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Vuoto assoluto

By Stanislaw Lem

(66)

| Paperback | 9788835933922

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Book Description

Recensioni di opere inesistenti....
"La nostra possente civiltà... tende alla produzione di prodotti il meno duraturi possibile chiusi in involucri il più duraturi possibile. Il prodotto obsoleto deve presto essere sostituito da un altro, circos Continue

Recensioni di opere inesistenti....
"La nostra possente civiltà... tende alla produzione di prodotti il meno duraturi possibile chiusi in involucri il più duraturi possibile. Il prodotto obsoleto deve presto essere sostituito da un altro, circostanza che promuove l'abbondanza; ma la durevolezza dell'involucro ne impedisce l'eliminazione, il che favorisce nuovi sviluppi della tecnica e dell'organizzazione. Perché, delle cianfrusaglie prodotte in serie, i consumatori hanno ragione individualmente, mentre per far scomparire gli involucri sono necessarie speciali campagne antinquinamento, tecnologie igieniche... pianificazione, aziende ecologiche, ecc. Una volta si poteva contare sul fatto che la quantità di spazzatura era contenuta entro limiti moderati grazie agli elementi naturali, come le piogge, i venti, i fiumi e i terremoti. Attualmente quel che una volta spazzava via le immondizie è divenuto a sua volta cloaca della civiltà: i fiumi ci avvelenano, l'atmosfera ci brucia i polmoni e gli occhi, i venti ci spargono sul capo ceneri industriali. Le buste di plastica, elastiche come sono, non temono neppure i terremoti. Così l'immondezzaio civile è divenuto un paesaggio universale, mentre le riserve naturali non sono più che una passeggera eccezione. In un paesaggio di involucri abbandonati dopo la consumazione dei prodotti brulicano folle occupate a consumare ciò che ancora è impacchettato, compreso quell'ultimo prodotto naturale che è il sesso. Anche a questo, in verità sono stati imposti involucri a dozzine, perché questo sono gli abiti, gli spettacoli, le rose, i rossetti e tutte le altre confezioni-réclame. La civiltà è degna di ammirazione per certi suoi dettagli, come è degna di ammirazione la precisione di un cuore, di un fegato, di un rene... all'interno di un organismo, poiché la laboriosità di ognuno di questi organi ha un lodevole significato, mentre non ha alcun senso l'attività di un corpo composto da quelle parti perfette, se è il corpo di un alienato"
STANISLAW LEM, Vuoto Assoluto

8 Reviews

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  • 3 people find this helpful

    La recensione di Vuoto assoluto di Stanislaw Lem

    “Niente, o la conseguenza non è soltanto l'opera prima della signora Solange Marriot, ma anche il primo romanzo a esaurire le possibilità della scrittura. E non perché sia un capolavoro artistico; piuttosto lo definirei un capolavoro di onestà. D'alt ...(continue)

    “Niente, o la conseguenza non è soltanto l'opera prima della signora Solange Marriot, ma anche il primo romanzo a esaurire le possibilità della scrittura. E non perché sia un capolavoro artistico; piuttosto lo definirei un capolavoro di onestà. D'altronde è proprio l'esigenza di onestà il tarlo che al giorno d'oggi rode tutta la letteratura. Il letterato si affligge per il fatto di non poter essere contemporaneamente scrittore e uomo in senso completo, ossia serio e onesto.”

    Questo libro molteplice, misterioso, infinitamente intelligente, scritto da un maestro di creatività e talento, racconta in modi differenti perché ci si trova ad amare la letteratura enigmaticamente e come la nostra esperienza di ultimi lettori si rinnovi ogni volta attraverso un unico, inestricabile e indefinibile senso.

    Dalla teoria dei giochi al grado zero della scrittura, dalla corte seicentesca di esuli nazisti in Sudamerica ai servizi esistenziali a pagamento, metamorfosi, profezia e cosmogonia si intersecano e si riflettono l'una dentro l'altra in un continuum di episodi e racconti costruiti con disarmonico e spaventoso umanesimo.

    La letteratura è una maledizione, una forma di incesto, un connubio spurio e illegittimo tra essere e non essere e lo scrittore non fa altro che tradurre una babele interiore in silenzio e predestinazione, per lettori artificiali dalla memoria decapitata. Così tanti futuri possibili formano un presente inevitabile, il libro.

    Tra Herbert Quaine e Pierre Menard, dalla bibbia a Dostoevskij, Lem gioca con noi a viso aperto e con sapienza entropica per un antiromanzo dalla logica implacabile.

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    CosimoColbi said on Apr 29, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Una chicca, chiaramente non un capolavoro letterario, ma in tempi (2013) di penuria di edizioni di Lem, una iniziativa che va premiata con una stella in più.
    Possibile che non si trovi qualche editore di buona volontà che ripubblichi ad esempio "Il p ...(continue)

    Una chicca, chiaramente non un capolavoro letterario, ma in tempi (2013) di penuria di edizioni di Lem, una iniziativa che va premiata con una stella in più.
    Possibile che non si trovi qualche editore di buona volontà che ripubblichi ad esempio "Il pianeta del silenzio" "L'invincibile"?

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    Sasso said on Sep 23, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Una passeggiata tra le piu' belle idee di Lem. Consigliatissimo.

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    Klaupacius said on Jun 22, 2011 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (66)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
  • Paperback 223 Pages
  • ISBN-10: 8835933927
  • ISBN-13: 9788835933922
  • Publisher: Editori Riuniti
  • Publish date: 1990-10-01
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