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Voglio scrivere per Vanity Fair

Precaria sì, ma con stile

By Emma Travet

(75)

| Paperback | 9788889475560

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Book Description

Come si fa a sopravvivere, in tempo di precarietà, senza abbattersi e senza privarsi delle piccole cose che danno quel tocco speciale a giornate tutte uguali?
Ce lo racconta Emma T., dove la T. sta per Travet, cognome piemontese assai comune, niente Continue

Come si fa a sopravvivere, in tempo di precarietà, senza abbattersi e senza privarsi delle piccole cose che danno quel tocco speciale a giornate tutte uguali?
Ce lo racconta Emma T., dove la T. sta per Travet, cognome piemontese assai comune, niente a che vedere con Emma Thompson.
Ha 26 anni e abita in una città di provincia, vicino a Torino. Di lavoro fa la giornalista pubblicista, quasi giornalmente sfruttata dal suo capo, Mr Vintage (non perché sia cool, ma perché indossa solo capi datati che odorano di naftalina, come il suo pensiero). Alzarsi al mattino e rinchiudersi tutti i giorni (sabato mattina compreso) in una redazione locale non è il massimo.
Sarebbe meglio scrivere per Vanity Fair, al quale invia, da due anni a questa parte, un curriculum a settimana. Prima o poi, almeno per sfinimento, confida che qualcuno le risponda.

16 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Un chick-lit diverso dai soliti, non viene riproposta la solita storia di donna sfigata che d'un tratto conosce l'uomo della sua vita, bello, ricco e quasi sempre il boss. Una storia ordinaria in una provincia torinese adorabile che ci fa sognare con ...(continue)

    Un chick-lit diverso dai soliti, non viene riproposta la solita storia di donna sfigata che d'un tratto conosce l'uomo della sua vita, bello, ricco e quasi sempre il boss. Una storia ordinaria in una provincia torinese adorabile che ci fa sognare con i piedi per terra.

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    Erica said on Oct 1, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Carino quanto basta, divertente quanto basta, scontato quanto basta. Leggibile ma non fondamentale.

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    Segretanto said on Jul 2, 2013 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Una prima lezione trasmessa, forse involontariamente, da questo libro è che purtroppo, per quanto tu stia male, troverai chi sta peggio di te: Emma T. scrive un romanzo sul precariato e dimostra che, al confronto con la sua vita frenetica, ricca di a ...(continue)

    Una prima lezione trasmessa, forse involontariamente, da questo libro è che purtroppo, per quanto tu stia male, troverai chi sta peggio di te: Emma T. scrive un romanzo sul precariato e dimostra che, al confronto con la sua vita frenetica, ricca di affetti e di emozioni ad onta delle condizioni economiche, l'esistenza del lettore medio, che magari guadagna un po' più dei 699 euro netti mensili così biasimati (ma non tanto più da farlo sentire ricco) e che però con questi deve pagare bollette e spese, è più povera di eventi e divertimenti. La protagonista, che lavora in un giornale e quindi è spettatrice privilegiata di spettacoli, sfilate e vernissage, vive, per di più, in una Torino splendidamente descritta e attinge a pieno dal fervore cultural-modaiolo che questa città può offrire. Quella di Emma T. è una vita in vetrina, fatta di quotidianità e non di colpi di scena, e ricorda, enfatizzandoli, i bei tempi in cui eravamo più giovani e più felici. Due stelle e mezzo, che l'invidia mi fa approssimare per difetto.

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    Benedetta Colella said on Feb 5, 2013 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Emma Travet è una giovane giornalista curiosa, ironica e determinata che ha descritto nel suo Voglio scrivere per Vanity Fair le difficoltà e le abilità di una precaria dei nostri giorni.
    Il risultato è un libro divertente, in cui si parla di moda, a ...(continue)

    Emma Travet è una giovane giornalista curiosa, ironica e determinata che ha descritto nel suo Voglio scrivere per Vanity Fair le difficoltà e le abilità di una precaria dei nostri giorni.
    Il risultato è un libro divertente, in cui si parla di moda, arte, letteratura, vita quotidiana. Fresco, spontaneo e diretto. Se siete alla ricerca di una lettura veloce che vi distragga un po’, questa fa al caso vostro.
    Si legge velocemente ed è ben scritto, ma è come se non decollasse mai. Sembra più l’embrione di un libro che un romanzo vero e proprio ed è un peccato, perché di spunti ce ne sarebbero stati tanti da approfondire.
    Prende 3 stelle, ma ho intenzione di tenere d’occhio Emma, perché secondo me farà grandi cose!

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    Francesca said on Dec 21, 2012 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (75)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
    • 1 star
  • Paperback 244 Pages
  • ISBN-10: 8889475560
  • ISBN-13: 9788889475560
  • Publisher: Memori (Cassetti)
  • Publish date: 2009-01-01
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