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Vivere un segreto

Di

Editore: Mondadori

3.6
(22)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8804591463 | Isbn-13: 9788804591467 | Data di pubblicazione: 

Curatore: D. Vezzoli

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
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  • 5

    Questo romanzo è più vasto delle sue 304 pagine.

    «[...] chi stiamo prendendo in giro? Noi esistiamo grazie alla periferia ["suburbia" nel testo]. La periferia è il mondo dei sogni di ogni freak, un mondo di stanze extra al piano di sopra e lunghi, p ...continua

    «[...] chi stiamo prendendo in giro? Noi esistiamo grazie alla periferia ["suburbia" nel testo]. La periferia è il mondo dei sogni di ogni freak, un mondo di stanze extra al piano di sopra e lunghi, pigri pomeriggi privi di interferenze. Un posto dove tu puoi ascoltare i tuoi LP per ore e ore. Puoi vivere nella tua stanza, il tuo angolo gratuito di universo, e creare un mondo di piacere e interessi interamente centrato su te stesso e la tua logica ed estetica interiore. La periferia è dove puoi inseguire la tua individualità, non importa quanto rancida o recondita: le grandi villette con garage da tre automobili possono ospitare infinite eccentricità.»

    (traduzione mia e, ragazzi, che fatica rendere questo inglese secco ed efficace, l'italiano non ha gli strumenti adatti).

    In questa "suburbia" anonima, che non è la periferia quasi sovietica delle nostre città, ma il sobborgo della media borghesia americana -villette indipendenti con l'antistante, proverbiale prato tosato- in questa suburbia si muovono i personaggi della Spiotta, vividi come fossero ripresi da telecamere nascoste.

    Eat the document ("Vivere un segreto" nell'edizione italiana) parla di una latitante e del segreto che si porta appresso, e di adolescenti che vivono reclusi nella loro stanza ad ascoltare la loro musica, e di attivisti o media-attivisti o web-attivisti, e della relazione uomo-donna, e delle ingiustizie della società, e degli anni settanta, e degli anni duemila e, diavolo, parla di un sacco di cose questo romanzo. Tutte cose che sembrano contenute dal romanzo in modo assolutamente naturale ma che, a lettura finita, ESPLODONO!, tanto che mi chiedo come diavolo abbia fatto la Spiotta a infilare tutto in questo libretto. I frammenti mi frullano ancora in testa provocando un persistente blocco del recensore come non lo avevo ancora conosciuto fino ad oggi. Non riesco a focalizzare un singolo personaggio o tematica o qualunque altro genere di appiglio, e ciò spiega la citazione (non metto mai citazioni), la nota del traduttore (suburbia/periferia) e la confusione che ne segue.

    Allargo le braccia sconsolato in segno di resa.

    Questo romanzo è più vasto delle sue 304 pagine.

    ha scritto il 

  • 4

    non siamo soli

    no, non siamo soli a vivere certe storie, emozioni, ideali, delusioni.
    Non siamo soli a sbattere la faccia.
    Non siamo soli a tenere il fiato sott'acqua, per decenni.
    E non siamo soli anche se nulla di ...continua

    no, non siamo soli a vivere certe storie, emozioni, ideali, delusioni.
    Non siamo soli a sbattere la faccia.
    Non siamo soli a tenere il fiato sott'acqua, per decenni.
    E non siamo soli anche se nulla di quello che è narrato in questo libro è esattamente quello che abbiamo vissuto noi.
    E non siamo soli a non capire perché certi libri non possano essere stati scritti qui, In Italia, dove di storie simili ne abbiamo vissute molte di più.

    ha scritto il 

  • 4

    Bobby e Mary, giovani americani ai tempi della guerra del Vietnam, compiono un attentato “antimilitarista” che provoca una vittima innocente: da quel momento le loro vite clandestine procedono separat ...continua

    Bobby e Mary, giovani americani ai tempi della guerra del Vietnam, compiono un attentato “antimilitarista” che provoca una vittima innocente: da quel momento le loro vite clandestine procedono separate, totalmente segnate, con un segreto mantenuto dentro a fatica. Come dire, anche mo’ di avvertenza: la protesta violenta - a volte, giustamente - può essere pagata pesantemente.

    ha scritto il 

  • 5

    C'è una bravissima scrittrice tra le poche a potersi definire nel bene o nel male contemporanea(insieme a Jennifer Egan, Richard Powers e scritture simili), reduce da un grande successo internazionale ...continua

    C'è una bravissima scrittrice tra le poche a potersi definire nel bene o nel male contemporanea(insieme a Jennifer Egan, Richard Powers e scritture simili), reduce da un grande successo internazionale di critica e vendite con il suo ultimo libro(Visioni di me, Minimum Fax). C'è una grande casa editrice che possiede i diritti del suo libro precedente, finalista National Book Award. C'è un geniale direttore editoriale o chi per lui che prende un bellissimo titolo come Eat The Document - citazione che non sto a spiegare per non essere pedante - e lo trasforma in Vivere un segreto. C'è un altrettanto geniale art director che piazza in copertina l'ennesima adolescente tristanzuola chiusa in macchina di fronte al mare (questa invece la copertina originale http://photos1.blogger.com/blogger/5955/145/1600/eat.jpg ) e uno strillo che recita "Ritratto sinfonico di tre decenni di vita americana". C'è il signor Gloriagloom che una mattina si aggira in un mercato di decima categoria alla ricerca del suo usuale spacciatore marocchino di mutande e calzini (cinque euro 3 paia). C'è una bancarella di libri improbabili (2 euro un libro, cinque 3 libri) strabordante di eccedenze di magazzino e copie destinate al macero. E tra il libro di Vespa di dieci anni fa e le memorie di Antonella Clerici una pila di copie intonse di questo libro.
    Poi dici perchè scarichi illegalmente gli ebook da internet?
    Grande libro, da mettere in libreria tra La pastorale americana e Il tempo di una canzone.

    ha scritto il 

  • 4

    Da leggere assolutamente se si sono amati "Pastorale americana" di Roth, "Great Jones Street" di DeLillo, "Millennium People" di Ballard e, perchè no?, anche "My Revolutions" di Kunzru (che però è usc ...continua

    Da leggere assolutamente se si sono amati "Pastorale americana" di Roth, "Great Jones Street" di DeLillo, "Millennium People" di Ballard e, perchè no?, anche "My Revolutions" di Kunzru (che però è uscito dopo). Strappate la copertina, in modo da non farvi influenzare dalla ragazzina graziosa in fotografia e dal titolo italiano banal-sentimentale (l'originale, molto più aderente al contenuto, e al tempo stesso enigmatico, è "Eat the Document"), e immergetevi in questa storia avvincente di una terrorista latitante e delle sue molteplici trasformazioni, che si intrecciano con le vite di svariati personaggi, tutti a loro modo un po' eccentrici, in tre decenni di storia americana, sovrapposti e narrati senza seguire alcun ordine cronologico, emotivo o spaziale.

    ha scritto il 

  • 5

    Era da tempo che non leggevo un libro in grado di coinvolgermi in modo così totale. Ho "sofferto" quando l'ho terminato. Una storia avvincente, costruita con estremo rigore e intelligenza dove ogni pa ...continua

    Era da tempo che non leggevo un libro in grado di coinvolgermi in modo così totale. Ho "sofferto" quando l'ho terminato. Una storia avvincente, costruita con estremo rigore e intelligenza dove ogni parola conta. La trama è sin semplice: due giovani attivisti politici impegnati contro la guerra del Vietnam sono autori di una clamorosa azione dimostrativa che però caus ala morte di un'innocente. Devono separarsi, fuggire e rifarsi una vita. Il romanzo è un continuo passaggio dal passato al presente con tutto quello che il tempo ha saputo modificare e non solo. Consigliatissimo.

    ha scritto il 

  • 5

    Dopo Don

    Salutata come l'erede di Don De Lillo, Dana Spiotta è un'altra scrittrice con la quale si va sul sicuro - è giovane, ha già fatto benissimo e farà ancora meglio.
    Vediamo se quando il libro uscirà in qu ...continua

    Salutata come l'erede di Don De Lillo, Dana Spiotta è un'altra scrittrice con la quale si va sul sicuro - è giovane, ha già fatto benissimo e farà ancora meglio.
    Vediamo se quando il libro uscirà in questa terra desolata se ne accorgerà qualcuno...

    ha scritto il