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Voci di muto amore

By Yehoshua Kenaz, A. Guetta (Translator)

(24)

| Paperback | 9788880572534

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Book Description

La signora Moskovitch e Paula la smemorata, il pittore Dagan e Fichman il pazzo sono alcuni tra i protagonisti di questo romanzo, tutti anziani ospiti di una casa di cura nei pressi di Tel Aviv. Qui, tra i corridoi e le camere, si rispecchiano con grande potenza i disagi e le paure di persone vecchiContinue

La signora Moskovitch e Paula la smemorata, il pittore Dagan e Fichman il pazzo sono alcuni tra i protagonisti di questo romanzo, tutti anziani ospiti di una casa di cura nei pressi di Tel Aviv. Qui, tra i corridoi e le camere, si rispecchiano con grande potenza i disagi e le paure di persone vecchie e malate, abbandonate alla propria solitudine, alla mercé di qualunque sfruttatore, costrette a una nervosa attesa dell'ultima chiamata. Il tempo è dilatato in uno spazio infinito di ricordi e di rimorsi, rapporti umani segnati dalla condizione insostenibile di non essere più indipendenti, i desideri personali relegati a particolari insignificanti, ultimi simbolici resti di vite ormai spese.

2 Reviews

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  • 14 people find this helpful

    A passo d'uomo (anziano)

    Il ritmo scelto da Yehoshua Kenaz per cadenzare il suo romanzo non è certo trascinante; per dirla tutta, questo andamento lento all’inizio mi ha leggermente indisposto nei confronti del libro, che se la prendeva troppo comoda. Eppure pian pianino, adagio, la storia di questi vecchietti e dell ... (continue)

    Il ritmo scelto da Yehoshua Kenaz per cadenzare il suo romanzo non è certo trascinante; per dirla tutta, questo andamento lento all’inizio mi ha leggermente indisposto nei confronti del libro, che se la prendeva troppo comoda. Eppure pian pianino, adagio, la storia di questi vecchietti e della loro lotta contro gli acciacchi della vita è sbocciata, e mi sono adattato ai tempi dilatati, pacati del racconto, alla routine e ai fragili equilibri di questa casa di cura nei pressi di Tel Aviv. Voci di muto amore è una tenera e al contempo spietata riflessione sulla vecchiaia, sul trascorrere del tempo e dei ricordi, sulla labilità dei rapporti familiari, sul corpo che cede e avvizzisce, e non risponde più alle pretese della testa, più o meno lucida. Figli che vogliono sbarazzarsi di madri petulanti, infermiere diaboliche, viscidi arrivisti e cicaleccio multilingue a non finire: in mezzo a questo calderone brulicante che è la vita, riflessa nel microcosmo malaticcio, soffocante e crepuscolare di questa casa del tramonto, svetta la problematica vitalità della signora Jolanda Moskovitch, ex insegnante di francese, cui le gambe non rispondono più. Sicura, petulante, fiera nella ridicolaggine caricaturale delle sue mascherate anti-aging, affronta le fratture dell’esistenza perfettamente laccata e phonata, scortata dal suo girello e da un curioso seguito di sgangherati spasimanti. La storia di Jolanda è in fondo parte della storia di ognuno di noi: non siamo spesso, a tutte le età, ridicoli per rimanere dignitosi? Bravo Kenaz, ma acceleriamo il ritmo next time.

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    Krodì80 said on Dec 7, 2011 | 3 feedbacks

  • 4 people find this helpful

    La scrittura di Kenaz aiuta ad entrare in un mondo a parte: quello dei vecchi soli e malati, con le loro paure e le loro paranoie. La protagonista vive a Tel Aviv, ma è di origine romena; e come lei gran parte delle persone che popolano la clinica per lunghe degenze, dove si svolge quasi l’intera vi ... (continue)

    La scrittura di Kenaz aiuta ad entrare in un mondo a parte: quello dei vecchi soli e malati, con le loro paure e le loro paranoie. La protagonista vive a Tel Aviv, ma è di origine romena; e come lei gran parte delle persone che popolano la clinica per lunghe degenze, dove si svolge quasi l’intera vicenda, è costituita da anziani sradicati, privi di familiari o amici, o da loro trascurati, se ne hanno: anche il loro ebraico, appreso in età adulta, è sgrammaticato e molto diverso da quello che parla chi è nato in Israele. E, naturalmente, ci sono i viscidi profittatori che sfruttano i loro timori e le loro fragilità. Questo schizzo d’un risvolto della società israeliana difficilmente conoscibile da chi non la conosce a fondo ha già di per sé un forte interesse; ma il romanzo ha la sua particolare bellezza proprio grazie ad una prosa che aderisce strettamente al mondo mentale della protagonista, benché narrato in terza persona: è una prosa lenta, uno snodarsi placido, sonnacchioso, di ore e di giornate tutte uguali, un intrecciarsi di idee fisse e di quell’alternarsi di trasporti d’affetto e d’antipatie per luoghi e persone che è caratteristico della senilità. Un mondo lentissimo, ovattato, dove la coscienza pian piano si sfilaccia, lasciando però salvi momentanei guizzi di amara ironia che lampeggiano in mezzo alla nebbia.

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    Asclepiade said on Jan 30, 2012 | 2 feedbacks

Book Details

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  • Libri Italiani
  • Paperback 300 Pages
  • ISBN-10: 8880572539
  • ISBN-13: 9788880572534
  • Publisher: La Giuntina
  • Pub date: Jan 01, 2005
  • Also available as: Hardcover and Softcover
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9788880572534 Paperback €15.00 €13.20 IBS.IT
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