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Voi non sapete

Gli amici, i nemici, la mafia, il mondo nei pizzini di Bernardo Provenzano

Di

Editore: Mondadori - collezione Oscar i grandi bestsellers

3.6
(497)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 212 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8804585870 | Isbn-13: 9788804585879 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri

Genere: Crime , History , Non-fiction

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Descrizione del libro
"Voi non sapete quello che state facendo". È così che Bernardo Provenzano ha accolto le forze dell'ordine al momento dell'arresto. Il segno di un ordine costruito con sotterranea implacabilità. E i "pizzini", con i loro codici e sottocodici, con il tono ora criptico, ora oracolare, ora dimesso, sono l'arcaico sistema che regola una modernissima ragnatela. Nel rigoglio della sua produzione narrativa quasi mai, per esplicita scelta, Camilleri ha toccato il tema della mafia. Ma quando i pizzini di Provenzano sono stati resi pubblici è stato subito chiaro che costituivano per lui un'opportunità di riflessione imperdibile: linguisticamente anomali, antropologicamente emblematici per la concezione della religione, della famiglia, delle gerarchie dei rapporti tra le persone, sembravano fatti apposta per entrare nell'universo letterario dello scrittore. Questo libro è un dizionario che, voce per voce, svela l'alfabeto con cui il capo dei capi ha parlato alla sua organizzazione per mostrare come, sotto la superficie di parole apparentemente comuni, può celarsi la feroce banalità del male. E che i primi anticorpi che una società civile deve sviluppare contro la vischiosità mafiosa sono quelli di un linguaggio limpido, onesto e condiviso. Un libro in cui il gusto per la battuta e per il paradosso non nascondono un diffuso senso di allarme. E anche questa è una nuova nota nello stile di Camilleri: nessuna catarsi è possibile, il lettore resta inchiodato alla grottesca efferatezza del mondo.

[La scheda con isbn 8804585870 è stata attribuita erroneamente alla collana "Piccoli brividi" di R.L. Stine ]

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  • 4

    "MAFIA. Di qsta parola nei pizzini di Provenzano assolutamente non c'è traccia." Ma per la mia sensibilità linguistica, e sociolinguistica, ogni dettaglio ogni errore ogni ripetizione ogni ritmo di quei frammenti sono una manna di informazioni eloquenti. Camilleri connette il tutto in un alfabeto ...continua

    "MAFIA. Di qsta parola nei pizzini di Provenzano assolutamente non c'è traccia." Ma per la mia sensibilità linguistica, e sociolinguistica, ogni dettaglio ogni errore ogni ripetizione ogni ritmo di quei frammenti sono una manna di informazioni eloquenti. Camilleri connette il tutto in un alfabeto coerente e lancia ulteriori possibilità di lettura.

    ha scritto il 

  • 5

    Voi non sapete

    Andrea Camilleri, Voi non sapete. Gli amici, i nemici, la mafia, il mondo nei pizzini di Bernardo Provenzano, Milano, Mondadori, 2007, 212 pp., ISBN 978-88-04-58587-9.


    Bernardo Provenzano, tristemente noto per essere stato un sanguinoso boss mafioso siciliano, dalla sua pluridecennale lati ...continua

    Andrea Camilleri, Voi non sapete. Gli amici, i nemici, la mafia, il mondo nei pizzini di Bernardo Provenzano, Milano, Mondadori, 2007, 212 pp., ISBN 978-88-04-58587-9.

    Bernardo Provenzano, tristemente noto per essere stato un sanguinoso boss mafioso siciliano, dalla sua pluridecennale latitanza usava comunicare con dei bigliettini cartacei, manoscritti o dattiloscritti, che consegnava a uomini di sua fiducia e che dovevano poi essere recapitati al destinatario per informarlo in maniera “riservata”. Questo volume è una sorta di “dizionario” in cui sono raccolti le voci e i temi che ricorrono più spesso nei famosi “pizzini” di Provenzano, tracciando così un codice linguistico anomalo che diviene idioma a tutti gli effetti... http://libidolegendi-librido.blogspot.it/2013/04/voi-non-sapete.html

    ha scritto il 

  • 3

    Un piccolo compendio

    Per comprendere parte della vita del boss ed in particolare lo stile di vita da latitante, le credenze, la religiosità e il semianalfabetismo. Ma anche un pezzo di storia di Sicilia e d'Italia.

    ha scritto il 

  • 4

    Understatement

    Ho letto questo libro incuriosito dalla fiction mediaset, "Il capo dei capi", in replica in questi giorni, dicembre 2011.
    Una fiction MOLTO ben scritta e molto ben recitata, molto criticata dai politici e dagli spettatori: qualcuno ravvisò il tentativo di mitizzare Riina, presentarlo sotto una lu ...continua

    Ho letto questo libro incuriosito dalla fiction mediaset, "Il capo dei capi", in replica in questi giorni, dicembre 2011. Una fiction MOLTO ben scritta e molto ben recitata, molto criticata dai politici e dagli spettatori: qualcuno ravvisò il tentativo di mitizzare Riina, presentarlo sotto una luce positiva.

    Le stesse persone potrebbero ben accusare il libro di Camilleri dello stesso peccato.

    Come spiega Camilleri, la scia di sangue che lascia dietro di sé Riina è il simbolo del suo potere. Al contrario, la scia di sangue che lascia dietro di sé Provenzano è il simbolo della sua sudditanza. Tutti gli omicidi di Provenzano sono stati commessi agli ordini di qualcun'altro.

    Ma la strategia delle stragi di Riina era stato un errore: più pentiti, più cortei antimafia, più arresti. Una sconfitta su tutti i fronti. Quando Provenzano assunse il ruolo di capo dei capi, limitò fortemente, quando non vietò, gli omicidi. Non perché fosse buono, sia chiaro. Ma era necessario SPARIRE. È l'inizio di ciò che Camilleri chiama "strategia dell'inabissamento": niente omicidi, niente chiasso, niente contatti con politici di primo piano, niente guerra tra cosche.

    La cosa curiosa e bellissima di questo libro (come della fiction) sta qua: Camilleri non teme di attribuire a Provenzano delle "virtù". Il capomafia non è "astuto": è saggio. Non "spregiudicato": coraggioso. Provenzano è un pacificatore, è umile, è paziente, è ordinato. Legge la Bibbia. L'antico testamento. Lo sottolinea, lo cita nei pizzini, si lascia ispirare da questa lettura.

    Virtù, si direbbe. Questo vuol dire "mettere Provenzano sotto una luce positiva"?

    No, questo vuol dire render conto del fatto che un uomo abbia gabbato per quarant'anni lo stato italiano, fatto prosperare gli affari della mafia, arginando il pentitismo e incrementando il reclutamento di nuove leve. Ciò non toglie che fosse un delinquente.

    Ovviamente una siffatta valutazione è possibile solo oggi. Soltanto in quest'epoca, le virtù sono state secolarizzate. Oggi sono riconosciute più come doti, strumenti. Non più come "doni" che Dio concede solo ai virtuosi.

    ha scritto il 

  • 5

    Proprio come Provenzano nei suoi pizzini, Camilleri divide la sua opera in argomenti, dando così notizie e aneddoti su uno dei mafiosi più ricercati e misteriosi della storia della Mafia siciliana.
    Il tutto condito da uno stile semplice ed essenziale che contribuisce a far crescere nel lettore i ...continua

    Proprio come Provenzano nei suoi pizzini, Camilleri divide la sua opera in argomenti, dando così notizie e aneddoti su uno dei mafiosi più ricercati e misteriosi della storia della Mafia siciliana. Il tutto condito da uno stile semplice ed essenziale che contribuisce a far crescere nel lettore il desiderio di scoprire i vari aspetti di un mondo e di una psicoligia alquanto interessanti e a volte persino grotteschi...

    ha scritto il 

  • 4

    da leggere, Camilleri anche quando non scrive romanzi ha comunque un'intelligenza e una chiarezza fuori dal comune. interessante la personalita' di Provenzano che emerge da questa analisi dei famosi pizzini

    ha scritto il 

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