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Void Moon

By

Publisher: Orion Pub Co

3.7
(766)

Language:English | Number of Pages: 416 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , Spanish , French , Dutch , Danish , Portuguese

Isbn-10: 0752837168 | Isbn-13: 9780752837161 | Publish date: 

Also available as: Mass Market Paperback , Hardcover , Audio Cassette , Unbound , Others , eBook , Audio CD

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Book Description
The new thriller from the bestselling author of Angels Flight, Void Moon brings us Michael Connelly's most appealing hero yet: a woman caught up in a scam that may cost her the one thing she holds dearer than her own life.

Cassie Black is lured back to a profession she'd left behind - robbing casino gamblers of their winnings - by a setup that looks too good to pass up. Her work goes as planned, except that the mark has too much money - so much that someone very powerful must be very angry. Cassie soon finds herself running from gunmen who somehow know her every move in advance. They also seem to be closing in on Cassie's most guarded secret, the one thing that could have caused her to return to crime - and the one thing she will do anything to protect.

Written with the fiery pace and brilliant plotting that have made bestsellers of Angels Flight and Blood Work, and featuring one of the strongest heroines to come along in years, Void Moon is Michael Connelly's most original and surprising novel yet.
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  • 5

    Una storia senza il solito Bosch pensavo, chissà come sarà? E la risposta è: stupenda. Forse è stato il libro più bello che ho letto fin'ora di Connelly, che si dimostra ancora una volta, un ...continue

    Una storia senza il solito Bosch pensavo, chissà come sarà? E la risposta è: stupenda. Forse è stato il libro più bello che ho letto fin'ora di Connelly, che si dimostra ancora una volta, un grande creatore di trame. Intrecci che ti lasciano senza fiato, veramente ben scritto e ben ideato. Anche se tutto si risolve in poche pagine non c'è nulla di frettoloso o avventato. Ho amato Cassie, la protagonista, ho sofferto e riso con lei. Veramente coinvolgente,non lasciatevelo scappare.

    said on 

  • 4

    Un poco lento...

    Bueno, el libro en general me ha gustado bastante, pero a veces se me ha hecho un poco lento. Tengo todos los libros que se han editado en español de éste autor, y en general me gusta mucho, pero ...continue

    Bueno, el libro en general me ha gustado bastante, pero a veces se me ha hecho un poco lento. Tengo todos los libros que se han editado en español de éste autor, y en general me gusta mucho, pero con éste libro en concreto no me ha acabado de enganchar, quizás sea que he leído libros posteriores, los de Harry Bosch, por ejemplo, con los que siempre consigue engancharme del todo. Todo ésto según mi opinión, por supuesto. Recomiendo éste autor, encarecidamente.

    said on 

  • 2

    Bosch e altro - 24 feb 13

    Dopo tanto Bosch e tanti libri con protagonisti poliziotti, ecco che al nono libro, Connelly si smarca un po’, e ci imbastisce una storia con alcuni intenti un po’ più noir, ma che tuttavia ...continue

    Dopo tanto Bosch e tanti libri con protagonisti poliziotti, ecco che al nono libro, Connelly si smarca un po’, e ci imbastisce una storia con alcuni intenti un po’ più noir, ma che tuttavia convince me-no. È un capitolo isolato, che si presenta al volgere del secolo, come se l’autore avesse voluto prendersi una pausa di scrittura dalle paure e fobie dei poliziotti di Los Angeles. Anche se qualche rimando c’è pur sempre. L’azione principale, intanto, si svolge a Las Vegas, che rimane capitale di vizi e corruzione. Ed anche se non ci sono protagonisti che tornano, si fanno collegamenti con la presenza (ora eliminata) di alcuni duri e malavitosi presenti in quel “Musica dura” sempre di teatro nel Nevada. Qui, il personaggio principale è un topo d’albergo. Anzi una topolina: Cassidy detta Cassie Black. Fa i suoi grandi colpi insieme all’amante Max nei grandi alberghi del deserto, quelli che ospitano tanti tavoli da gioco. L’ultimo colpo però va male. Qualcuno al Cleopatra li ha traditi. Max per non farsi arrestare si getta dal 20° piano e muore. Cassie viene condannata a lunga de-tenzione, che nella legislazione americana se una rapina finisce col morto, il co-reo (anche se sta-va solo a fare il palo) è accusato di omicidio. Bah! Comunque Cassie esce per buona condotta, ma l’unico suo scopo è quello di riprendersi la figlia, di cui era incinta durante l’ultima rapina. Dopo averla finalmente trovata, per bisogno di soldi accetta un ultimo ingaggio. Peccato che sia proprio al Cleopatra. Peccato che si debba fare durante il cambio di luna, quel vuoto di luna del titolo (“Il vuoto di luna si verifica quando la luna finisce il suo ultimo aspetto importante, in un determinato segno, prima di entrare nel prossimo segno. Nel periodo di Vuoto di Luna è meglio evitare di com-piere fatti a scelte importanti, dedicare questo tempo al riordino dei propri pensieri, al relax, o al compimento di affari di poca importanza fino a transizione avvenuta.”, così dicono gli astrologi e così non fanno i nostri protagonisti). Peccato che la persona da derubare abbia più soldi del previ-sto, in quanto è un corriere della mafia di Miami che cerca di entrare nel gioco d’azzardo di Las Vegas. Peccato che Cassie finisca così nei guai grossi. Peccato che il derubato venga ucciso (da chi?). Peccato che come “investigatore” i cattivi di Las Vegas chiamino Jack Karch, colui che fu l’artefice della morte di Max sei anni prima. Tutto questo accumulo di eventi nefasti si addensa nella prima metà del libro. Poi assistiamo alle bravate del perfido Jack che ammazza gente a de-stra e sinistra. E alle improvvide fortune di Cassie che riesce sempre (o quasi) a svicolare. Certo che le nubi su di lei si addensano. Perché per fare il colpo ha violato la libertà vigilata. Perché mol-te persone che le sono intorno muoiono come mosche, certo per mano di Jack. Ma la polizia non lo sa e comincia anche lei a ricercare Cassie. Lei abilmente sfugge a quasi tutto. Ma Jack scopre an-che la figlia di lei, e la rapisce. Ci si avvia così all’ultimo quarto di luna, sempre ritornando al Cleo-patra. Uno scambio bambina – soldi, e una presumibile carneficina. Qui ci vuole qualche bel trucco da scrivano come è Connelly (tra l’altro Jack è anche un prestigiatore e lo scrittore ha modo di farci gustare anche dei bei trucchi da palcoscenico, che rivelano la natura del personaggio, e che neanche questo vi svelo) e ci riesce ad imbastirlo, con il filo conduttore interno di Cassie che per tutta l’ultima parte del libro si interroga se sia meglio, nel caso si salvasse, fuggire con la figlia che non sa di essere adottata, o restituirla alla famiglia adottiva. Vi lascio un po’ di margine alla curio-sità, che la scrittura è piacevole. Anche se non affonda troppo nel personale, come nelle storie di Harry Bosch. Ci sono anche bei momenti tecnologici di descrizione degli ultimi ritrovati della tecni-ca delle rapine. Forse alcuni un po’ lunghi, ma istruttivi di come si possa usare la tecnologia per fare tutto. Bene e male. Comunque, alla fine un Connelly minore, da inizio di nuovo secolo, in at-tesa di un ritorno a trame ed atmosfere più consone alla sua penna.

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  • 5

    Virtuosismi di un blues - noir

    Piano "todo noir" per questo "Vuoto di luna": l'ebrezza del "cupio dissolvi" come un blues di sottofondo mentre variazioni virtuosistiche vellicano la pelle intellettuale del lettore. Virtuosismi ...continue

    Piano "todo noir" per questo "Vuoto di luna": l'ebrezza del "cupio dissolvi" come un blues di sottofondo mentre variazioni virtuosistiche vellicano la pelle intellettuale del lettore. Virtuosismi "deaveriani" per l'accuratezza tecnologica: dai giochi di prestigio, al "nastro conduttore", al trapano silenziato con pezzi di tuta da sub, al metodo con cui si può risalire a un indirizzo a partire da un numero di cellulare.

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  • 5

    bellissimo! scorrevole, giusta suspance, un pizzico di mistero su quale peso ha nella vicenda questo "vuoto di luna", un bel thriller. Un grande Connelly, un bel 10 alla cura dell'estetica

    said on 

  • 4

    Caccia alla ladra

    Devo confessare che, a parte i primi due romanzi e il recente “L’uomo di paglia”, non ho più seguito Connelly. Una scelta, anche se dolorosa, si impone. Per poter leggere gli autori bravi, sia ...continue

    Devo confessare che, a parte i primi due romanzi e il recente “L’uomo di paglia”, non ho più seguito Connelly. Una scelta, anche se dolorosa, si impone. Per poter leggere gli autori bravi, sia di thriller sia di altri generi, le giornate dovrebbero durare 48 ore. Avvincente la storia narrata in “Vuoto di luna”, il ritmo è incalzante, la suspense non manca specialmente alla fine, durante la resa dei conti. Forse un po’ troppo stereotipata la figura del mafioso di origini italiane a capo del Casinò. La scrittura non si perde in inutili e banali descrizioni: memorabile è la scena della tenda che inizia a lacerarsi sotto il peso della persona che vi si aggrappa sospesa nel vuoto al ventesimo piano… è come vedere un film.

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  • 3

    Il finale mi ha lasciato un po' così...per il resto mi piace come Connelly disegna i personaggi, descrive minuziosamente le scene, ti fa sentire dentro il libro.

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  • 4

    Leichen pflastern seinen Weg

    Was für ein Blutbad! OK, Connellys Stärke sind das Düstere, Höllische von Los Angeles, aber muss das wirklich sein? Exekutionen, genüssliche Erschiessungen, Blut und nochmal Blut. Wenn er das ...continue

    Was für ein Blutbad! OK, Connellys Stärke sind das Düstere, Höllische von Los Angeles, aber muss das wirklich sein? Exekutionen, genüssliche Erschiessungen, Blut und nochmal Blut. Wenn er das Bosch'sche Inferno mit weniger deftigen Mitteln malen könnte, würde ich Connelly mehr bewundern.

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