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Voglio essere punk

Di

3.6
(46)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 176 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo

Isbn-10: 8865640235 | Isbn-13: 9788865640234 | Data di pubblicazione: 

Genere: Fiction & Literature , Musica , Teens

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Descrizione del libro
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  • 0

    SEZIONE NARRATIVA

    "L'anima degli adolescenti gridata e messa a nudo attraverso la musica", commenta un lettore.
    In realtà, il mezzo sonoro è ignoto alla protagonista che, da sedicenne europea, sente il peso di un futuro incerto.
    La sua propensione è per la libertà espressa da c ...continua

    SEZIONE NARRATIVA

    "L'anima degli adolescenti gridata e messa a nudo attraverso la musica", commenta un lettore.
    In realtà, il mezzo sonoro è ignoto alla protagonista che, da sedicenne europea, sente il peso di un futuro incerto.
    La sua propensione è per la libertà espressa da certa musica rock, che va scoprendo e scegliendo con un compagno di classe. Comparsa dal valore emozionale, si mostra come interlocutore nelle pagine del diario quotidiano, grande scenario di pulsioni giustificate e scritte con lo stile asciutto ma palpabile di una giovane donna molto dinamica.
    In un mondo dove la tecnocrazia e il digitale rappresentano un infinito senza changes, arriverà un'azione conclusiva simbolica e coraggiosa.

    Il commento è una sintesi delle valutazioni effettuate dai lettori della Rete Bibliotecaria Bresciana e dalla Giuria del Premio di Qualità nell’ambito della XI Rassegna di Microeditoria Italiana, 8-10 novembre 2013, Chiari (Bs)

    ha scritto il 

  • 3

    Un buen libro con una adolescente como protagonista

    Además de estar de acuerdo con todos los comentarios que anteceden al mío, quiero añadir que el final me ha decepcionado por excesivamente abierto y porque se crean unas expectativas sobre la acción de la protagonista que se ven defraudadas al final.
    Bien escrito.

    ha scritto il 

  • 3

    Non è la prima volta che leggo un libro interattivo. Qui entro nella vicenda di Martina con le cuffiette, e si va da Cash agli AC/DC, tanto mamma non sente niente, rimane tutto qui dentro, parole e musica. E Martina dice che la musica è una rivolta organizzata, è l'unica cosa che riesce a dire la ...continua

    Non è la prima volta che leggo un libro interattivo. Qui entro nella vicenda di Martina con le cuffiette, e si va da Cash agli AC/DC, tanto mamma non sente niente, rimane tutto qui dentro, parole e musica. E Martina dice che la musica è una rivolta organizzata, è l'unica cosa che riesce a dire la rabbia e il desiderio di rivolta che preme e tende ad esplodere se non gli si danno parole e musica. L'idea di Martina è un film di serie C, ma per diventare grandi bisogna fare delle imprese e poi ci sarà qualcuno che le canterà.

    ha scritto il 

  • 0

    Martina è una sedicenne con le inquietudini e le incertezze tipiche dei ragazzi della sua età. Ha una bella famiglia che le vuole bene, ma che sta attraversando un momento difficile: il padre ha appena perso il lavoro, il fratello ha avuto un incidente guidando ubriaco e ferendo gravemente il con ...continua

    Martina è una sedicenne con le inquietudini e le incertezze tipiche dei ragazzi della sua età. Ha una bella famiglia che le vuole bene, ma che sta attraversando un momento difficile: il padre ha appena perso il lavoro, il fratello ha avuto un incidente guidando ubriaco e ferendo gravemente il conducente dell'altra auto. Dopo l'improvvisa morte morte del padre della sua migliore amica, Vera, l'unico adulto in grado di capirla, Martina comincia ad andare male a scuola e a scontrarsi sempre più spesso con i genitori. Il problema più grave per Martina è che lei e gli altri giovani, non hanno degli spazi pubblici per incontrarsi, parlare, leggere o suonare senza dover spendere del denaro. Rifiuta di adeguarsi alla società in cui le tocca vivere, si ribella al
    consumismo "morale" del nostro: compro dunque sono. La sua non è una tipica sfida di un adolescente incompreso, ma è il grido di un'inter generazione che vive in un mondo dove prevale la logica capitalista. Martina però all'inizio è disorientata, non sa come esprimere il suo malessere, ha bisogno di quello che lei chiama "codice", e troverà nella musica rock e punk una forma di ribellione contro il mondo e i valori degli adulti. La ragazza ha un progetto: la creazione di locali che i ragazzi possano frequentare senza pagare e dove possano stare quando "ci sembra che tutto vada di male in peggio e l'unica cosa che si aspettando da noi gli adulti è che arrivi un giorno in cui ci mettiamo noi a vendere e a comprare tutto..." Una sorta di centri sociali ma senza il continuo rischio di essere sloggiati dalla polizia per occupazione abusiva. Per attirare l'attenzione Martina architetta un piano: grazie all'aiuto dei proprietari di un negozio di dischi usati, riesce a intrufolarsi in una stazione radiofonica e minaccia di suicidarsi tagliandosi le vene con una scheggia di vetro se lo speaker non legge in diretta il suo messaggio e poi mette a tutto volume la canzone che ha scelto. Il messaggio recita: "Interrompiamo la trasmissione per alzare il volume delle vostre radio, perché tutta la nostra angoscia vi entri nelle orecchie" e la canzone è Gimme danger di Iggy Pop. L'intento di Martina sembra essere riuscito, ma qualcosa va storto.

    ha scritto il 

  • 5

    ¡Por fin una protagonista adolescente que no es una especie de retrasada mental! Ahora en serio, el argumento del libro es bastante sencillo, una chica de 16 años empieza a hacerse preguntas sobre el mundo en el que vive y expresa sus reflexiones tomando el rock como base. Aunque parezca un típic ...continua

    ¡Por fin una protagonista adolescente que no es una especie de retrasada mental! Ahora en serio, el argumento del libro es bastante sencillo, una chica de 16 años empieza a hacerse preguntas sobre el mundo en el que vive y expresa sus reflexiones tomando el rock como base. Aunque parezca un típico libro de adolescentes no lo es, tiene algo que lo hace distinto. Porque, vale, algunas de las cosas que se plantea la protagonista son exclusivas de los adolescentes pero otras se pueden aplicar a cualquier edad y creo que precisamente por eso todo el mundo se puede sentir identificado con Martina. Además, otro aspecto que me ha llamado la atención es que se trata de un libro con banda sonora, lo suyo es leerlo mientras escuchas las canciones que van nombrando para poder meterte plenamente en la historia.

    ha scritto il 

  • 4

    Es una especie de versión de El guardián entre el centeno, en otra época y lugar, pero con muchos factores comunes.


    En general es un bonito relato sobre la adolescencia temprana y el choque con el mundo que supone. Lo desarrolla a través de los asuntos que rodean el tema: las relaciones co ...continua

    Es una especie de versión de El guardián entre el centeno, en otra época y lugar, pero con muchos factores comunes.

    En general es un bonito relato sobre la adolescencia temprana y el choque con el mundo que supone. Lo desarrolla a través de los asuntos que rodean el tema: las relaciones con la familia y con los amigos, los gustos musicales como algo propio, la búsqueda de lugares donde estar, principios que adoptar, otros ante los que resignarse, y el ansia por hacerse oír para intentar cambiar las cosas.

    Lo que más me ha gustado: la cercanía del texto, en muchos de sus aspectos: personajes, conversaciones, lugares (se sitúa en mi ciudad), música (muy bien elegida, por cierto) y todo el entorno de la protagonista. También está muy bien escrito, tanto que lo he leído del tirón en 4 horitas.

    ha scritto il 

  • 4

    Muy logrado, creo que es el unico libro cuyo protagonista es el adolescente y que no intenta enseñar, o adoctrinar o intentar cambiar el mundo. La protagonista es una persona corriente, no es una adolescente deprimida, ni marginada, ni cree que eso sea normal (corriente preocupante, por cierto), ...continua

    Muy logrado, creo que es el unico libro cuyo protagonista es el adolescente y que no intenta enseñar, o adoctrinar o intentar cambiar el mundo. La protagonista es una persona corriente, no es una adolescente deprimida, ni marginada, ni cree que eso sea normal (corriente preocupante, por cierto), ni tampoco es una cabezahueca que no sabe ni por donde le da el aire. Pero es critica, razona, observa y se cuestiona todo.

    La musica es otra cuestion aparte, inmejorable.

    ha scritto il 

  • 4

    Voz adolescente con banda sonora

    Novela en primera persona narrada por Martina, una chica de 16 años, en la línea de El guardián en el centeno (libro al que se alude explícitamente). La protagonista busca "su música", lo que podría simbolizar el sentido de lo que le rodea, o un instrumento de reacción ante el mundo. La ...continua

    Novela en primera persona narrada por Martina, una chica de 16 años, en la línea de El guardián en el centeno (libro al que se alude explícitamente). La protagonista busca "su música", lo que podría simbolizar el sentido de lo que le rodea, o un instrumento de reacción ante el mundo. La novela está llena de referencias musicales, pero curiosamente no de la época de Martina sino de aquella en la de sus padres eran jóvenes (Iggy Pop, AC/DC, Johnny Cash, ...) Muchas de las reflexiones que aparecen -en general, críticas sobre actitudes habituales en la sociedad actual- me han parecido bastante interesantes, aunque al mismo tiempo inverosímiles en una persona tan joven.

    Para que os hagáis una idea copio aquí un párrafo de las reflexiones de Martina. Aquí habla sobre algunas de las actitudes de sus padres:

    "...creo que ya son lo bastante mayores, ¿no? Mayores para seguir esperando alguna clase de nota (...) el trabajo no es como los exámenes. Tiene que haber un momento en que ya sepas hacer las cosas. Y si salen mal, pues mala suerte y punto. Pero ahí siguen, examinándose con sus trabajos, con una bombilla que se ha fundido y tienen que cambiar, con el regalo para mis abuelos, con mi hermano y conmigo. Porque si hago algo mal, también es como si a ellos les suspendieran. Claro, si hago algo bien sonríen como si les estuvieran aprobando a ellos. ¿Y quién va a suspenderles o aprobarles? ¿Es que no se dan cuenta de que ellos son los adultos? ¿Es que no se dan cuenta de que detrás de ellos no hay nadie?" (pag. 36)

    ha scritto il