Vivere con i libri

Di

Editore: Mondadori

4.3
(13)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 168 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 883708952X | Isbn-13: 9788837089528 | Data di pubblicazione: 

Fotografo: Giuseppe Molteni , Roberta Motta

Genere: Arte, Architettura & Fotografia

Ti piace Vivere con i libri?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
"Riporre un libro dopo averlo letto è un piacere sottile, quasi sensuale, che ogni lettore conosce bene. Lo si infila al posto che gli è stato assegnato nella libreria, ci si allontana di qualche passo e lo si guarda soddisfatti accanto ai suoi nuovi amici." Il sogno di ogni lettore è quello di poter abbracciare con lo sguardo l'insieme variopinto dei propri libri, tutti davanti agli occhi, tutti disponibili. Perché "vivere" con i libri, come recita il titolo di questo volume, è un piacere che si rinnova di giorno in giorno. L'appassionato non si separa facilmente dai propri libri, li prende spesso in mano, li porta in giro per casa o in borsa, li appoggia sul comodino e poi li rimette sullo scaffale. Li legge e li rilegge, oppure li sfoglia soltanto. Il bibliofilo li collezionerà per tutta la vita, frequentando senza sosta librerie, mercatini dell'usato, biblioteche e remainders: eternamente alla ricerca dello scrittore più amato, dell'edizione di pregio, della copertina perfetta. E poiché in casa i volumi cresceranno a dismisura, servirà sempre un posto dove riporli. "Vivere con i libri" corre in aiuto dei lettori affamati, pieni di libri che non hanno ancora la loro meritata collocazione. Le librerie fotografate in queste pagine sono l'ideale corredo di chi colleziona libri da una vita intera, di chi ama circondarsi di libri, di chi ha fatto dei libri i protagonisti indiscussi della propria esistenza. Il volume presenta soluzioni impegnative e su misura.
Ordina per
  • 4

    Mi piace credere nella reincarnazione, perché in una delle prossime vite vorrei fare la neurochirurga, in un'altra la ballerina di danza classica, in un'altra ancora suonare il sax, e poi la top model ...continua

    Mi piace credere nella reincarnazione, perché in una delle prossime vite vorrei fare la neurochirurga, in un'altra la ballerina di danza classica, in un'altra ancora suonare il sax, e poi la top model per sapere cosa si prova a essere bellissimissima, poi in un'altra imparare almeno 10 lingue straniere, ah e poi ci sarebbe diventare fisica, biologa, chimichessa, saper la matematica che neanche Einstein, e poi, of course, avrei una casa con alcune di queste librerie.
    Mi piacerebbe anche diventare un grande albero fronzuto, magari un castagno, però in questo caso mi sa che rischio di diventare una bella libreria.
    Speriamo che la reincarnazione esista si?

    ha scritto il 

  • 5

    di solito amo la privacy

    e sono reticente a raccontare, ma il mio 44° aprile spiccherà tra gli altri della mia collezione. Vivere con i libri sarà sempre associato a questo. Libro che celebra se stesso, dono di mia figlia mag ...continua

    e sono reticente a raccontare, ma il mio 44° aprile spiccherà tra gli altri della mia collezione. Vivere con i libri sarà sempre associato a questo. Libro che celebra se stesso, dono di mia figlia maggiore, è stato da me letto e sfogliato nelle brevi e sporadiche pause di tre intense giornate di soggiorno a Roma - dono questo del mio consorte. Anche la mia secondogenita ha a me pensato, cito per amor di uguaglianza, ma il parlar del suo dono mi porterebbe ulteriormente fuori tema.
    Sono senza parole e, complice  l'età, rifletto. Ho gli occhi e l'animo pieni di ciò che ho visto, della stratificazione della storia, dell'opera dell'uomo, della caducità dell'uomo, dell'arte, dell'amore per l'arte e del collezionismo, della grandiosità di ciò che mani umane sanno creare, degli assassinii, delle persecuzioni, delle guerre, dell'alternanza al potere e delle lotte fra uomini, della fede, della comunanza e della condivisione.
    Sono tre giorni che osservo, che guardo in alto, il cielo di Raffaello, di Michelangelo, il cielo di chi artista non è e il cielo non creato da uomo. E provo il desiderio di saperne di più, di riempire gli scaffali della mia libreria, di aprire le porte.

    ha scritto il