Vuoi star zitta, per favore?

Di

Editore: Einaudi

4.0
(1853)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 241 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Portoghese , Spagnolo , Francese , Tedesco , Chi tradizionale

Isbn-10: 8806197835 | Isbn-13: 9788806197834 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Riccardo Duranti

Disponibile anche come: Altri , Paperback , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Umorismo

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Descrizione del libro
Dopo anni di duro apprendistato, nel 1976 Carver arriva alla pubblicazione, e viene subito riconosciuto come un grande maestro della forma breve. Drammi quotidiani, inferni domestici, angoli dimenticati di un'America alla deriva: le storie di Carver sprigionano un senso di tensione e di minaccia e raccontano la precarietà economica e degli affetti con una forza lacerante. "Un senso pesante di spavento aleggia in queste storie: gente che se la sta passando male; uomini che bevono troppo; mariti che fanno a botte con le mogli e mogli che lasciano i mariti. C'è morte, rovina, abbandono, gente sgradevole che si presenta alla porta di casa con ogni sorta di notizie sgradevoli. La vita è una cosa seria, in questi racconti. E qui non c'è altro che vita" (R. Ford). La raccolta comprende storie come "Grasso, Vicini, Creditori" e "Nessuno diceva niente", oltre al racconto che dà il titolo al libro e che fu messo in scena da Altman in "Short Cuts".
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  • 3

    都市的冷調幽默

    卡蒙的文字很像在冬天的辦公室裡吹冷氣─極其冷調的。
    你一定要批一件大衣落或是外套,相信我!

    ha scritto il 

  • 3

    Non adatto ai depressi

    Ogni racconto lascia l'amaro in bocca. Il non detto è in realtà qualcosa di talmente pesante e spaventoso da non poter essere espresso. L'America perbenista (neanche tanto bene) che nasconde (neanche ...continua

    Ogni racconto lascia l'amaro in bocca. Il non detto è in realtà qualcosa di talmente pesante e spaventoso da non poter essere espresso. L'America perbenista (neanche tanto bene) che nasconde (neanche tanto nascosti) orribili pensieri, voglie e desideri che non possono essere detti. Perchè siamo persone "per bene", o no ?

    ha scritto il 

  • 4

    Late Fragment

    And did you get what
    you wanted from this life, even so?
    I did.
    And what did you want?
    To call myself beloved, to feel myself
    beloved on the earth.
    看了鳥人後,這是我最喜歡的瑞蒙卡佛。 ...continua

    Late Fragment

    And did you get what
    you wanted from this life, even so?
    I did.
    And what did you want?
    To call myself beloved, to feel myself
    beloved on the earth.
    看了鳥人後,這是我最喜歡的瑞蒙卡佛。

    ha scritto il 

  • 4

    Geniale

    Carver è decisamente geniale e stimolante. Scrive racconti brevi, a volte fulminanti, davanti ai quali resti sempre spiazzato. Davanti allo stesso racconto ti trovi a pensare che ti è piaciuto, che no ...continua

    Carver è decisamente geniale e stimolante. Scrive racconti brevi, a volte fulminanti, davanti ai quali resti sempre spiazzato. Davanti allo stesso racconto ti trovi a pensare che ti è piaciuto, che non ti è piaciuto, che è senza senso, che è profondo, che lo avrebbe potuto sviluppare di più o che avrebbe fatto meglio a non scriverlo. Insomma, ogni racconto è sempre uno stimolo e spesso ci rimugino per dei giorni. Della cifra stilistica non parlo perché per me, nella sua essenzialità, non si discute!

    ha scritto il 

  • 0

    Anatre

    Alcuni racconti hanno un bel setting, per esempio quello dei coniugi attratti dalla casa dei vicini. Ma il racconto "Ventiquattro ettari", quello delle anatre, ammazza la raccolta, è di una noia micid ...continua

    Alcuni racconti hanno un bel setting, per esempio quello dei coniugi attratti dalla casa dei vicini. Ma il racconto "Ventiquattro ettari", quello delle anatre, ammazza la raccolta, è di una noia micidiale.

    ha scritto il 

  • 3

    La prima raccolta di racconti di Carver mi ha parzialmente deluso dopo il mio entusiasmo per la terza ("Di cosa parliamo quando parliamo d'amore"). Ho trovato questi testi più lunghi ma meno incisivi. ...continua

    La prima raccolta di racconti di Carver mi ha parzialmente deluso dopo il mio entusiasmo per la terza ("Di cosa parliamo quando parliamo d'amore"). Ho trovato questi testi più lunghi ma meno incisivi. Restano le caratteristiche fondanti: una galleria di personaggi ordinari e perdenti, lampi su momenti di vita insignificanti eppure significativi, un linguaggio misurato in cui nulla è lasciato al caso.

    ha scritto il 

  • 5

    Dopo aver letto "Tutta la luce che non vediamo" di Anthony Doerr, mi sono chiesto: cosa posso leggere ora, per mantenere alto il livello qualitativo?
    Senza alcun dubbio mi sono rifugiato in Raymond Ca ...continua

    Dopo aver letto "Tutta la luce che non vediamo" di Anthony Doerr, mi sono chiesto: cosa posso leggere ora, per mantenere alto il livello qualitativo?
    Senza alcun dubbio mi sono rifugiato in Raymond Carver, e non ho sbagliato.

    Carver ha una capacità unica di scrivere per immagini: lo leggi e ti sembra di sfogliare un album fotografico.
    Un talento incredibile e questa capacità di raccontarti un frammento di vita, facendoti capire che c'è stato un prima rispetto alla storia narrata e lasciandoti in sospeso, ad immaginare come possa proseguire.

    Immenso.

    ha scritto il 

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