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Volevo i pantaloni

Di

Editore: Mondadori

2.9
(1325)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 122 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Danese

Isbn-10: 8804325062 | Isbn-13: 9788804325062 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico

Genere: Biography , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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  • 2

    L'ho letto tanti anni fa alle superiori e ricordo che mi aveva angosciato leggere le disavventure della protagonista. In seguito il libro l'ho perso e non e' stata di certo una gran perdita.

    ha scritto il 

  • 1

    Mi ha fatto stare male. L'ho letto quando ero in 2 superiore, più o meno, e mi fece veramente star male. Questo padre opprimente come tutta la società, lo zio, quelle cose. No assolutamente no, me ...continua

    Mi ha fatto stare male. L'ho letto quando ero in 2 superiore, più o meno, e mi fece veramente star male. Questo padre opprimente come tutta la società, lo zio, quelle cose. No assolutamente no, me lo avevano consigliato ma dal mio punto di vista non lo consiglierei e tanto meno lo rileggerei!

    ha scritto il 

  • 2

    Fenomeno letterario?

    Quando uscì fece scalpore, come I miei primi 40 anni, La bruttina stagionata e tanti altri.

    Forse aveva un senso nel 1989, io l'ho trovato sciattino, superficiale e privo di un carattere di novità ...continua

    Quando uscì fece scalpore, come I miei primi 40 anni, La bruttina stagionata e tanti altri.

    Forse aveva un senso nel 1989, io l'ho trovato sciattino, superficiale e privo di un carattere di novità che potesse giustificare il resto.

    ha scritto il 

  • 3

    La scrittura è bruttina,a volte anche un po'pesante, ispira invece tenerezza la protagonista con la sua voglia di emancipazione. Sarebbe curioso farlo leggere a una ragazza di 16-18 anni di oggi e ...continua

    La scrittura è bruttina,a volte anche un po'pesante, ispira invece tenerezza la protagonista con la sua voglia di emancipazione. Sarebbe curioso farlo leggere a una ragazza di 16-18 anni di oggi e sapere cosa ne pensa.....

    ha scritto il 

  • 5

    Bellissimo!Certe parole mi rimangono impresse nella mente, e ogni volta ci ripenso,meravigliandomi della mentalità della sicilia di quel tempo... LO RILEGGEREI ALTRE 1000 VOLTE,mi aiutato a capire ...continua

    Bellissimo!Certe parole mi rimangono impresse nella mente, e ogni volta ci ripenso,meravigliandomi della mentalità della sicilia di quel tempo... LO RILEGGEREI ALTRE 1000 VOLTE,mi aiutato a capire certe cose...

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro che ha segnato un'epoca, un po' come "Padre padrone" di Gavino Ledda. Un libro di 25 anni fa, scritto da una diciottenne siciliana, che racconta la sua voglia di libertà in una famiglia e ...continua

    Un libro che ha segnato un'epoca, un po' come "Padre padrone" di Gavino Ledda. Un libro di 25 anni fa, scritto da una diciottenne siciliana, che racconta la sua voglia di libertà in una famiglia e in un paese che non vogliono concedergliela.

    ha scritto il 

  • 2

    Avevo visto il film alcuni anni fa, e quando mi son ritrovata in mano il libro ho iniziato a leggerlo (bastano un paio d'ore). Da un punto di vista stilistico e narrativo, è stato davvero deludente. ...continua

    Avevo visto il film alcuni anni fa, e quando mi son ritrovata in mano il libro ho iniziato a leggerlo (bastano un paio d'ore). Da un punto di vista stilistico e narrativo, è stato davvero deludente. La storia è la stessa del film, specchio di una realtà terribile che ci si augura non esista più, almeno in Italia, il problema è che viene semplicemente "buttata giù", messa nero su bianco, non diventa occasione per alcuna vera riflessione o approfondimento. Un'occasione sprecata secondo me.

    ha scritto il 

  • 3

    Ci sono dei libri, come "Jack frusciante è uscito dal gruppo", che hanno fatto "storia" e di cui tutti hanno parlato e se non li hai mai letti dici sempre che prima o poi li dovrai leggere. Uno di ...continua

    Ci sono dei libri, come "Jack frusciante è uscito dal gruppo", che hanno fatto "storia" e di cui tutti hanno parlato e se non li hai mai letti dici sempre che prima o poi li dovrai leggere. Uno di questi è "Volevo i Pantaloni". Per lungo tempo mi sono detta: prima o poi lo compro, ma non l'ho mai fatto... Poi in una bacheca scambio libri l'ho trovato e quindi... Dire "romanzo" è cosa "grossa": per me si tratta di un grosso racconto. Se poi lo trattiamo da romanzo, allora le 3 stelle vanno a farsi benedire. E' un'opera prima di una ragazza di 20anni e come tale va trattata. Ha il plus di riuscire a catturare l'attenzione del lettore e di portarlo irrimendiabilmente a finire la lettura. Se si è liberi in 3 ore max la lettura è terminata (compresa una pausa caffè). Cosa non mi è piaciuto: sembra un racconto che lo psicologo ha chiesto di scrivere al termine di una lunga terapia. Non so se si tratta di questo tipo di storia, ma ciò che voglio dire è che alcune riflessioni froidiane che il personaggio principale fa sono troppo elaborate per essere un semplice ricordo, ma derivano da riflessioni ed elaborazioni strutturate dell'autore inutili talvolta e pedanti. Lo stile di scrittura è un po' puerile. Il tema del racconto è "la donna nei tempi in cui le donne, al sud, dovevano diventare solo figlie, mogli e vedove onorevoli dell'apprezzamento altrui" in comunità bloccate da un circolo sociale abbietto e costringente che nega ogni evidenza di progresso economico e culturale e dove la violenza fisica si unisce all'altrettanto dura violenza psicologica (un po' troppi luoghi comuni). Mi ha incuriosita, ma in fondo delusa.

    ha scritto il 

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