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Vogliamo tutto

By Nanni Balestrini

(171)

| Others | 9788888738390

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Book Description

Resoconto delle battaglie sociali del proletariato metropolitano, controcantoincalzante al diffondersi dell'autonomia degli operai, questo romanzo è lastoria di un operaio arrivato dal Sud nella Fiat in ebollizione. La storiadella scoperta del Continue

Resoconto delle battaglie sociali del proletariato metropolitano, controcantoincalzante al diffondersi dell'autonomia degli operai, questo romanzo è lastoria di un operaio arrivato dal Sud nella Fiat in ebollizione. La storiadella scoperta della metropoli, dell'oppressione capitalistica, della comunitàproletaria, della rivolta che serpeggia ed esplode. Balestrini fa parlare ilprotagonista per rimixare il parlato con un ritmo che si piega all'intenzionedi una poetica variegata, policroma e polifonica. Un lavoro di smontaggio erimontaggio che segue le linee di una metodologia combinatoria e si esercitaintegralmente sulla materia linguistica, prelevando materiale verbalepreesistente alla scrittura per predisporne il ritmo e la potenza emotiva.

21 Reviews

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  • 2 people find this helpful

    quando la rivoluzione sembrava a portata di mano

    L'epopea delle durissime lotte sindacali dell'estate-autunno 1969, raccontata da un intellettuale che vi partecipò entusiasticamente e che credette fino in fondo alla possibilità di trasformare quelle lotte, da semplici rivendicazioni salariali, in u ...(continue)

    L'epopea delle durissime lotte sindacali dell'estate-autunno 1969, raccontata da un intellettuale che vi partecipò entusiasticamente e che credette fino in fondo alla possibilità di trasformare quelle lotte, da semplici rivendicazioni salariali, in un "assalto al Cielo" che avrebbe spazzato via anche le istituzioni dello Stato capitalistico borghese. Quell'entusiasmo, quella speranza folle e audacissima che animò un'irripetibile stagione della nostra storia, vengono resi in maniera efficace in questo romanzo-documento, in cui una narrazione che ancora oggi risulta fresca e vivace è sostenuta da una prosa veloce e spigliata, mimetica del modo di esprimersi degli operai che di quelle vicende furono i protagonisti.

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    IlRosso said on Nov 4, 2013 | 1 feedback

  • 3 people find this helpful

    Io ci sono nata al sud e queste storie me le sento addosso pure se sono una ragazzetta. Lo leggevo ad alta voce sulle spiagge di Cuba che si può leggere solo ad alta voce e mi veniva il nervoso, come gli veniva a loro. Ma no che dico, mi faceva propr ...(continue)

    Io ci sono nata al sud e queste storie me le sento addosso pure se sono una ragazzetta. Lo leggevo ad alta voce sulle spiagge di Cuba che si può leggere solo ad alta voce e mi veniva il nervoso, come gli veniva a loro. Ma no che dico, mi faceva proprio incazzare, perché è tutto così e perché il lavoro è una merda.

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    Valì Jolie said on Jul 27, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un interessante documento storico e politico su quello che, per molti versi, è davvero un altro mondo.

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    orlando said on Apr 30, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    politico e realistico

    un testo che si concentra sulle lotte operaie a torino in fiat, riporta le richieste, le iniziative e i piccoli passi degli operai per il riconoscimento dei diritti fondamentali. La condizione dell'operaio qui è + problematizzata che nel romanzo di p ...(continue)

    un testo che si concentra sulle lotte operaie a torino in fiat, riporta le richieste, le iniziative e i piccoli passi degli operai per il riconoscimento dei diritti fondamentali. La condizione dell'operaio qui è + problematizzata che nel romanzo di pennacchi. C'è una "immersione" nello stato delle cose che non c'è in "mammut"

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    Acetico Glaciale said on Apr 2, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Le lotte operaie di fine anni '60

    e la lotta di classe ... a volte oggi dovremmo rispolverare qualche argomento ... così, anche solo per farsi un'idea, di cose passate, di cui oggi non vi è traccia ... non è che fosse proprio tutto tutto da buttare ...

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    Stefano Nassetti said on Oct 29, 2012 | 1 feedback

  • 9 people find this helpful

    "..E no ai burocrati e ai padroni!Cosa vogliamo? vogliamo tutto!"da La ballata della Fiat-1970A.Bandelli-P:Masi

    l'ho voluto rileggere dopo quasi 40 anni.
    non l'avevo mai più riaperto, se ne stava lassù sullo scaffale insieme agli altri libri dei primi anni '70, gli anni della mia(breve) militanza politica nella sinistra extraparlamentare.
    non mi è mai venuto ...(continue)

    l'ho voluto rileggere dopo quasi 40 anni.
    non l'avevo mai più riaperto, se ne stava lassù sullo scaffale insieme agli altri libri dei primi anni '70, gli anni della mia(breve) militanza politica nella sinistra extraparlamentare.
    non mi è mai venuto in mente di metterlo tra i romanzi, l'ho sempre ricordato come il racconto di una lotta, la lotta alla Fiat nel '69, ma rileggendolo, mi rendo conto subito che non è così, o almeno non solo così. c'è molto di più.c'è la scrittura innanzitutto, straordinaria! non so se è giusto parlare di stile,uno stile davvero 'unico',forse si, ma non mi interessa ora cercare delle definizioni, so soltanto che mentre leggevo la seconda parte(la lotta in fabbrica e fuori) il ritmo della mia lettura si alzava via via con affanno, come se seguissi il 'tempo' delle parole: un qualcosa di maestoso che nasce a poco a poco,prima frastagliato, disperso, poi, in movimenti ravvicinati, si compie del tutto. dopo c'è il silenzio, forse per poco, ma c'è:
    "Era l'alba quasi, c'era il sole che stava venendo su.Eravamo stanchissimi,sfiniti.Per adesso bastava.Scendemmo giù e ce ne tornammo a casa".
    ..la lotta si allarga dalla Fiat di Torino alle altre fabbriche, un movimento che si espande, prende corpo e parole, si trasforma, aumenta di numero e di consapevolezza,è l'inizio dell'autunno caldo, è il tempo della rivolta: la scrittura filma tutto,il regista e protagonista è l'operaio 'massa'...mi fermo a pensare. sono attratta dalle immagini che si formano con le parole scelte ad una ad una, ed è come se fossi lì, rivivo la violenza della polizia, le cariche..tutto è sotto i miei occhi e con i miei ricordi.
    una riflessione che mi porto dietro da quando l'ho finito:non so se questo libro è davvero sfavillante di attualità, non lo credo e non credo però neppure che sia un libro 'datato'.
    questo è per me il nocciolo del problema della sua rilettura oggi e quindi di quanto riesca a scrivere..è difficile.posso entrarci,capire l'organizzazione della rivolta,posso ascoltare, e anche vedere, e arrivare poi alla tristissima conclusione che Marchionne abbia vinto!per sempre!
    ma'Vogliamo tutto' incredibilmente mi fa pensare invece che tutto è in gioco ancora...ripenso allora al libro di Gallino, insuperato testo per 'azionare' il cervello( e il cuore!), e rifletto su l'ILVA,mi incaponisco, mi arrabbio,ma registro anche con attenzione i passaggi, le parole, le scelte, la rabbia e la rivolta..una stagione viene definito l'autunno, le lotte operaie della Fiat ne aprirono uno fortissimo e caldo..una primavera?

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    Lilly said on Aug 22, 2012 | 5 feedbacks

Book Details

  • Rating:
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    • 5 stars
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    • 2 stars
  • Others 174 Pages
  • ISBN-10: 8888738398
  • ISBN-13: 9788888738390
  • Publisher: DeriveApprodi
  • Publish date: 2007-04-01
  • Also available as: Mass Market Paperback , Paperback
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