Vita

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Publisher: Farrar Straus Giroux

3.9
(1879)

Language: English | Number of Pages: 448 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Italian , French , German , Spanish

Isbn-10: 0374284954 | Isbn-13: 9780374284954 | Publish date: 

Translator: Virginia Jewiss

Also available as: Paperback , Others

Category: Biography , Fiction & Literature , History

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Book Description
In April 1903, the steamship Republic spills more than two thousand immigrants onto Ellis Island. Among them are Diamante, age twelve, and Vita, nine, sent by their poor families in southern Italy to make their way in America. Amid the chaos and splendor of New York, the misery and criminality of Little Italy, and the shady tenants of Vita's father's decrepit Prince Street boarding house, Diamante and Vita struggle to survive, to create a new life, and to become American. From journeys west in search of work to journeys back to Italy in search of their roots, to Vita's son's encounter with his mother's home town while serving as an army captain in World War II, Vita touches on every aspect of the heartbreaking and inspiring immigrant story.The award-winning Italian author Melania G. Mazzucco weaves her own family history into a great American novel of the immigrant experience. A sweeping tale of discovery, love, and loss, Vita is a passionate blend of biography and autobiography, of fantasy and fiction.
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  • 3

    Vita e Diamante, due ragazzini di 9 e 12 anni, e il loro viaggio in America in cerca di cambiamenti, con tante aspettative e tanti sogni...Non fanno in tempo a sbarcare a Ellis Island,che si ritrovera ...continue

    Vita e Diamante, due ragazzini di 9 e 12 anni, e il loro viaggio in America in cerca di cambiamenti, con tante aspettative e tanti sogni...Non fanno in tempo a sbarcare a Ellis Island,che si ritroveranno catapultati in una realtà alquanto dura. Con se non hanno niente, se non una federa a righe sbiadita e qualche soldo cucito nelle mutande...
    Il libro alterna momenti molto toccanti ad altri dove la Mazzucco si perde, questi fanno in modo che il libro si allunghi inutilmente e perda cosi scorrevolezza, appesantendo il racconto...
    Mentre leggevo piu volte ho pensato che fosse "un'opera prima" anche se non lo è,
    bella narrazione ma confusionaria, acerba..Molte pagine in meno e qualche taglio avrebbero, secondo me giovato...

    said on 

  • 4

    da leggere e da far leggere per sapere cosa veramente c' è nel nostro passato. E non dare giudizi a vanvera sul nostro presente...

    said on 

  • 4

    Ingredienti: due giovanissimi emigranti italiani a New York ad inizio ‘900 in lotta per una vita migliore, un militare americano in Italia durante la seconda guerra mondiale alla ricerca delle proprie ...continue

    Ingredienti: due giovanissimi emigranti italiani a New York ad inizio ‘900 in lotta per una vita migliore, un militare americano in Italia durante la seconda guerra mondiale alla ricerca delle proprie origini, una scrittrice che ricostruisce-rimescola-reinventa tessere di storia familiare di un secolo prima, un domino di antenati a contatto con transatlantici, ferrovie, guerre mondiali, Mano Nera e…Charlie Chaplin.
    Consigliato: agli intolleranti verso ogni straniero (ignoranti delle proprie radici), agli osservatori delle combinazioni imprevedibili causate dalle deviazioni dei binari della storia.

    said on 

  • 4

    Ottimo libro per capire cosa vivono i migranti quando fuggono da una realtà disastrosa, in cerca di una vita decente. Dovrebbero leggerlo tutti i "neo-populisti" per rendersi conto di cosa dicono e co ...continue

    Ottimo libro per capire cosa vivono i migranti quando fuggono da una realtà disastrosa, in cerca di una vita decente. Dovrebbero leggerlo tutti i "neo-populisti" per rendersi conto di cosa dicono e cosa vogliono fare.
    E' stata una sorpresa per me sapere che in 100 anni, 16 milioni di italiani sono andati in America

    said on 

  • 3

    Discontinuo

    Il libro alterna capitoli che si leggono tutti d'un fiato ad altri poco scorrevoli, per non dire noiosi. I personaggi son ben delinati e hanno una loro profondità psicologica, ma la vicenda, per non s ...continue

    Il libro alterna capitoli che si leggono tutti d'un fiato ad altri poco scorrevoli, per non dire noiosi. I personaggi son ben delinati e hanno una loro profondità psicologica, ma la vicenda, per non stancare il lettore, meritava una sintesi maggiore.
    Lo consiglio ma non troppo.

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  • 3

    Emigranti italiani negli USA

    La storia di per sè è carina, e riporta alla memoria di chiunque un qualsiasi parente che ha tentato la fortuna trasferendosi con la propria famiglia in altre nazioni o, come in questo caso, continent ...continue

    La storia di per sè è carina, e riporta alla memoria di chiunque un qualsiasi parente che ha tentato la fortuna trasferendosi con la propria famiglia in altre nazioni o, come in questo caso, continenti, facendo riflettere su cosa volesse dire emigrare, specialmente ad inizio del secolo scorso. Nonostante "l'inchiesta storica" sulle radici della sua famiglia, il testo è poco scorrevole, e in diversi punti mi è sembrato allungato di proposito. Tutto sommato, mi sento di consigliarlo.

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  • 0

     “La vita è adesso. Non nel futuro, che potrebbe non venire, non nel passato, che s'è dissolto - siamo noi, qui, ora, come ci siamo ritrovati, con quello che sentiamo.."

    Lui è taciturno, orgoglioso e temerario. Lei istintiva, gelosa;Vita e Diamante, due ragazzini di dodici e nove anni, sono i protagonisti di una storia,scritta da Melania Mazzucco e pubblicata nel 2003 ...continue

    Lui è taciturno, orgoglioso e temerario. Lei istintiva, gelosa;Vita e Diamante, due ragazzini di dodici e nove anni, sono i protagonisti di una storia,scritta da Melania Mazzucco e pubblicata nel 2003,che rappresenta oltre alla loro vita anche quella di tanti altri italiani partiti all’inizio del ventesimo secolo dalla terra natia per trovare fortuna nella sognata e tanto lontana America. La loro amicizia con l’arrivo a New York si presenterà assai tormentata e lunga tutta una vita. Melania Mazzucco, con un linguaggio sapiente e curato, ci racconta alcune vicende degli italiani d’America e, attraverso i protagonisti, anche la storia della propria famiglia, per la precisione del nonno.
     I due ragazzini giunti a New York sono parte del “sogno americano”. Vita vive con il padre mentre Diamante in una piccola pensione nel quartiere di Little Italy.Subito Vita fa i conti con una realtà ancor più dura di quella lasciata in Italia infatti viene a conoscenza della crudeltà, della fame,dei ricatti della mafia italiana e anche della violenza in generale.
    L’amore dei due ragazzini continua, negli anni, ad essere solido anche se i loro destini sono diversi. La loro è una storia memorabile, fatta di puro sentimento, nonostante vengano separati da una distanza infinita e per lungo tempo.Avranno però l’occasione di ritrovarsi;sono cambiati, più adulti e Diamante porta in sé una malattia ai reni, frutto di sforzi e sofferenze, una “malattia che si chiama America”.
    Vita, invece, con gli anni riuscirà a sopravvivere all’esistenza americana, non sarà vittima di un triste destino, anzi migliorerà la sua condizione economica, portando sempre dentro di sé il ricordo di quell’amore.
    Non è solo un romanzo, bensì anche una ricerca fatta dall’autrice stessa. La narrazione risulta comunque avvincente, a tratti commovente, opera della scrittura chiara e toccante di Melania Mazzucco.
    -httpbeyo.

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  • 4

    E sèmm partii.

    “…il pericoloso afflusso di stranieri indesiderati che si stanno rovesciando su di noi […] non è solo sgradito ma nocivo al benessere del nostro paese. Voi dite che è nostro dovere aprire le porte agl ...continue

    “…il pericoloso afflusso di stranieri indesiderati che si stanno rovesciando su di noi […] non è solo sgradito ma nocivo al benessere del nostro paese. Voi dite che è nostro dovere aprire le porte agli oppressi di tutto il mondo, e dal momento che una persona è povera e infelice nel paese in cui è nata può reclamare la nostra ospitalità come un diritto. Ma le nostre leggi per l’immigrazione sono troppo lassiste. Guardate nelle nostre prigioni, negli istituti di pena, guardate il numero di omicidi e crimini quotidiani: sono tutti commessi da stranieri. E perché questi stranieri selvaggi e col sangue caldo sono sempre armati di stiletti o revolver? […] Si, bisogna bloccare in ogni modo questo flusso indiscriminato. Per quaranta o cinquantanni la porta deve restare chiusa contro questo genere di immigrati.
    Samuel Conkey (Brooklyn, 28 aprile 1903) ”
    Ma potrebbe essere pure Mario Rossi (Roma, 27 marzo 2016), dimentico che suo nonno o bisnonno era uno di quegli stranieri selvaggi a Brooklyn nel 1903.

    Ecco, “Vita” è innanzitutto una storia di migranti italiani, partiti “per questa America sognata in fretta / la faccia doppia come una moneta / e una valigia con dentro niente”; partiti per cambiare la propria vita, ma senza sapere se li aspettasse un grattacielo o una rivoltella; partiti senza sapere se sarebbero stati “poi simpatici alla Libertà” *.

    Ma “Vita” è anche Vita che balla scalza, “coi piedi maliziosi e sporchi”; Vita che ama in un modo che non aveva mai immaginato possibile e forse non lo era; Vita “arruffata, dinamica, distratta. Luminosa. Bella”; Vita che non vuole tenere i piedi per terra per non perdere le ali.

    Vita dunque, anche se costa cara: perché “vivere dove non possiamo essere feriti – intaccati o ghermiti dal dolore e dal disincanto – non è vita”.

    * da “E sèmm partii” di Davide Van De Sfroos: se vi va, la trovate nella pagina del libro, nel box “Musica & Video”.
    (Ma potrei mettere pure “Furestee” e “Loena de picch”.
    E “La balera”, nella versione live con la coda strumentale che sembra non finire mai.
    E magari anche “Trenu trenu”…
    Dimmelo, Melania Mazzucco: ascoltavi il buon Bernasconi mentre scrivevi questo libro?)

    said on 

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