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Visions

Libro di sangue - Volume Cinque

Di

Editore: Sonzogno

3.8
(83)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 227 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 884542216X | Isbn-13: 9788845422164 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: P. Spinelli

Genere: Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Un macabro massacratore dal nome dolcissimo; una comunità di vecchi pazzi chetiene in pugno il mondo; sensuali fanciulle dai corpi lucenti che abitano inuna piscina e mutano continuamente aspetto; apparizioni spettrali che apronola via d'accesso a un'orribile città dei morti. Quattro raccontiraccapriccianti e venati di un sottile erotismo.
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  • 4

    Quattro stelle scarse...

    L'impressione che si ricava al termine della lettura è che a questi racconti di Barker manchi sempre un soldo per fare un baiocco...la costruzione della vicenda è fatta anche bene ma poi si perde sovraccaricando la narrazione di momenti francamente inutili e particolari (splatter) ridondanti....< ...continua

    L'impressione che si ricava al termine della lettura è che a questi racconti di Barker manchi sempre un soldo per fare un baiocco...la costruzione della vicenda è fatta anche bene ma poi si perde sovraccaricando la narrazione di momenti francamente inutili e particolari (splatter) ridondanti....

    Il racconto migliore, per me, è "I figli di Babele", davvero notevole, forse non a caso in quanto l'unico non di stampo "orrorifico" e che quindi n on soffre dei difetti sopracitati.

    Peccato perché sarebbe bastato poco di più per realizzare dei capolavori:l'immaginazione di Barker non è inferiore a quella di nessun altro autore.

    ha scritto il 

  • 4

    racconti horror del vero "maestro"....

    il 5° capitolo della saga i Libri di Sangue di uno degli autori che maggiormente la critica avrebbe dovuto considerare.
    Invece è sempre e solamente Stephen King !
    Clive Barker, non solo non è da meno, ma il creatore dei "supplizianti"/Cenobiti (vedi Hellraiser) è il vero visonario all ...continua

    il 5° capitolo della saga i Libri di Sangue di uno degli autori che maggiormente la critica avrebbe dovuto considerare.
    Invece è sempre e solamente Stephen King !
    Clive Barker, non solo non è da meno, ma il creatore dei "supplizianti"/Cenobiti (vedi Hellraiser) è il vero visonario all' H.P.Lovercraft/E.A.Poe dei nostri tempi....
    Per gli amanti del genere, da leggere sempre !

    ha scritto il 

  • 3

    Forever Young (i want to be).

    Così anni ottanta.
    Leggerlo oggi è come andare a un concerto dei Franz Ferdinand, però vestiti come Tony Esposito e con il greatest hits di Sabrina Salerno in loop nell'iPod.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Adoro Clive, non solo per le sue storie visionarie e paurose, ma anche per i messaggi che vuol mandare. Le mie preferite sono state "Il proibito" e "I figli di Babele", su cui vorrei fare delle riflessioni.


    "Il proibito" l'ho trovata davvero... davvero.. non credo esista un aggett ...continua

    Adoro Clive, non solo per le sue storie visionarie e paurose, ma anche per i messaggi che vuol mandare. Le mie preferite sono state "Il proibito" e "I figli di Babele", su cui vorrei fare delle riflessioni.

    "Il proibito" l'ho trovata davvero... davvero.. non credo esista un aggettivo per descriverla, ecco. E tutti sapevano di Candyman. La città lo nascondeva, gli aveva dato un rifugio e lo cibava di esseri umani come se fosse un cagnolino da tenere a bada. Ci vedo un po' la società di oggi. Tutti sanno, ma nessuno si muove per far nulla. Così come Candyman uccideva e in suo onore si facevano anche dei grandi falò, allo stesso modo la società di oggi guarda, sa, ma non fa nulla per cambiare le cose. Fa finta di non sapere, quando dovrebbe agire. E alla fine la stessa Helen, la ragazza che sospettava di questi omicidi, ha investigato e ha capito, è stata trascinata dentro a questa specie di oblio, e ne rideva con lo stesso Candyman, lasciandosi bruciare da quel falò. E come rideva, non solo perché suo marito che non l'amava affatto, la guardava bruciare sbalordito, con un senso di colpa che si sarebbe portato sulle spalle a vita, ma penso ridesse anche per quella società che non ha mai preso una posizione, ha preferito lasciarsi comandare da altri, nonostante si abbia le forze per abbattere il sistema. Mi domando se la gente non abbia bisogno di aver paura, di sentirsi costretta a seguire qualcosa, cosi come si sente di credere in un Dio...
    "Dolci a chi è dolce" - Questo è il motto di Candyman, e non so voi, ma a me mette una paura assurda.

    "I Figli di Babele" mi è sembrata quasi cosi ovvia, in modo positivo, che credo possa essere una storia vera, di quelle in cui dici "Caspita! Perché non ci ho mai pensato prima?". Con ovvia non intendo assolutamente prevedibile o scontata, anzi tutt'altro. Clive racconta di un edificio che fanno scambiare per un manicomio, ma è tutt'altro. Un gruppo di anziani comanda le sorti del pianeta, affidandosi al caso. Per questo i politici, sapendo che qualunque cosa avrebbero fatto non contava, non hanno mai preso il loro lavoro con serietà e si sono concessi all'ozio, e a godersi la vita, non importandosene delle sorti della loro nazione. Sanno che ci sarà sempre qualcun'altro a decidere per loro. E quando questo qualcun'altro passerà a miglior vita, come si suol dire, si troveranno dei sostituti che inizialmente saranno orgogliosi della loro posizione di veri e propri comandanti del mondo (Chi non ha mai sognato di essere il padrone della Terra?) , ma poi capiranno che nemmeno a loro interessa più di tanto del loro bel pianeta.

    ha scritto il 

  • 4

    Un altro libro di sangue; quattro racconti del sovrannaturale firmati Clive Barker.
    1) Il Proibito
    2) La Madonna
    3) I Figli Di Babele
    4) Nella Carne

    letto in quattro notti, di nuovo fenomenale Barker per la sua capacità di narrare storie incredibili e spaventose. il top ...continua

    Un altro libro di sangue; quattro racconti del sovrannaturale firmati Clive Barker.
    1) Il Proibito
    2) La Madonna
    3) I Figli Di Babele
    4) Nella Carne

    letto in quattro notti, di nuovo fenomenale Barker per la sua capacità di narrare storie incredibili e spaventose. il top della raccolta è sicuramente "Il Proibito" con la scena in cui viene descritta la camera piena di graffiti e la faccia disegnata, davvero suggestiva. A seguire c'è "Nella carne", devo dire che definirlo agghiacciante è poco, mi ha reso la quarta notte di lettura difficile... Bel libro

    ha scritto il 

  • 4

    Benché lo consideri anche straordinario romanziere, è il Barker autore di racconti che preferisco.
    I suoi “Books of Blood” sono autentiche perle del genere horror, l’immersione in un mondo dove la carne si piega all’incubo e appena un po’ più in là della luce si spalanca un mondo diverso, co ...continua

    Benché lo consideri anche straordinario romanziere, è il Barker autore di racconti che preferisco.
    I suoi “Books of Blood” sono autentiche perle del genere horror, l’immersione in un mondo dove la carne si piega all’incubo e appena un po’ più in là della luce si spalanca un mondo diverso, conturbante come solo certi incubi sanno esserlo.
    Non fa eccezione “Visions” (“Books of blood” Vol. V). Vi pulsa all’interno la materia di sangue di cui recita il titolo originale della raccolta, anche se – a differenza dei volumi precedenti –questa pare più permeata intorno al concetto di Mito.
    Sarebbe più giusto parlare, in realtà, di mitologia, non intesa però nell’accezione classica. Quella evocata da Barker è una mitologia che trae linfa dal mondo moderno.
    Così in “Il Proibito” al centro del racconto ci sono i graffiti, con tutta l’inquietante carica eversiva e la valenza cultuale che permea queste moderne rappresentazioni di divinità pagane suburbane mentre in “La Madonna”, una piscina, uno dei luoghi eretti dalla società a simbolo del benessere fisico, diventa viatico di un percorso di disfacimento del corpo.
    All’apparenza più “classico” il racconto “Nella carne”, imperniato su evocazioni e vendette, anche se la dimensione altra che l’autore crea è lo specchio più fedele (e, per paradosso, più deformante) della morale comune e di come finiamo spesso per piegarla in maniera arbitraria ai nostri desideri, anche a quelli più inconfessabili.
    Assolutamente beffardo infine “I figli di Babele”, dove non c’è traccia di horror ma badilate dell’orror vacui che impronta l’operato di chi è chiamato a reggere le fila di questa società sempre più schizofrenica e non sa come fare (la soluzione proposta da Barker tra le righe è quanto di più feroce mi sia mai capitato di leggere).
    “Visions” abbonda di creature amorfe che, d’acchito, suscitano paura; spesso però ne provoca ancora di più leggere in queste pagine di umani incapaci di provare sentimenti, di mostrare pietà, di stabilire relazioni affettive che non siano altro che l’amara alternativa alla solitudine.
    E osservando questo misero campionario di umanità che con poche pennellate lo scrittore tratteggia meglio di qualsiasi analisi sociologica, ci si chiede chi siano i veri mostri. Quelli che emergono dalle docce di una piscina abbandonata o dalla cella di un carcere, oppure gli umani che, imbattendosi in essi, provano repulsione ma non riescono mai a biasimare se stessi per la propria “mostruosità” morale?
    La risposta, credetemi, non è affatto scontata.

    Voto: 9

    ha scritto il 

  • 4

    Quinto Libro di Sangue.
    Il primo racconto è Il Proibito, da questo è stato tratto il film Candyman - Terrore dietro lo specchio, che come quasi sempre succede, è un prodotto inferiore rispetto al collega cartaceo. E rimane anche il miglior racconto del volume. Meritevole anche I Figli di Bab ...continua

    Quinto Libro di Sangue.
    Il primo racconto è Il Proibito, da questo è stato tratto il film Candyman - Terrore dietro lo specchio, che come quasi sempre succede, è un prodotto inferiore rispetto al collega cartaceo. E rimane anche il miglior racconto del volume. Meritevole anche I Figli di Babele.

    ha scritto il