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Vita Brevis

A Letter to St Augustine

By

Publisher: Phoenix (an Imprint of The Orion Publishing Group Ltd )

3.7
(353)

Language:English | Number of Pages: 164 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , Spanish , German , French , Portuguese

Isbn-10: 0753804611 | Isbn-13: 9780753804612 | Publish date:  | Edition New Ed

Also available as: Hardcover , Mass Market Paperback , eBook

Category: Fiction & Literature , History , Philosophy

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Book Description
'Years have passed and much has changed since we two had our arms around each other. Thus what I write will perhaps be equally a letter to the whole Christian church, for today you are a man of great influence.'

In a second-hand bookshop in Buenos Aires, Jostein Gaarder makes an exciting find: a transcript of a letter to St Augustine, author of the famous Confessions, from Floria Aemilia, the woman he renounced for chastity.

Vita Brevis is both a classic love story, beautifully told, and a fascinating insight into St Augustine's life and that of his discarded concubine. It is up to the reader to determine its authenticity...

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  • 4

    Interessante, a tratti poetico , ne viene fuori una bella figura di donna e Agostino il grande padre della Chiesa ne esce come un uomo spaventato dalla vita e dall'amore e succube della madre .


    " Il mondo è tanto grande, e ne sappiamo così poco. E' anche la vita è troppo breve.... ...continue

    Interessante, a tratti poetico , ne viene fuori una bella figura di donna e Agostino il grande padre della Chiesa ne esce come un uomo spaventato dalla vita e dall'amore e succube della madre .

    " Il mondo è tanto grande, e ne sappiamo così poco. E' anche la vita è troppo breve....

    said on 

  • 4

    Vita brevis di Jostein Gaarder

    Jostein Gaarder, autore norvegese conosciuto ai più per “Il mondo di Sofia” e “La ragazza delle arance”, ha la straordinaria capacità – rarissima negli scrittori, che spesso fanno proprio l’inverso - di riuscire a far diventare comprensibili a noi “comuni mortali” le cose più complicate: la st ...continue

    Jostein Gaarder, autore norvegese conosciuto ai più per “Il mondo di Sofia” e “La ragazza delle arance”, ha la straordinaria capacità – rarissima negli scrittori, che spesso fanno proprio l’inverso - di riuscire a far diventare comprensibili a noi “comuni mortali” le cose più complicate: la storia dell’universo, la filosofia, la religione e l’amore. In “Vita brevis”, Gaarder dà voce all’amante di Sant’Agostino, battezzata dallo scrittore Floria Emilia. Compagna per dodici anni del grande padre della Chiesa, dal quale ebbe un figlio e dal quale venne abbandonata per seguire la strada della santità, Floria Emilia in questa lunga immaginaria missiva risponde alle Confessioni, esprime tutta la sua rassegnazione e la sua rabbia, ricorda il loro amore, racconta di sé e di Agostino. Ma non solo. Floria Emilia, infatti, ci spinge a riflettere su cosa sia l’amore, sulla contrapposizione che si può creare tra vita di coppia e realizzazione personale, sulla natura della fede e sulle sue conseguenze nelle relazioni amorose. Il risultato è un romanzo filosofico godibilissimo e molto scorrevole, in cui Floria Emilia si dimostra una donna forte, lucida, moderna, ma anche appassionata e pronta di fronte alle prove in cui è stata posta dalla vita. Una donna nella quale il lettore può senz’altro riconoscersi e trovare, tra le righe delle sue parole, delle risposte ai quesiti universali che tormentano tutti noi, nel IV secolo a.c. così come nel III millennio…

    RECENSIONE A CURA DI ZIABETTY

    Fonti: www.ilclubdellibro.it Passa a trovarci!

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  • 0

    Pagina 105, sì, mi può bastare. Nella mia immaginazione, questa donna biliosa è curva su se stessa e dotata di un grande naso bitorzoluto: tanto hanno evocato in me le sue sterili parole. Femmina e seducente quanto un paio di gambaletti color carne.

    said on 

  • 4

    E' stupefacente come un uomo (Gaarder) possa immedesimarsi in una donna di 1600 anni fa. Bello e intenso, soprattutto all'inizio.
    Poi, la pomposià dei riferimenti bibliografici e delle note a margine stanca. Sembra che lo scrittore ammicchi sornione solo a pochi eletti con retroterra culturale c ...continue

    E' stupefacente come un uomo (Gaarder) possa immedesimarsi in una donna di 1600 anni fa. Bello e intenso, soprattutto all'inizio. Poi, la pomposià dei riferimenti bibliografici e delle note a margine stanca. Sembra che lo scrittore ammicchi sornione solo a pochi eletti con retroterra culturale classico. Regalato ad una amica straniera, completamente digiuna di cultura classica e morale cattolica, sono stata spiazzata dal suo giudizio: "Erotisch!". L'ha definito.

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  • 3

    "Perché dovevo scoprire che cosa ci fosse nella filosofia che poteva separare una coppia di innamorati. Se ti fossi dato a un'altra donna, avrei forse desiderato vederla. Ma la mia rivale non era affatto una donna che potessi vedere con gli occhi, era un principio filosofico. Per poterti capire m ...continue

    "Perché dovevo scoprire che cosa ci fosse nella filosofia che poteva separare una coppia di innamorati. Se ti fossi dato a un'altra donna, avrei forse desiderato vederla. Ma la mia rivale non era affatto una donna che potessi vedere con gli occhi, era un principio filosofico. Per poterti capire meglio, dovevo dunque inoltrarmi per la stessa strada che tu avevi percorso. Dovevo studiare filosofia."

    "La vita è così breve che non possiamo permetterci di pronunciare una condanna a morte dell'amore. Prima dobbiamo vivere, Aurelio, poi possiamo filosofare."

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  • 3

    ebook scambiabile - Personale - Romanzo religioso, storico e straniero - Vita brevis

    Una donna, Floria, scrive ad Aurelio Agostino, vescovo d’Ippona: nessun refuso, lettore, si tratta proprio di Sant’Agostino. Che sia, si domanda Jostein, l’amatissima concubina nominata nelle “Confessioni”, poi allontanata per il voto d’astinenza?


    Il Codex, datato alla fine del Cinquecent ...continue

    Una donna, Floria, scrive ad Aurelio Agostino, vescovo d’Ippona: nessun refuso, lettore, si tratta proprio di Sant’Agostino. Che sia, si domanda Jostein, l’amatissima concubina nominata nelle “Confessioni”, poi allontanata per il voto d’astinenza?

    Il Codex, datato alla fine del Cinquecento, era stato probabilmente vergato in Argentina. Gaarder non nutre dubbi: è la copia di una lettera autentica. Sintassi, lessico e spirito del testo spingono a datare il testo alla tarda antichità. Consegnato alla Biblioteca Vaticana per ulteriori approfondimenti, il manoscritto è misteriosamente scomparso: Il Vaticano, giura il professore, “si ostina ad asserire di non aver mai ricevuto alcun Codex Floriae”.

    Così, questo libro si basa sulla traduzione d’un manoscritto comprato a Buenos Aires, fotocopiato prima che sparisse nei sotterranei della Santa Romana Chiesa e interiorizzato empaticamente.

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  • 2

    Mah...

    ...mi sembrava bella l'idea, ma l'ho trovato ridondante e un po' superficiale in alcuni aspetti, in altri meno. Mi pare di aver capito che si tratta di un'invenzione e trovo poco corretto farla passare per un documento storico. La lettura è scorrevole.

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  • 3

    La lettera d'amore di Flora Emilia a Sant'Agostino

    Un inno alla vita e all'amore terreno; ma anche un canto di dolore e di disperazione. È questo il senso della lunga lettera indirizzata ad Aurelio Agostino, il grande Padre della Chiesa, vissuto nel IV sec. d.C, da Floria Emilia, sua ex amante e madre del suo unico figlio. Una lettera mai venu ...continue

    Un inno alla vita e all'amore terreno; ma anche un canto di dolore e di disperazione. È questo il senso della lunga lettera indirizzata ad Aurelio Agostino, il grande Padre della Chiesa, vissuto nel IV sec. d.C, da Floria Emilia, sua ex amante e madre del suo unico figlio. Una lettera mai venuta alla luce, fino al 1995, quando Jostein Gaarder, spulciando tra gli scaffali di una vecchia libreria antiquaria di Buenos Aires, non s'imbatte nel prezioso codice. Un ritrovamento importante, poiché attraverso le struggenti parole di Floria prende forma una figura appena accennata nelle celebri Confessioni ed emergono i tratti di quell'unione felice. Dalla voce di Floria scaturisce, così, un racconto accorato e commovente, ironico fino al sarcasmo ma vibrante ancora di tenerezza e desiderio, in cui una donna, ferita nel proprio orgoglio, ma non rassegnata, si ribella alla perdita del proprio uomo, ponendo a lui, a se stessa e a noi le eterne domande sul divino, la natura umana e il significato dell'amore.

    "Ma non è forse una grave, sottile forma di infedeltà abbandonare l'amata per la salvezza della propria anima? Non sarebbe stato più facile per una donna sopportare di venire abbandonata perchè il proprio uomo desiderava sposarsi o perchè le preferiva un'altra donna? Ma non c'era altra donna nella tua vita, era solo alla tua anima che volevi più bene che a me. Era la tua anima che volevi custodire, quella stessa che un tempo aveva trovato requie presso di me."

    Poi d'un tratto ti fai più serio. Prima riporti le parole di Paolo, secondo il quale «è bene per l'uomo non toccare donna». E, caro Aurelio, perchè tiri in ballo solo quest'unico versetto? Credo lo si debba a qualcosa che ti porti dietro dai manichei. Non hai forse imparato alla scuola di retorica quanto può essere pericoloso estrapolare un'unica frae dal suo contesto?» (Flora Emilia) Voto: 7

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  • 4

    Bellissima l'idea di confrontare Augustino con se stesso, attraverso la lettera della donna che ha amato e ha lasciato, seguendo il desiderio della sua mamma.
    Tragico è che il pensiero di questo uomo ha influito tanto sulla cultura cristiana, molto di più di Gesu stesso.
    Come storia di amore pot ...continue

    Bellissima l'idea di confrontare Augustino con se stesso, attraverso la lettera della donna che ha amato e ha lasciato, seguendo il desiderio della sua mamma. Tragico è che il pensiero di questo uomo ha influito tanto sulla cultura cristiana, molto di più di Gesu stesso. Come storia di amore poteva essere più coinvolgente, sono alcune scene che si ripetono, forse non voleva allontanarsi troppo dal testo delle Confessioni

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