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Vite che non possiamo permetterci

Conversazioni con Citlali Rovirosa-Madrazo

By Zygmunt Bauman

(161)

| Hardcover | 9788842095828

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Book Description

Il diritto, l'economia, la cultura, la politica, la religione, i sentimenti al tempo nostro e secondo Bauman.
Un esempio tra i tanti delle nostre esistenze: nel 2006 solo negli Stati Uniti sono stati eseguiti undici milioni di interventi cosmetici. L Continue

Il diritto, l'economia, la cultura, la politica, la religione, i sentimenti al tempo nostro e secondo Bauman.
Un esempio tra i tanti delle nostre esistenze: nel 2006 solo negli Stati Uniti sono stati eseguiti undici milioni di interventi cosmetici. La pubblicità tipica di una clinica di chirurgia cosmetica (attività che ha ormai dato vita a una enorme e lucrosa industria) è carica di tentazioni cui difficilmente una donna preoccupata per il proprio aspetto riesce a resistere. «E così la storia si ripete per l'ennesima volta: un corpo femminile 'non migliorato' è stato scoperto come 'terra vergine' non ancora messa a coltura. Neanche un centimetro quadrato del corpo di una donna è impossibile da migliorare. La vita è incerta – per una donna ancor più che per un uomo – e quell'insicurezza è potenzialmente un capitale che nessun uomo d'affari degno di questo nome terrebbe fermo. Poiché nessuna quantità di Botox, per quanto regolarmente applicata, potrà fugare quell'insicurezza, le aziende possono ben sperare in un flusso continuo e crescente di profitti». L'arte della vita, tanto sfaccettata, si può ridurre (questo il messaggio) a una sola tecnica: lo shopping sapiente e coscienzioso. Al quale nemmeno il corpo sfugge. Anche a costo di trasformarci tutti, vecchi e giovani, in una razza di debitori.

7 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Lunga e articolata intervista che tocca molti dei temi preferita da Bauman, chiarendo diversi aspetti e aprendo interessanti fronti di riflessioni per esempio sulla questione del welfare state o sul concetto di sovranità. Ma in particolare qui si tro ...(continue)

    Lunga e articolata intervista che tocca molti dei temi preferita da Bauman, chiarendo diversi aspetti e aprendo interessanti fronti di riflessioni per esempio sulla questione del welfare state o sul concetto di sovranità. Ma in particolare qui si trovano alcune riflessioni sul religioso davvero stimolanti.

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    Stefano Zampieri said on Sep 24, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    per me comunque il libro va letto ed è interessante. Sicuramente più interessante di un libro di Feltri o di Signorini.

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    Antonio Ambrogio said on Aug 15, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    È da tanto che non mi capitava tra le mani un libro che mette voglia di divorarlo come questo. Un romanzo di formazione noir o un noir che sembra un romanzo di formazione?! Episodi raccontati con asciuttezza di parole ma ricchi di stati d'animo, più ...(continue)

    È da tanto che non mi capitava tra le mani un libro che mette voglia di divorarlo come questo. Un romanzo di formazione noir o un noir che sembra un romanzo di formazione?! Episodi raccontati con asciuttezza di parole ma ricchi di stati d'animo, più comuni di quanto si direbbe. Una relazione d'amicizia malata che tra persone di vent'anni più usuali di quanto si direbbe A tratti lo sviluppo è scontato ma la situazione viene sempre ribaltata creando interesse. Carofiglio lo avevo conosciuto da Marzullo e mi aveva suscitato interesse, ora, dopo questo libro, lo stimo davver

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    Simone Anfossi said on Jun 30, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Una visione della società moderna e delle conseguenze della globalizzazione.

    Un libro che consiglio viviamente. Offre delle valide chiavi di lettura della situazione mondiale. Prevede una crisi della politica nel vecchio continente dovuta alla mancanza di una vera politica unitaria europea.

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    Federico Paolantoni said on Dec 13, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Illeggibile

    La breve descrizione in copertina dà l'idea di un libro sicuramente non leggero ma leggibile: la realtà è che, senza un minimo di presentazione dell'intervistatore e dell'intervistato, parte con una serie di domande completamente slegate una dall'alt ...(continue)

    La breve descrizione in copertina dà l'idea di un libro sicuramente non leggero ma leggibile: la realtà è che, senza un minimo di presentazione dell'intervistatore e dell'intervistato, parte con una serie di domande completamente slegate una dall'altra, senza possibilità di inquadrare le risposte dentro un quadro più ampio, dando per scontato che il lettore conosca l'intera architettura filosofica di Citlali Rovirosa-Madrazo e dello stesso Bauman...Non sono stata in grado di andare oltre la terza pagina...Suggerirei all'autore di metterci mano e renderlo quantomeno leggibile...comprensibile sarebbe meglio.

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    La Pagura said on Oct 4, 2011 | Add your feedback

  • 8 people find this helpful

    Già che non possiamo, cominciamo a risparmiare sulle letture inutili

    Un vanto mi era rimasto, quello di aver fiuto nello scegliere i saggi. Faccio attenzione alla quarta di copertina, al pedigree dell'autore, leggo un paio di passi a caso. Motivo per cui mi riempe di amarezza l'essermi fatto incantare da questo deplor ...(continue)

    Un vanto mi era rimasto, quello di aver fiuto nello scegliere i saggi. Faccio attenzione alla quarta di copertina, al pedigree dell'autore, leggo un paio di passi a caso. Motivo per cui mi riempe di amarezza l'essermi fatto incantare da questo deplorevole esempio di paccottiglia sessantottina. L'inizio, per dire, poteva essere rassicurante: "Mi è impossibile avere nostalgia per il comunismo", dice (a me, dopo un po' che leggevo, stava venendo). Ma è bastato poco perché tutte le mie nemesi intellettuali si tramutassero in realtà: intellettualismo, paroloni, montagne di filosofia (quale, poi: Habermas, Adorno, Marx, gente proprio per niente sorpassata, per non parlare delle pagine e pagine dedicate al pensiero di Carl Schmitt, filosofo politico già presidente dell'Unione dei giuristi Nazionalsocialisti nella Germania degli anni Trenta) e totale assenza della storia, adesione a tutti gli slogan della "sinistra" conservatrice, insomma la ricetta per pontificare senza dire nulla che afferri la realtà nella sua concretezza, nulla al di là della condanna del reale sognando il mondo che vorresti. Sono davvero colpito dal fatto che si possa ancora fare carriera ammucchiando banalità e wishful thinking. Ci sarebbe da sgranara gli occhi quasi una volta per pagina. Un paio di esempi? A pagina 70, "In un qualche momento, perciò, sarà indispensabile che il nucleo essenziale dell'"utopia attiva" socialista - il principio della solidarietà collettiva contro la miseria e la cattiva sorte - risorga, stavolta su scala globale, a beneficio dell'umanità nel suo insieme". Affascinante. Come? "Ho il sospetto che i veicoli con cui abbiamo maggiori probabilità di raggiungere quel "pianeta sociale" non siano gli Stati territoriali sovrani, ma le organizzazioni e associazioni non governative, dichiaratamente extraterritoriali e cosmopolite, che arrivano direttamente ai titolari dei bisogni [...]. Booh! Sentite poi la perla, a pag. 96 quando, interrogato dall'intervistatrice sui diritti umani internazionali, afferma: "Diritti internazionali, lei dice...in linea di massima sono riconosciuti, nonostante l'enorme numero di violazioni(a volte scandalosamente insabbiate) da parte di poteri certi dell'impunità (non è stato rivelato, ad esempio, il numero di arrestati e detenuti dalla Cia e dal Pentagono nell'ambito della "guerra al terrorismo [...])". Capito? Nel mondo in cui tre condanne a morte su quattro vengono eseguite in Cina, delle lapidazioni delle adultere, delle pulizie etniche, la minaccia ai diritti umani sono il pentagono e la Cia che danno la caccia ai terroristi. Continua, infatti: "A parte queste eccezioni, ovunque nel mondo gli uomini possono contare, in linea di massima, su un trattamento umano o almeno analogo a quello che ricevono i nativi di un determinato paese". Umano? Almeno-analogo? Ma che cavolo vuol dire?? Si può leggere una cosa del genere? A mio parere no. A mio parere, i problemi del mondo moderno sono tanti e complessi, ma per vederli, ancor prima che affrontarli, ci vogliono menti aperte, prive di paraocchi ideologici, altrimenti perdiamo il nostro tempo a rimasticare cose di cent'anni fa Questo signor Bauman, coi riferimenti culturali e l'amore per l'utopia, attiva o meno, che ha, non ha mezza chance di dire qualcosa di significativo a un lettore di questo secolo. E' uno di quelli che parlano delle diseguaglianze nei termini che spiegava Margaret Thatcher (a cui questo signore si permette di dare dell'ignorante nel libro) a un deputato dell'opposizione: "You'd rather have the poor poorer, provided the rich were less rich. As long as the gap is smaller, you'd rather have the poor poorer".

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    Federico Bonino said on Apr 10, 2011 | 3 feedbacks

Book Details

  • Rating:
    (161)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 1 star
  • Hardcover 272 Pages
  • ISBN-10: 8842095826
  • ISBN-13: 9788842095828
  • Publisher: Laterza (I Robinson)
  • Publish date: 2011-03-01
  • Also available as: Others
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