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Vita da niente

Di

Editore: Fanucci

3.8
(94)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 214 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8834714644 | Isbn-13: 9788834714645 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Carlo Oliva

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
In una cittadina balneare sta arrivando la primavera e i pochi residenti cercano di far trascorrere il tempo in questo periodo fuori stagione. Le loro esistenze sono influenzate e controllate da Luane Devore, un'invalida costretta a letto. La donna, che passa tutto il suo tempo a spettegolare al telefono, tesse una sorta di intricata ragnatela fra le vite degli abitanti. Pete sta per perdere il suo fatiscente nightclub, e il denaro necessario per evitare la bancarotta può darglielo solo Luane. Rete assume Danny Lee, una spogliarellista, per risollevare le sorti del locale. Ralph, il giovane e sempliciotto marito di Luane, si innamora della spogliarellista. Myra, figlia di Rete, è attratta da Bobby, figlio drogato del medico condotto. Ed è proprio Bobby, per primo, che decide di sfidare l'autorità di Luane. Ma anche Rete, Ralph e Danny Lee progettano nel loro intimo di eliminare la scomoda Luane.
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  • 3

    Il difetto è che non ti "acchiappa" fino in fondo.
    Il pregio è lo stile di Thompson ed insieme la sua scrittura.
    Bella l'idea delle tante strade che convergono, tutte uguali e diverse sullo sfondo di un piccolo(?) pezzo di America marcio e malato. Il finale già lo li conosce, manca so ...continua

    Il difetto è che non ti "acchiappa" fino in fondo.
    Il pregio è lo stile di Thompson ed insieme la sua scrittura.
    Bella l'idea delle tante strade che convergono, tutte uguali e diverse sullo sfondo di un piccolo(?) pezzo di America marcio e malato. Il finale già lo li conosce, manca soltanto di completarlo, ma è il cammino di avvicinamento che conta ed è la sostanza del libro: ed un pò manca. Che Thompson sia un grande non lo discuto, ma che non sia Matheson nemmeno!

    ha scritto il 

  • 5

    Non è più disponibile, purtroppo, questo vecchio "Omnibus" Mondadori (ma forse chissà, cercando bene...), con vari capolavori di questo grande maestro, quasi sempre e ovunque sottovalutato.
    Forse perché un'esistenza grama lo costrinse a produrre anche decine e centinaia di cosette usa-e-get ...continua

    Non è più disponibile, purtroppo, questo vecchio "Omnibus" Mondadori (ma forse chissà, cercando bene...), con vari capolavori di questo grande maestro, quasi sempre e ovunque sottovalutato.
    Forse perché un'esistenza grama lo costrinse a produrre anche decine e centinaia di cosette usa-e-getta, per sopravvivere. (Certa critica non perdona chi deve anche sopravvivere, scrivendo.)
    E anche per le antiche, assurde riserve verso certi generi.
    Nessuno poi venga a dire che almeno ha visto Getaway di Peckinpah (altro maestro) :-) perché la sostituzione della fondamentale parte finale della storia, intrisa di umorismo macabro e presagi di tragedia, con un mieloso budino vecchio stile hollywood (sicuramente imposto da qualche produttore di larghe vedute), distorce completamente la grandiosa visionarietà di Thompson.

    ha scritto il 

  • 4

    Un romanzo noir molto interessante, ambientato in una cittadina della provincia americana di cui Jim Thompson descrive vizi (tanti) e virtù (poche). Il ritmo, sempre molto lento, talvolta guasta un po' la lettura, ma in nessun punto il libro può essere definito noioso. Il finale, aperto al ...continua

    Un romanzo noir molto interessante, ambientato in una cittadina della provincia americana di cui Jim Thompson descrive vizi (tanti) e virtù (poche). Il ritmo, sempre molto lento, talvolta guasta un po' la lettura, ma in nessun punto il libro può essere definito noioso. Il finale, aperto all'interpretazione del lettore, forse poteva essere migliore.

    ha scritto il 

  • 4

    Fino a metà, fino alla centodecima pagina, fino al resoconto di Marmaduke "Goofy" Gannder compreso, ho creduto di avere per le mani uno di quei libri che ti segnano per sempre. In fondo con Jim Thompson m'era già successo: è o non è il suo "Colpo di spugna" uno dei monologhi più abrasivi, crudeli ...continua

    Fino a metà, fino alla centodecima pagina, fino al resoconto di Marmaduke "Goofy" Gannder compreso, ho creduto di avere per le mani uno di quei libri che ti segnano per sempre. In fondo con Jim Thompson m'era già successo: è o non è il suo "Colpo di spugna" uno dei monologhi più abrasivi, crudeli e indimenticabili che si possano leggere? Questo "Vita da niente" è una successione di resoconti ad incastro, tutta una piccola località balneare in decadenza che dice la sua con le sue molte bocche. Ogni bocca racconta la propria storia e ogni storia compone la storia di quella comunità. Una comunità marcia e morbosa ma ordinaria, almeno fino al delitto, al capro espiatorio e al colpevole. Viene in mente la polifonia di Spoon River, certo, ma anche robetta che una volta faceva venire il prurito, tipo Peyton Place e il suo gruzzolo di ipocrisie e rancori. Però, purtroppo, tutto rientra nei ranghi di un'onesta narrativa di genere (noir, chiaramente) dopo il capitolo dedicato all'Incompetente e declamato dall'Incompetente medesimo, ovvero da Marmaduke "Goofy" Gannder. Capitolo che, per inciso, è anche il migliore del libro: protagonista e voce narrante uno scemo di villaggio non così scemo, perché Marmaduke beve come una spugna per fiaccare la propria sensibilità, lucidissima e insopportabile, ma snocciola perle di saggezza ogni volta che mette fuori la testa dal suo guscio di sbornia. Prima ci sono state voci di jazzisti, di avvocati e di factotum, ognuna diversa e magnifica. Dopo Marmaduke tutto cala e un romanzo totale declina in un buon noir. Niente di che, visto che anche la meno memorabile delle opere di Thompson è pur sempre un buon noir. Comunque, quelle prime centodieci pagine sono talmente belle e promettenti che vale la pena di bersele d'un fiato e fino in fondo, a costo di assaporare un vago retrogusto di approssimazione e di menzogna.

    ha scritto il 

  • 3

    Come evidenziano le stelline (2) è un libro che mi è piaciuto cosi cosi. Non per la storia ma per il ritmo, sempre molto lento.

    E' un libro molto particolare sia per la storia e sia per la scelta di stile.
    Cominciamo con la trama:
    Una anziana donna chiama per l'ennesima volta ...continua

    Come evidenziano le stelline (2) è un libro che mi è piaciuto cosi cosi. Non per la storia ma per il ritmo, sempre molto lento.

    E' un libro molto particolare sia per la storia e sia per la scelta di stile.
    Cominciamo con la trama:
    Una anziana donna chiama per l'ennesima volta il suo avvocato perché si "sente" minacciata di morte. E' una donna sposata ma soffre lo stesso di una solitudine a dir poco devastante, infatti passa il suo tempo migliore a giudicare e a sparlare a telefono di tutti i suoi concittadini della poco popolata Manduwoc.
    I presunti assassini potrebbero essere addirittura annoverati tra la maggior parte della cittadinanza del posto dato i rapporti non troppo felici con la dolce e adorabile vecchietta Luane.

    Il romanzo è diviso in dodici capitoli, uno per ogni personaggio "legato" alla vecchia e che potrebbe per qualche motivo aver deciso di eliminare la donna.Nei capitoli il protagonista sviscera la propria vita, palesando la prorpia difficoltà recente e candidandosi come un presunto killer dalle valide motivazioni .
    12 personaggi 12 killer preseunti.
    Devo precisare che i protagonisti di questa storia sono dei pazzi da manicomio. :P

    E' un bel giallo che ci mette difronte alla , se pur sconcertante , dimostrazione che ognuno di noi sarebbe capace di uccidere.

    ha scritto il 

  • 4

    Thompson ha scritto di meglio, ma anche questo "vita da niente" è un gran bel romanzo. trattasi di una storia raccontata da 12 personaggi diversi, i quali s'incrociano e animano la criminosa trama dello scritto. musica jazz, suonatori invasati, cantanti sensuali, alcol, soldi e lavori ignobili... ...continua

    Thompson ha scritto di meglio, ma anche questo "vita da niente" è un gran bel romanzo. trattasi di una storia raccontata da 12 personaggi diversi, i quali s'incrociano e animano la criminosa trama dello scritto. musica jazz, suonatori invasati, cantanti sensuali, alcol, soldi e lavori ignobili... un mix che Thompson ha inserito in tantissimi romanzi da lui scritti, e quindi una vera e propria garanzia di una buona riuscita! la narrazione è molto veloce, schietta e priva di poetismi! insomma, un romanzo che si muove in bilico tra hard-boiled e noir, a tratti divertente e in altri umanamente tragico. Thompson non si smentisce!!!!

    ha scritto il