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Visioni dal futuro

Di

Editore: Fanucci

4.2
(129)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 312 | Formato: Altri

Isbn-10: 8834710428 | Isbn-13: 9788834710425 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: M. Nati , R. Duranti , P. Prezzavento

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Il cinema americano, e in particolare quello hollywoodiano, ha attinto concrescente interesse ai romanzi e ai racconti di Philip K. Dick, tentando ditradurne in immagini la potenza visionaria e di assecondarne le straordinarieinvenzioni narrative. "Visioni dal futuro" raccoglie, in un solo volume,tutte le opere di Dick che sono state tradotte in film, come "Ma gli androidisognano pecore elettriche?", il romanzo da cui Ridley Scott ha tratto "BladeRunner", e i racconti che hanno ispirato le pellicole "Atto di Forza", di PaulVerhoeven, "Minority Report" di Steven Spielberg e "Paycheck" di John Woo.
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  • 4

    Non avevo mai approcciato questo genere di lettura fantascientifica perché ero convinto non potesse interessarmi e darmi quello che cerco in un buon libro. Ma mi sono altamente ricreduto: questo libro contiene davvero delle visioni dal futuro che mostrano quanto l'uomo sia sempre più convinto di ...continua

    Non avevo mai approcciato questo genere di lettura fantascientifica perché ero convinto non potesse interessarmi e darmi quello che cerco in un buon libro. Ma mi sono altamente ricreduto: questo libro contiene davvero delle visioni dal futuro che mostrano quanto l'uomo sia sempre più convinto di poter innalzarsi ad un livello superiore di esistenza mediante l'aiuto della tecnologia e della scienza, senza riuscirci. Il risultato di questo tentativo di ascesa è una indiscutibile sconfitta se non del genere umano stesso, almeno dei valori etici e morali; è la morte dell'individualità a favore di una collettività che non riconosce minoranza, anzi la esclude dalla società pur di adempiere al suo proposito tecnocratico. Eppure in questo contesto all'individuo è lasciata una piccola, remota possibilità di resurrezione: ribellarsi ad un sistema opprimente e probabilmente creato su false promesse, tentare una fuga disperata senza certezze su dove fuggire e cosa trovare, affrontare la realtà di un mondo dai valori privi di fondamento e dignità... Cosa scegliere? E di chi fidarsi?

    ha scritto il 

  • 4

    L'ultima su Philip Dick

    Rapporto rinvenuto nel 2009 nella cassetta di sicurezza di Polkien, scrittore di fantascienza noto per la feroce invidia nei confronti di Philip Dick e recentemente deceduto per attacco cardiaco. Il rapporto è datato 1976, cioè 6 anni prima della morte di Philip Dick, della quale aveva presag ...continua

    Rapporto rinvenuto nel 2009 nella cassetta di sicurezza di Polkien, scrittore di fantascienza noto per la feroce invidia nei confronti di Philip Dick e recentemente deceduto per attacco cardiaco. Il rapporto è datato 1976, cioè 6 anni prima della morte di Philip Dick, della quale aveva presagito, cioè desiderato, le modalità

    La divisione Mens, agenzia segreta dell’OMU (Organizzazione Umanitaria Mondiale) ha assoldato P. Dick, sovrastimato autore di fantascienza, affinché le sue visioni pessimistiche costituiscano una traccia nella prevenzione dei rischi da autodistruzione della tecnologia industriale e militare futura. Studi di psicologia sociale hanno infatti dimostrato quanto la produzione di elaborati fantascientifici sia in realtà il frutto della combinazione tra spinta creativo-artistica e spinte emotive: le spinte emotive, al contrario di quelle artistiche che sono libere ed arbitrarie, sono fortemente condizionate da modalità istintive e al contempo manifestano un inequivocabile legame con gli accadimenti del futuro prossimo. Gli studi del Mens sui rapporti tra fantascienza e storia hanno dimostrato senza ombra di dubbio il potere predittivo delle fantasie inerenti il futuro (che sono elaborazioni della paura o del desiderio di esso), risultato di millenni di allenamento dell’organismo umano alla lotta per la sopravvivenza: esso deve infatti adattarsi non solo alle minacce della realtà presente ma anche a quelle della realtà intuita come probabile.

    P. Dick, che si è sottoposto di buon grado alla collaborazione con la divisione Mens, non è tuttavia in grado di controllare la situazione. La cura di psicofarmaci cui viene sottoposto prende gradatamente il sopravvento sulla sua volontà e la sua tredicesima moglie, Kora, che sospetta il peggio, confida le proprie preoccupazioni a Grongo, il supervisore capo della divisione nonché migliore amico di Philip. Le risposte evasive di costui la convincono che sta facendo il doppio gioco e che sia in realtà una spia dei Mercurians, la colonia di terrestri emigrati su un pianeta artificiale centoventi anni fa e divenuti la principale minaccia per la Terra, che intendono ri-colonizzare. Forte dell’addestramento ricevuto nella sua precedente militanza nel controspionaggio dell’OMU, Kora riesce ad eliminare Grongo e, successivamente, a intrufolarsi nel centro nevralgico di Mens, dove scopre che Dick vive oramai incosciente, costretto ad una macchina cui rivela, in stato di delirio estatico permanente, le proprie visioni fantascientifiche. Scioccata, stacca velocemente Philip dalla macchina e se lo riporta a casa.

    Mentre Philip riposa nella stanza accanto racimolando le proprie forze per il recupero della coscienza, ella ascolta una registrazione rinvenuta nella giacca di Grongo, la registrazione di una riunione segreta tra i vertici di Mens e quelli dell’OMU. Nella riunione si prende atto che le visioni fantascientifiche di Philip rivelano lo sviluppo da parte dei Mercurians di una tecnologia telepatica finalizzata a pilotare la componente emotiva delle fantasie di Philip stesso, al fine di depistare lo studio delle tecnologie difensive della Terra dalle reali strategie d’attacco che i Mercurians vanno preparando. Nonostante la sconvolgente rivelazione, il principale fattore critico con cui bisogna fare i conti, sostiene Grongo, è un altro: è il sospetto, maturato in giorni e giorni di osservazione del comportamento sempre più insolito di Philip e delle sue capacità sempre più spiccate di influenzare le azioni altrui, che Philip stesso sia l’arma segreta dei Mercurians. E’ ragionevole supporre, continua Grongo, che la strategia dei Mercurians sia una strategia di distrazione, che utilizza telepaticamente Philip per distogliere l’attenzione da Philip stesso, il quale, già “invaso” dall’arma telepatica dei Mercurians, ne è diventato a sua volta un agente propagatore.

    Kora ascolta ancora atterrita queste parole quando sente i passi di Philip che, risvegliatosi dall’incoscienza artificiale alla quale era stato costretto da Grongo, entra nella stanza, alle sue spalle. Mentre Philip comincia suadentemente a parlarle ella sa già cosa fare: dopo aver disposto il pollice, l’indice ed il medio della mano destra nella posizione delle tre L si gira con calma e punta le tre dita in modo che l’indice prema al centro della fronte di Philip e contemporaneamente, guardandolo negli occhi, gli dice: “Và a ciapà l’öcc!”*. E’ la mossa segreta degli agenti del controspionaggio per indurre ipnoticamente nella vittima l’interruzione volontaria delle proprie funzioni neuro vegetative. Philip Dick verrà trovato poche ore dopo privo di vita, colpito da attacco cardiaco.

    Ma attraverso il contatto tra la fronte di Philip ed il dito indice di Kora per la prima volta è avvenuto il contagio dell’arma telepatica: la guerra dei Mercurians può iniziare e Kora ne è la prima combattente.

    *”Prendi l’occhio”, traduzione dal sarezzese, dialetto arcaico scelto tra quelli più provvisti di richiami archetipali

    http://varipanum.blogspot.com/

    ha scritto il 

  • 4

    Ma gli androidi...: 4/5
    I labirinti della memoria: 3/5


    Info utili. Contiene gli stessi racconti della raccolta http://www.anobii.com/books/Rapporto_di_minoranza_e_alt… , con la differenza che questa comprende:
    - il romanzo (racconto lungo, direi) ...continua

    Ma gli androidi...: 4/5 I labirinti della memoria: 3/5

    Info utili. Contiene gli stessi racconti della raccolta http://www.anobii.com/books/Rapporto_di_minoranza_e_altri_racconti/9788834708880/0189e0139aacfd0948/ , con la differenza che questa comprende: - il romanzo (racconto lungo, direi) Ma gli androidi... - I labirinti della memoria al posto di La formica elettrica

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Ma androidi sognano pecore elettriche
    L'ho finito una settimana fa e mentre lo leggevo continuavo a chiedermi se mi piacesse o no. Poi ho guardato il film e mi sono trovata a riflettere meglio su alcuni passaggi e particolari del romanzo, proprio stimolata dal "ribaltamento" che ne fa la v ...continua

    Ma androidi sognano pecore elettriche L'ho finito una settimana fa e mentre lo leggevo continuavo a chiedermi se mi piacesse o no. Poi ho guardato il film e mi sono trovata a riflettere meglio su alcuni passaggi e particolari del romanzo, proprio stimolata dal "ribaltamento" che ne fa la versione cinematografica. E' una narrazione densa, che va oltre a ciò che racconta nello svolgimento della storia. Voto: 3 stelle e mezzo

    Ricordiamo per voi Su questo racconto nessun dubbio: breve, ben costruito, divertente. In una parola: BELLO. Voto: 4 stelle

    Modello 2 Altro racconto dalla costruzione impeccabile. Su una Terra postatomica i robot si liberano dal controllo umano e sterminano i sopravvissuti. La trama, detta così, poteva dar vita a un racconto banale, ma Dick sa il fatto suo e lo dimostra. Voto: 4 stelle

    Impostore Mi ha preso meno dei 2 precedenti, forse per la sua brevità e velocità, ma anche qui si percepisce la bravura nel costruire storie e situazioni. Voto: 3 stelle e mezzo

    Rapporto di minoranza Un racconto sul tempo e sul concetto di scelta. Anche qui la costruzione della storia è impeccabile! Voto: 4 stelle

    I labirinti della memoria Anche qui, condensati in 30 pagine, troviamo tutti i temi che stanno a cuore a Dick: la memoria, il tempo, potere economico e organismi di controllo. Letto subito dopo Rapporto di minoranza perde un po' di forza, ma è comunque un buon racconto. Voto: 3 stelle e mezzo

    Ho finito l'ultimo racconto, chiuso il libro e ho pensato: ne voglio ancora!

    ha scritto il 

  • 4

    "Ma gli androidi sognano pecore elettriche" è semplicemente stupendo, le atmosfere noir e la psicologia del personaggio principale, un cacciatore di androidi, è resa benissimo. Il film che ne è stato tratto si allontana moltissimo dalle intenzioni del libro, pur rimanendo un capolavoro.


    "R ...continua

    "Ma gli androidi sognano pecore elettriche" è semplicemente stupendo, le atmosfere noir e la psicologia del personaggio principale, un cacciatore di androidi, è resa benissimo. Il film che ne è stato tratto si allontana moltissimo dalle intenzioni del libro, pur rimanendo un capolavoro.

    "Ricordiamo per voi" è invece mille volte superiore al film che ne è stato tratto: "Atto di forza". E' un racconto molto strano, quasi grottesco, ma affascinante, a suo modo.

    "Modello due" un bel racconto che mi ha ricordato non poco "Terminator". Abbandonate atmosfere noir e la terra, questo racconto è fantascienza pura. Il film che ne è stato tratto è un comune horror anni '90 abbastanza interessante.

    "Impostore" breve ma bellissimo. Non ho visto il film che ne è stato tratto.

    "Rapporto di minoranza" è molto interessante, anche se mi ha ricordato i toni tragici dell' opera antica ellenica, soprattutto i concetti di "oracolo" che prevede un omicidio prima che avvenga, è il destino del protagonista, che in un modo o nell' altro compirà l' azione che gli è stata predetta.

    "I labirinti della memoria" è intrigante, m ricorda troppo "Ricordiamo per voi". "Paycheck", il film che ne è stato tratto, è un buon film d' azione con attori del calibro di Ben Affleck ed Uma Thurman. Un normale film americano.

    ha scritto il 

  • 5

    Classici & Curiosità

    Appassionati di Dick a parte è interessante per tutti coloro che vogliono conoscere i racconti da cui sono nati dei grandi film di fantascienza. Poche pagine rendono appieno l'idea dei "mondi" in cui l'autore vuole portarci. Consigliatissimo a chi vuole conoscere il grande scrittore.

    ha scritto il