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Voyage au centre de la terre

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Editeur: J. Hetzel Editeur

4.0
(3719)

Language:Français | Number of pages: 380 | Format: Mass Market Paperback | En langues différentes: (langues différentes) English , Spanish , Chi traditional , Italian , German , Catalan , Finnish , Portuguese , Chi simplified , Dutch

Isbn-10: A000090716 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Others , Paperback , eBook

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Travel

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Description du livre
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  • 4

    Vortice

    Un vortice di vicende e avventura che trascina il lettore dalla prima pagina....veramente bello rispolvera in noi quell'adolescenza mai sopita che trascina tutti verso quel centro della terra che è il centro di noi stessi. Io ho apprezzato moltissimo l'avventura, i personaggi e le ambientazioni. ...continuer

    Un vortice di vicende e avventura che trascina il lettore dalla prima pagina....veramente bello rispolvera in noi quell'adolescenza mai sopita che trascina tutti verso quel centro della terra che è il centro di noi stessi. Io ho apprezzato moltissimo l'avventura, i personaggi e le ambientazioni. Certo per l'epoca deve essere stato un capolavoro! Consigliatissimo!

    dit le 

  • 4

    Viaje al centro de la Tierra

    Arne Saknussemm escondió las memorias de su viaje entre las páginas de un libro durante el siglo X. Siglos más tarde, el profesor Otto Lidenbrock las encuentra, y , junto a su sobrino Axel y su guia Hans, realizarán un viaje de dimensiones planetarias, al centro del globo terraqueo.

    dit le 

  • 5

    Proprio un bellissimo libro, l'ho amato tantissimo, al contrario de "Dalla Terra alla Luna": è ricco di avventura, la sola descrizione dei luoghi ti fa venir voglia di prendere la valigia e partire per un lungo viaggio; non manca un certa dose di mistero, ma, soprattutto, i colpi di scena, fino a ...continuer

    Proprio un bellissimo libro, l'ho amato tantissimo, al contrario de "Dalla Terra alla Luna": è ricco di avventura, la sola descrizione dei luoghi ti fa venir voglia di prendere la valigia e partire per un lungo viaggio; non manca un certa dose di mistero, ma, soprattutto, i colpi di scena, fino alla fine del libro.
    Un'avventura che ti appassiona dall'inizio alla fine. Consigliatissimo.

    dit le 

  • 4

    Dopo essere stato in vacanza sullo Snaeffels, come faccio a non averlo letto?
    Eccoci qua, dunque.
    La storia è gradevole anche se un po' datata, nonostante autorevoli riletture in chiave simbolica o psicanalitica.

    Quello che però colpisce l'odierno viaggiatore è il racconto dell ...continuer

    Dopo essere stato in vacanza sullo Snaeffels, come faccio a non averlo letto?
    Eccoci qua, dunque.
    La storia è gradevole anche se un po' datata, nonostante autorevoli riletture in chiave simbolica o psicanalitica.

    Quello che però colpisce l'odierno viaggiatore è il racconto dell'Islanda nel 1863:
    un isola ai margini della civiltà, oppressa da un ambiente ostile, abitata da una popolazione sparuta, miserabile e malinconica, riflessa nel personaggio della guida Hans, ennesima declinazione del tipo del buon selvaggio, ancorché decisamente WASP;
    un'ambiente senz'altro più arretrato anche rispetto all'isola di Stromboli (e parliamo della Sicilia ai tempi di Verga!) dove Verne ambienta il finale.

    Davvero nulla a che fare con l'Islanda super tecnologica d oggi, dove la vita di quei tempi è testimoniata solo dagli ottimi musei etnografici.

    dit le 

  • 4

    Ma quale stupore, quale paura m’invasero! Era come se fossi stato colpito da una bastonata in testa. Com’era possibile? Era proprio accaduto quel che avevo letto? Un uomo aveva avuto il coraggio temerario di penetrare sino...
    «No e no!», esclamai, balzando in piedi. «Eh, no! Lo zio non l
    ...continuer

    Ma quale stupore, quale paura m’invasero! Era come se fossi stato colpito da una bastonata in testa. Com’era possibile? Era proprio accaduto quel che avevo letto? Un uomo aveva avuto il coraggio temerario di penetrare sino...
    «No e no!», esclamai, balzando in piedi. «Eh, no! Lo zio non lo saprà! Ci mancherebbe altro che venisse a conoscenza d’un simile viaggio. Di certo poi vorrebbe provarci anche lui! E niente potrebbe fermarlo! Figurarsi, un geologo ostinato come lui! Partirebbe in ogni caso, nonostante tutto e tutti! E mi porterebbe con sé. E non faremmo più ritorno. Mai, mai!»

    dit le 

  • 5

    CAVALCATA

    Questo è il III° Verne che rileggo da adulta, a mio pare è il migliore!
    Dalla discesa nel vulcano in poi ogni pagina,frase o riga riserva colpi di scena e mistero.
    Tutta un'entusiasmante e sfrenata cavalcata, fino allo "scoppiettante" finale!

    dit le 

  • 5

    Fantastico. Nonostante alcune parti un po' (tanto) descrittive e piuttosto didascaliche, riesce a essere piacevolmente avvincente. Mentre lo leggi cerchi di immaginarti l'effetto che può aver fatto ai suoi lettori 150 anni fa :)

    dit le 

  • 0

    Albert: ti dono un cerchio, dove sei?
    Federica: fuori.
    Albert: allora sei salva.
    Federica: ma vorrei essere il centro.
    Albert: sai però che qualsiasi cosa raggiunge il centro svanisce.
    Federica: si.
    Albert: perché allora vuoi raggiungere il centro?
    Federi ...continuer

    Albert: ti dono un cerchio, dove sei?
    Federica: fuori.
    Albert: allora sei salva.
    Federica: ma vorrei essere il centro.
    Albert: sai però che qualsiasi cosa raggiunge il centro svanisce.
    Federica: si.
    Albert: perché allora vuoi raggiungere il centro?
    Federica: perché così tutto sarebbe mia periferia
    Albert: ma tu non ci sei più.
    Federica: già
    Federica: perché se sono fuori sono salva?
    Albert: perché essere fuori dal proprio cerchio è assurdo.
    Federica: e quindi perché sarei salva?
    Albert: mon amour, non voglio che tu sparisca nel centro.
    Federica: sei molto dolce ma forse sarebbe un sollievo.
    Albert: non dire così.
    Federica: quali alternative ci sono?
    Albert: potresti diventare la circonferenza.
    Federica: in questo modo posso fare quello che mi pare con il centro
    Albert: sì. Federica: e non rischio nulla?
    Albert: oui, il rischio è di esplodere.
    Federica: non vedo differenza allora
    Albert: sono due
    a, come centro implodi e dipende dagli altri. Come circonferenza dipende da te.
    b, è che come abbiamo detto sei tu che determini il centro e non viceversa.
    Federica: se la metti cosi ok ma se ti sbagli? magari io come centro riesco a ingannare tutti quanti tipo manichino
    Albert: non puoi. Quello è proprio il principio dell'implosione
    Federica: perché voglio implodere?
    Albert: non lo so, mon amour.
    Federica: in fondo ¿perché dovresti?
    Albert: attenzione.
    Federica: ok

    dit le 

  • 3

    mi spiace dare 3 stelle, perchè Verne è Verne....

    Si legge come un fumetto avventuroso, ti riempie gli occhi di immagini.... oramai ha un effetto vintage, il che ha un suo fascino, come i film di fantascienza anni '60. Mi era piaciuto moltissimo 20.000 leghe sotto i mari, ma l'avevo letto da piccola.

    dit le 

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