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Vivono di notte

Di

Editore: Gargoyle Books (Storie)

3.3
(9)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 324 | Formato: Paperback

Isbn-10: 888954161X | Isbn-13: 9788889541616 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: C. D'Orazi

Genere: Horror

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Descrizione del libro
Nella Londra vittoriana, l’illustre medico Gladstone è impegnato giorno e notte a isolare un pericoloso virus. In seguito a un incidente, nella vita dello scienziato entra Niccolò, un misterioso e bellissimo ragazzo di origini italiane, e tra i due nasce un rapporto di amicizia, confidenza e fiducia. Un giorno il giovane rapisce Camilla, la figlia di Gladstone, e la provetta contenente il virus mortale. Durante un febbrile inseguimento da una parte all’altra dell’Europa, Gladstone viene gradualmente in contatto con quella realta' millenaria e sconvolgente che da sempre atterrisce l’uomo: il vampirismo.
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    Nella Londra vittoriana, l’illustre medico Gladstone è impegnato giorno e notte a isolare un pericoloso virus. In seguito a un incidente, nella vita dello scienziato entra Niccolò, un misterioso e bellissimo ragazzo di origini italiane, e tra i due nasce un rapporto di amicizia, confidenza e fid ...continua

    Nella Londra vittoriana, l’illustre medico Gladstone è impegnato giorno e notte a isolare un pericoloso virus. In seguito a un incidente, nella vita dello scienziato entra Niccolò, un misterioso e bellissimo ragazzo di origini italiane, e tra i due nasce un rapporto di amicizia, confidenza e fiducia. Un giorno il giovane rapisce Camilla, la figlia di Gladstone, e la provetta contenente il virus mortale. Durante un febbrile inseguimento da una parte all’altra dell’Europa, Gladstone viene gradualmente in contatto con quella realtà millenaria e sconvolgente che da sempre atterrisce l’uomo: il vampirismo.

    ha scritto il 

  • 4

    Mia recensione per Ver Sacrum

    http://www.versacrum.com/vs/2012/02/michael-talbot-vivono-di-notte.html


    Michael Talbot: “Vivono di notte”


    La Gargoyle rende finalmente disponibile in Italia un piccolo gioiello della letteratura di vampiri (pubblicato in origine nel 1982 con il titolo Night Things) ovvero Vivono di ...continua

    http://www.versacrum.com/vs/2012/02/michael-talbot-vivono-di-notte.html

    Michael Talbot: “Vivono di notte”

    La Gargoyle rende finalmente disponibile in Italia un piccolo gioiello della letteratura di vampiri (pubblicato in origine nel 1982 con il titolo Night Things) ovvero Vivono di notte di Michael Talbot, scrittore e omosessuale dichiarato, morto prematuramente a 38 anni nel 1992 a causa dell’HIV. Esperto e scrittore di fenomeni paranormali, cercò nei suoi saggi di unire spiritualità e scienza come nella sua opera più famosa (Tutto è uno – The Holographic Universe – 1991). Michael Talbot dimostra, con questo eccellente romanzo, di avere del talento anche come scrittore gotico.

    La vicenda si svolge inizialmente nella Londra vittoriana. La parte centrale è invece ambientata in una notturna e decadente Parigi, descritta minuziosamente con la maestosa e gotica cattedrale di Notre-Dame – i cui portali, come riferito nel romanzo, sono stati costruiti dagli stessi vampiri! – e l’Ile de la citè come sfondo mentre, nel finale della storia, gli eventi si spostano ancora a Londra e poi in Italia, precisamente in Toscana. La trama prende il via narrando la storia di John Gladstone, un rispettabile medico nella Londra ottocentesca vittoriana dedito a isolare un particolare virus che aveva ucciso sua moglie e costituiva una potenziale minaccia in quanto distruggeva gli anticorpi dell’organismo: il Camillus influenzae. La vita di Gladstone subirà un vero e proprio shock dopo avere incontrato, in modo apparentemente casuale, il giovane italiano Niccolò Cavalanti. Cavalanti, un’affascinate figura con una bellezza senza tempo, si rivelerà un vampiro e rapirà la figlia di Gladstone, una “idiot savant” dotata di un particolare talento per la musica. Da qui in avanti la storia si trasforma in una vera e propria caccia al non-morto lungo tutta l’Europa: Gladstone, accompagnato da Mrs.Dunaway, una misteriosa donna che si unisce a lui in quanto anche a lei Cavalanti aveva rapito il figlio “idiot savant”, giunge a Parigi e qui farà conoscenza con l’oscuro universo dei vampiri, esseri millenari, dotati di una cultura straordinaria e di incredibili facoltà, i cui ricordi ridisegnano la storia dell’umanità. Nella parte finale del libro, che avrà il suo epilogo in una sfarzosa e decadente villa sul mar Tirreno, la tensione sale gradualmente e non mancano colpi di scena sorprendenti che ribaltano in modo geniale gli avvenimenti.

    Vivono di notte rilegge in una nuova luce il mito del vampiro, visto come il simbolo della diversità, un reietto perseguitato dalla società perbenista e bigotta. La società di cui Talbot ci parla nel libro è quella vittoriana ma, in realtà, potrebbe trattarsi benissimo di quella in cui viviamo attualmente, dove l’intolleranza per tutto ciò che si distingue dalla norma è purtroppo una regola. Nella storia narrata traspare l’esperienza autobiografica dello stesso autore, personaggio anticonformista e fuori dalle regole, icona degli intellettuali gay che ha vissuto il dramma dell’HIV negli anni ’80, nel momento, cioè, di massima espansione e paura del contagio. Il virus della Camillus influenzae è da considerare l’emblema dello stesso HIV e non è un caso che il vero scopo dei vampiri, nel libro, fosse quello di distruggerlo.

    Dal punto di vista letterario, Vivono di notte si pone nel solco dei vari Polidori, Bram Stoker e Anne Rice, unendo romanzo d’appendice ottocentesco, gotico e thriller e costituisce un’ulteriore evoluzione del mito del ‘nosferatu’. Il libro è scritto bene, con uno stile elegante, molto ricco e dettagliato ma mai ridondante.

    Michael Talbot è senza dubbio un autore da riscoprire ed quindi davvero meritoria l’opera di rivalutazione della Gargoyle che, dopo la pubblicazione di questo volume, ha in programma di rendere disponibile nel 2012 anche I labirinti della notte (The Delicate Dependency – 1982).

    Michael Talbot “Vivono di notte” – Gargoyle Books – 317 pagine – Euro 18 – 2011

    ha scritto il 

  • 3

    Una Londra vittoriana e intrisa di atmosfere sherlockholmsiane, vampiri che come semi-dei vegliano sul destino dell'uomo, e un paio di discreti colpi di scena: ecco, in sostanza, il succo di "Vivono di notte", che per il resto dipana una trama un po' confusa, infarcita di opulente descrizioni, e ...continua

    Una Londra vittoriana e intrisa di atmosfere sherlockholmsiane, vampiri che come semi-dei vegliano sul destino dell'uomo, e un paio di discreti colpi di scena: ecco, in sostanza, il succo di "Vivono di notte", che per il resto dipana una trama un po' confusa, infarcita di opulente descrizioni, e tutta tesa a mantenere fino all'ultimo un intricatissimo mistero.
    A tratti il romanzo ci cattura, più spesso annoia un pochetto, e soprattutto pecca di mancanza di spontaneità, dovuta principalmente alla mancanza di convinzione dell'autore a gestire una storia alquanto pretenziosa e una tematica su cui tutto sommato di è scritto di tutto e di più.
    Consigliato solo a chi non si lascia sfuggire neanche un libro sui vampiri... tipo me, insomma.

    ha scritto il 

  • 0

    un ritorno al passato

    finalmente, dopo generazioni di vampiri teenager innamorati, Michael Talbot ci riporta alla figura tradizionale del vampiro del romanzo gotico classico: sfuggente, seducente, ingannatore e manipolatore nella splendida cornice della Londra del XIX° secolo, in balia del Vittorianesimo , delle sue ...continua

    finalmente, dopo generazioni di vampiri teenager innamorati, Michael Talbot ci riporta alla figura tradizionale del vampiro del romanzo gotico classico: sfuggente, seducente, ingannatore e manipolatore nella splendida cornice della Londra del XIX° secolo, in balia del Vittorianesimo , delle sue contraddizioni e aspirazioni. Di ottima intuizione lo spunto dell'ossessione cristiana per il sangue e la sua condivisione nell'atto dell'eucarestia come prova dell'esistenza dei vampiri nelle file ecclesiastiche dall'alba dei tempi. Da ultimo, uno stile elegante e particolareggiato che tuttavia non togli alcunché alla narrazione che scorre fluida pagina dopo pagina, con una leggera predilezione per il tratteggio dei personaggi ultraterreni a discapito di quelli mortali che forse meritavano un po' più tondo ma senza che questo particolare rovini il perfetto bilanciamento tra storia e realtà, tra mito e leggenda

    ha scritto il 

  • 0

    Michael Talbot tratteggia, con uno stile ricercato e mai ridondante, una Londra vittoriana solo in apparenza distante dalle nostre società moderne. Le convenzioni, le regole chiuse e sempre uguali a se stesse, gli squilibri sociali, l’annientamento della personalità “anticonvenzionale”, additata ...continua

    Michael Talbot tratteggia, con uno stile ricercato e mai ridondante, una Londra vittoriana solo in apparenza distante dalle nostre società moderne. Le convenzioni, le regole chiuse e sempre uguali a se stesse, gli squilibri sociali, l’annientamento della personalità “anticonvenzionale”, additata come “diversa”, l’ipocrisia, la rigidità mentale e la falsità sono ancora parte integrante del nostro mondo. Certo, occorre fare le dovute distinzioni, non si può correre il rischio di generalizzare: i tempi sono (per fortuna) cambiati; eppure qualcosa dell’atmosfera opprimente che permea questo romanzo, il seme di tutti i suddetti fattori, ha attraversato le epoche arrivando fino a noi. Possiamo davvero dire di essere liberi e di non cadere mai nella trappola dei pregiudizi? Probabilmente no e quest’opera, così come la vita dello stesso autore, ne è la prova.

    Andiamo con ordine: John Gladstone è un brillante rappresentante della borghesia vittoriana. Medico più per rispetto delle tradizioni familiari che per scelta, ha sposato una donna dalla personalità sensibile e ribelle, che muore troppo presto lasciandolo solo con due figlie da accudire. In questo triste frammento della vita di Gladstone, che non rinuncia comunque a mettere tutto se stesso e tutta la sua conoscenza al servizio della medicina, irrompe Niccolò: un ragazzo bello ma ambiguo e, a tratti, sfuggente che presto rivela la propria natura di vampiro.

    Continua su: http://www.diariodipensieripersi.com/2012/01/recensione-vivono-di-notte-di-michael.html#more

    ha scritto il 

  • 2

    Un buon romanzo alla Conan Doyle che propone sotto una luce nuova la figura del vampiro.
    La scrittura è densa e pesante, la tensione è maggiore verso il finale, ma più volte nel corso del racconto si stempera in troppe descrizioni ridondanti.
    Tutto sommato, potrebbe essere una buona s ...continua

    Un buon romanzo alla Conan Doyle che propone sotto una luce nuova la figura del vampiro.
    La scrittura è densa e pesante, la tensione è maggiore verso il finale, ma più volte nel corso del racconto si stempera in troppe descrizioni ridondanti.
    Tutto sommato, potrebbe essere una buona sceneggiatura per un film: qualcuno ci ha già pensato?

    ha scritto il