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Vita

Premio Strega 2003

Di

Editore: Utet

3.9
(1686)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 583 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Spagnolo

Isbn-10: 8802075476 | Isbn-13: 9788802075471 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback

Genere: Biography , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
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  • 5

    Attraverso la storia di una famiglia - i Mazzucco - navighiamo nei primi del 1900, quando gli italiani partivano per inseguire il sogno americano.
    Ricostruendo la storia dei proprio antenati, la scrittrice disegna una storia attuale, scorrevole, piacevole, emozionante..

    Si parla tant ...continua

    Attraverso la storia di una famiglia - i Mazzucco - navighiamo nei primi del 1900, quando gli italiani partivano per inseguire il sogno americano.
    Ricostruendo la storia dei proprio antenati, la scrittrice disegna una storia attuale, scorrevole, piacevole, emozionante..

    Si parla tanto, oggi, di immigrazione e di immigrati. Sento spesso persone che si lamentano, dimentichi che anche noi siamo stati immigrati. Gente indesiderata. Dago. Alla ricerca di qualcosa di meglio, alla conquista di qualcosa che non sempre è come immaginiamo. Perché non tutti quelli che partono riescono a trovare l'"AMERICA".. molti trovano miseria, stenti, morte.. .. elenchi di nomi partiti con un sogno e poi.. e poi il sogno si infrange per una morte prematura, cruda.. e il sogno Americano va a farsi fottere - anche per chi è rimasto in Italia e attende che il parente torni ricco e affermato..

    Questo libro ci racconta gli italiani in America, agli inizi del 1900.
    Questo libro ci ricorda quello che siamo stati e che disprezziamo.
    Ci racconta quello che stiamo tornando ad essere - immigrati - illudendoci di essere migliori di chi, l'America, viene a cercarla in Italia.

    ha scritto il 

  • 1

    Sono cresciuta con i racconti sull'immigrazione, i miei nonni e bisnonni erano emigrati. La prossima volta che vorrò ripassare tutti i luoghi comuni sull'imigrazione del sud lo rileggerò. L'ho trovato brutto, pesante e falso. Non si può analizzare un fenomeno dando per scontate le sue cause.

    ha scritto il 

  • 0

    Nel 1903 Vita e Diamante, nove anni lei, dodici lui, sbarcano a New York. Dalla miseria delle campagne del Mezzogiorno vengono catapultati in una metropoli moderna, caotica e ostile. Vita è ribelle, possessiva e indomabile, Diamante taciturno, orgoglioso e temerario. Li aspettano sopraffazione, v ...continua

    Nel 1903 Vita e Diamante, nove anni lei, dodici lui, sbarcano a New York. Dalla miseria delle campagne del Mezzogiorno vengono catapultati in una metropoli moderna, caotica e ostile. Vita è ribelle, possessiva e indomabile, Diamante taciturno, orgoglioso e temerario. Li aspettano sopraffazione, violenza e tradimento. Ma anche occasioni di riscatto, la scoperta dell'amicizia e, soprattutto, l'amore. Che si rivelerà piú forte della distanza, della guerra, degli anni. Questo fortunato romanzo, epico e favoloso, commovente e amaro, continua a incantare i lettori di tutto il mondo. Dando voce a un coro di personaggi perduti nella memoria, Melania Mazzucco tesse i fili di una narrazione che è insieme familiare e universale. La storia di tutti quelli che hanno sognato - e sognano - una vita migliore.
    (recensione tratta da www.einaudi.it)

    ha scritto il 

  • 2

    "Limbo", contro ogni mia aspettativa visto il contesto del romanzo (la storia di una donna soldato), mi è piaciuto moltissimo.
    Mi sono quindi tuffata in Vita, sperando di ritrovare la stessa capacità di coinvolgimento.

    Parte bene la Mazzucco in questo romanzo, intrecciando i ricordi ...continua

    "Limbo", contro ogni mia aspettativa visto il contesto del romanzo (la storia di una donna soldato), mi è piaciuto moltissimo.
    Mi sono quindi tuffata in Vita, sperando di ritrovare la stessa capacità di coinvolgimento.

    Parte bene la Mazzucco in questo romanzo, intrecciando i ricordi della propria famiglia con le intenzioni letterarie ma poi si perde. Nella seconda metà del libro infatti, o forse un po' prima, l'esigenza di ricostruire fedelmente la biografia della famiglia Mazzucco prende il sopravvento sull'aspetto narrativo del romanzo e allora il racconto incespica, si ripete, si infila in vicoli ciechi e perde la sua capacità di essere universale e di avvincerti per portanti con sé.
    Ma se la storia finisce con l’annoiare lo stile resta sempre alto ed intrigante.
    A conti fatti, ora, devo solo scegliere il suo prossimo romanzo.

    ha scritto il 

  • 3

    Rimango con l'amaro in bocca al termine di questa lettura. Mi aspettavo onestamente un qualcosa in più. Se da un lato gli aspetti storici dell'immigrazione italiana negli Stati Uniti sono veramente molto interessanti, dall'altro l'intreccio non mi è piaciuto per niente in particolare la scelta di ...continua

    Rimango con l'amaro in bocca al termine di questa lettura. Mi aspettavo onestamente un qualcosa in più. Se da un lato gli aspetti storici dell'immigrazione italiana negli Stati Uniti sono veramente molto interessanti, dall'altro l'intreccio non mi è piaciuto per niente in particolare la scelta di non seguire una progressione temporale degli eventi.
    Di contro leggere Vita mi ha fatto venire voglia di approfondire quel periodo di inizio 900 e del grande flusso migratorio, non solo italiano, verso gli States.

    ha scritto il 

  • 5

    È un romanzo che consiglierei volentieri a tutti quelli che fanno discorsi beceri e idioti sulla situazione dell'Italia di oggi, paese d'immigrazione, e ignorano o dimenticano (più o meno volutamente) che in un passato neanche troppo lontano eravamo NOI quei poveracci che s'imbarcavano e attraver ...continua

    È un romanzo che consiglierei volentieri a tutti quelli che fanno discorsi beceri e idioti sulla situazione dell'Italia di oggi, paese d'immigrazione, e ignorano o dimenticano (più o meno volutamente) che in un passato neanche troppo lontano eravamo NOI quei poveracci che s'imbarcavano e attraversavano l'oceano allettati da promesse mitiche per trovare un lavoro che desse da mangiare alla propria famiglia. È una riflessione che fa anche l'autrice alla fine e che mi sento di condividere in pieno.
    Vita è un romanzo che tiene poco conto dell'ordine degli eventi e che non definisce quanto sia vero e quanto inventato, ma forse è giusto così. È il recupero della storia particolare dell'autrice e allo stesso tempo un ritratto di un'epoca. Amo molto lo stile della Mazzucco e anche questo romanzo mi è piaciuto davvero tanto.

    ha scritto il 

  • 4

    Il rapporto tra storia e letteratura, l'indagine su quel sottile confine che separa realtà e finzione, è - mi sembra - al centro della letteratura della Mazzucco. Ma in Vita si arricchisce di una sfumatura ulteriore, poiché l'inchiesta si rivolge alla storia della propria famiglia e, con essa, al ...continua

    Il rapporto tra storia e letteratura, l'indagine su quel sottile confine che separa realtà e finzione, è - mi sembra - al centro della letteratura della Mazzucco. Ma in Vita si arricchisce di una sfumatura ulteriore, poiché l'inchiesta si rivolge alla storia della propria famiglia e, con essa, alle leggende che si intrecciano e saldano con la verità. Perché, come la scrittrice stessa sottolinea, la memoria - quella individuale, ma anche quella collettiva - è un organo eminentemente creativo e non un archivio ordinato e lineare. Così anche la storia d'amore di Diamante e Vita, iniziata sul piroscafo inglese Republic che li porta a New York bambini nel 1903, attraversa un secolo e scavalca le strade segnate dalle possibilità e quelle dritte dell'attualità. Gli occhi neri di Vita sono gli stessi di Melania, anche se tra loro non c'è alcun legame di sangue. A questa premessa della propria esistenza la scrittrice dà la consistenza fantastica di un personaggio alla Amado: Vita è un nodo di vitalità e sensualità, è il presente che combatte contro l'oblio del passato e l'illusione del futuro. Tra tante identità labili, è l'ancora pesante che tutti trattiene, la massa gravitazionale che tutti attira e confina nella sua orbita. Diamante, invece, scivola via dalla storia perché troppo legato al passato e proteso su un futuro che gli sfugge. Attorno a loro, una galleria straordinaria di personaggi che, come in uno specchio deformato, somigliano tanto ai derelitti che oggi cercano un riscatto sulle nostre strade. Estremamente preciso sotto il profilo storico, Vita è però assolutamente un romanzo. Che ancora una volta ci insegna cosa la letteratura può fare per renderci consapevoli di un passato che la storia, a volte, non è in grado di farci sentire sulla pelle.

    ha scritto il 

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