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Vita brevis

lettre de Floria AEmilia à Aurèle Augustin

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3.7
(372)

Language:Français | Number of pages: 248 | Format: Others | En langues différentes: (langues différentes) English , Italian , Spanish , German , Portuguese , Dutch , Swedish

Isbn-10: 2020320177 | Isbn-13: 9782020320177 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Mass Market Paperback

Category: Fiction & Literature , History , Philosophy

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Description du livre
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  • 3

    Bella l'idea da cui ha preso spunto il libro e cioè l'approfondimento della vita di Agostino da Ippona visto con gli occhi della donna che era stata la sua compagna di vita e la madre di suo figlio. I ...continuer

    Bella l'idea da cui ha preso spunto il libro e cioè l'approfondimento della vita di Agostino da Ippona visto con gli occhi della donna che era stata la sua compagna di vita e la madre di suo figlio. Il vescovo e santo della chiesa cattolica, sembra suggerire questo libro, in realtà ha fatto una scelta, forse non del tutto autonoma (la figura della madre - suocera non ne esce benissimo) che ha calpestato i sentimenti delle persone che amava e ha rinnegato i suoi stessi sentimenti di padre e marito per raggiungere una presunta perfezione cristiana. Lo svolgimento però è a tratti debole e ingenuo e questo penalizza il libro.

    dit le 

  • 3

    L'idea avrebbe meritato 5 stelle anche 6, peccato che lo stile non è affascinantissimo. Si narra della compagna di Sant'Agostino precedente la sua consacrazione a vescovo e della lettera della donna i ...continuer

    L'idea avrebbe meritato 5 stelle anche 6, peccato che lo stile non è affascinantissimo. Si narra della compagna di Sant'Agostino precedente la sua consacrazione a vescovo e della lettera della donna in risposta alle Confessioni. E' il tentativo di sovvertire un'immagine peccaminosa e piena di colpe dell'amore terreno che tanto ha fatto scuola dopo l'opera di Sant'Agostino. L'idea è quella di proporre un accesso al trascendente proprio attraverso l'amore terreno, la bellezza e tutti i sensi che Dio ci ha donato. Purtroppo Floria è assai delicata e le sue tesi troppo infarcite della timidezza e della riservatezza di una donna dell'epoca...Io ci sarei andata giù pesante!
    Inspira profondamente, ascolta il canto degli uccelli, guarda in alto la volta celeste, e assapora tutti i profumi. E’ questo il mondo, Aurelio, ed è qui e ora

    dit le 

  • 4

    Bella l'idea: una lettera scritta a Agostino - vescovo di Ippona, quello delle "Confessioni" - dalla donna con cui ha convissuto per una dozzina d'anni e che gli ha dato un figlio; poi allontanata per ...continuer

    Bella l'idea: una lettera scritta a Agostino - vescovo di Ippona, quello delle "Confessioni" - dalla donna con cui ha convissuto per una dozzina d'anni e che gli ha dato un figlio; poi allontanata per volontà della madre in preparazione di un matrimonio adeguato.
    E bella la realizzazione di quell'idea: Floria (nome di fantasia in quanto nelle Confessioni Agostino ne parla ma senza mai chiamarla per nome) che scrive citando brani delle confessioni e polemizzando con l'idea di un Dio che chiede di rinunciare all'amore e alle sensazioni di quel mondo che è opera di Dio. E Gaarder che inserisce note di esegesi della lettera, fortunosamente giunta nelle sue mani.

    Un'occasione, per parlare delle Confessioni, della vita di Agostino, delle sue scelte.
    Varie citazioni, dalle Confessioni, mi sono apparse moderne (nella loro negatività).
    Una è questa, molto italiana: "Ho molti amici potenti; anche senza darmi molto da fare, una presidenza posso averla".
    L'altra è l'immagine della donna come perdizione, di questi tempi molto islamica.

    dit le 

  • 2

    Se non fosse che ogni tanto mi ha strappato un sorriso (amaro)...e avrei voluto prendere Agostino e scuoterlo per farlo "rinsavire"... avrei dato una stella...
    Chissà cosa mi immaginavo che potessero ...continuer

    Se non fosse che ogni tanto mi ha strappato un sorriso (amaro)...e avrei voluto prendere Agostino e scuoterlo per farlo "rinsavire"... avrei dato una stella...
    Chissà cosa mi immaginavo che potessero racchiudere queste pagine: il titolo mi entusiasmava.
    Solo che non mi sono soffermata abbastanza sulla premessa che erano lettere scritte da una donna abbandonata malamente per un "amore superiore"...e mi chiedo se può un amore così "superiore" permettere una cattiveria così, verso l'amata e soprattutto verso il figlio del loro "amore inferiore"? Onestamente le domande che mi sopraggiungevano mentre leggevo, hanno disturbato la mia lettura. Mi hanno messa in uno stato d'animo di avversione verso le frasi che stavo leggendo e non so se il mio giudizio negativo sia dovuto alla melassa di citazioni dotte o all'impotente antipatia per un uomo vittima di una posizione sociale o di una "chiamata" a cui non si può rifiutare e che impone la totale astinenza. E anche lei, Floria, non è il massimo della simpatia: si rassegna al suo destino ma contemporaneamente coltiva un astio fatto di recriminazioni innaffiate di dolore.

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  • 4

    Interessante, a tratti poetico , ne viene fuori una bella figura di donna e Agostino il grande padre della Chiesa ne esce come un uomo spaventato dalla vita e dall'amore e succube della madre .

    " ...continuer

    Interessante, a tratti poetico , ne viene fuori una bella figura di donna e Agostino il grande padre della Chiesa ne esce come un uomo spaventato dalla vita e dall'amore e succube della madre .

    " Il mondo è tanto grande, e ne sappiamo così poco. E' anche la vita è troppo breve....

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  • 4

    Vita brevis di Jostein Gaarder

    Jostein Gaarder, autore norvegese conosciuto ai più per “Il mondo di Sofia” e “La ragazza delle arance”, ha la straordinaria capacità – rarissima negli scrittori, che spesso fanno proprio l’inverso - ...continuer

    Jostein Gaarder, autore norvegese conosciuto ai più per “Il mondo di Sofia” e “La ragazza delle arance”, ha la straordinaria capacità – rarissima negli scrittori, che spesso fanno proprio l’inverso - di riuscire a far diventare comprensibili a noi “comuni mortali” le cose più complicate: la storia dell’universo, la filosofia, la religione e l’amore.
    In “Vita brevis”, Gaarder dà voce all’amante di Sant’Agostino, battezzata dallo scrittore Floria Emilia. Compagna per dodici anni del grande padre della Chiesa, dal quale ebbe un figlio e dal quale venne abbandonata per seguire la strada della santità, Floria Emilia in questa lunga immaginaria missiva risponde alle Confessioni, esprime tutta la sua rassegnazione e la sua rabbia, ricorda il loro amore, racconta di sé e di Agostino. Ma non solo. Floria Emilia, infatti, ci spinge a riflettere su cosa sia l’amore, sulla contrapposizione che si può creare tra vita di coppia e realizzazione personale, sulla natura della fede e sulle sue conseguenze nelle relazioni amorose.
    Il risultato è un romanzo filosofico godibilissimo e molto scorrevole, in cui Floria Emilia si dimostra una donna forte, lucida, moderna, ma anche appassionata e pronta di fronte alle prove in cui è stata posta dalla vita. Una donna nella quale il lettore può senz’altro riconoscersi e trovare, tra le righe delle sue parole, delle risposte ai quesiti universali che tormentano tutti noi, nel IV secolo a.c. così come nel III millennio…

    RECENSIONE A CURA DI ZIABETTY

    Fonti: www.ilclubdellibro.it
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  • 0

    Pagina 105, sì, mi può bastare. Nella mia immaginazione, questa donna biliosa è curva su se stessa e dotata di un grande naso bitorzoluto: tanto hanno evocato in me le sue sterili parole. Femmina e se ...continuer

    Pagina 105, sì, mi può bastare. Nella mia immaginazione, questa donna biliosa è curva su se stessa e dotata di un grande naso bitorzoluto: tanto hanno evocato in me le sue sterili parole. Femmina e seducente quanto un paio di gambaletti color carne.

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  • 4

    E' stupefacente come un uomo (Gaarder) possa immedesimarsi in una donna di 1600 anni fa. Bello e intenso, soprattutto all'inizio.
    Poi, la pomposià dei riferimenti bibliografici e delle note a margine ...continuer

    E' stupefacente come un uomo (Gaarder) possa immedesimarsi in una donna di 1600 anni fa. Bello e intenso, soprattutto all'inizio.
    Poi, la pomposià dei riferimenti bibliografici e delle note a margine stanca. Sembra che lo scrittore ammicchi sornione solo a pochi eletti con retroterra culturale classico.
    Regalato ad una amica straniera, completamente digiuna di cultura classica e morale cattolica, sono stata spiazzata dal suo giudizio: "Erotisch!". L'ha definito.

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  • 3

    "Perché dovevo scoprire che cosa ci fosse nella filosofia che poteva separare una coppia di innamorati. Se ti fossi dato a un'altra donna, avrei forse desiderato vederla. Ma la mia rivale non era affa ...continuer

    "Perché dovevo scoprire che cosa ci fosse nella filosofia che poteva separare una coppia di innamorati. Se ti fossi dato a un'altra donna, avrei forse desiderato vederla. Ma la mia rivale non era affatto una donna che potessi vedere con gli occhi, era un principio filosofico. Per poterti capire meglio, dovevo dunque inoltrarmi per la stessa strada che tu avevi percorso. Dovevo studiare filosofia."

    "La vita è così breve che non possiamo permetterci di pronunciare
    una condanna a morte dell'amore. Prima dobbiamo vivere, Aurelio, poi possiamo filosofare."

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