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Von der Liebe und anderen Dämonen

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Verleger: Kiepenheuer & Witsch

4.0
(5149)

Language:Deutsch | Number of Seiten: 223 | Format: Others | In einer anderen Sprache: (Andere Sprachen) English , Spanish , Portuguese , Italian , French , Polish , Greek

Isbn-10: 3462023608 | Isbn-13: 9783462023602 | Publish date: 

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Religion & Spirituality

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Buchbeschreibung
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  • 0

    Dell'amore e di altri demoni

    Ho finito di leggere “Dell’amore e di altri demoni” di Gabriel Garcia Marquez.
    Ecco cosa ne penso:
    non lo trovo così coinvolgente come altri libri dello stesso autore. E’ la storia di una marchesina c ...weiter

    Ho finito di leggere “Dell’amore e di altri demoni” di Gabriel Garcia Marquez.
    Ecco cosa ne penso:
    non lo trovo così coinvolgente come altri libri dello stesso autore. E’ la storia di una marchesina che, relegata a vivere tra gli schiavi, cresce all’ombra delle loro tradizioni e della loro cultura, così diversa da quel mondo cattolico che la richiama a se nel momento in cui, dopo il timore che abbia contratto la rabbia a seguito del morso di un cane, si ritiene che l’inspiegabile comportamento dell'infelice sia da ricondurre a possessione demoniaca.
    I personaggi non sono descritti allo stesso modo, non c’è profondità in alcuni o meglio resta in superfice qualche tratto peculiare.
    Il vero protagonista nelle storie di quasi tutti i personaggi è l’abbandono.
    Primo fra tutti quello di Sierva Maria (la ragazzina) lasciata agli schiavi, rinnegata con disprezzo e più volte dalla stessa madre, ma anche Cayetano (bibliotecario del vescovo e poi innamorato di Maria) probabile figlio dello stesso prelato .
    L’ epilogo funesto è determinato dalla paura del “nuovo”, di ciò che non si conosce, che non si comprende, che non rientra negli schemi e nel modus vivendi di un contesto sociale e religioso. E’ proprio la paura, che trova radice nell’ignoranza e nel pregiudizio, a rendere questo romanzo molto attuale.

    gesagt am 

  • 5

    "Lei gli domandò in quei giorni se era vero, come dicevano le canzoni, che l'amore poteva tutto. E' vero - le rispose lui, - ma farai bene a non crederci."

    Non mi ricordo se questa è la terza o la quarta volta che rileggo questa bellissima storia d'amore, di superstizione e di ignoranza...ogni volta il suo splendore e il suo fascino sono sempre nuovi...e ...weiter

    Non mi ricordo se questa è la terza o la quarta volta che rileggo questa bellissima storia d'amore, di superstizione e di ignoranza...ogni volta il suo splendore e il suo fascino sono sempre nuovi...ed è come se la leggessi per la prima volta.

    gesagt am 

  • 4

    quando fai sesso con una donna e non la ami, è facile essere sicuri di sé.
    non ti poni il problemi di piacere. vederla godere è solo la conferma che ci sai fare, per questo ti piace.
    ma tu prova a far ...weiter

    quando fai sesso con una donna e non la ami, è facile essere sicuri di sé.
    non ti poni il problemi di piacere. vederla godere è solo la conferma che ci sai fare, per questo ti piace.
    ma tu prova a fare sesso con una donna che ami, comprenderai le mie paure.
    proverai la tremenda ansia di non essere abbastanza.
    l’amore ci rende fragili.

    gesagt am 

  • 4

    Sempre nel mio cuore, Gabo...

    Come tutti i suoi capolavori, difficile da recensire.
    Da un evento a cui Gabo a assistito nasce una storia di amore, diavoli e religione.
    Boh forse sono troppo coinvolta a lui lo amo da morire e quind ...weiter

    Come tutti i suoi capolavori, difficile da recensire.
    Da un evento a cui Gabo a assistito nasce una storia di amore, diavoli e religione.
    Boh forse sono troppo coinvolta a lui lo amo da morire e quindi lame parole le amo tutte.

    gesagt am 

  • 2

    Il mio primo approccio a Garcìa Marquez è stato con questo libro, viste le numerose recensioni positive.
    Forse ho iniziato con il libro sbagliato ma lo stile dell'autore non mi è proprio piaciuto. Ho ...weiter

    Il mio primo approccio a Garcìa Marquez è stato con questo libro, viste le numerose recensioni positive.
    Forse ho iniziato con il libro sbagliato ma lo stile dell'autore non mi è proprio piaciuto. Ho riconosciuto i "demoni" del titolo, ho solo intravisto l'amore (tra una bambina e un adulto?!) ma soprattutto ho letto con molta fatica di follia. Vale due stelle solo per il messaggio che manda. Leggerò altro di Garcia Marquez in futuro, solo per capire se posso aspettarmi di meglio.

    gesagt am 

  • 3

    Tre stelle

    Sebbene lo stile di Marquez sia sempre musica per i miei occhi e le mie orecchie, non posso dire che ho apprezzato questa storia quanto le altre che ho letto dell'autore. Alcuni elementi di immenso fa ...weiter

    Sebbene lo stile di Marquez sia sempre musica per i miei occhi e le mie orecchie, non posso dire che ho apprezzato questa storia quanto le altre che ho letto dell'autore. Alcuni elementi di immenso fascino rimangono e sono costanti della letterature di questo grande scrittore. ma ho provato meno trasporto questa volta.

    gesagt am 

  • 3

    Il racconto di García Márquez è ricco di spunti originali ed evoca le atmosfere tanto care all'autore e al suo pubblico; il trasporto, però, è decisamente meno intenso di quello di Cent'anni di solitu ...weiter

    Il racconto di García Márquez è ricco di spunti originali ed evoca le atmosfere tanto care all'autore e al suo pubblico; il trasporto, però, è decisamente meno intenso di quello di Cent'anni di solitudine o de L'amore ai tempi del colera: la narrazione tarda a prendere ritmo e l'amore che dà il titolo al romanzo riceve uno spazio ridottissimo, anche se questa scelta, indubbiamente, ne accentua l'esasperazione.
    http://athenaenoctua2013.blogspot.it/2015/05/dellamore-e-altri-demoni-garcia-marquez.html

    gesagt am 

  • 4

    Un testo veramente magico in cui la sensualità, la malìa, il misticismo, l’amore, la superstizione muovono la vita degli uomini, nei quali si agitano anche altri demoni quali l’ipocrisia, l’egoismo, ...weiter

    Un testo veramente magico in cui la sensualità, la malìa, il misticismo, l’amore, la superstizione muovono la vita degli uomini, nei quali si agitano anche altri demoni quali l’ipocrisia, l’egoismo, la lussuria, l’accidia, il razzismo. Marquez ha saputo descrivere con quel realismo magico che gli è proprio, con quella scrittura onirica, ammaliatrice non solo un mondo chiuso nel suo bigottismo e nella sua finzione e falso perbenismo, ma soprattutto un amore vero e passionale per quanto viziato da una chiara pecca di immoralità : una bambina vittima dei vizi della famiglia e della società e un prete completamente sconvolto dall’amore; quell’amore che oltre ad essere sentimento, donazione di se stessi è anche passione viscerale, pulsione verso la vita. Un libro magico e fluente che si legge con piacere tutto d’un fiato!!!

    gesagt am 

  • 3

    sulla stupidità delle religioni e delle persone

    Questo libro mi sembra perfetto per raccontare quanto le persone possano interpretare i segni e le religioni nel modo sbagliato e rendere impossibili, tristi e dolorose le vite di innocenti.

    gesagt am 

  • *** Dieser Kommentar enthält Spoiler! ***

    3

    Quando leggo Garcia Marquez - ma soprattutto quando leggo il Garcia Marquez più breve - ho sempre l'impressione di trovarmi davanti ad una fiaba, ad un sogno cristallizzato, a qualcosa di impalpabile ...weiter

    Quando leggo Garcia Marquez - ma soprattutto quando leggo il Garcia Marquez più breve - ho sempre l'impressione di trovarmi davanti ad una fiaba, ad un sogno cristallizzato, a qualcosa di impalpabile ed estremamente lontano, e questa cosa non sempre mi soddisfa appieno.
    Questo brevissimo romanzo, purtroppo, è uno di questi casi.
    "Dell'amore e di altri demoni" narra le vicende di Sierva Marìa, una dodicenne che non ha mai ricevuto la minima attenzione da parte dei genitori e è stata cresciuta dagli schiavi della sua famiglia, apprendendo così lingue, religioni, riti e spiritualità yoruba; la ragazzina viene internata in un convento, perché ritenuta vittima di possessioni demoniache, dove incontrerà un giovane ecclesiastico erudito incaricato di occuparsi del suo esorcismo, e i due cadranno vittime di un demone molto più potente di quello che sembra possedere Sierva Marìa, l'amore: un amore improvviso, irrazionale e irresistibile, che Garcia Marquez cerca di dipingere come puro e quasi "angelicato", ma che comunque mi ha lasciato una vaga sensazione di malessere pensando ai dodici anni di Sierva Marìa rapportati ai trentasei di Cayetano (soprattutto perché, dopo aver letto "Memorie delle mie puttane tristi" mi sembra che questa insistenza sugli amori di uomini fatti per ragazzine a malapena adolescenti sia leggermente disturbante). In mezzo a queste vicende incontriamo personaggi astrusi ma per nulla approfonditi, delle macchiette che mi sembrano essere capitate nel romanzo quasi per sbaglio, senza che abbiano un qualsiasi ruolo: medici scettici con cavalli di cent'anni, marchesi che per dodici anni non degnano la propria figlia di uno sguardo e che scoprono un immenso affetto solo dopo aver fatto rinchiudere la ragazzina in un convento, donne che pagano i propri schiavi per fare sesso con lei e si sfondano lo stomaco a forza di cacao e miele fermentato, e via discorrendo. Tutti personaggi che mi sono sembrati molto curiosi per intrattenere ad una prima lettura, ma dei quali, fra qualche settimana, probabilmente non ricorderò più nulla.
    E in tutto questo l'unico personaggio a mio parere veramente interessante, Cayetano, quasi si perde: la sua è la figura dell'uomo di fede, legato da fortissimi vincoli di ubbidienza morali e spirituali ai suoi superiori, che da sempre ha riposto fortissime certezze nel suo destino spirituale, senza nemmeno rendersi conto di quanto tutto questo avrebbe potuto essere vincolante difficile da accettare, poiché non ha mai conosciuto alternative. L'incontro con un essere terrorizzato come Sierva Marìa lo getta in uno stato di confusione terribile, perché nonostante gli avvertimenti dei suoi superiori riesce a guardare oltre il pregiudizio che vorrebbe questa ragazzina sola e spaventata posseduta da un demonio, e questo sguardo privo di pregiudizio lo porterà a conoscere passioni che non avrebbe mai nemmeno immaginato, passioni che lo portano molto vicino a rinnegare quella che è stata tutta la sua vita, o per lo meno a metterne in dubbio i valori. Eppure tutto questo viene condensato in poche pagine, passando quasi in secondo piano, e secondo me, in questo modo, il romanzo perde tanta della forza che avrebbe potuto avere.
    Insomma, questo romanzo mi è scivolato addosso proprio come un sogno, confuso, pieno di incertezze, con qualche visione folgorante che mi re do conto avrebbe potuto avere una forza molto incisiva, se solo fosse stata approfondita maggiormente. E, proprio come un sogno, pochi giorni dopo averlo terminato comincio già a vederlo sbiadire nella mia mente, e temo che fra poco mi rimarrà ben poco di questo romanzo, se non una sensazione di abbozzo ed incompletezza.

    (http://dellecigliailfremitorespiri.blogspot.it/2015/04/dell-e-di-altri-demoni-di-g-garcia.html )

    gesagt am 

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