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Vita nova

Di

Editore: Rizzoli (BUR. Classici italiani)

4.2
(571)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 193 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Svedese , Francese , Portoghese

Isbn-10: 881703441X | Isbn-13: 9788817034418 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Curatore: Stefano Carrai

Disponibile anche come: Tascabile economico , Altri , Copertina rigida , Copertina morbida e spillati , Cofanetto

Genere: Fiction & Literature , Philosophy , Da consultazione

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Descrizione del libro
Libro nuovo per eccellenza, storia di un'anima e insieme "romanzo", la "Vita nova" non smette di sorprendere e affascinare: per ciò che rivela e per ciò che nasconde, per il rapporto continuo tra finzione e realtà, per una realtà che la finzione continuamente ricrea. Alternando prosa e poesia, Dante racconta la storia del proprio amore per Beatrice e nel contempo sconvolge ogni convenzione, fondando, per la prima volta, una teoria dei sentimenti che è anche una filosofia: con solennità e leggerezza di tratto, alternando squarci visionari e versi tra i più intensi di ogni tempo, restituendoci in maniera vivissima un mondo di amicizie e di cultura. Pagine splendide che hanno catturato e ispirato musicisti e pittori, scrittori e uomini di teatro. Questa edizione, attraverso una inedita revisione del testo dantesco, un commento puntuale e nuovi apparati critici, accompagna il lettore nell'universo multiforme e coloratissimo del più grande poeta italiano.
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  • 0

    dove dovizia

    I.
    vede la fanciulla due volte e se ne innamora
    lei lo saluta e lui quasi sviene

    c'è da schiattare dalle risate
    ho chiesto a mio padre se lui lo conosce sto tizio,

    e mio padre dice che gli pare che c'era un dante che ci cambiava
    la bombola del gas, quella blu ...continua

    I.
    vede la fanciulla due volte e se ne innamora
    lei lo saluta e lui quasi sviene

    c'è da schiattare dalle risate
    ho chiesto a mio padre se lui lo conosce sto tizio,

    e mio padre dice che gli pare che c'era un dante che ci cambiava
    la bombola del gas, quella blu, sotto il lavandino in cucina

    ma non sapeva che raccontasse le proprie storie d'amore
    nel tempo libero

    II.
    dante tirava le pietre da piccolo
    ne tirava talmente tante che uno gli ha detto una volta

    "se mai scriverai, scriverai cose
    pietrose"

    e infatti.

    III.
    una volta dante ha litigato con un tale
    poi con un altro

    poi con tutto il condominio
    allora per farla breve ha detto a sti tizi

    adesso vi faccio uno scherzetto e li ha schiaffati
    tutti in un suo poema lungo lungo dove parla di

    cose brutte e feroci.
    finirci dentro, è brutto. Ora quelli del condominio non

    gli rompono più i coglioni.
    saper scrivere ha questi vantaggi.

    IV.
    adesso quasi quasi la smetto di scrivere su dante
    e vado a lavare i piatti [h.22.51]

    ma non ci penso nemmeno di lavare i piatti.
    mai e poi mai

    domani è un giorno nuovo
    adesso vado a riveder le stelle

    V.
    a pagina 126 dell'edizione mondadori dei viaggi di Gulliver
    [pron. Gàlliver] il povero Gulliver finisce in un paese di

    giganti e c'è una balia che allatta e allora Gulliver ha un
    incontro ravvicinato con un seno della balia

    è un seno gigante che il povero Swift descrive con
    dovizia

    pag.126
    adesso posso andare a dormire.

    ha scritto il 

  • 5

    Mi sono avvicinato a questo libro con un certo timore dato il nome dell'autore: Dante. Uno scuro ricordo del periodo scolastico quando la voglia di leggere era pari a zero.
    Invece devo dire di esser stato piacevolmente sorpreso. Dante ci apre il suo cuore e ci spiega i suoi ideali poetici a ...continua

    Mi sono avvicinato a questo libro con un certo timore dato il nome dell'autore: Dante. Uno scuro ricordo del periodo scolastico quando la voglia di leggere era pari a zero.
    Invece devo dire di esser stato piacevolmente sorpreso. Dante ci apre il suo cuore e ci spiega i suoi ideali poetici accompagnado la piacevole prosa con delle stupende poesie.
    Un libro breve ed incantevole, da rileggere più volte anche solo nella sua parte poetica.

    ha scritto il 

  • 5

    E presi li nomi di sessanta le più belle donne de la cittade ove la mia donna fue posta da l'altissimo sire, e compuosi una pìstola sotto forma di serventese [...] componendola, maravigliosamente addivenne, cioè che in alcuno altro numero non sofferse lo nome della mia donna stare se non in su ...continua

    E presi li nomi di sessanta le più belle donne de la cittade ove la mia donna fue posta da l'altissimo sire, e compuosi una pìstola sotto forma di serventese [...] componendola, maravigliosamente addivenne, cioè che in alcuno altro numero non sofferse lo nome della mia donna stare se non in su lo nove.

    Questo numero fu ella medesima; per similitudine dico.
    Dunque se lo tre è fattore per sé medesimo del nove [...] questa donna fue accompagnata da questo numero del nove a dare ad intendere ch'ella era un nove, cioè uno miracolo, la cui radice, cioè del miracolo, è solamente la mirabile Trinitade.

    E chi avesse voluto conoscere Amore, fare lo potea mirando lo tremare de li occhi miei.

    Dice di lei Amor: "Cosa mortale
    come esser pò sì adorna e sì pura?
    Poi la reguarda, e fra sé stesso giura
    che Dio ne 'ntenda di far cosa nova.

    De li occhi suoi, come ch'ella li mova,
    escono spirti d'amore inflammati,
    che feron li occhi a qual che allor la guati,
    e passan sì che 'l cor ciascun retrova:
    voi le vedete Amor pinto nel viso,
    là 've non pote alcun mirarla fiso.

    ha scritto il 

  • 4

    E chi avesse voluto conoscere Amore, fare lo potea MIRANDO LO TREMORE DE GLI OCCHI MIEI

    Finalmente l'ho letto! Ci avevo provato più di un anno fa ma dopo poche pagine vi avevo rinunciato. Ora con la "scusa" di un bel "gioco letterario" fra conoscenti online, mi son ripromesso di riprovare e in effetti ce l'ho fatta con discreta facilità. Certo... per capirlo bene avrei dovuto legger ...continua

    Finalmente l'ho letto! Ci avevo provato più di un anno fa ma dopo poche pagine vi avevo rinunciato. Ora con la "scusa" di un bel "gioco letterario" fra conoscenti online, mi son ripromesso di riprovare e in effetti ce l'ho fatta con discreta facilità. Certo... per capirlo bene avrei dovuto leggerlo con più attenzione e dedicargli più tempo (note, riletture ecc.) ma ne sono cmq soddisfatto.

    Alcuni punti poi mi hanno proprio toccato per la bellezza dell'esprimere un amore umano davvero speciale, che è anche facilmente "trasportabile" a un piano spirituale, se si vuole, pensando all'amore per le persone che ci stanno intorno ed eventualmente per Gesù, per chi è credente e ci tiene ad un cammino spirituale serio.

    Mi sono segnato alcuni punti più belli:

    - pag. 44 cap.XI vv. 1-7
    Dico che quando ella apparia da parte alcuna, per la speranza de la mirabile salute nullo nemico mi rimanea, anzi mi giugnea una fiamma di caritade, la quale mi facea perdonare a chiunque m’avesse offeso; e chi allora m’avesse domandato di cosa alcuna, la mia risponsione sarebbe stata solamente ’Amore’, con viso vestito d’umilitade.
    http://it.wikisource.org/wiki/Vita_nuova/Capitolo_XI

    - pag. 45 cap.XI vv. 12
    E chi avesse voluto conoscere Amore, fare lo potea mirando lo tremare de li occhi miei.
    http://it.wikisource.org/wiki/Vita_nuova/Capitolo_XI

    Penso sia un ottimo stimolo a riflettere se i ns amori, o il ns amore umano o divino che sia, si "vede" anche nei ns occhi, nel ns sguardo, nel ns modo di dire, di fare, di agire; e, tra l'altro, non solo quando si è nel periodo dell'innamoramento iniziale in cui si è come "inebetiti" :)
    Certo non è facile ma è una gran bella cosa.

    - pag.87 cap. XIX vv.21-24
    Amor sì dolce mi si fa sentire,
    che s’io allora non perdessi ardire,
    farei parlando innamorar la gente.
    http://it.wikisource.org/wiki/Vita_nuova/Capitolo_XIX

    - pag.146-149 cap. XXVI
    Tanto gentile e tanto onesta pare...
    (...bellissimo sonetto... e forse ancor più bello quello che segue subito dopo):

    Vede perfettamente ogni salute
    chi la mia donna tra le donne vede
    (...)
    La vista sua fa ogni cosa umile;
    e non fa sola sé parer piacente,
    ma ciascuna per lei riceve onore.

    E' una gran bella cosa... allargando il discorso... che la "bellezza" di qualcuno (evidentemente in senso spirituale, è il modo di essere) arrivi a estendersi su chi sta vicino; se tutti ci riuscissimo il mondo sarebbe migliore, ma anche solo la propria famiglia e la cerchia di amici e colleghi.
    http://it.wikisource.org/wiki/Vita_nuova/Capitolo_XXVI

    In effetti Dante esprime proprio bene un grande amore per la sua amata... complimenti a lui!

    ha scritto il 

  • 4

    Commentare un pilastro della letteratura come la "Vita Nova" mi pare presuntuoso e surperfluo. E' un capolavoro, punto.


    Si può invece parlare delle note al testo, molto efficaci e d'aiuto alla comprensione. A vedere quest'edizione non gli si darebbe un soldo, mentre in realtà l'ho trovata ...continua

    Commentare un pilastro della letteratura come la "Vita Nova" mi pare presuntuoso e surperfluo. E' un capolavoro, punto.

    Si può invece parlare delle note al testo, molto efficaci e d'aiuto alla comprensione. A vedere quest'edizione non gli si darebbe un soldo, mentre in realtà l'ho trovata più completa di altre edizioni in commercio, decisamente più costose.

    ha scritto il 

  • 5

    Intanto il libricino è edito nel 1952, cioè nei tempi in cui da studentello compravo, coi miei magri “risparmi”, i libri della “Biblioteca universale Rizzoli” di allora, con la cara, semplice, inconfondibile copertina grigia: pagato 60 lire sessanta.
    E poi, come resistere al fascino dell’”I ...continua

    Intanto il libricino è edito nel 1952, cioè nei tempi in cui da studentello compravo, coi miei magri “risparmi”, i libri della “Biblioteca universale Rizzoli” di allora, con la cara, semplice, inconfondibile copertina grigia: pagato 60 lire sessanta.
    E poi, come resistere al fascino dell’”Incipit vita nova” dantesco?
    Possiamo a volte essere lontani dalla sensibilità e dalle idee dell’Alighieri, non possiamo essere lontani dalla sua passionalità e dal suo straordinario modo d’impiego della nostra ancor giovane lingua.

    ha scritto il 

  • 4

    Premessa: non sono una filologa e quindi non giudico l'opera, ma do il mio parere riguardo al commento.
    Detto ciò: note frequenti ed esaustive, sia per quanto riguarda la prosa che per la parafrasi delle poesie. Molto ricchi i riferimenti ad altri autori ed opere. Sono segnalate anche le ri ...continua

    Premessa: non sono una filologa e quindi non giudico l'opera, ma do il mio parere riguardo al commento.
    Detto ciò: note frequenti ed esaustive, sia per quanto riguarda la prosa che per la parafrasi delle poesie. Molto ricchi i riferimenti ad altri autori ed opere. Sono segnalate anche le rime siciliane, ed è presente in fondo al volume una tavola metrica e un indice alfabetico dei capoversi. A mio parere è un'ottima edizione.

    ha scritto il 

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