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Vita di Galileo

Di

Editore: Einaudi

4.1
(2666)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 128 | Formato: Paperback

Isbn-10: A000025011 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Tascabile economico , Altri , Copertina rinforzata scuole e biblioteche

Genere: Biography , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
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  • 3

    Da questo libro emerge sicuramente la vera figura di Galileo, che viene visto come un personaggio burbero, scorbutico e anche pieno di sé. Sicuramente in quest'opera notiamo la classica immagine dello ...continua

    Da questo libro emerge sicuramente la vera figura di Galileo, che viene visto come un personaggio burbero, scorbutico e anche pieno di sé. Sicuramente in quest'opera notiamo la classica immagine dello scienziato molto egocentrico e assetato di continuare i suoi studi senza però un orientamento etico.

    ha scritto il 

  • 4

    Vita di Galileo è un dramma scritto e riscritto per quasi vent’anni in svariate versioni dal drammaturgo tedesco Bertolt Brecht prima, durante e dopo la Seconda guerra mondiale e qui pubblicato da Ein ...continua

    Vita di Galileo è un dramma scritto e riscritto per quasi vent’anni in svariate versioni dal drammaturgo tedesco Bertolt Brecht prima, durante e dopo la Seconda guerra mondiale e qui pubblicato da Einaudi nella sua versione finale, dove “finale” non vuol dire “definitiva”, ma solo che è l’ultima redatta da Brecht prima di morire, altrimenti avrebbe continuato a metterci mano. Dopo la pesante, snervante e disinvogliante introduzione del curatore e traduttore Emilio Castellani, tutta impostata su un’interpretazione fortemente politica e politicizzata del testo, sono bastate due paginette per immergersi completamente in questo testo splendido: la scrittura di Brecht è di una freschezza, inventiva e (sorprendentemente) ironia formidabili. Le quindici scene che compongono la pièce teatrale scorrono rapide ed efficaci, ricche di personaggi eppure niente affatto dispersive, punteggiate qua e là da battute-slogan e monologhi scritti in una lingua molto più parlata che letteraria e perfetti per delineare al meglio il carattere dei personaggi. La messinscena è eccezionale: il mestiere di regista, e non solo di commediografo, di Brecht è evidente in scene molto visive, quasi cinematografiche come quella della lite fra i due bambini o quella in cui l’astronomo papalino conferma le teorie di Galileo usando la parola, il gesto e il tempo, sfruttando al massimo la quadridimensionalità del teatro. Resta in ultima analisi l’opinione sui personaggi: Galileo geniale eppure abiuratore, gli allievi devoti eppure inefficaci, il popolo basso ignorante eppure generoso, la Chiesa oscurantista eppure materna. Nelle note all’allestimento, pubblicate in appendice, Brecht specifica che nessun ruolo va interpretato dagli attori in chiave canzonatoria o con un tono negativo, neppure quello del Cardinale Inquisitore, allo scopo esatto di dare allo spettatore del dramma una visione quanto più oggettivizzata e lasciargli la propria personale interpretazione, compresa la possibilità di vedere nel contrasto fra Galileo e la Chiesa una grande allegoria della lotta ai regimi totalitari che è stata parte della vita di Brecht stesso. Qualunque opinione se ne possa trarre, resta certa e ferma come una stella fissa nella sua calotta di cristallo che Vita di Galileo è uno dei drammi più importanti di tutto il XX secolo.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    PECCATO

    ..davvero non averlo potuto vedere a teatro. Me lo sarei proprio goduto. Per la complessa, vera, umida umanità dei personaggi, per le frasi perfette, taglienti, nette, e per la bellezza delle scene re ...continua

    ..davvero non averlo potuto vedere a teatro. Me lo sarei proprio goduto. Per la complessa, vera, umida umanità dei personaggi, per le frasi perfette, taglienti, nette, e per la bellezza delle scene rese. Un libretto molto, molto ricco.

    ha scritto il 

  • 5

    Perchè voler essere adesso tanto intelligenti, se potremo alla fine essere un pochino, un nonnulla meno sciocchi?

    Ripercorrendo alcuni tratti salienti della vita di Galileo, lo scrittore conduce il lettore a ripercorrere il faticoso processo dell'umanità verso il pensiero libero. Il libro è dotato di quella sana ...continua

    Ripercorrendo alcuni tratti salienti della vita di Galileo, lo scrittore conduce il lettore a ripercorrere il faticoso processo dell'umanità verso il pensiero libero. Il libro è dotato di quella sana ironia intelligente che lo rende particolarmente scorrevole, senza risultare mai banale o noioso, in quanto permette, in qualsiasi occasione (la scoperta, la paura, l'abiura, il -quasi-fallimento-intelligente- e quindi l'ostinazione verso quel credo su cui si fondata la vita) di pensare a lungo sulla bellezza della ragione e sul significato filosofico del ricercare e dello sperimentare.
    Lettura (inaspettatamente) bella!

    ha scritto il 

  • 4

    Un bellissimo libretto, di quelli ...

    ... culturali, da scuola, da ragionamento sui punti chiave della storia e del pensiero umano, come cambia la società, come cambia un uomo causa la società. La critica di Brecht cambia a seconda del mo ...continua

    ... culturali, da scuola, da ragionamento sui punti chiave della storia e del pensiero umano, come cambia la società, come cambia un uomo causa la società. La critica di Brecht cambia a seconda del momento storico che vive. Non conoscevo Brecht e tutta la nuvola di critica social anni '60 ... ma credo sia da informarsene un pochino.

    ha scritto il 

  • 4

    Ne avrei date 3, non sono stato capace di trovare i tratti del capolavoro; fluente la forma, mai noiosa la trama (e come può esserlo la vita del padre dell'eliocentrismo?), ma niente di più. Ne avrei ...continua

    Ne avrei date 3, non sono stato capace di trovare i tratti del capolavoro; fluente la forma, mai noiosa la trama (e come può esserlo la vita del padre dell'eliocentrismo?), ma niente di più. Ne avrei date 3, ma è stata l'opera che mi ha avvicinato al genere teatrale prima di ogni altra. E poi anche Galileo se le merita.

    ha scritto il 

  • 5

    Niente affatto banale

    Man mano che proseguivo nella lettura l'ho trovato sempre più interessante e profondo, fino alle ultime scene in cui troviamo Galileo anziano, provato, domato, ma in fondo non domo.

    Bello, si legge ve ...continua

    Man mano che proseguivo nella lettura l'ho trovato sempre più interessante e profondo, fino alle ultime scene in cui troviamo Galileo anziano, provato, domato, ma in fondo non domo.

    Bello, si legge velocemente, ma permette di pensare a lungo sul significato filosofico del ricercare e dello sperimentare... Insomma una grandissimo modo per accostarsi all'anima del metodo Galileiano.

    ha scritto il 

  • 4

    Più che la drammatizzazione della parabola della scienza, come anche Brecht sembra indicare, sembra piuttosto la parabola della ragione in tutta la sua ampiezza e complessità. Così come l’animosità di ...continua

    Più che la drammatizzazione della parabola della scienza, come anche Brecht sembra indicare, sembra piuttosto la parabola della ragione in tutta la sua ampiezza e complessità. Così come l’animosità di Galileo alle sue prime scoperte può identificarsi alla esuberanza dell’illuminismo, così la sua abiura è la sua dichiarazione di fallimento. Che paura le torture dell’Inquisizione e che paura la perversione totalitaria, la quale compendia in un unico evento storico le contraddizioni della modernità. Paure che conducono pavidamente ad abiurare quel bagaglio di fierezza e responsabilità che è il libero pensiero. Così risorgono — giustamente s’intende — le filosofie post-moderniste, vitalistiche, nichilistiche, decostruttivistiche, volte a negare il potere emancipatorio del pensare razionale. Dimenticando però che nonostante l’abiura di Galileo, quella del potere millenario della conservazione (ivi rappresentato dalla Chiesa di Roma) fu una vittoria momentanea. Perché, mentre soggiogavano lo scienziato, non poterono fermare (semmai rallentarono) il progresso dello spirito del mondo. Così non ci può dimenticare che a ragionare sui difetti della ragione è proprio la ragione stessa.

    ha scritto il 

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