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Vorrei star fermo mentre il mondo va

Di

Editore: Arnoldo Mondadori

3.5
(87)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 288 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8804586346 | Isbn-13: 9788804586340 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Fiction & Literature , Teens

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Descrizione del libro
"Avevo pochi anni - e vent'anni sembrar pochi / poi ti volti a guardarli e non li trovi più" cantava il Bufalo Bill di Francesco De Gregori. Simone Marcuzzi, giovane ingegnere friulano, sa bene che l'adolescenza è tutt'altro che sinonimo di leggerezza e di spensieratezza. Sa che dentro quegli anni ci sta dentro più vita di quanto si possa pensare. Ci stanno le vacanze al mare da bambini, l'incredibile nitidezza con cui ci rimangono in mente. Ci stanno le partite dei mondiali, con la sensazione che stavamo facendo qualcosa di importante, e lo stavamo facendo tutti assieme. Ci sta un papa che pareva un guerriero invincibile e buono, e invece se ne è andato, non si sa bene dove, e poi ogni volta che ne parli, la mamma cambia discorso. Ci sta un'amicizia ruvida e sincera, come lo sono le vere amicizie fra maschi. Ci sta un amore nato a scuola una notte di occupazione, troppo bello per non finire tormentato dai demoni delle gelosia.
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  • 4

    E' il primo romanzo di un ingegnere ventinovenne di Pordenone. Ho iniziato a leggerlo con un certo scetticismo, malgrado le buone recensioni, e mi sono ricreduta. Si legge con piacere, è una scrittura fresca e scorrevole eppure mai banale, vivide e ben approfondite sensazioni, emozioni e ricordi, ...continua

    E' il primo romanzo di un ingegnere ventinovenne di Pordenone. Ho iniziato a leggerlo con un certo scetticismo, malgrado le buone recensioni, e mi sono ricreduta. Si legge con piacere, è una scrittura fresca e scorrevole eppure mai banale, vivide e ben approfondite sensazioni, emozioni e ricordi, in un racconto di vita di giovani d'oggi, che per molti versi hanno le stesse paure e gli stessi "mostri" delle generazioni passate.

    ha scritto il 

  • 5

    "Perchè non è possibile liberarsi da un mondo prima di averci fatto i conti. Non è possibile vivere perennemente in una fuga immobile."

    Devo ripetermi....5 stelle sono obiettivamente troppe, ma cosa devo dire, se non sottolineare ancora una volta che questa non è che la mia soggettivissima impressione, registrata per ricordare innanzitutto a me stessa il piacere di questa lettura. Ennesima folgorazione libresca, della serie già d ...continua

    Devo ripetermi....5 stelle sono obiettivamente troppe, ma cosa devo dire, se non sottolineare ancora una volta che questa non è che la mia soggettivissima impressione, registrata per ricordare innanzitutto a me stessa il piacere di questa lettura. Ennesima folgorazione libresca, della serie già descritta del visto-e-preso, l'ho divorato in due giorni con piacere immenso.
    E' fresco, piacevole, ha una bella storia -semplice, come tante belle storie, ma non scontata ne' banale- e bellissimi personaggi, molto vivi, credibili, ben delineati; mi ha ricordato a tratti certe serie televisive tipo "Raccontami" nelle storie di Rodolfo bambino... (e questo per me è un pregio!)
    Aspetto Marcuzzi alla prossima prova, certa che non deluderà!

    ha scritto il 

  • 1

    Ho cominciato questo libro con un certo entusiasmo, la copertina molto bella, il fatto che fosse il primo romanzo di un giovane scrittore. L'ho finito! Tre personaggi che si incontrano, incrociano, che dipendono gli uni dagli altri ma...in realtà tre schizzi veloci, privi di luci e ombre, di chia ...continua

    Ho cominciato questo libro con un certo entusiasmo, la copertina molto bella, il fatto che fosse il primo romanzo di un giovane scrittore. L'ho finito! Tre personaggi che si incontrano, incrociano, che dipendono gli uni dagli altri ma...in realtà tre schizzi veloci, privi di luci e ombre, di chiaroscuri, di colori. Sembrano tre bozze sulle quali c'era da lavorare di più. Non si riesce a vederli nel loro mondo interiore o nel loro vero aspetto ma solo a seguirli mentre si affannano fra ricordi e giri per le strade a loro conosciute. Perfino i luoghi sono solo nomi geografici ma non si sente un odore, non si percepisce il colore, l'aria...Non lo so, ho trovato scarsa la trama e scarso il modo di scrivere (sintassi e punteggiatura sono un'opinione?). Mi è sembrato più che altro un linguaggio che voleva essere usato per essere riconosciuto da una certa categoria di ex-giovani universitari o futuri studenti dell'U. Anche questo tutto sommato è stato un po' triste, nè adulto nè adolescente...e allora cosa? Non mi ha convinto per niente, anzi proprio non mi è piaciuto e credetemi perchè io dia un giudizio così netto ce ne vuole; non essendo una cima di cultura o una scrittrice ammiro sempre almeno qualcosa di ciò che leggo, seppur una picolezza ma questa volta proprio non ci trovo nulla di positivo. Un consiglio? Prendetelo inbiblioteca e valutate voi...

    ha scritto il 

  • 4

    “La cosa davvero insuperabile del mare e’ che se scavi lo trovi un po’ dappertutto. La sabbia diventa prima umida, poi bagnata, poi pozzanghera, e infine acqua, mare. Non ti stanchi mai di scavare, scugnizzo? No. Come ci si fa a stufare delle cose belle? Come ci si fa a stufare di essere felici?" ...continua

    “La cosa davvero insuperabile del mare e’ che se scavi lo trovi un po’ dappertutto. La sabbia diventa prima umida, poi bagnata, poi pozzanghera, e infine acqua, mare. Non ti stanchi mai di scavare, scugnizzo? No. Come ci si fa a stufare delle cose belle? Come ci si fa a stufare di essere felici?"

    ha scritto il 

  • 4

    Un romanzo di formazione..
    Per l'autore, alla sua prima prova letteraria, nonostante una formazione ingegneristica.
    Per Rodolfo, il protagonista che crescendo si trova a confrontarsi con un mondo sempre più frenetico, rimpiangendo con nostalgia la sua infanzia, il candore e la delica ...continua

    Un romanzo di formazione..
    Per l'autore, alla sua prima prova letteraria, nonostante una formazione ingegneristica.
    Per Rodolfo, il protagonista che crescendo si trova a confrontarsi con un mondo sempre più frenetico, rimpiangendo con nostalgia la sua infanzia, il candore e la delicatezza della vita, quella vita che di colpo gli è cambiata senza dargli un perchè, lasciandogli dietro un'alone di malinconia e un'incapacità di vivere appieno..
    Per Mattia e Valentina, i suoi due amici di infanzia divenuti poi coppia, alle prese con una vera e propria educazione sentimental-sessuale ...

    Una lettura piacevole, non stereotipata

    ha scritto il 

  • 3

    finale inesistente

    Quando ho acquistato questo libro mi ero preparata a un unico protagonista, ovvero Rodolfo. Interessanti i capitoli flash-back ma inconcludenti, forse come il libro stesso. Alle ultime due pagine mi aspettavo un ulteriore capitolo invece si conclude senza concludere le situazioni stesse, ottima s ...continua

    Quando ho acquistato questo libro mi ero preparata a un unico protagonista, ovvero Rodolfo. Interessanti i capitoli flash-back ma inconcludenti, forse come il libro stesso. Alle ultime due pagine mi aspettavo un ulteriore capitolo invece si conclude senza concludere le situazioni stesse, ottima strategia per sottolineare i dubbi dell'età dei protagonisti ma lascia dell'amaro in bocca del lettore. Rodolfo non cresce come personaggio, ricorda molto gli inetti di Pirandello, l'amore adulto di Mattia per Valentina rimane celato fino all'ultimo e non ha modo di svilupparsi tra i due, Valentina forse è l'unica che matura.Daria è un personaggio di mezzo che aiuta molto celatamente Rodolfo a riavvicinarsi al padre. L'intommissione di Fulvio nelle ultime pagine non ha senso....insomma tre stelle perchè è scorrevole e cattura, invoglia ad arrivare alla conclusione per vedere dove va a parare...

    ha scritto il 

  • 3

    E MEZZA

    Grazioso libro che percorre in parallelo nei loro 5 e 20 anni le vite di tre amici, Rofolfo, Valentina e Mattia tra vicende familiari e personali.. Non male, specialmente per essere un'opera prima.. Vedremo al prossimo giro..

    ha scritto il 

  • 4

    Esordio

    Storia adolescenziale che scorre via leggera, ma avvincente. I protagonisti hanno la stessa età di quelli di Moccia, ma lo spessore è decisamente superiore, qui. Poi c'è anche da dire una cosa: raramente si incontra un autore che sappia far parlare i bambini/ragazzi in modo così divertente e prec ...continua

    Storia adolescenziale che scorre via leggera, ma avvincente. I protagonisti hanno la stessa età di quelli di Moccia, ma lo spessore è decisamente superiore, qui. Poi c'è anche da dire una cosa: raramente si incontra un autore che sappia far parlare i bambini/ragazzi in modo così divertente e preciso come Marcuzzi. Certi passaggi, per esempio il racconto delle vacanze al mare del Rodolfo bambino, come si dice... valgono da soli il prezzo del biglietto!

    ha scritto il 

  • 3

    L'ho comprato di slancio. Slancio che, invece, il libro non ha. Una scrittura un po' prevedibile. Solo qualche spunto interessante.
    Sarebbero state due stelle, ma mi sentivo troppo severa....

    ha scritto il 

  • 3

    Un po’ "Jack Frusciante è uscito dal gruppo", un po’ "La solitudine dei numeri primi", e anche un po’ "Acciaio".
    Ma un po’ meno di tutto. Meno tenero, meno profondo, meno forte. Il risultato è un libro gradevole, con qualche buono spunto di riflessione, sicuramente una bella analisi dell’ad ...continua

    Un po’ "Jack Frusciante è uscito dal gruppo", un po’ "La solitudine dei numeri primi", e anche un po’ "Acciaio".
    Ma un po’ meno di tutto. Meno tenero, meno profondo, meno forte. Il risultato è un libro gradevole, con qualche buono spunto di riflessione, sicuramente una bella analisi dell’adolescenza, ma di certo non un’opera memorabile, né particolarmente significativa sul piano letterario.

    ha scritto il