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Vivi e lascia morire

Di

Editore: Guanda

3.8
(180)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 219 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8882467090 | Isbn-13: 9788882467098 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: S. Bortolussi

Disponibile anche come: Copertina rigida , Tascabile economico , Paperback

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
In questo secondo episodio della serie "Casinò Royale", James Bond è allaprese con Mr. Big, il crudele signore di Harlem che, assoldatodall'organizzazione segreta sovietica SMERSH, tiene in pugno i suoi uominigrazie al potere delle superstizioni vudù. Da New York alla Florida, fino allaverde Giamaica, Bond deve mettersi sulle tracce del tesoro che Mr Big statrafugando per conto dei russi. L'agente segreto procede con mosse astute ecalibrate, ma compie anche qualche passo falso. E a complicare la suamissione, l'intervento di una donna speciale, dalla bellezza magnetica. E dalnome imprescindibile: Solitarie...
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  • 5

    Bond, "antico" e recentissimo

    Il primo libro con 007 che leggo, dopo aver visto quasi tutti i film, mi ha sorpreso per lo spessore del personaggio di Bond: molto meno donnaiolo e sbruffone di quanto me lo sarei aspettato, e molto ...continua

    Il primo libro con 007 che leggo, dopo aver visto quasi tutti i film, mi ha sorpreso per lo spessore del personaggio di Bond: molto meno donnaiolo e sbruffone di quanto me lo sarei aspettato, e molto umano nel suo sbagliare, soffrire, avere paura del pericolo e dell'ignoto, e mancare di fiducia in se stesso - insomma un po' come ce lo ha mostrato l'ultima incarnazione di Daniel Craig.
    Nel romanzo, ormai datato, il ritratto un assetto mondiale che non esiste più, e di una società senza computer ed elettronica. Persino la violenza è doc, quindi ovattata, e i personaggi che dovrebbero gettarci nel terrore fanno sorridere.
    Vediamo purtroppo di molto peggio in qualsiasi telegiornale...

    ha scritto il 

  • 0

    Quando ero ragazzo non me né perdevo uno di film di 007, ciclo estivo completo compreso. E dunque non poteva mancare il secondo dei romanzi di Fleming, ma, dopo Casinò Royale questo secondo romanzo di ...continua

    Quando ero ragazzo non me né perdevo uno di film di 007, ciclo estivo completo compreso. E dunque non poteva mancare il secondo dei romanzi di Fleming, ma, dopo Casinò Royale questo secondo romanzo di è una sorpresa. Si è vero, Bond è sempre super ma, a differenza della trasposizione cinematografica, nel libro è, come dire, più umano. Rimane ferito, ha paura, fatica e soffre più di quello che si immaginerebbe. Come dice la quarta di copertina in questo racconto nasce la figura della Bond Girl anche se, seppur bellissima e magica, il ruolo di Solitaire è marginalissimo.
    Come letteratura d'evasione è senz'altro ben fatta ed il libro è ben scritto, niente a che vedere con l'inflazionatissima letteratura di genere odierna.

    ha scritto il 

  • 4

    Che differenza tra il Bond cinematografico e quello letterario, con la bilancia tutta spostata a favore di quest'ultimo! Sulla carta, la spia inglese creata da Fleming non ha nulla di eroico né di sup ...continua

    Che differenza tra il Bond cinematografico e quello letterario, con la bilancia tutta spostata a favore di quest'ultimo! Sulla carta, la spia inglese creata da Fleming non ha nulla di eroico né di superomistico - in questa avventura, alla fine, piange, addirittura! - nè lo sorreggono i gingilli al limite della fantascienza della mitica sezione Q! Restano gli scenari esotici, le sequenze di scontri sempre ben descritte, e le atmosfere, quasi impalpabili, di un mondo che per noi sta per scomparire dalla memoria.

    ha scritto il 

  • 4

    «Okay» rispose alla fine. «Non c'è niente di male. Però non fatevi notare troppo. E non cacciatevi nei guai. Laggiù non saprei come aiutarvi. Non createci troppe grane, soprattutto. Il caso non è anco ...continua

    «Okay» rispose alla fine. «Non c'è niente di male. Però non fatevi notare troppo. E non cacciatevi nei guai. Laggiù non saprei come aiutarvi. Non createci troppe grane, soprattutto. Il caso non è ancora maturo. Fino a quel momento, la nostra politica con Mr Big deve essere "Vivi e lascia vivere"».
    Bond guardò Dexter con aria poco convinta. Poi disse: «Nel mio lavoro, quando incontro un uomo del genere, il mio motto è: "Vivi e lascia morire"...».

    ha scritto il 

  • 4

    My name is Bond...

    Un'altra conferma. Lettura più che piacevole, diavolerie tecnologiche ridotte allo stretto necessario. Più di tutto, l'umano che c'è in tutti, Bond compreso. La paura di morire, la sofferenza, l'amore ...continua

    Un'altra conferma. Lettura più che piacevole, diavolerie tecnologiche ridotte allo stretto necessario. Più di tutto, l'umano che c'è in tutti, Bond compreso. La paura di morire, la sofferenza, l'amore, l'amicizia. Ancora una volta l'agente segreto vero, non la trasfigurazione cinematografica dell'eroe sprezzante del pericolo. Un viaggio interculturale, la Giamaica, i riti voodoo, la bellezza della natura con il suo fascino e la sua necessaria durezza.
    Avvertimento per gli appassionati: l'Adelphi sta ristampando i romanzi di Fleming dallo scorso anno. Un'occasione unica per (ri)scoprire il vero 007!

    ha scritto il 

  • 4

    Pistole e rose

    Bond che fuma tre pacchetti di sigarette al giorno e beve come una spugna.
    Bond che si fa spezzare dita, si sporca e sanguina.
    Bond che fa cadere ogni donna. Altro che comunisti e riti voodoo.

    Lui è B ...continua

    Bond che fuma tre pacchetti di sigarette al giorno e beve come una spugna.
    Bond che si fa spezzare dita, si sporca e sanguina.
    Bond che fa cadere ogni donna. Altro che comunisti e riti voodoo.

    Lui è Bond, James Bond.
    tana-nanààà-tananààààààà
    http://youtu.be/6D9vAItORgE

    ha scritto il 

  • 5

    Nella vita di un agente segreto ci sono momenti di vero sfarzo. Missioni in cui deve vestire i panni di un uomo ricchissimo ad esempio, oppure occasioni in cui si rifugia nella bella vita per cancell ...continua

    Nella vita di un agente segreto ci sono momenti di vero sfarzo. Missioni in cui deve vestire i panni di un uomo ricchissimo ad esempio, oppure occasioni in cui si rifugia nella bella vita per cancellare il ricordo del pericolo e l'ombra della marte; e infine situazioni come questa, quando è ospite nel territorio di un Servizio Segreto alleato.

    Secondo capitolo delle avventure di James Bond scritte da Ian Fleming che vede l'agente segreto per eccellenza confrontarsi con Mr Big, l'uomo che tiene le redine della malavita di Harlem e non solo. Storia incalzante e ricca di colpi di scena, che coinvolge dall'inizio alla fine il lettore rendendolo partecipe dei pensieri e delle preoccupazioni che attraversano James nei momenti più difficili.
    Tranne per il fonografo e qualche altro oggetto per noi superato, le vicende di 007 sembrerebbero tranquillamente ambientate ai giorni nostri.

    ha scritto il