Like Voci di muto amore?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!
Book Description
La signora Moskovitch e Paula la smemorata, il pittore Dagan e Fichman il pazzo sono alcuni tra i protagonisti di questo romanzo, tutti anziani ospiti di una casa di cura nei pressi di Tel Aviv. Qui, tra i corridoi e le camere, si rispecchiano con grande potenza i disagi e le paure di persone vecchiContinue
2 Reviews
-
Krodì80 said on Dec 7, 2011 | 3 feedbacks
-
4 people find this helpful




La scrittura di Kenaz aiuta ad entrare in un mondo a parte: quello dei vecchi soli e malati, con le loro paure e le loro paranoie. La protagonista vive a Tel Aviv, ma è di origine romena; e come lei gran parte delle persone che popolano la clinica per lunghe degenze, dove si svolge quasi l’intera vi ... (continue)
Asclepiade said on Jan 30, 2012 | 2 feedbacks
Book Details
Groups with this in collection
Prices Change currency & sellers
| ISBN | Edition | List | Sale | Seller |
|---|---|---|---|---|
| 9788880572534 | Paperback | €15.00 | €13.20 | IBS.IT |
| Other editions → | ||||
14 people find this helpful
A passo d'uomo (anziano)
Il ritmo scelto da Yehoshua Kenaz per cadenzare il suo romanzo non è certo trascinante; per dirla tutta, questo andamento lento all’inizio mi ha leggermente indisposto nei confronti del libro, che se la prendeva troppo comoda. Eppure pian pianino, adagio, la storia di questi vecchietti e dell ... (continue)
Il ritmo scelto da Yehoshua Kenaz per cadenzare il suo romanzo non è certo trascinante; per dirla tutta, questo andamento lento all’inizio mi ha leggermente indisposto nei confronti del libro, che se la prendeva troppo comoda. Eppure pian pianino, adagio, la storia di questi vecchietti e della loro lotta contro gli acciacchi della vita è sbocciata, e mi sono adattato ai tempi dilatati, pacati del racconto, alla routine e ai fragili equilibri di questa casa di cura nei pressi di Tel Aviv. Voci di muto amore è una tenera e al contempo spietata riflessione sulla vecchiaia, sul trascorrere del tempo e dei ricordi, sulla labilità dei rapporti familiari, sul corpo che cede e avvizzisce, e non risponde più alle pretese della testa, più o meno lucida. Figli che vogliono sbarazzarsi di madri petulanti, infermiere diaboliche, viscidi arrivisti e cicaleccio multilingue a non finire: in mezzo a questo calderone brulicante che è la vita, riflessa nel microcosmo malaticcio, soffocante e crepuscolare di questa casa del tramonto, svetta la problematica vitalità della signora Jolanda Moskovitch, ex insegnante di francese, cui le gambe non rispondono più. Sicura, petulante, fiera nella ridicolaggine caricaturale delle sue mascherate anti-aging, affronta le fratture dell’esistenza perfettamente laccata e phonata, scortata dal suo girello e da un curioso seguito di sgangherati spasimanti. La storia di Jolanda è in fondo parte della storia di ognuno di noi: non siamo spesso, a tutte le età, ridicoli per rimanere dignitosi? Bravo Kenaz, ma acceleriamo il ritmo next time.
Is this helpful?