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Viva la muerte!

By André Héléna

(31)

| Paperback | 9788861040946

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Book Description

Le strade assolate di Barcellona brulicano di prostitute, travestiti, contrabbandieri, marinai. Sono forse il posto ideale per dare una svolta alla propria vita.
Due bande di malviventi alle prese con una partita di cocaina stanno per concludere un g Continue

Le strade assolate di Barcellona brulicano di prostitute, travestiti, contrabbandieri, marinai. Sono forse il posto ideale per dare una svolta alla propria vita.
Due bande di malviventi alle prese con una partita di cocaina stanno per concludere un grosso affare quando qualcosa improvvisamente va storto. In un attimo quelle strade così invitanti si trasformano nel macabro teatro di un duello all’ultimo sangue.

5 Reviews

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    Forse questo romanzo non è proprio a livello delle opere maggiori di Héléna, ma resta comunque sempre originale e pieno di ritmo, ricco di riflessioni amare e spiritose, ciniche e irriverenti, sempre intelligenti e mai superficiali. Insomma ancora An ...(continue)

    Forse questo romanzo non è proprio a livello delle opere maggiori di Héléna, ma resta comunque sempre originale e pieno di ritmo, ricco di riflessioni amare e spiritose, ciniche e irriverenti, sempre intelligenti e mai superficiali. Insomma ancora André Héléna al meglio delle sue possibilità per questa storia spagnola, ambientata subito dopo la fine della Guerra Civile e la vittoria di Franco, in cui un giovane malvivente si unisce ai guerriglieri repubblicani e anarchici che sulle montagne asturiane o sul confine basco continuano la lotta antifascista. Più che i motivi ideologici, come di consueto in Héléna, sono i motivi personali che muovono il protagonista a schierarsi per la sua individuale lotta di classe: l'odio per un ex compare - Salvador - che gli ha fregato il malloppo di una rapina e la donna e che è divenuto un caporione dei falangisti. Come sempre ne vedremo delle belle.

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    Kahibit said on Sep 21, 2013 | Add your feedback

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    Per dirla tutta, me la stavo squagliando, filavo a tutta birra verso un cielo meno minaccioso, al riparo dai brutti colpi e dalla gente troppo curiosa.
    In un lurido bistrot di Montmartre, frequentato da esuli spagnoli, Joselito prende a raccon ...(continue)

    Per dirla tutta, me la stavo squagliando, filavo a tutta birra verso un cielo meno minaccioso, al riparo dai brutti colpi e dalla gente troppo curiosa.
    In un lurido bistrot di Montmartre, frequentato da esuli spagnoli, Joselito prende a raccontare a un occasionale compagno di bevute quanto avvenuto in Spagna tanti anni prima, all’epoca della guerra civile e poi sotto il franchismo. Joselito ha combattuto dalla parte dei repubblicani, più per necessità che per convinzione, ma la sua vera origine è quella del malfattore. Furtarelli, qualche rapina e quando si presenta il colpo che potrebbe sistemarlo i suoi complici lo lasciano a bocca asciutta. Uno di questi, Salvador, diventa uno sbirro e fa una certa carriera nella falange. E ovviamente l’anarchico José è destinato a rincontrarlo più volte nel corso della vicenda.
    Perché in tutti i posti in cui si trama qualcosa, com’è ovvio, c’è sempre una spia, che davanti sbraita più forte degli altri e dietro riferisce tutto ai suoi padroni.
    Oltretutto Salvador gli ha portato via la sua bella, Conchita, compagna di giochi in una infanzia povera ma divertente, e destinata poi a vendere il proprio corpo.
    Ero incappato in una di quelle bande di lupi che si annidano sempre dietro le quinte delle rivoluzioni. Finti partigiani, gente che pescava nel torbido.
    Le avventure di Joselito si snodano in maniera quasi picaresca, sostenute dalla scrittura brillante di Héléna. Pistola e coltello non mancano mai, come pure le colossali bevute e le pupe facili. Il finale è intuibile: arriva il momento della resa dei conti tra Salvador e Joselito che a questo punto non comprende più se deve vendicarsi per i soldi che gli ha rubato, per i compagni ammazzati dai falangisti o per la perdita di Conchita.
    Per principio non do mai consigli a nessuno, ma era meglio per lui non comparirmi davanti, perché in quel caso non ci sarebbe stato nessuno, falangista, sbirro o pupa che fosse, che mi avrebbe impedito di farlo secco.
    André Héléna (1919-1972) è considerato uno dei migliori rappresentanti del noir francese. Questa divagazione in terra di Spagna – J’aurai la peau de Salvador! (1949) – è stata pubblicata nello stesso anno del suo libro d’esordio, Gli sbirri hanno sempre ragione. In Italia lo ha fatto scoprire una piccola casa editrice sarda, Aìsara.

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    Riccardo Caldara said on Jul 15, 2013 | Add your feedback

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    Avrò la pelle di Salvador

    Viva la muerte! (J’aurai la peau de Salvador, 1949) è un bellissimo e amaro noir di André Héléna,pubblicato da Aisara e tradotto dal francese da Giovanni Zucca. Ambientato in Spagna durante la Guerra Civile e subito dopo l’avvento di Franco e scritto ...(continue)

    Viva la muerte! (J’aurai la peau de Salvador, 1949) è un bellissimo e amaro noir di André Héléna,pubblicato da Aisara e tradotto dal francese da Giovanni Zucca. Ambientato in Spagna durante la Guerra Civile e subito dopo l’avvento di Franco e scritto qualche anno prima di Massacres à l’anisette (1955), altro noir di Héléna con ambientazione spagnola, ha per protagonista Josè Ruiz un delinquente di strada abituato sin da ragazzo a cavarsela con espedienti, furti e piccole rapine. http://liberidiscrivereblog.wordpress.com/2012/07/29/recensione-di-viva-la-muerte-di-andre-helena-aisara-2012/

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    Liberidiscrivere Giulia said on Jul 29, 2012 | Add your feedback

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    Intendiamoci: Héléna non tradisce mai. Ma ogni tanto denuncia uno dei tratti distintivi della sua biografia letteraria: la smisurata produzione di noir (200 romanzi in trent'anni), quasi in serie, per star dietro alle richieste degli editori (che lo ...(continue)

    Intendiamoci: Héléna non tradisce mai. Ma ogni tanto denuncia uno dei tratti distintivi della sua biografia letteraria: la smisurata produzione di noir (200 romanzi in trent'anni), quasi in serie, per star dietro alle richieste degli editori (che lo pagavano pochissimo) e riuscire a portare a casa la pagnotta. Così capita che certi romanzi appaiano un po' più superficiali, che certi personaggi ne ricalchino altri già visti (anzi già letti), che in generale si respiri un'aria di déja vu. E' il caso di questo "Viva la muerte!", che ricorda - anche per l'ambientazione spagnola - "Massacro all'anisette", ma ripercorre nel suo protagonista gli stessi stilemi già espressi in "Il gusto del sangue". Resta comunque un noir di notevole spessore, che non deluderà gli appassionati.

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    Giorgio Ballario said on Jul 22, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    "Era una notte piovosa d'autunno, da qualche parte, verso Montmartre. Una lieve acquerugiola rendeva viscidi i marciapiedi. I pochi passanti si affrettavano verso i loro destini provvisori. Non faceva freddo, ma l'ombra aveva l'odore del fumo e della ...(continue)

    "Era una notte piovosa d'autunno, da qualche parte, verso Montmartre. Una lieve acquerugiola rendeva viscidi i marciapiedi. I pochi passanti si affrettavano verso i loro destini provvisori. Non faceva freddo, ma l'ombra aveva l'odore del fumo e della malinconia."
    Ed è attraverso il suo stile inconfondibile, avvolto da un sottile velo di malinconia, che André Héléna ci conduce verso un nuovo racconto, questa volta tra gli scoppi delle bombe durante la guerra civile in Spagna.(..)
    http://contornidinoir.blogspot.it/2012/05/andre-helena-…

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    Cecilia (www.contornidinoir.it) said on May 13, 2012 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (31)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
  • Paperback 192 Pages
  • ISBN-10: 8861040942
  • ISBN-13: 9788861040946
  • Publisher: Aìsara (Narrativa)
  • Publish date: 2012-03-xx
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