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Vuoto d'amore

Di ,

Editore: Mondolibri

4.3
(306)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 136 | Formato: Paperback

Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , Da consultazione

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Descrizione del libro
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  • 5

    Il 2 novembre è una giornata dal sapore nostalgico e malinconico.
    I ricordi riaffiorano con insistenza e i “vuoti” si percepiscono più del solito.
    E mi sono ritrovata a cercare rifugio nella mia amata poesia.
    Uno sguardo allo scaffale e l’occhio si è fermato su “vuoto d’amore” della grande Alda ...continua

    Il 2 novembre è una giornata dal sapore nostalgico e malinconico. I ricordi riaffiorano con insistenza e i “vuoti” si percepiscono più del solito. E mi sono ritrovata a cercare rifugio nella mia amata poesia. Uno sguardo allo scaffale e l’occhio si è fermato su “vuoto d’amore” della grande Alda Merini. Certo, spesso è difficile se non impossibile colmare certi vuoti che ognuno di noi ha nel proprio cuore, ma nonostante tutto, la vita deve andare avanti…. Così, mi sono persa nel leggere, nell’assaporare versi intensi, pieni d'amore e di tormento.... Canto alla luna La luna geme sui fondali del mare, o Dio quanta morta paura di queste siepi terrene, o quanti sguardi attoniti che salgono dal buio a ghermirti nell'anima ferita. La luna grava su tutto il nostro io e anche quando sei prossima alla fine senti odore di luna sempre sui cespugli martoriati dai mantici dalle parodie del destino. Io sono nata zingara, non ho posto fisso nel mondo, ma forse al chiaro di luna mi fermerò il tuo momento, quanto basti per darti un unico bacio d'amore.

    ma anche versi pieni di passione e di follia... Paura dei tuoi occhi Paura dei tuoi occhi, di quel vertice puro entro cui batte il pensiero, paura del tuo sguardo nascosto velluto d’algebra col quale mi percorri, paura delle tue mani calamite leggere che chiedono linfa, paura dei tuoi ginocchi che premono il mio grembo e poi ancora paura sempre sempre paura, finché il mare sommerge questa mia debole carne e io giaccio sfinita su te che diventi spiaggia e io che divento onda che tu percuoti e percuoti con il tuo remo d’Amore.

    ha scritto il 

  • 4

    Non sono...

    ...capace a commentare i libri di poesia, preferisco copiare alcuni versi di una di quelle che mi è piaciuta di più.

    La tua pelle di dolce assenzio forse può darti l'aurora, l'aurora tetra e gentile di un primo canto d'aprile.

    ha scritto il 

  • 0

    <Amai teneramente dei dolcissimi amanti
    senza che essi sapessero mai nulla.
    E su questi intessei tele di ragno
    e fui preda della mia stessa materia.
    In me l'anima c'era della meretrice
    della santa della sanguinaria e dell'ipocrita.
    Molti diedero al mio modo di vivere un nome
    e fui soltanto una ...continua

    <Amai teneramente dei dolcissimi amanti senza che essi sapessero mai nulla. E su questi intessei tele di ragno e fui preda della mia stessa materia. In me l'anima c'era della meretrice della santa della sanguinaria e dell'ipocrita. Molti diedero al mio modo di vivere un nome e fui soltanto una isterica.>

    Di Alda non tutto mi piace. Non mi piacciono le sue poesie lunghe. Amo quelle piene di aggettivi che sferzano il cuore, mischiati di carne ed umori, amo quelle poche righe che racchiudono piacere e dolore in una mancata virgola. Non tutto mi piace di Alda, ma sono attratta dal suo impudico rossetto su labbra vecchie, dai suoi occhi nuovi su un vecchio corpo, da quella sua cantilenante voce che trascina l'orrore e l'amore per il suo e il mio mondo. Non tutto mi piace.

    ha scritto il 

  • 3

    I versi sono polvere chiusa di un mio tormento d'amore, ma fuori l'aria è corretta, mutevole e dolce ed il sole ti parla di care promesse, così quando scrivo chino il capo nella polvere e anelo il vento, il sole, e la mia pelle di donna contro la pelle di un uomo.

    ha scritto il 

  • 4

    Brividi

    "Ogni mattina il mio stelo vorrebbe levarsi nel vento soffiato ebrietudine di vita ma qualcosa lo tiene a terra, una lunga pesante catena d'angoscia che non si dissolve. Allora mi alzo dal letto e cerco un riquadro di vento e trovo uno scacco di sole entro il quale poggio i miei piedi nudi."

    ha scritto il 

  • 4

    La Terra Santa, delle sei raccolte di poesie presenti in questo volume, è sicuramente quella che più mi ha emozionato.


    Pensiero, io non ho più parole.
    Ma cosa sei tu in sostanza?
    qualcosa che lacrima a volte,
    e a volte dà luce.
    Pensiero, dove hai le radici?
    Nella mia anima folle
    o ne ...continua

    La Terra Santa, delle sei raccolte di poesie presenti in questo volume, è sicuramente quella che più mi ha emozionato.

    Pensiero, io non ho più parole. Ma cosa sei tu in sostanza? qualcosa che lacrima a volte, e a volte dà luce. Pensiero, dove hai le radici? Nella mia anima folle o nel mio grembo distrutto? Sei cosi ardito vorace, consumi ogni distanza; dimmi che io mi ritorca come ha già fatto Orfeo guardando la sua Euridice, e cosi possa perderti nell'antro della follia.

    ha scritto il 

  • 5

    Spazio spazio, io voglio, tanto spazio per dolcissima muovermi ferita: voglio spazio per cantare crescere errare e saltare il fosso della divina sapienza. Spazio datemi spazio ch’io lanci un urlo inumano, quell’urlo di silenzio negli anni che ho toccato con mano.

    ha scritto il 

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