Voli acrobatici e pattini a rotelle a Wink's Phillips Station

Di

Editore: Rizzoli (Best)

3.9
(151)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 393 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8817075515 | Isbn-13: 9788817075510 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Roberta Zuppet

Disponibile anche come: eBook , Paperback

Genere: Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
Alabama, ha appena accompagnato all'altare l'ultima delle sue figlie e si prepara a godersi un po' di meritato riposo. Certo, c'è ancora l'anziana madre Lenore Simmons Krackenberry, con qualche momento di follia di troppo, da dover gestire, ma la vita sembra finalmente in discesa. Finché, un giorno, Sookie viene inaspettatamente a sapere qualcosa che mette in discussione tutto ciò che pensava di conoscere di se stessa, della sua famiglia e del suo futuro.Inizia così un viaggio di scoperta che la porta in California, nel Midwest, e persino indietro nel tempo, precisamente negli anni Quaranta, quando un'irrefrenabile donna di nome Fritzi rileva assieme alle sorelle la stazione di servizio del padre. La pompa di benzina gestita da sole ragazze, per di più in pattini a rotelle, riscuote un tale successo che i camionisti cominciano a modificare i loro itinerari pur di fermarsi alla leggendaria Winks Phillips 66. Ma questa sarà solo la prima di molte avventure in cui Fritzi, spirito libero e anticonformista, si getterà a capofitto nel corso della sua vita. E che insegneranno a Sookie che non è mai tardi per rompere gli schemi e reinventarsi davvero.Tra colpi di scena, risate e qualche lacrima, Fannie Flagg, con Voli acrobatici e pattini a rotelle a Winks Phillips Station, ci regala una storia indimenticabile, capace di snodarsi tra i decenni e le generazioni.
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  • 5

    Una garanzia! Ho letto per la prima volta Fannie Flagg in lingua originale,inglese, è mi sono divertita ancor di più. Mi è piaciuto davvero molto questo romanzo e ho ancora in mente i personaggi ed è ...continua

    Una garanzia! Ho letto per la prima volta Fannie Flagg in lingua originale,inglese, è mi sono divertita ancor di più. Mi è piaciuto davvero molto questo romanzo e ho ancora in mente i personaggi ed è passato un po' di tempo da quando l'ho terminato. Non ho molta voglia di scrivere una recensione, purtroppo ultimamente dedico pochissimo tempo ad Anobii....Volevo però lasciare un segno per ricordarmi del bellissimo personaggio di Sookie, della perfetta caratterizzazione della madre Leonore e della numerosa famiglia dal lunghissimo nome polacco.

    ha scritto il 

  • 5

    Quando leggo un libro della Flagg so che vado sempre sul sicuro. In questo romanzo si mescolano emozioni e sorrisi con personaggi che ti entrano nel cuore e che vorresti fossero tuoi parenti per quan ...continua

    Quando leggo un libro della Flagg so che vado sempre sul sicuro. In questo romanzo si mescolano emozioni e sorrisi con personaggi che ti entrano nel cuore e che vorresti fossero tuoi parenti per quanta credibilita’ hanno. In piu’, l’autrice, ha voluto rendere omaggio ad una categoria, che per 35 anni e’ rimasta segreta senza nessun riconoscimento ufficiale. Leggetelo e imparerete anche qualcosa di nuovo.

    ha scritto il 

  • 4

    La vita era straordinaria e piena di sorprese

    Tutte le volte che mi capita di leggere un libro di Fannie Flagg mi rendo conto di quanto questa scrittrice mi piaccia!
    Le sue storie sono sempre popolate da donne straordinarie attraverso le quali ci ...continua

    Tutte le volte che mi capita di leggere un libro di Fannie Flagg mi rendo conto di quanto questa scrittrice mi piaccia!
    Le sue storie sono sempre popolate da donne straordinarie attraverso le quali ci racconta lo spaccato di vita di una generazione.
    In questo romanzo presente e passato si intrecciano; la storia recente riguarda Sookie, una simpatica signora di sessant’anni, che dopo aver “sistemato” tutti i figli, spera di potersi godere un periodo di meritato riposo con il marito. Purtroppo non ha fatto i conti con una madre egocentrica e asfissiante e con la vita, che spesso ci riserva sorprese inaspettate….All’improvviso non ero più a Point Clear, Alabama con Sookie, ma a Pulaski, Wisconsin nella stazione di servizio della famiglia Jurdabralinski negli anni ‘40, e subito dopo in volo con le WASP, le prime aviatrici militari, durante la seconda guerra mondiale.
    Tra misteri e siparietti comici tra madre e figlia, Fannie Flagg racconta un pezzo importante della storia americana, fatti a lungo secretati e meriti riconosciuti con vergognoso ritardo. Lo fa con la leggerezza e l’entusiasmo che la caratterizzano. Mi commuovo ogni volta leggendola, ma alla fine mi resta impresso sempre il sorriso!

    Quando ami col cuore i legami di sangue non contano

    ha scritto il 

  • 2

    Ouch...

    Sono triste. Non perché abbia terminato di leggere il libro, quello è stato un sollievo. Sono triste perché avevo letto altri scritti della Flagg e tutti mi avevano coinvolto grazie ai personaggi stra ...continua

    Sono triste. Non perché abbia terminato di leggere il libro, quello è stato un sollievo. Sono triste perché avevo letto altri scritti della Flagg e tutti mi avevano coinvolto grazie ai personaggi strambi ma sempre pieni di carattere e spirito. Questo libro manca di tutto quello a cui mi aveva abituato la scrittrice, anche se non manca di tentativi: Lenore, Sookie e Fritzi...forse dovevano essere personalità forti, coinvolgenti, piene di vita ma non mi hanno trasmesso molto, le ho trovate fintamente dinamiche.
    Sono felice invece di aver scoperto il mondo delle WASP, orgoglio femminile.

    ha scritto il 

  • 2

    Partiamo dalle cose positive: le Wasp. Chi lo sapeva che esistevano donne pilota anche negli USA, durante la seconda guerra mondiale, che servivano al trasporto degli aerei militari da una base ad un ...continua

    Partiamo dalle cose positive: le Wasp. Chi lo sapeva che esistevano donne pilota anche negli USA, durante la seconda guerra mondiale, che servivano al trasporto degli aerei militari da una base ad un altra? Considerato che il governo statunitense prima se ne è servito e poi le ha abbandonate come niente fosse con un semplice "grazie, potete tornare alle vostre vite" e, in più, ha secretato per molto tempo tutti i documenti a loro riguardanti, alla Flagg va, perlomeno, il merito di aver dato attenzione e risalto a questa storia sconosciuta.
    Andiamo ai lati negativi: Sookie, la protagonista. Ora: ammettiamo che sapere di essere stata adottata ti possa anche sconvolgere un tantino la vita; ammettiamo pure che ti ritrovi con una madre adottiva che sfrutta il fatto di essere anziana per trattare tutti come delle cacchine che devono ruotare verso il centro dell'universo (che sarebbe lei) e che, non si capisce come mai, nonostante questo, tutti la riconoscano come rompiballe ma la adorino; ammettiamo inoltre di avere dei figli con dei nomi improbabili che manco un cane (Dee Dee, Ce Ce, Le Le, Conrad o Carter o come diavolo si chiama l'unico con un nome un minimo decente); ma francamente passare più del 50% del libro (lo so, il Kindle non sbaglia mai) a lagnarti sul "chi sono? La mia dignità? Il mio status sociale? La mia famiglia biologica sarà sana? Ooooh, non ho combinato nulla nella vita e sono una persona totalmente diversa da ciò che pensavo di essere", è troppo!
    Lascia che ti dica una cosa, cara Sookie:
    1) C'hai 60 anni! Non può mica cambiare chissà quanto, la tua vita, dopo che hai saputo di essere stata adottata: se ieri, che non lo sapevi, eri una persona insulsa, oggi, che lo sai, resti una persona insulsa!
    2) La dignità l'hai persa quando hai scelto di dare quei nomi assurdi ai tuoi figli. Tra l'altro, Dee Dee (la maggiore), appena saputa la verità si è preoccupata solo del fatto che "non era una Simmons e avrebbe dovuto far rimuovere lo stemma di famiglia"...un pochino meno puzza sotto il naso, please, che con quel nome c'hai poco da fare la spocchiosa!
    Comunque, tornando a noi, la Flagg , ad un certo punto, si deve essere resa conto del brodo allungato che stava scrivendo e allora corre ai ripari: finale raffazzonato con coupe de theatre finale, anzi doppio coupe de theatre finale.
    Il primo colpo di scena era piuttosto prevedibile, ed io non sono Agatha Christie; il secondo era evitabile perchè non aggiunge nulla alla trama stessa.
    Se poi ci mettiamo la delusione dovuta alle grandi aspettative che avevo (ho adorato "Pomodori verdi fritti", siamo sicuri che sia la stessa scrittrice?!), ecco che la mia dilusione di diludendo cresce ancora di più!

    ha scritto il 

  • 2

    ultima recensione della challenge

    Ebbene sì, anche io ho letto la Flagg, finalmente!
    Devo dire che nei confronti di questa scrittrice nutrivo aspettative altissime, forse troppo, soprattutto derivate dai giudizi entusiastici letti un ...continua

    Ebbene sì, anche io ho letto la Flagg, finalmente!
    Devo dire che nei confronti di questa scrittrice nutrivo aspettative altissime, forse troppo, soprattutto derivate dai giudizi entusiastici letti un po' in giro.
    Beh, ecco, ora non vorrei fare la guastafeste, perché, in fondo, la lettura è stata piacevole e scorrevole e, a tratti, anche ironica e divertente; però, ribadisco, sicuramente mi aspettavo di più.
    Il libro non è scritto male, per carità, pur nel suo stile estremamente semplice, ma non mi è entrato nel cuore.
    La storia ambientata nel presente di Sookie e del suo entourage, mi ha lasciato quasi indifferente, anzi, a volte, la sua autocommiserazione e la presenza ingombrante della figura materna mi hanno quasi infastidito.
    Il tuffo nel passato, invece, e, soprattutto, il personaggio di Fritzi, è stato una piacevole scoperta;lei così forte, adrenalinica, quasi eroica direi, mi ha fornito lo spunto per scoprire una realtà di cui non ero minimamente a conoscenza; quella delle Whasp, le donne che nel corso della seconda guerra mondiale pilotavano gli aerei appena costruiti da un aeroporto all'altro, così permettendo agli uomini di andare a combattere al fronte.
    Lascio aperto uno spiraglio, riservandomi tra qualche tempo di leggere qualche altra cosa di questa scrittrice per verificare la mia impressione non troppo entusiasta.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Adorabile!

    Una bellissima storia che si legge d'un fiato che da un lato racconta le vicende di Sookie (l'amica di Dena, protagonista di Pane, cose e cappuccino) quando scopre di essere stata adottata, e dall'alt ...continua

    Una bellissima storia che si legge d'un fiato che da un lato racconta le vicende di Sookie (l'amica di Dena, protagonista di Pane, cose e cappuccino) quando scopre di essere stata adottata, e dall'altro ci riporta indietro agli anni 40 parlando delle donne pilota, le WASP, tra cui c'era anche anche la vera madre di Sookie. Ho amato molto la Flagg in Pomodori verdi fritti, parecchio in Miss Alabama e la casa dei sogni, poco in Pane, cose e cappuccino, tantissimo qui. Un bel romanzo ricco, che unisce il vero al fittizio e che ci fa innamorare istantaneamente dei personaggi. Sookie è un po' frignona e le figlie hanno nomi assurdi, ma le ragazze della "stazione di servizio tutta al femminile" sono uno spettacolo tutto da leggere!!

    ha scritto il 

  • 3

    Ehm, gusp, sobh…

    Ehm, gusp, sobh…
    Sono un po’ in imbarazzo, perché questo libro non mi è mica piaciuto tanto… e, soprattutto, è troppo lungo, troppo... ma, andiamo con ordine: è il secondo libro che leggo, della Flagg ...continua

    Ehm, gusp, sobh…
    Sono un po’ in imbarazzo, perché questo libro non mi è mica piaciuto tanto… e, soprattutto, è troppo lungo, troppo... ma, andiamo con ordine: è il secondo libro che leggo, della Flagg; il primo è stato “Pomodori verdi fritti…” e, purtroppo, secondo me, questo non regge il confronto. Soprattutto tra le protagoniste, Sookie, ed Evelyn, non c’è scozzo: entrambe insicure, alla ricerca di se stesse per quanto, ormai, in età piuttosto avanzata. Sookie, però, non so se riesco a spiegarlo bene…. Ecco, direi, semplicemente, che mi sta meno simpatica… che ne comprendo meno i turbamenti “Era stata una delle ragazze più simpatiche e popolari del college, ma non ci aveva mai creduto fino in fondo. Sembrava che tutti amassero Sookie, tranne Sookie”. e poi, anche le Jurdabralinski (?), non so, non mi sono entrate nel cuore, come, invece, era successo con Idgie e tutto il suo gruppo variegato. Confesso che a poche pagine dalla fine, continuavo a fare confusione tra le varie sorelle, a parte, naturalmente, Fritzie, protagonista incontrastata; questo mi fa pensare che inserire troppi personaggi in un libro può essere controproducente, perché non puoi, certo, approfondirli tutti come si deve…soprattutto se non è poi così fondamentale che siano così tanti. Insomma, ciò che intendo dire è: troppa ridondanza: di personaggi, di aneddoti (non ho proprio capito l’utilità, per esempio, di tutta la faccenda della pulizia dei bagni della stazione di servizio). Voglio dire, in sintesi, che alcune parti del racconto mi sembrano inserite solo per aumentare il numero delle pagine (393…) e questo mi disturba. Scusate, ma io amo parecchio la sintesi.
    E per onore della sintesi, concludo qui la mia recensione.
    No, no, ops! C’è ancora qualcosa che voglio dire: in generale, il libro non mi è piaciuto tanto, ho fatto fatica a finirlo, c’ho messo una vita, però non è che sia scritto male, è solo un po’ noioso. Sicuramente proverò a leggere qualcos’altro della Flagg (ma solo tra un po’). L’altra cosa che voglio dire, e che reputo importante, molto importante in un libro è che ho scoperto qualcosa che proprio (scusate l’ignoranza) non sapevo: ovvero l’esistenza delle WASP: queste donne che, durante la seconda guerra mondiale, pilotavano gli aerei negli USA da un aeroporto all’altro, dove servivano, in modo da permettere agli uomini di andare sul fronte di guerra. Lungi da me ogni idea di femminismo, ma questo mi ha fatto venire la curiosità di capire cosa successe in Italia, nella stessa epoca: cosa fecero le donne italiane durante la seconda guerra mondiale. Ho, così, scoperto, le “staffette partigiane” e le loro storie. Se un libro fa sì che tu ti ponga delle domande, se ti suscita delle curiosità, non può essere un brutto libro, no? Dunque, per me, si merita 3 stelle, anche se non posso fare a meno di ripensare al film “Ragazze vincenti”, in cui si ritrovano un po’ le stesse atmosfere, gli stessi temi… e, dato che il film è del 1992 e questo libro del 2014…..

    ha scritto il 

  • 5

    Bello bello bellissimo! Mi è piaciuta ogni pagina, non è mai noioso. è stato davvero interessante leggere della guerra, delle wasp, di come tutto il popolo americano si sia mobilitato per vincere la g ...continua

    Bello bello bellissimo! Mi è piaciuta ogni pagina, non è mai noioso. è stato davvero interessante leggere della guerra, delle wasp, di come tutto il popolo americano si sia mobilitato per vincere la guerra, delle ragazze che gestivano l'attività di famiglia. il libro è così scorrevole e ci si affeziona ai personaggi che chiuderlo alla fine è un dispiacere. La storia della guerra, come si sarà capito, è la parte che mi è piaciuta di più, ma è stato interessante seguire gli svolgimenti della vicenda e capire come passato e presente si siano intrecciati nella storia di Sookie, che a 60 anni ricomincia una nuova vita e riscopre la sua identità. Consigliatissimo!

    ha scritto il