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Vite di scarto

By Zygmunt Bauman

(164)

| Others | 9788842082347

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Book Description

La modernizzazione è la più prolifica e meno controllata linea di produzionedi rifiuti e di esseri umani di scarto. La sua diffusione globale hasprigionato e messo in moto quantità enormi e sempre crescenti di personeprivate dei Continue

La modernizzazione è la più prolifica e meno controllata linea di produzionedi rifiuti e di esseri umani di scarto. La sua diffusione globale hasprigionato e messo in moto quantità enormi e sempre crescenti di personeprivate dei loro modi e mezzi di sopravvivenza. I reietti, i rifugiati, glisfollati, i richiedenti asilo sono i rifiuti della globalizzazione. Ma nonsono i soli rifiuti: vi sono anche le scorie che hanno accompagnato findall'inizio la produzione. Zygmunt Bauman è uno dei più noti e influentipensatori al mondo. Professore emerito di Sociologia nelle Università di Leedse Varsavia.

10 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    siamo tutti in bilico tra la società e la discarica

    spietata lucida analisi della società liquido moderna nella quale tutto diviene prima o poi un rifiuto destinato alla discarica...anche l'essere umano può diventare rifiuto e spesso reinserirsi nella società è impossibile.Viviamo nell'epoca del'estet ...(continue)

    spietata lucida analisi della società liquido moderna nella quale tutto diviene prima o poi un rifiuto destinato alla discarica...anche l'essere umano può diventare rifiuto e spesso reinserirsi nella società è impossibile.Viviamo nell'epoca del'estetica senza arte dove il nuovo diviene subito vecchio e privo di valore e solo chi è in grado di consumare, spendere afferrare le occasioni riesce a sopravvivere, gli altri sono odiosi scarti, esuberi da contenere, da eliminare ...e se gli altri diventassimo noi?

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    Claps said on Mar 16, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    interessante il parallelismo tra i rifiuti, speciali, dasmaltire, con luoghi dedicati (discariche) che non si sa più dove collocare, e le persone, anch'esse in esubero, da collocare, da nascondere, da smaltire. Le persone inattive come rifiuti, stess ...(continue)

    interessante il parallelismo tra i rifiuti, speciali, dasmaltire, con luoghi dedicati (discariche) che non si sa più dove collocare, e le persone, anch'esse in esubero, da collocare, da nascondere, da smaltire. Le persone inattive come rifiuti, stesso problema, stessa linea di non soluzione...

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    dreca said on Dec 29, 2012 | Add your feedback

  • 11 people find this helpful

    Garbageland

    Dunque… la società è liquida. E fin qui ci siamo. Solo che in mezzo a questo fluire emergono pezzi un po’ più densi, grumi che natano in mezzo al liquame, un po’ come quelli che galleggiano nel fotomontaggio di copertina. Sono gli scarti, gli “0” fuo ...(continue)

    Dunque… la società è liquida. E fin qui ci siamo. Solo che in mezzo a questo fluire emergono pezzi un po’ più densi, grumi che natano in mezzo al liquame, un po’ come quelli che galleggiano nel fotomontaggio di copertina. Sono gli scarti, gli “0” fuori da ogni modello di sviluppo, il materiale inerte financo le vittime collaterali. “Vittime” collaterali perché quei grumi rigettati, vomitati dal sistema, che girano su se stessi, che galleggiano per un po’, poi fanno flop e scompaiono del tutto, non sono cose. Sono persone.
    Bauman con questo Vite di scarto realizza il suo saggio più letterario, fra quelli che ho letto fino a qui.
    Si parte rimembrando le città di Aglaura e di Leonia, inventate dalla inarrestabile verve di Italo Calvino, si cita Franz Kafka, poeta dell’esclusione, del solipsismo patologico, si fa un excursus sull’arte del raccontare storie, entrando nei meandri dell’opus di Jorge Luis Borges, più volte si chiama in causa l’Oxford English Dictionary; ci sono poi Erewhon, il fantaromanzo di Samuel Butler, la prosa di Robert Louis Stevenson, il Grande Fratello di Orwell; immancabile compare una bella infarinata dalla Bibbia, con il Libro di Giobbe, l’Esodo e altri testi sui “poteri umani” e i “timori cosmici”. Alla fine si parla di eternità, di infinito, sodali all’idea del bello che s’era fatto il Leon Battista Alberti. Insomma, questo libro, più che parlare di rifiuti e rifiutati, vaga nella cultura arteriosclerotica del Bauman. Il buon dottore pare sfilarsi dai presupposti del suo stesso testo. Nel giocare fra esclusione e inclusione, accenni e svolazzi, queste vite di scarto rimango off-limits.

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    Kalimantan said on Feb 4, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    compendio

    Bello. Come sempre. Ma concetti già espressi, e meglio, nei testi precedenti.

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    Paolo Marasca said on Aug 25, 2010 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    L'occhio del più famoso sociologo mondiale cade sugli emarginati, coloro che sono fuori dalla globalizzazione e le sue regole.
    Un'analisi interessante che pone molteplici quesiti.

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    saras said on Apr 4, 2009 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (164)
    • 5 stars
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    • 3 stars
    • 2 stars
  • Others 172 Pages
  • ISBN-10: 8842082341
  • ISBN-13: 9788842082347
  • Publisher: Laterza
  • Publish date: 2007-01-01
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