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Book Description

Las Vegas, si sa, non dorme mai. Ma oggi nella città del peccato, nell'unico posto al mondo in cui tutto è possibile, nessuno fa caso ai tavoli verdi, alle palline delle roulette, ai jackpot delle slot machine, o ai pali per la lap-dance. Tutta l'att Continue

Las Vegas, si sa, non dorme mai. Ma oggi nella città del peccato, nell'unico posto al mondo in cui tutto è possibile, nessuno fa caso ai tavoli verdi, alle palline delle roulette, ai jackpot delle slot machine, o ai pali per la lap-dance. Tutta l'attenzione è concentrata su 15 scrittori giovani e forti che si ritrovano qui per l'inaugurazione della casa editrice più cool della galassia.

Puntare su di loro non è un azzardo.

Racconti di Ivano Bariani, Giuseppe Bottero, Dario Buzzolan, Marco Candida, Gabriele Dada­ti, Danilo Deninotti, Giorgio Fontana, Chiara Gamberale, Elisa Genghini, Michele Governatori, Christian Mascheroni, Carlo Meli­na, Gianluca Mercadante, Gianlu­ca Morozzi, Alessio Romano.

10 Reviews

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    Non è la città del Nevada (anche se un racconto è colà ambientato) ma la casa editrice Las Vegas, che pubblica una raccolta di racconti brevi di giovani scrittori, alcuni comunque già famosi (Morozzi, Gamberale...). Non amo i racconti brevi, e salvo ...(continue)

    Non è la città del Nevada (anche se un racconto è colà ambientato) ma la casa editrice Las Vegas, che pubblica una raccolta di racconti brevi di giovani scrittori, alcuni comunque già famosi (Morozzi, Gamberale...). Non amo i racconti brevi, e salvo rarissime eccezioni li dimentico subito, e questi anche se quasi tutti ben scritti confermano la regola. Salverei comunque Romano, Mercadante, Bariani, Governatori e Candida (il migliore), ma confesso che ho letto questo ebook solo perchè disponibile gratuitamente in maniera lecita.

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    Livorno58 said on Feb 22, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Premetto di non avere alcuna affinità con le raccolte di racconti e di aver letta questa solo perchè era gratis e mi stava simpatica la casa editrice (e a questo punto direi che posso anche smetterla di leggere cose per simpatia ma vabbè...).
    Nel com ...(continue)

    Premetto di non avere alcuna affinità con le raccolte di racconti e di aver letta questa solo perchè era gratis e mi stava simpatica la casa editrice (e a questo punto direi che posso anche smetterla di leggere cose per simpatia ma vabbè...).
    Nel complesso questa raccolta si è rivelata assai deludente: racconti scialbi e sconclusionati, alcuni proprio privi di senso (o comunque non "accessibili" a tutti...).
    Il fondo è stato toccato in uno dei primi racconti che, alla quinta pagina di descrizioni di armi da caccia, ho dovuto abbandonare esasperata.
    Gli unici che mi sono piaciuti sono stati quello di Chiara Gamberale (confermo la mia affinità, piuttosto strana, con quest'autrice) e l'ultimo, oltre alla postfazione che ho trovato molto divertente.

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    Annachì said on Oct 22, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Sfizioso

    Sfiziosa raccolta di racconti paragonabile ad un vassoio di pasticcini da tè: alcuni sono deliziosi e ne mangeresti fino a sentirti male; altri sono stantii e basta un boccone per rovinarti l'appetito.

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    GaeB - Vud'Alan said on Mar 20, 2012 | Add your feedback

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    Ebook gratuito, utilizzato come lettura di scarico, tra un libro e l'altro.
    Raccolta di racconti brevi.

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    Ro(Ver) said on Aug 27, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    È una raccolta di più autori senza un vero filo conduttore. Proverò a dire qualcosa di ognuno.

    Dario Buzzolan, Inarrestabile: ***
    È il più semplice e il più prevedibile e straordinariamente quello che mi è rimasto più impresso. Un inno ...(continue)

    È una raccolta di più autori senza un vero filo conduttore. Proverò a dire qualcosa di ognuno.

    Dario Buzzolan, Inarrestabile: ***
    È il più semplice e il più prevedibile e straordinariamente quello che mi è rimasto più impresso. Un inno allo spirito del calcio, tutto italiano (e a me il calcio neanche piace). Carino il finale.

    Giorgio Fontana, Vita e morte di una sigaretta: **
    Una serie di avvenimenti più o meno insignificanti legati dall'arco di tempo, quello definito dal titolo. Cerca di essere poetico ma è abbastanza impalpabile.

    Marco Candida, Selvaggina: ***-
    Spicca per l'espediente narrativo, per quanto non mi abbia convinto. Un tale ossessionato dalla caccia che punta un fucile in una piazza alla ricerca di una preda (umana), e nel frattempo racconta di sé a un registratore, della sua ossessione e del resto.
    Si dilunga anche troppo. Della vita del protagonista l'unica cosa degna di nota è il rapporto col padre e il "gioco" che facevano insieme.

    Gianluca Morozzi, Lesbosuore contro Daitarn III: ****
    Molto spiritoso, in alcuni punti addirittura esilarante. Non è il massimo della genialità, ma è genuino e breve (leggi: se fosse stato più lungo ed elaborato probabilmente non mi sarebbe piaciuto lo stesso).

    Elisa Genghini, Silenzio: ***
    Una ragazza invidiosa dell'amica, l'appuntamento di due adolescenti e quello di due quarantenni, e credo qualcos'altro che potrebbe non venirmi in mente adesso.
    Dovrebbe essere un racconto nero, immagino. Forse mi ha preso in un momento di cinismo, ma ho riso come un idiota nella descrizione degli appuntamenti, mentre il finale triste non mi ha detto molto.

    Christian Mascheroni, R.E.S.P.E.C.T.: **
    Una storia d'amore tra due aspiranti attori intorno a Las Vegas. A mente fredda: scritto bene. Di pancia: completamente indifferente.

    Michele Governatori, Sara e il cane: **
    La figlia del protagonista raccatta un cane. Il protagonista esce con una donna non esattamente di suo gusto.
    Non ho capito il punto.

    Carlo Melina, 386 ore prima: ***/****
    Due fidanzati a 386 ore prima del matrimonio. Scritto bene, un velo di tristezza/speranza/non-so-neanche-io-bene-cosa alla fine.

    Chiara Gamberale, Emiliano del Terzo B: ****
    Lo inizi e pensi: cliché. Lo finisci e ti scappa una mezza risata.

    Gabriele Dadati, Doina Matei: *
    Il titolo forse non dirà niente, ma è una poesia su un evento di cronaca di cui si è parlato abbastanza.
    Di poesie ne so poco, ma questa è più concentrata sulla funzione socialmente utile che sulla musicalità. Per me è male.

    Ivano Bariani, Ho letto te: ****
    Fa percepire tutta la rabbia della voce narrante e un po' lo odi anche tu lo scrittoruncolo a cui si rivolge.

    Danilo Deninotti, Racconto folle per menti disturbate: **
    Credo di non essere abbastanza folle e di non avere la mente abbastanza disturbata: non l'ho capito. Ho provato anche a rileggerlo, ma non mi è sembrato ne valesse la pena.

    Gianluca Mercadante, Via Paolo Sarpi: ***
    Il protagonista è un poliziotto xenofobo, omofobo, razzista, probabilmente corrotto, un centrifugato di luoghi comuni e cafonaggine. Rientra nel socialmente utile senza essere didascalico.

    Giuseppe Bottero, Io e Palmieri: ****
    Palmieri è, per citare il suo assistente, «l'uomo che, indossando solo una tuta e un paio di pantofole, riuscì a stabilire il record di apnea in acquario. Con la presenza di piranha». Bello.

    Alessio Romano, Dimentica il Burundi: **
    Un ragazzo che si prepara a conquistare una ragazza attraverso un certo aneddoto. Sia la storia che i dialoghi sono così improbabili e irreali da distruggere qualsiasi forma di credulità, ma è esasperato a tal punto che alla fine neanche ci fai più caso (spero sia stato fatto tutto di proposito).

    Andrea Malabaila, Postfazione: ****
    Non dovrebbe essere considerato un racconto, però a conti fatti lo è. Simpatico.

    Cercando di trarre le fila: è stata una lettura tutto sommato piacevole. Volevo qualcosa di leggero — il che include anche racconti poco memorabili, da leggere senza sforzo — e l'ho trovato.
    Non so se Las Vegas diventerà la «casa editrice più cool della galassia», ma già il fatto che l'ebook del libro si possa scaricare gratuitamente è un punto a loro favore.

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    Eustachio said on Aug 11, 2011 | Add your feedback

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    “Viva Las Vegas” è il primo titolo pubblicato da Las Vegas Edizioni e ha intento esplicitamente autocelebrativo: “quindici racconti per festeggiare la nascita di Las Vegas”. La particolarità dell’antologia non si esaurisce nel suo scopo, né nell’aver ...(continue)

    “Viva Las Vegas” è il primo titolo pubblicato da Las Vegas Edizioni e ha intento esplicitamente autocelebrativo: “quindici racconti per festeggiare la nascita di Las Vegas”. La particolarità dell’antologia non si esaurisce nel suo scopo, né nell’aver scelto per un esordio la forma-racconto, pericolosa e di solito poco redditizia: gli autori, infatti, anche se già pubblicati e comunque abbastanza esperti, sono giovani - anche classe ’80 o ’82.

    Continua su: http://www.studio83.info/viva_las_vegas.html

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    Studio83 said on Jan 23, 2011 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (57)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
    • 1 star
  • Paperback 191 Pages
  • ISBN-10: 8895744004
  • ISBN-13: 9788895744001
  • Publisher: Las Vegas
  • Publish date: 2008-xx-xx
  • Also available as: eBook
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