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Vivo o morto

Di

3.6
(105)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri

Isbn-10: 8817059978 | Isbn-13: 9788817059978 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 3

    E' ancora Tom Clancy, ma...

    Dentro questo romanzo c'è ancora molto di Tom Clancy, ma c'è anche qualcosa d'altro che prima non c'era. Le farneticazioni da estremista di destra e l'odio espresso così profondamente verso gli estremisti islamici farebbero pensare ad una storia scritta subito dopo l'11 settembre, anche se la pub ...continua

    Dentro questo romanzo c'è ancora molto di Tom Clancy, ma c'è anche qualcosa d'altro che prima non c'era. Le farneticazioni da estremista di destra e l'odio espresso così profondamente verso gli estremisti islamici farebbero pensare ad una storia scritta subito dopo l'11 settembre, anche se la pubblicazione del romanzo è del 2010. Certamente Clancy non è mai stato un estimatore del pensiero democratico, ma non ricordo di aver mai letto esternazioni così forti e reiterate nei tanti romanzi letti negli anni scorsi. Per il resto c'è tutto quello che mi ha fatto amare questo autore.

    ha scritto il 

  • 2

    Non è più il Clancy di quando eravamo giovani e c'erano ancora i russi, gli anni passano anche per Jack Ryan, ma la figura del figlio secondo me vale molto poco. Deriva repubblicana e muscolare, con nemici che non si fanno più apprezzare e una risposta statunitense sempre sopra le righe

    ha scritto il 

  • 3

    Vivo o morto

    Con Clancy purtroppo ero rimasto a Caccia ad Ottobre Rosso, dove il personaggio era ancora un giovane agente segreto. L'agente ha fatto carriera ed è diventato anche Presidente degli Stati Uniti.
    In questo romanzo viene raccontata la guerra al terrorismo post 11 settembre. Si da la caccia a ...continua

    Con Clancy purtroppo ero rimasto a Caccia ad Ottobre Rosso, dove il personaggio era ancora un giovane agente segreto. L'agente ha fatto carriera ed è diventato anche Presidente degli Stati Uniti.
    In questo romanzo viene raccontata la guerra al terrorismo post 11 settembre. Si da la caccia al fantomatico Emiro (alias Osama Bin Laden) che cerca di dare la mazzata finale agli USA. Ovviamente i buoni vincono all'ultimo minuto.
    Nonostante tutto non è un romanzo pieno di americanate. I colpi di scena non sono poi così stravolgenti e la trama risulta comunque intrigante e interessante. Personaggi sono accattivanti e le atmosfere molto americane ma intriganti.
    Unico neo le descrizioni fin troppo dettagliate (con tanto di marca e modello, molto simile ad una vera pubblicità nemmeno troppo occulta)di armi e armamenti.
    Nel complesso un buon romanzo.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    La solita minestra

    La solita minestra

    Dopo I denti della tigre le aspettative per questo libro erano piuttosto basse eppure ho trovato comunque parecchie note negative. In sintesi:
    - Da un po' è sempre la stessa solfa: cattivoni che vogliono creare problemi agli Stati Uniti e "buoni" che alla fi ...continua

    La solita minestra

    Dopo I denti della tigre le aspettative per questo libro erano piuttosto basse eppure ho trovato comunque parecchie note negative. In sintesi:
    - Da un po' è sempre la stessa solfa: cattivoni che vogliono creare problemi agli Stati Uniti e "buoni" che alla fine trionfano.
    - Gli arabi di questi ultimi libri della serie sono un po' monotoni. I russi interpretavano meglio la parte dei cattivi, e mi stavano anche più simpatici.
    - Lo specialista di computer del Campus è praticamente un Chuck Norris informatico: niente gli è impossibile e per fare qualunque cosa bastano poche ore. Per fortuna esiste solo nei libri di Clancy, altrimenti sarei disoccupato da un pezzo.
    - Dire che il finale è scontato è fargli un complimento.
    - In copertina si legge "Il ritorno di Jack Ryan": da come finisce il libro penso che quella frase dovrà essere scritta sulla copertina del libro successivo. In questo Jack Ryan è una figura decisamente marginale e comparirà in una ventina di pagine (su un totale di oltre 800) al massimo.
    - Ci sono moltissimi riferimenti ai precedenti capitoli della saga. D'accordo, si potrebbe leggere anche da solo, ma conoscendo tutti quei collegamenti il libro perde nettamente spessore (quindi diventa uno schifo!).
    - I tempi del Clancy di Rainbow Six o de La grande fuga dell'Ottobre Rosso sono decisamente lontani. Non sembra neanche più Clancy...

    Detto questo, immaginerete che il libro venga bocciato totalmente.
    E invece no. Perchè?
    Avete presente i panini di McDondald's? Sappiamo tutti che fanno male, che sono delle porcherie e che un filetto o un piatto di lasagne sono molto meglio. Però ogni tanto viene comunque voglia di mangiare una porcata e così si va da McDonald's.
    Ecco, questo libro è come un Big Mac. Sai già cosa aspettarti, sai già che alla fine storcerai il naso, ma lo leggi comunque...e ti piace pure. Ti piace perchè probabilmente hai già letto i 12 libri precedenti e ormai si tratta di una telenovela, e non ne esci più.
    Quindi so già che leggerò anche il prossimo capitolo quando uscirà...

    ha scritto il 

  • 4

    Un classico di Tom Clancy

    Libro con qualche infelice traduzione, come detto da alcune precedenti recensioni, seppure il sottoscritto ha il difetto di passare oltre, avendo il proprio cervello in modalità "correttore automatico" durante la lettura, sarà per questo che non ne ho visti molti di refusi...


    Ovviamente q ...continua

    Libro con qualche infelice traduzione, come detto da alcune precedenti recensioni, seppure il sottoscritto ha il difetto di passare oltre, avendo il proprio cervello in modalità "correttore automatico" durante la lettura, sarà per questo che non ne ho visti molti di refusi...

    Ovviamente questa premessa non deve essere intesa come una colpa nei confronti dello stimato autore e del co-autore Grant Blackwood, casomai dei traduttori che sono citati sotto il titolo del libro in alto, dopo i sopracitati autori.

    Veniamo al dunque, Clancy è un notorio autore di thriller caratterizzati marcatamente dalla geopolitica, sapientemente miscelata con i fatti veri e accaduti con una spruzzata di fantapolitica, in modo tanto verosimile alla realtà attuale.

    Solitamente i thriller di Clancy sono dei classici del tipo buoni contro cattivi, con delle missioni sparse per tutto il mondo dove i nostri, dopo aver fatto pim-pum-pam seccando i nemici (con qualche perdita tra le proprie file purtroppo... chi ha letto i precedenti libri capirà) per poi concludersi nell'inevitabile scontro finale con il cattivone.

    Chi conosce il nostro scrittore saprà che ci sono storie con personaggi secondari che contribuiscono a rinsaldare e corroborare la trama principale, questo potrà sembrare dispersivo per chi non è avvezzo alle centinaia di pagine, con qualche rischio di perdere il filo... da qui mi sentirei di consigliare caldamente ai prossimi lettori di non par passare troppo tempo tra una pausa e la ripresa della lettura, per evitare piccole dimenticanze ad esempio su come si incastrano nella faccenda i personaggi di sfondo che potrebbero riapparire più avanti.

    C'è da ridire, però, sui metodi (descritti in modo sbrigativo e conciso) che i personaggi principali utilizzano per intrufolarsi nelle zone nemiche, come case, ville, capannoni, hangar etc.
    Ho dei dubbi su questo, visto che su questa faccenda gli autori come Lee Child e Andy McNab hanno una marcia in più nei confronti di Clancy, descrivendo magnificamente e per esteso i metodi di scasso e irruzione silenziosa in zona nemica come sono soliti fare i famosi Jack Reacher e Nick Stone, dando un senso di tensione davvero palpabile nell'animo del lettore per molte pagine, a cui gli sembrerà di essere davvero immedesimato anima e corpo in quegli attimi di pura suspence.

    ha scritto il 

  • 5

    Finalmente un nuovo romanzo della serie Jack Ryan! Questo libro a differenza dei precedenti, ha una preparazione meno lunga e pesante e comincia a scorrere fin da subito. Forse ci sono troppi cadaveri, e forse si sente ancora la sete di vendetta apparsa su "I denti della tigre" ma è abbastanza co ...continua

    Finalmente un nuovo romanzo della serie Jack Ryan! Questo libro a differenza dei precedenti, ha una preparazione meno lunga e pesante e comincia a scorrere fin da subito. Forse ci sono troppi cadaveri, e forse si sente ancora la sete di vendetta apparsa su "I denti della tigre" ma è abbastanza contenuta e non disturba la lettura. Ciò che invece infastidisce è la pessima traduzione e gli errori, anche di ortografia, che costringono a fermarsi e a rileggere le frasi.

    ha scritto il 

  • 4

    Come tutti i libri che appartengono a una "serie" o a una "saga", più aumentano i titoli, più diventano ricchi di particolari e di rimandi alle storie passsate (forse l'unica cosa che potrei apprezzazre in un libro multimediale), la storia ne viene appesantita, ma il lettore conpulsivo, sa che sa ...continua

    Come tutti i libri che appartengono a una "serie" o a una "saga", più aumentano i titoli, più diventano ricchi di particolari e di rimandi alle storie passsate (forse l'unica cosa che potrei apprezzazre in un libro multimediale), la storia ne viene appesantita, ma il lettore conpulsivo, sa che saltando qualche riga e le relative spiegazioni dalla genesi ai giorni nostri potrà apprezzare la nuova avventura, scritta questa volta a 4 mani, dell'uomo che tutti noi vorremmo essere. Lui e i suoi compagni di 1000 avventure, che ho amato da quando sono inciampata nell'Ottobre rosso!

    ha scritto il 

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