In mezzo all'uragano il pilota postale Fabien continua il suo disperato volo senza ritorno nella notte, mentre all'aeroporto la giovane moglie segue impotente lo sviluppo della tragedia. I voli però devono continuare e all'alba un altro pilota prende ...Continua
Donna Elvira
Ha scritto il 05/06/17

"A migliaia di chilometri
di distanza gli uomini assistono,
per mezzo del tenue legame della radio,
alla terribile agonia di due aviatori
travolti col loro velivolo dall'uragano."

dhalgren
Ha scritto il 08/05/17

ci sono verso la fine un paio di pagine belle, quando il pilota sale sopra l'uragano, ma il resto è così enfatico e pretenzioso.

nellie.
Ha scritto il 07/01/17

Anno nuovo, stessa voglia di vivere con la testa fra le nuvole.

https://justanotherpoint.wordpress.com/2017/01/07/leggendo-136-volo-di-notte/

Ubik
Ha scritto il 01/11/16
Il corriere di Patagonia
Strano ed inclassificabile questo romanzo breve che coglie le suggestioni di poche ore notturne restando sospeso nell’aria, come l’aeroplanino del pilota Fabien che arranca lungo la rotta verso Buenos Aires fra gli uragani. Appena quattro o cinque p...Continua
Gabe57
Ha scritto il 19/07/15
Un capolavoro di Saint-Exupéry
Chi conosce Saint-Exupéry lo identifica generalmente con il suo libro poiù noto, cioè " il piccolo principe". In realtà l'autore fu un grande della letteratura in tutte le sue opere, come lo dimostrano i suoi altri libri, come questo "Volo di notte"...Continua

Marziotta
Ha scritto il Dec 30, 2009, 20:46
Ed ora, come una scolta nel cuor della notte, egli scopre che la notte rivela l'uomo: richiami, luci, inquietudine. Una semplice stella nell'ombra: l'isolamento d'una casa. Una di quelle luci si spegne, è una casa che si chiude sul suo amore. O sull...Continua
Pag. 8
Marziotta
Ha scritto il Dec 30, 2009, 19:05
il villaggio non era più che un pugno di luci, poi di stelle, poi quella polvere, che per l'ultima volta lo tentò, dissipata scomparve.
Pag. 6
Marziotta
Ha scritto il Dec 30, 2009, 18:54
e d'essere, in quel piccolo paese, un uomo semplice che guarda fuori della finestra una visione ormai immutabile.
Pag. 3
Marziotta
Ha scritto il Dec 30, 2009, 18:52
Ma il radiotelegrafista pensava che gli uragani si erano istallati in qualche angolo del cielo, come i vermi si istallano in un frutto; la notte sarebbe stata bella e guasta: e gli repugnava entrare in quell'ombra pronta a imputridire.
Pag. 2
Marziotta
Ha scritto il Dec 30, 2009, 18:50
Sotto l'aereoplano, le colline scavavano già il loro solco d'ombra nell'oro della sera. Le pianure si facevano luminose, ma di una inconsumabile luce: in quelle regioni esse non finiscono mai di restituire il loro oro, così come dopo l'inverno non fi...Continua
Pag. 1

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