Vuoto d'amore

Di

Editore: Mondolibri

4.2
(335)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 136 | Formato: Paperback

Data di pubblicazione: 

Curatore: Maria Corti

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Narrativa & Letteratura , Da consultazione

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Descrizione del libro
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  • 4

    Il volume del 'suo' canto

    A volte credo che, per apprezzare delle belle poesie, basti solo offrirle .. senza troppe spiegazioni ..

    Il volume del canto
    Il volume del canto mi innamora:
    come vorrei io invadere la terra
    con i mi ...continua

    A volte credo che, per apprezzare delle belle poesie, basti solo offrirle .. senza troppe spiegazioni ..

    Il volume del canto
    Il volume del canto mi innamora:
    come vorrei io invadere la terra
    con i miei carmi e che tremasse tutta
    sotto la poesia della canzone.
    Io semino parole, sono accorta
    seminatrice di zolle
    e pur qualcuno si alza ad ascoltarmi,
    uno che il canto l’ha nel cuore chiuso
    e che per tratti a me svolge la spola
    della sua gaudente fantasia.

    ***

    Ogni mattina
    Ogni mattina il mio stelo vorrebbe levarsi nel vento
    soffiato ebrietudine di vita,
    ma qualcosa lo tiene a terra,
    una lunga pesante catena d’angoscia
    che non si dissolve.
    Allora mi alzo dal letto
    e cerco un riquadro di vento
    e trovo uno scacco di sole
    entro il quale poggio i piedi nudi.
    Di questa grazia segreta
    dopo non avrò memoria
    perché anche la malattia ha un senso
    una dismisura, un passo,
    anche la malattia è matrice di vita.
    Ecco, sto qui in ginocchio
    aspettando che un angelo mi sfiori
    leggermente con grazia,
    e intanto accarezzo i miei piedi pallidi
    con le dita vogliose di amore.

    ha scritto il 

  • 4

    Paura dei tuoi occhi,
    di quel vertice puro
    entro cui batte il pensiero,
    paura del tuo sguardo
    nascosto velluto d’algebra
    col quale mi percorri,
    paura delle tue mani
    calamite leggere
    che chiedono linfa ...continua

    Paura dei tuoi occhi,
    di quel vertice puro
    entro cui batte il pensiero,
    paura del tuo sguardo
    nascosto velluto d’algebra
    col quale mi percorri,
    paura delle tue mani
    calamite leggere
    che chiedono linfa,
    paura dei tuoi ginocchi
    che premono il mio grembo
    e poi ancora paura
    sempre sempre paura,
    finchè il mare sommerge
    questa mia debole carne
    e io giaccio sfinita
    su te che diventi spiaggia
    e io che divento onda
    che tu percuoti e percuoti
    con il tuo remo d’Amore.

    ha scritto il 

  • 5

    Il 2 novembre è una giornata dal sapore nostalgico e malinconico.
    I ricordi riaffiorano con insistenza e i “vuoti” si percepiscono più del solito.
    E mi sono ritrovata a cercare rifugio nella mia amata ...continua

    Il 2 novembre è una giornata dal sapore nostalgico e malinconico.
    I ricordi riaffiorano con insistenza e i “vuoti” si percepiscono più del solito.
    E mi sono ritrovata a cercare rifugio nella mia amata poesia.
    Uno sguardo allo scaffale e l’occhio si è fermato su “vuoto d’amore” della grande Alda Merini.
    Certo, spesso è difficile se non impossibile colmare certi vuoti che ognuno di noi ha nel proprio cuore, ma nonostante tutto, la vita deve andare avanti….
    Così, mi sono persa nel leggere, nell’assaporare versi intensi, pieni d'amore e di tormento....
    Canto alla luna
    La luna geme sui fondali del mare,
    o Dio quanta morta paura
    di queste siepi terrene,
    o quanti sguardi attoniti
    che salgono dal buio
    a ghermirti nell'anima ferita.
    La luna grava su tutto il nostro io
    e anche quando sei prossima alla fine
    senti odore di luna
    sempre sui cespugli martoriati
    dai mantici
    dalle parodie del destino.
    Io sono nata zingara, non ho posto fisso nel mondo,
    ma forse al chiaro di luna
    mi fermerò il tuo momento,
    quanto basti per darti
    un unico bacio d'amore.

    ma anche versi pieni di passione e di follia...
    Paura dei tuoi occhi
    Paura dei tuoi occhi,
    di quel vertice puro
    entro cui batte il pensiero,
    paura del tuo sguardo
    nascosto velluto d’algebra
    col quale mi percorri,
    paura delle tue mani
    calamite leggere
    che chiedono linfa,
    paura dei tuoi ginocchi
    che premono il mio grembo
    e poi ancora paura
    sempre sempre paura,
    finché il mare sommerge
    questa mia debole carne
    e io giaccio sfinita
    su te che diventi spiaggia
    e io che divento onda
    che tu percuoti e percuoti
    con il tuo remo d’Amore.

    ha scritto il 

  • 4

    Non sono...

    ...capace a commentare i libri di poesia, preferisco copiare alcuni versi di una di quelle che mi è piaciuta di più.

    La tua pelle di dolce assenzio
    forse può darti l'aurora,
    l'aurora tetra e gentile
    d ...continua

    ...capace a commentare i libri di poesia, preferisco copiare alcuni versi di una di quelle che mi è piaciuta di più.

    La tua pelle di dolce assenzio
    forse può darti l'aurora,
    l'aurora tetra e gentile
    di un primo canto d'aprile.

    ha scritto il 

  • 0

    senza che essi sapessero mai nulla.
    E su questi intessei tele di ragno
    e fui preda della mia stessa materia.
    In me l'anima c'era della meretrice
    della santa del ...continua

    <Amai teneramente dei dolcissimi amanti
    senza che essi sapessero mai nulla.
    E su questi intessei tele di ragno
    e fui preda della mia stessa materia.
    In me l'anima c'era della meretrice
    della santa della sanguinaria e dell'ipocrita.
    Molti diedero al mio modo di vivere un nome
    e fui soltanto una isterica.>

    Di Alda non tutto mi piace.
    Non mi piacciono le sue poesie lunghe. Amo quelle piene di aggettivi che sferzano il cuore, mischiati di carne ed umori, amo quelle poche righe che racchiudono piacere e dolore in una mancata virgola.
    Non tutto mi piace di Alda, ma sono attratta dal suo impudico rossetto su labbra vecchie, dai suoi occhi nuovi su un vecchio corpo, da quella sua cantilenante voce che trascina l'orrore e l'amore per il suo e il mio mondo. Non tutto mi piace.

    ha scritto il 

  • 3

    I versi sono polvere chiusa
    di un mio tormento d'amore,
    ma fuori l'aria è corretta,
    mutevole e dolce ed il sole
    ti parla di care promesse,
    così quando scrivo
    chino il capo nella polvere
    e anelo il ven ...continua

    I versi sono polvere chiusa
    di un mio tormento d'amore,
    ma fuori l'aria è corretta,
    mutevole e dolce ed il sole
    ti parla di care promesse,
    così quando scrivo
    chino il capo nella polvere
    e anelo il vento, il sole,
    e la mia pelle di donna
    contro la pelle di un uomo.

    ha scritto il 

  • 4

    Brividi

    "Ogni mattina il mio stelo vorrebbe levarsi nel vento
    soffiato ebrietudine di vita
    ma qualcosa lo tiene a terra,
    una lunga pesante catena d'angoscia
    che non si dissolve.
    Allora mi alzo dal letto
    e cer ...continua

    "Ogni mattina il mio stelo vorrebbe levarsi nel vento
    soffiato ebrietudine di vita
    ma qualcosa lo tiene a terra,
    una lunga pesante catena d'angoscia
    che non si dissolve.
    Allora mi alzo dal letto
    e cerco un riquadro di vento
    e trovo uno scacco di sole
    entro il quale poggio i miei piedi nudi."

    ha scritto il 

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