Vita dopo vita

Di

Editore: Nord

3.5
(503)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 521 | Formato: eBook | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo

Isbn-10: 8842924784 | Isbn-13: 9788842924784 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Fantascienza & Fantasy

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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Giuro che fino a UNA pagina dalla fine volevo dare cinque stelle. Sei, se esistessero. Sette!
    Era da La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo che non mi intrippavo così tanto con i salti temporali, ...continua

    Giuro che fino a UNA pagina dalla fine volevo dare cinque stelle. Sei, se esistessero. Sette!
    Era da La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo che non mi intrippavo così tanto con i salti temporali, e qui inoltre ci sono molti più personaggi e approfonditi molto di più.
    Però... una fine non c'è. 'Sta povera bestia è ancora là che nasce e muore senza sosta, nemmeno aver accoppato Hitler ha cambiato niente. Non c'è un punto in cui dici "ooooh, che bel finale".
    Certo, l'ultima pagina è tanto caruccia... ma non è un finale! Non finisce proprio niente.

    E poi mi sono rimaste due gigantesche domande senza risposta:
    1 - chi è il vero padre di Teddy? Dai, non può essere Hugh, Sylvie lo ama troppo perché sia uguale agli altri.
    2 - chi era l'uomo che Ursula ha visto a braccetto di Sylvie a Londra in una delle vite in cui restava incinta?

    E niente, mi tocca comprare lo spin-off dedicato a Teddy per vedere se trovo risposte. Maledetta Atkinson, mi ha irretito!

    Mi ha fatto salire certi picchi d'ansia che nemmeno il gioco finale di Avanti un altro: a ogni scena temevo che Ursula schiattasse. Soprattutto nei primi venti capitoli, quando è ancora piccoletta e muore a raffica, avevo quasi paura a girare le pagine. Un magone!
    Mi ha fatto detestare un personaggio non del tutto negativo. Chapeau! Perché è abbastanza facile mettere lì un cattivo, farlo cattivo, e renderlo odioso. Ma rendi odiosa una madre di cinque figli, che legge un sacco, che ha gli aneliti di libertà e indipendenza. Rendila odiosa per la sua intransigenza, per la sua superbia, per la sua ipocrisia, e per la fissazione che ha per quel cacchio di cavallo. Se riesci a farmi tifare per la zia sconsiderata e rintronata solo perché il personaggio che la insulta mi risulta odioso, beh, sei maledettamente brava.
    Mi ha fatto salire fiammate interne di pro-donnismo (ultimamente è meglio non dire femminismo, o anche buonismo, o magari politically correct... per qualche dinamica che non ho colto nel suo divenire ora sono brutte parole, adatte solo agli intellettualoidi reazionari di sinistra, e non voglio essere scoperta) ogni volta che Ursula veniva ignorata, declassata o insultata solo perché donna. E colate laviche interne per ogni vita in cui veniva molestata, stuprata o picchiata, e si diceva che "ci deve essere qualcosa di sbagliato in me, se attiro uomini così". Perché può essere il 1920 o il 2020, non cambia niente: siamo sempre uguali, siamo tutte uguali. E finiamo inevitabilmente per credere che se ci succede deve essere anche un po' colpa nostra.

    Ma siccome non posso dire solo cose positive o poi mi chiedono se sto bene, due robette che mi hanno fatto storcere il naso.
    La prima è il numero di cani, che non mi torna: tre in ventidue anni, tutti morti di vecchiaia. Che razza sono, Lowlanders? (battuta bruttissima, se non la capite è meglio per voi)
    La seconda è il numero di parentesi, che non ho contato ma arrotonderei a "troppe". Intelligentissima e funzionalissima l'idea di inserire la frase detta dal familiare in merito alla scena narrata, ti delinea i personaggi in poche righe, senza bisogno d'altro. Però ogni movimento, ogni parola, ogni idea, ogni ricordo con la sua parentesina che riporta il commento di Tizio o Caio... fortuna che dopo qualche capitolo ha smesso perché non se ne poteva più.
    Basta, nient'altro.
    Quattro stelle e tre quarti. O cinque meno meno.

    ha scritto il 

  • 4

    very interesting narrative experiment and experience for me. Ursula's life is shown since her birth in a series of versions - like in Sliding Dorrs, what would have happened if... What I enjoyed most ...continua

    very interesting narrative experiment and experience for me. Ursula's life is shown since her birth in a series of versions - like in Sliding Dorrs, what would have happened if... What I enjoyed most was the description of the environment, the country home, so typically English in which the protagonist was born and grew up, with the smells, colours of the countryside, the animals and objects of the household, the lingering family atmosphere present throughout the novel and the poignancy of some of the 'side' characters (Hugh, Izzy, Teddy and many others) and the ups and downs of their lives, Ursula and her acquaintance with WW 1 and later the Nazi folly, the accurate, gruesome details of her commitment during the WW 2 bombing of London.

    ha scritto il 

  • 4

    Una sorpresa

    Ho iniziato a leggere questo romanzo credendo fosse principalmente un libro di fantascienza, ma nel corso della lettura mi sono dovuta ricredere spostandomi più sull'idea di una saga familiare.
    In que ...continua

    Ho iniziato a leggere questo romanzo credendo fosse principalmente un libro di fantascienza, ma nel corso della lettura mi sono dovuta ricredere spostandomi più sull'idea di una saga familiare.
    In questo libro, infatti, ci vengono raccontate le vicende della famiglia Todd che si intrecciano con la storia delle due guerre mondiali e il dettaglio più di fantascienza rimane solo uno stratagemma particolare per continuare la narrazione.
    Ho apprezzato molto il modo in cui l'autrice fa rivivere al lettore la vita di Ursula, senza però sembrare mai ripetitiva.
    Unico particolare che non ho personalmente molto apprezzato è la continua presenza di parole straniere (soprattutto tedesche) non tradotte che mi hanno rallentato la lettura e non mi hanno dato la possibilità di capire alcune frasi del romanzo.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Di certo, non si può dire che Ursula non si sia tenuta impegnata, nelle sue "ripetute" vite.

    Intrigante già dal titolo, lo stile e la cadenza della lettura è lenta, dettagliata in ogni versione di v ...continua

    Di certo, non si può dire che Ursula non si sia tenuta impegnata, nelle sue "ripetute" vite.

    Intrigante già dal titolo, lo stile e la cadenza della lettura è lenta, dettagliata in ogni versione di vissuto di Ursula, senza mancare di tanto in tanto di un leggerlo sarcasmo.
    La storia di Ursula, la sua intera esistenza, non possiede punti fermi del tempo, ogni respiro e ogni passo può essere cambiato da lei stessa o dalle sue "rimembranze" che ne deviano il percorso al momento opportuno.
    Ma ognuna di essa, ognuna delle sue linee temporali, racchiude in sè una vita non facile, un futuro e un passato sofferto, nonostante la vita agiata da medio-borghese vissuta a Fox Corner, fra gli immangiabili propinamenti della cuoca e il carattere della madre.
    Da ogni vissuto, Ursula ha assorbito ogni sentimento provato, ogni sofferta morte l'ha messa in allarme e quasi preparata al suo atto finale... che poi, è l'inizio e la fine stessa della sua avventurosa vita, fra giochi, volpi, fratelli e bombe.
    Pronta ad un faccia a faccia con la morte e il male in persona, nell'era fra le più buie della nostra storia moderna.

    ha scritto il 

  • 3

    my thoughts...

    I lost my interest in this book about half way through it. One of the reasons was that I was only interested in the part that she died and didn't care about other things happened in her life. Maybe I ...continua

    I lost my interest in this book about half way through it. One of the reasons was that I was only interested in the part that she died and didn't care about other things happened in her life. Maybe I will try it again in the future.

    ha scritto il 

  • 2

    "La vita è troppo preziosa per l'infelicità".

    Ecco, questa è la frase più interessante di tutto questo libro......Il resto sono pagine e pagine di noia, con la protagonista che muore e rinasce innumerevoli volte, e che cambia ogni volta di un mi ...continua

    Ecco, questa è la frase più interessante di tutto questo libro......Il resto sono pagine e pagine di noia, con la protagonista che muore e rinasce innumerevoli volte, e che cambia ogni volta di un millimetro la propria vita...il colmo si è raggiunto quando conosce Eva Braun e Hitler...ma forse, a essere sinceri, quello che poi Ursula compie, è l'unica cosa degna di tutto questo romanzo interminabile, noioso e immediatamente riposto negli angoli più lontani della mia memoria.

    ha scritto il 

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