Vittime a premio

Urania 1041

Di

Editore: Mondadori (Urania)

3.7
(67)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 142 | Formato: Altri

Isbn-10: A000023099 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Marco Pensante

Genere: Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy

Ti piace Vittime a premio?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
L'anno è il 2092, e l'ecologia mondiale è davvero conciata piuttosto male a causa di una serie di carestie e siccità di cui solo il genere umano è diretto responsabile. Harold Erdman lascia allora Keene Valley, nello Stato di New York, con un solo scopo: raggiungere Esmeralda, una isoletta dei Caraibi, e uccidere abbastanza gente per consentire alla sua città natale di sopravvivere agli inverni che verranno. Esmeralda è infatti il paradiso degli assassini, e dei turisti interessati a osservarne le mosse, perché qui la morte violenta è diventata finalmente uno sport legalizzato fra partecipanti consenzienti, e i premi in palio possono mettere a tacere ogni considerazione di ordine morale. L'importante, come scoprirà Harold, è imbattersi subito in un Battitore esperto e magari bisognoso di clienti, e saper tenere duro fino all'estrazione per l'evento più atteso della stagione di caccia, il Grande Duello. Ma prima ancora, l'importante è sopravvivere.
Ordina per
  • 4

    Se dovessi associare a un autore le mie prime esperienze di lettura immersiva, sarei costretto a citare Robert Sheckley. Quando mi capitò di mettere le zampe su un volumone dalla copertina grigio meta ...continua

    Se dovessi associare a un autore le mie prime esperienze di lettura immersiva, sarei costretto a citare Robert Sheckley. Quando mi capitò di mettere le zampe su un volumone dalla copertina grigio metallica che includeva il memorabile “Anonima Aldilà”, leggevo già da un po’ e con profondo diletto. Ciò nonostante, fu la prima occasione in cui provai quella misteriosa sospensione dal tempo che un libro può regalare: stimoli della fame e della sete svaniti, vescica che raddoppia opportunamente la sua dimensione, comprensione dello scorrere del tempo totalmente azzerata.

    Nonostante il mio sviluppatissimo ego di lettore, concreto fin dalla più tenera età, mentirei se affermassi che a colpirmi era stato qualcosa in più della trama. Nelle ultime notti ho avuto tra le mani Vittime a premio, e ho (ri)cominciato a comprendere meglio in cosa risieda la cifra stilistica di Scheckley.

    Vittime a premi è ambientato in un futuro distopico, un mondo annientato dalla stupidità umana e ridotto a ricercare sopravvivenza persino in una sorta di antesignano dei reality show: è ambientato ad Esmeralda, isoletta caraibica venduta a privati che l’hanno trasformata nel set di uno spettacolo senza soluzione di continuità. Ad Huntworld si entra per due motivi: o si è Cacciatori (disposti cioè a uccidere e farsi uccidere) o ci entra da turusti, per “godere” di un Colosseo post-moderno in cui gli uomini si battono fra di loro e non contro animali esotici.

    (Parentesi che vale come N.B.: Vittime a premio è del 1987, quando la metà dei protagonisti di Hunger Games erano ancora un’ipotesi biologica)

    Quello che colpisce nei romanzi di Sheckley è la capacità di azzeccare sempre perfettamente l’equilibrio tra un cinismo ironico (che muove inevitabilmente al sorriso) e una descrizione di quello che potremmo diventare (che spegne il sorriso e lo tramuta in fosco pensiero). E’ inevitabile farsi una sanissima risata con la scena del poliziotto che ferma il protagonista al volante rimproverandolo per una guida troppo coscienziosa (“Non ha visto il cartello: Curva pericolosa – Accelerare?”) ma, qualche pagina dopo, viene dato il via ai Saturnali (una sorta di gran Carnevale dell’omicidio) e l’intento satirico si vena di critica sociale, rendendo evidente che nella parodia del geniale autore di fantascienza spunta una riflessione sul valore della Vita oggi, sulla pervasione da mass-media, su ogni-cosa-diviene-spettacolo.

    Tutto talmente bello da perdonare a Vittime a premio un finale che non conclude e che a me è apparso un filino tirato via.

    E comunque, gran scrittore Robert Sheckley.

    http://capitolo23.com/2017/03/02/vittime-a-premio-robert-sheckley/

    ha scritto il 

  • 3

    Nell'introduzione dedicata a Sheckley (sicuramente non scritta per l'occasione) questo romanzo viene presentato così: "In un mondo editoriale dominato dallo sfruttamento ciclico e cinico di ogni buona ...continua

    Nell'introduzione dedicata a Sheckley (sicuramente non scritta per l'occasione) questo romanzo viene presentato così: "In un mondo editoriale dominato dallo sfruttamento ciclico e cinico di ogni buona idea, Sheckley nel 1987-88 accetta di scrivere addirittura due seguiti al suo famoso racconto 'La settima vittima': escono così 'Vittime a premio' e 'Stagione di caccia'". Gran bella presentazione per un romanzo inserito nella collana "Classici Urania"!

    In effetti il romanzo è carino e scorrevole, però dopo la metà scivola eccessivamente verso la farsa, e il finale è troppo farsesco, affrettato e tronco.

    ha scritto il 

  • 4

    Una città dove si gioca dandosi la caccia a vicenda

    Una storia ambientata in un futuro dove la crisi e l'inquinamento hanno devastato il mondo, in una città è legale il gioco della caccia, dove volontari ben pagati si uccidono a vicenda, per il nostro ...continua

    Una storia ambientata in un futuro dove la crisi e l'inquinamento hanno devastato il mondo, in una città è legale il gioco della caccia, dove volontari ben pagati si uccidono a vicenda, per il nostro protagonista Harold Erdman sarà l'ultima speranza per guadagnare dei soldi.

    ha scritto il 

  • 2

    Anche se mantiene l'ambientazione di un suo celebre racconto, "La decima vittima", la storia sembra mal masticata/digerita, scritta un po' alla leggera.
    Da uno del suo calibro si pretende qualcosa di ...continua

    Anche se mantiene l'ambientazione di un suo celebre racconto, "La decima vittima", la storia sembra mal masticata/digerita, scritta un po' alla leggera.
    Da uno del suo calibro si pretende qualcosa di più.

    ha scritto il 

  • 3

    Una delle opere più commerciali di Sheckley, riprende il tema affrontato ne "la decima vittima" per tirare fuori un romanzo scorrevole e divertente ma non particolarmente degno di nota, se avete amato ...continua

    Una delle opere più commerciali di Sheckley, riprende il tema affrontato ne "la decima vittima" per tirare fuori un romanzo scorrevole e divertente ma non particolarmente degno di nota, se avete amato le sue opere più surreali di questo potete anche fare a meno, comunque una buona lettura per passare il tempo

    ha scritto il 

  • 5

    Veloce e divertente!

    Stupendo libro del grande Sheckley.
    Divertenti trovate e ritmo incalzante. L'ho letto in meno di un paio d'ore... Pieno di brillanti trovate, invenzioni assurde, molta violenza e tanti colpi di scena c ...continua

    Stupendo libro del grande Sheckley.
    Divertenti trovate e ritmo incalzante. L'ho letto in meno di un paio d'ore... Pieno di brillanti trovate, invenzioni assurde, molta violenza e tanti colpi di scena che non guastano mai!

    Nel 2091 la terra è sfatta dalle guerre nucleari e per fare soldi facili la gente partecipa a battute di caccia un pò speciali: la caccia all'uomo!
    Su Huntworld è il nuovo sport legalizzato e chiunque può iscriversi e uccidere o venire ucciso allegramente davanti alle telecamere che trasmettono in diretta 24 ore su 24 e i turisti che fotografano eccitati.

    ha scritto il