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Vivi e lascia morire

Di

Editore: Guanda

3.8
(168)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 219 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Olandese , Francese

Isbn-10: 8882467090 | Isbn-13: 9788882467098 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: S. Bortolussi

Disponibile anche come: Copertina rigida , Tascabile economico , Paperback

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
In questo secondo episodio della serie "Casinò Royale", James Bond è allaprese con Mr. Big, il crudele signore di Harlem che, assoldatodall'organizzazione segreta sovietica SMERSH, tiene in pugno i suoi uominigrazie al potere delle superstizioni vudù. Da New York alla Florida, fino allaverde Giamaica, Bond deve mettersi sulle tracce del tesoro che Mr Big statrafugando per conto dei russi. L'agente segreto procede con mosse astute ecalibrate, ma compie anche qualche passo falso. E a complicare la suamissione, l'intervento di una donna speciale, dalla bellezza magnetica. E dalnome imprescindibile: Solitarie...
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  • 0

    Quando ero ragazzo non me né perdevo uno di film di 007, ciclo estivo completo compreso. E dunque non poteva mancare il secondo dei romanzi di Fleming, ma, dopo Casinò Royale questo secondo romanzo di è una sorpresa. Si è vero, Bond è sempre super ma, a differenza della ...continua

    Quando ero ragazzo non me né perdevo uno di film di 007, ciclo estivo completo compreso. E dunque non poteva mancare il secondo dei romanzi di Fleming, ma, dopo Casinò Royale questo secondo romanzo di è una sorpresa. Si è vero, Bond è sempre super ma, a differenza della trasposizione cinematografica, nel libro è, come dire, più umano. Rimane ferito, ha paura, fatica e soffre più di quello che si immaginerebbe. Come dice la quarta di copertina in questo racconto nasce la figura della Bond Girl anche se, seppur bellissima e magica, il ruolo di Solitaire è marginalissimo.
    Come letteratura d'evasione è senz'altro ben fatta ed il libro è ben scritto, niente a che vedere con l'inflazionatissima letteratura di genere odierna.

    ha scritto il 

  • 4

    Che differenza tra il Bond cinematografico e quello letterario, con la bilancia tutta spostata a favore di quest'ultimo! Sulla carta, la spia inglese creata da Fleming non ha nulla di eroico né di superomistico - in questa avventura, alla fine, piange, addirittura! - nè lo sorreggono i gingilli a ...continua

    Che differenza tra il Bond cinematografico e quello letterario, con la bilancia tutta spostata a favore di quest'ultimo! Sulla carta, la spia inglese creata da Fleming non ha nulla di eroico né di superomistico - in questa avventura, alla fine, piange, addirittura! - nè lo sorreggono i gingilli al limite della fantascienza della mitica sezione Q! Restano gli scenari esotici, le sequenze di scontri sempre ben descritte, e le atmosfere, quasi impalpabili, di un mondo che per noi sta per scomparire dalla memoria.

    ha scritto il 

  • 4

    «Okay» rispose alla fine. «Non c'è niente di male. Però non fatevi notare troppo. E non cacciatevi nei guai. Laggiù non saprei come aiutarvi. Non createci troppe grane, soprattutto. Il caso non è ancora maturo. Fino a quel momento, la nostra politica con Mr Big deve essere "Vivi e lascia viver ...continua

    «Okay» rispose alla fine. «Non c'è niente di male. Però non fatevi notare troppo. E non cacciatevi nei guai. Laggiù non saprei come aiutarvi. Non createci troppe grane, soprattutto. Il caso non è ancora maturo. Fino a quel momento, la nostra politica con Mr Big deve essere "Vivi e lascia vivere"».
    Bond guardò Dexter con aria poco convinta. Poi disse: «Nel mio lavoro, quando incontro un uomo del genere, il mio motto è: "Vivi e lascia morire"...».

    ha scritto il 

  • 4

    My name is Bond...

    Un'altra conferma. Lettura più che piacevole, diavolerie tecnologiche ridotte allo stretto necessario. Più di tutto, l'umano che c'è in tutti, Bond compreso. La paura di morire, la sofferenza, l'amore, l'amicizia. Ancora una volta l'agente segreto vero, non la trasfigurazione cinematografica dell ...continua

    Un'altra conferma. Lettura più che piacevole, diavolerie tecnologiche ridotte allo stretto necessario. Più di tutto, l'umano che c'è in tutti, Bond compreso. La paura di morire, la sofferenza, l'amore, l'amicizia. Ancora una volta l'agente segreto vero, non la trasfigurazione cinematografica dell'eroe sprezzante del pericolo. Un viaggio interculturale, la Giamaica, i riti voodoo, la bellezza della natura con il suo fascino e la sua necessaria durezza.
    Avvertimento per gli appassionati: l'Adelphi sta ristampando i romanzi di Fleming dallo scorso anno. Un'occasione unica per (ri)scoprire il vero 007!

    ha scritto il 

  • 4

    Pistole e rose

    Bond che fuma tre pacchetti di sigarette al giorno e beve come una spugna.
    Bond che si fa spezzare dita, si sporca e sanguina.
    Bond che fa cadere ogni donna. Altro che comunisti e riti voodoo.

    Lui è Bond, James Bond.
    tana-nanààà-tananààààààà
    http://youtu.be/6D9vAItO ...continua

    Bond che fuma tre pacchetti di sigarette al giorno e beve come una spugna.
    Bond che si fa spezzare dita, si sporca e sanguina.
    Bond che fa cadere ogni donna. Altro che comunisti e riti voodoo.

    Lui è Bond, James Bond.
    tana-nanààà-tananààààààà
    http://youtu.be/6D9vAItORgE

    ha scritto il 

  • 5

    Nella vita di un agente segreto ci sono momenti di vero sfarzo. Missioni in cui deve vestire i panni di un uomo ricchissimo ad esempio, oppure occasioni in cui si rifugia nella bella vita per cancellare il ricordo del pericolo e l'ombra della marte; e infine situazioni come questa, quando è o ...continua

    Nella vita di un agente segreto ci sono momenti di vero sfarzo. Missioni in cui deve vestire i panni di un uomo ricchissimo ad esempio, oppure occasioni in cui si rifugia nella bella vita per cancellare il ricordo del pericolo e l'ombra della marte; e infine situazioni come questa, quando è ospite nel territorio di un Servizio Segreto alleato.

    Secondo capitolo delle avventure di James Bond scritte da Ian Fleming che vede l'agente segreto per eccellenza confrontarsi con Mr Big, l'uomo che tiene le redine della malavita di Harlem e non solo. Storia incalzante e ricca di colpi di scena, che coinvolge dall'inizio alla fine il lettore rendendolo partecipe dei pensieri e delle preoccupazioni che attraversano James nei momenti più difficili.
    Tranne per il fonografo e qualche altro oggetto per noi superato, le vicende di 007 sembrerebbero tranquillamente ambientate ai giorni nostri.

    ha scritto il 

  • 4

    l'originale

    da quando mi sono messo a leggere i romanzi di fleming (schiavo dello charme delle nuove edizioni adelphi, che mi hanno dato l'imbeccata, è inutile non ammeterlo) l'ho fatto anche per prendermi la libertà di andarmi a riscoprire le situazioni primigenie - che sarebbero finite per diventare archet ...continua

    da quando mi sono messo a leggere i romanzi di fleming (schiavo dello charme delle nuove edizioni adelphi, che mi hanno dato l'imbeccata, è inutile non ammeterlo) l'ho fatto anche per prendermi la libertà di andarmi a riscoprire le situazioni primigenie - che sarebbero finite per diventare archetipiche in un universo di immagini continuamente rimodellate - che sottendono alla mitologia di james bond. ed è bellissimo andare a scoprire la fallibilità, nei romanzi, dell'agente segreto, i suoi dubbi, che affiorano spesso, più che nei film, le sue debolezze, le sue amicizie, le sue trovate.
    una scena di questo romanzo destinata a diventare mitica e fonte di infinite varianti è quella dell'inseguimento in treno, dove, in treno, non succede quasi nulla, sebbene la tensione per quello che potrebbe accadere continua a salire lungo tutto il capitolo. poi la carrozza dove era bond esploderà, ma dopo, quando lui, seguendo una delle sue intuizioni, sarà già sceso.

    la tensione in questi romanzi c'è in tutte le pagine, ma la dimensione letteraria regala alle vicende (meno intricate) e ai protagonisti (più carnosi) una cifra elegante e titubante che nei film si perde quasi sempre.

    ah, e naturalmente sono thriller (forse il genere gli va stretto e/o non è il più corretto) scritti in modo magistrale.

    ha scritto il 

  • 5

    "non andava d'accordo con chi se l'è sbranato"
    Solo per questa frase (poi riportata nella trasposizione cinematografica in "Vendetta Privata" con Timoty Dalton)le cinque stelle sono guadagnate. Il romanzo di Ian Fleming, nonostante gli anni, mantiene una freschezza e una vitalità uniche che ...continua

    "non andava d'accordo con chi se l'è sbranato"
    Solo per questa frase (poi riportata nella trasposizione cinematografica in "Vendetta Privata" con Timoty Dalton)le cinque stelle sono guadagnate. Il romanzo di Ian Fleming, nonostante gli anni, mantiene una freschezza e una vitalità uniche che regalano una piacevolissima lettura.

    ha scritto il