avesse fatto scempio di Blake, inserendo estratti a caso dalla sua opera omnia, rendendo ancor più confusonaria un'antologia che, pure nella sua completezza, non deve essere lineare e di facile lettura.

    Edizione sconsigliata a chi, come me, è un profano che s'avvicina per la prima volta a Blake.

    ha scritto il 

  • 4

    Io ormai quando penso a Blake, immagino le innumerevoli situazioni in cui lui ed io conversiamo sullo sfondo del ventunesimo secolo.
    Ad esempio, penso sempre a questa scena stupida che mi sono creata..Allora, in pratica ho deciso di portarlo al ristorante. Voglio dire, mi è venuto a trovare da ci ...continua

    Io ormai quando penso a Blake, immagino le innumerevoli situazioni in cui lui ed io conversiamo sullo sfondo del ventunesimo secolo. Ad esempio, penso sempre a questa scena stupida che mi sono creata..Allora, in pratica ho deciso di portarlo al ristorante. Voglio dire, mi è venuto a trovare da circa tre secoli di distanza, dovrò pur fargli provare un po' qualcosa. Mi sembrava un po' cresciuto per le discoteche piene di tunz-tunz, e sono certa che non gli sarebbero piaciute (e meno male). Però, insomma, è ora di cena e qualcosa dovremo pur mangiare.

    - Allora, come sta tua moglie Catherine? Mi dispiace che tu non l'abbia portata, mi avrebbe fatto piacere conoscerla, sai? - Oh, ci avevo pensato, ma poi mi sono ricordato di questa vostra nuova tendenza linguistica.. - Eh? - Ma sì, questa nuova tendenza linguistica che adoperate ormai per tutto.. Soprattutto sui quegli aggeggi che usate per chiamare qualcuno? Ma poi..esistono veramente? - Lo so, lo so, può essere sconvolgente, ma ai giorni d'oggi puoi parlare qualcuno attraverso un dispositivo, basta che ce l'abbia anche la persona che desideri. Ma comunque di che parlavi, tendenza linguist..aaaah! Ma sì, il linguaggio SMS dei bimbiminkia. - Ecco, già ci ho messo un sacco per insegnarle a leggere, se poi adesso usate pure queste strane abbreviazioni, "xché", "tvttb", "dv 6", le c che non sono più c ma sono k, e non si capisce esattamente per quale motivo, insomma, demolisco le poche certezze ortografiche di mia moglie. - Diamine, hai ragione. Cambiamo argomento, lui mi parla della sua amata Bibbia, delle sue incisioni, del fatto di essere sicuro di poter confrontarsi con i profeti dell'Antico Testamento, mi parla anche delle sue ultime poesie. Spiega che gli Arcangeli gli hanno sempre dato l'okay, però questa volta hanno detto che "seeeee seee cioè carina, però non ci esalta DAVVERO". E insomma, è caduto in depressione e sta pensando di riscriverla, lui ha bisogno della loro approvazione divina. Io ascolto e mangio tranquilla, cerco di consolarlo spiegandogli che io ho letto le sue poesie, che in media mi sono piaciute, anche se a volte troppo simboliche e allegoriche per me, anche se certe erano proprio belle, tipo Jerusalem, gli parlo di come mi abbia impressionato tutta la raccolta dei Canti d'Innocenza ed Esperienza, gli parlo di come mi abbiano fatta sentire: come se all'improvviso fosse tornata l'infanzia, e quello strano senso di serenità, felicità, spensieratezza, alla Singin' in the rain di Gene Kelly, e subito dopo quell'orrore nel comprendere di aver perso la purezza con cui i bambini guardano al mondo, e quella chiusura pazzesca con la meravigliosa The Tyger..non ne parliamo neanche. Lui sembra contento, io penso al fatto che quei versi sono stati il momento migliore in tutta la mia scarsa cultura poetica, continuando a mangiare tranquilla. All'improvviso lui lascia cadere la sua forchetta guardando qualcosa dietro di me. Patapum, parte ad urlare come un pazzo. Io a momenti mi soffoco per lo spavento. - AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA! - - Oddio, che hai visto coff coff coff odgnjskljghn - - DIO! DIO! E' SUL TAVOLO! SEDUTO SUL TAVOLO, OH SIGNORE! LO VEDO IN TUTTA LA SUA BELLEZZA! - Naturalmente tutti si voltano, ma a me frega fino ad un certo punto. Prima devo riprendermi dall'esperienza che ho appena avuto. Potevo morire, accidenti. Sono un tantino accaldata, mamma mia che scossone. - Ah, Dio dici? - e mi giro curiosa, osservando la sfortunata coppia tirata in ballo nell'ultima apparizione di Dio negli orizzonti di Blake. - ..hm, davvero? Dio, eh. - Non vedo niente, naturalmente, non ho mai avuto allucinazioni, o visioni, o altro. - Caspita. Comunque non capisco perché debba sedersi sul tavolo, ma che razza di disciplina, eh. Con tutte le sedie che ci sono, perché uno deve sedersi sul tavolo?! E poi scusa eh, quelli là stanno mangiando, a nessuno piacerebbe che all'improvviso arrivasse un CERTO Dio a sedersi sul loro cibo. Che schifo, scusa! - - Oh, fanciulla mia, tu sei ancora troppo giovane per capire che se le porte della percezione fossero purificate, tutto apparirebbe all'uomo come in effetti è, infinito.. - - No no, ma sono d'accordo. Oh, ecco, ma sai che Jim Morrison ha fatto della tua famosa frase sulle porte che danno accesso all'infinito una specie di filosofia molto wicca? - - Eh? Jim Morrison? Wicca? Ma di che stai parlando? - - In questo momento non è importante, parliamo piuttosto di Dio. Senti, sinceramente ..questa storia di una divinità superiore a cui dobbiamo essere devoti, voglio dire, dovresti vederla razionalmente..un Dio..ma pff, dai! - - ..No, no, Anastasia, non anche tu. Ma perché, eh?! Perché?! Anche tu stai dalla parte di quei luridi esseri vuoti e senza immaginazione che lodano la Ragione? Viva la Ragione, viva la Ragione! La Ragione è un mostro da combattere, va bene? La Ragione è il Diavolo. - - ...sì, William, sì - e in questi momenti penso che William era proprio una persona originale, ma che palle quando faceva così - Senti, lo so che ce l'hai tantissimo con quella gente tipo Diderot & company, quelli dell'Illuminismo, però dovresti riconosc..- - ...ANASTASIA, ANASTASIA, ODDIO, LA MADONNA! LA MADONNA! ODDIO, LA VEDO IN TUTTO IL SUO STRUGGENTE DOLORE! - ...

    Ad un certo punto vado a pagare, visto che purtroppo William non ha idea neanche di come sia fatta una banconota da cinquanta, e il gestore del ristorante mi guarda con un certo sospetto e mi fa capire chiaramente che dobbiamo sloggiare subito, perché gente che urla all'improvviso evocando strane immagini inesistenti turba la sua clientela. Naturalmente io e William lo fulminiamo con lo sguardo. - Senta.. - Non ti preoccupare, William, glielo spiego io. SENTA, - dico, facendo il classico gesto da donne afro incazzata - dovete smetterla di scocciarlo con questa storia del visionario pazzo. L'ha detto anche lui, non ha delle facoltà superiori, si tratta del dono dell'iiiimmaginazione. Se poi si mette ad urlare di punto in bianco per quel che immagina, meglio per lui, vorrei poter immaginare con lo stesso trasporto. Lei capisce quanto sia importante l'immaginazione, signore? No, perché io sono d'accordo con il mio amico qui presente: l'immaginazione è la vita stessa, nessuno dovrebbe rinunciarci.

    ha scritto il 

  • 3

    L’immarcescibile Mondadori in uno dei suoi migliori disastri: come sfornare un libro su Blake di oltre 420 pagine e lasciare fuori i suoi capolavori! In questa antologia mancano infatti i suoi poemi più belli, i "libri profetici" (se non per alcuni brevissimi estratti, presi a caso, i quali diven ...continua

    L’immarcescibile Mondadori in uno dei suoi migliori disastri: come sfornare un libro su Blake di oltre 420 pagine e lasciare fuori i suoi capolavori! In questa antologia mancano infatti i suoi poemi più belli, i "libri profetici" (se non per alcuni brevissimi estratti, presi a caso, i quali diventano così del tutto inutili e incomprensibili al lettore che non sia già esperto di Blake). Ci sono molte poesie, ma pure qui manca il suo capolavoro, Auguri dell’Innocenza (quella che in sostanza ha ispirato il mitico film Dead Man [1995])! Insomma non siamo certo di fronte al meglio del grande William Blake. A parte alcune poesie, l’unico poemetto utile in questa raccolta, poiché l’unico non tagliato, è Il Matrimonio del Cielo e dell’Inferno; si salva però l’ultima parte con molte illustrazioni dell’autore e la superba appendice di Mario Diacono. Traduzioni di Giuseppe Ungaretti. Voto 3,5

    ha scritto il 

  • 5

    Al di là delle poesie di Blake, rese ancor più belle e visionarie dalla traduzione di Ungaretti, il volume offre interessanti approfondimenti, come ad esempio l'utile appendice su 'Simboli e probabili fonti' che suggerisce alcune chiavi di interpretazione ai versi misteriosi di questo genio misti ...continua

    Al di là delle poesie di Blake, rese ancor più belle e visionarie dalla traduzione di Ungaretti, il volume offre interessanti approfondimenti, come ad esempio l'utile appendice su 'Simboli e probabili fonti' che suggerisce alcune chiavi di interpretazione ai versi misteriosi di questo genio mistico.

    ha scritto il 

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