Władca Pierścieni Drużyna Pierścienia

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Publisher: Muza

4.4
(5402)

Language: Polski | Number of Pages: 542 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) English , Spanish , Portuguese , Swedish , Italian , Catalan , German , French , Norwegian , Galego , Dutch , Russian , Czech , Slovenian , Croatian , Hungarian , Finnish , Greek , Basque , Turkish , Arabic , Romanian , Esperanto

Isbn-10: 8373191720 | Isbn-13: 9788373191723 | Publish date: 

Also available as: Others

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Travel

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Book Description
Władca Pierścieni to jedna z najbardziej niezwykłych książek w całej współczesnej literaturze. Ogromna, z epickimm rozmachem napisana powieść wprowadza nas w wykreowany przez wyobraźnię autora świat - fantastyczny, lecz ukazany wszestronnie i szczegółowo, równie pełny i bogaty jak świat realny. Przykuwająca uwagę i wzruszająca, zabawna, choć momentami także przerażająca, opowieść ta rzuca czar, od którego nawet po zakończeniu lektury trudno się uwolnić. W ciągu czterdziestu przeszło lat od pierwszego wydania Władcy Pierścieni miliony ludzi na całym świecie uległy temu urokowi.

źródło: okładka
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  • 3

    I Fantasy non fanno per me...

    Ho iniziato con grande entusiasmo la lettura, con l'intenzione di papparmi la trilogia completa, sono arrivato a concludere con fatica il primo volume, mi tocca arrendermi... Riconosco sia un libro ma ...continue

    Ho iniziato con grande entusiasmo la lettura, con l'intenzione di papparmi la trilogia completa, sono arrivato a concludere con fatica il primo volume, mi tocca arrendermi... Riconosco sia un libro magnificamente strutturato ed incredibilmente originale per gli anni in cui è stato svezzato, tanti personaggi tutti ben caratterizzati, descrizioni suggestive, peripezie e avventure di ogni tipo.
    Ciò che cerco da un libro è altro.
    Il fantasy non è il mio genere, e a sto punto non lo sarà mai.

    said on 

  • 2

    Che pesantezza!

    E va bene che è Tolkien, e va bene che è una grande saga e un grande successo mondiale, e va bene tutto ma Dio mio, che pesantezza! Uno dei libri più pallosi che abbia mai letto nella mia vita, finirl ...continue

    E va bene che è Tolkien, e va bene che è una grande saga e un grande successo mondiale, e va bene tutto ma Dio mio, che pesantezza! Uno dei libri più pallosi che abbia mai letto nella mia vita, finirlo é stato un parto. Criptico, poco scorrevole e talmente strabordante di descrizioni, che D'Annunzio te dico fermate! Ma dico io, c'era tanto bisogno? Per ora mi fermo al primo, forse quando avrò raggiunto la mezza età continuerò con gli altri due.

    said on 

  • 5

    Aver visto prima il film influenza naturalmente la lettura (invece di immaginare, ricordo) ma di certo non la rovina. Il testo è bellissimo ed è caratterizzato da un equilibrio incredibile tra quegli ...continue

    Aver visto prima il film influenza naturalmente la lettura (invece di immaginare, ricordo) ma di certo non la rovina. Il testo è bellissimo ed è caratterizzato da un equilibrio incredibile tra quegli estremi che spesso portano il fantasy a diventare pesante (troppe descrizioni/troppa azione, linguaggio troppo complesso/troppo sciatto, troppi/pochi personaggi troppo/poco profondi). c'è qualche parte che scorre un po' meno liscia ma penso che questo dipenda dal mio gusto di lettore. interessanti anche le parti che introducono il libro che lo attraversano da diversi punti riportando a galla spunti importanti (per questo è bene leggerle soprattutto dopo la lettura del libro).

    said on 

  • 4

    Voto massimo alla saga

    Il voto alla saga è massimo. Delle tre parti, la seconda è quella che mi è piaciuta di più. Ma è evidente che sono tutte indissolubilmente legate, anche da un punto di vista del giudizio. La lettura i ...continue

    Il voto alla saga è massimo. Delle tre parti, la seconda è quella che mi è piaciuta di più. Ma è evidente che sono tutte indissolubilmente legate, anche da un punto di vista del giudizio. La lettura inizia a rilento, bisogna un po' abituarsi a uno stile diverso da quelli adottati dagli scrittori contemporanei, più ampolloso, ricercato, raffinato, descrittivo. Ci sono diversi passi noiosi che conciliano il sonno (e la lettura nel caldo delle coperte di un letto, poco prima di dormire, non aiuta certo), ma anche centinaia di pagine avvincenti, passaggi sublimi, descrizioni magnifiche, personaggi notevoli. L'unica vera grande pecca di questo romanzo, e di ciascuno dei libri che lo compongono, sono, secondo me, i finali: tutto si risolve sempre sin troppo semplicemente rispetto a una premessa che odorava di disastro inevitabile. Il finale del romanzo, poi, con le ultime gesta degli Hobbit m'è parso un po' riduttivo rispetto alla grandezza delle tematiche trattate sino allora, anche se è stato comunque divertente leggerlo e, in ogni caso, credo abbia la funzione di preparare il lettore per le ultime pagine, bellissime come devono essere le pagine di un massiccio capolavoro come è Il Signore degli Anelli.

    said on 

  • 5

    Uno dei romanzi più belli di sempre

    Affascinata da sempre dal mondo tolkieniano grazie ai film, ho deciso finalmente di leggere anche i libri. Non ne sono rimasta delusa, anzi!
    Le numerose descrizioni permettono di vedere davvero il mon ...continue

    Affascinata da sempre dal mondo tolkieniano grazie ai film, ho deciso finalmente di leggere anche i libri. Non ne sono rimasta delusa, anzi!
    Le numerose descrizioni permettono di vedere davvero il mondo della Terra di Mezzo e le vicende portano il lettore nel vivo della situazione immadesimandolo con i vari personaggi, come ad essere un tredicesimo componente della Compagnia.

    said on 

  • 4

    il signore delle descrizioni

    Subito dopo l'uscita del film ero talmente colpita che decisi di comprare i libri perché pensai "se il film è così bello il libro sarà fantastico!", quello che sarà passato per la mente di un sacco di ...continue

    Subito dopo l'uscita del film ero talmente colpita che decisi di comprare i libri perché pensai "se il film è così bello il libro sarà fantastico!", quello che sarà passato per la mente di un sacco di altra gente, credo. Fatto sta che mi procurai i tre volumi, anche se in economica belli a vedersi, e cominciai la mia lettura. Sono passati più di dieci anni e il primo volume è stato a prendere polvere con un segnalibro intorno alla ventesima pagina fino a qualche giorno fa, quando ho voluto dargli una seconda possibilità.
    Ricordo chiaramente che all'epoca mi sembrò una delle cose più noiose mai lette e pensai che non avrei mai potuto finire neanche il primo volume. A distanza di anni, con una maggiore esperienza di lettura e un po' di pazienza in più, devo dire che l'ho assolutamente rivalutato.
    Inutile perdere tempo per gli aspetti positivi: basta parlare due minuti con un fan della saga per scoprirli, così come basta il fatto che una trilogia così "vecchia" sia ancora in cima alle classifiche di vendita e ristampa.
    La storia, innovativa all'uscita, attualmente sembra un tantino semplice e lineare. I cattivi sono "il cattivissimo e spietato Nemico", i buoni sono buoni e coraggiosi. Gli uomini sono eroi e le donne sono belle. I cattivi muoiono e i buoni continuano il viaggio. Sentire discorsi tipo "non nominarlo, il Nemico ci ascolta" o "dobbiamo sconfiggere il Male" fa molto rétro, così come molti termini usati nella traduzione.
    Nel complesso, assolutamente rivalutato e per niente noioso come ricordavo. Vi ho trovato alcune differenze con il film e mi ha fatto piacere, dato che sto comunque leggendo una storia che già conosco. Non saprei se consigliarlo, forse per alcuni, come nel mio caso, può rivelarsi una lettura gradevole solo ad un certo punto, quindi boh, fate un po' voi.

    said on 

  • 5

    Una lettura non facile, che è proceduta perciò a rilento e con continue sbirciatine alla cartina della Terra di Mezzo ( certo se Bompiani l'avesse prevista nell'edizione non avrebbe fatto un gesto sgr ...continue

    Una lettura non facile, che è proceduta perciò a rilento e con continue sbirciatine alla cartina della Terra di Mezzo ( certo se Bompiani l'avesse prevista nell'edizione non avrebbe fatto un gesto sgradito ai più...). Un'avventura che parla di coraggio e lealtá, ma soprattutto di amicizia. Non vedo l'ora di ripartire verso le tetre terre di Mordor, non senza avere il cuore pieno di terrore.

    said on 

  • 2

    È un romanzo trabordante descrizioni; lo sforzo di creare mondi nuovi è -in teoria- ammirevole, ma si traduce soprattutto in fatica per il lettore: occorre riprodurre nella propria mente tale mondo nu ...continue

    È un romanzo trabordante descrizioni; lo sforzo di creare mondi nuovi è -in teoria- ammirevole, ma si traduce soprattutto in fatica per il lettore: occorre riprodurre nella propria mente tale mondo nuovo, descritto nei dettagli, e ricordare nomi esotici e impronunciabili.
    La narrazione è distante dai personaggi. Di ognuno di loro si vede solo un lato della medaglia: quello apparente; questo rende ciascuno di loro assolutamente privo di sorprese, non c'è sviluppo dei personaggi e le dinamiche sono prevedibilissime.
    Se ne sente parlare come di un fantasy epico, ma trovo sia cattiva epica, in quanto l'epica non è necessariamente retorica stentorea e rigida divisione in buoni e cattivi.

    È anche fascistoide, c'è poco da dire. Ad agire sono solo gli eletti. Se un poveraccio fa qualcosa di meritevole è perché è di discendenza reale, e la cosa prima o poi verrà fuori. Le donne sono figure di contorno: per lo più cantano, servono, fanno sublimi doni ai maschioni -premi per le vittorie militari o amuleti per proteggerli in battaglia- e niente altro.

    Insomma, la prima edizione è del 1954, non del 1254, questo romanzo è invecchiato male, trovo.
    Se questo è un capolavoro fantasy, Harry Potter, in tutta la sua sublime complessità, è un capolavoro della letteratura mondiale.
    Ah già, in effetti Harry Potter È un capolavoro della letteratura mondiale :D

    said on 

  • 3

    Mediocre

    Questo primo volume si presenta scritto in modo assai diverso rispetto a “Lo Hobbit”, libro che precede la narrazione del grande capolavoro “Il Signore degli Anelli”. Dico questo in quanto il primo pr ...continue

    Questo primo volume si presenta scritto in modo assai diverso rispetto a “Lo Hobbit”, libro che precede la narrazione del grande capolavoro “Il Signore degli Anelli”. Dico questo in quanto il primo presenta uno stile molto semplice, una narrazione di molto similare a quelle delle favole, è coinvolgente, rilassante e adatto alla lettura da parte dei ragazzi. Il secondo invece presenta un tipo di scrittura molto complessa, descrittiva, che fa uso di termini arcaici e caduti ormai in disuso, una narrazione lenta, discontinua, che richiede molta concentrazione nella lettura. Ecco perché nonostante alla base vi sia una bella storia, interessante e originale, posso ritenere di preferire il volume precedente, il quale, a confronto de Il Signore degli Anelli che sembra essere un libro molto dilungato, anche ove non sarebbe necessario, Lo Hobbit ha delle parti che purtroppo non sono state sviluppate a fondo e trascurate ma nel complesso essendo di veloce lettura e fluido coinvolge maggiormente il lettore.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    3,5/5 per essere precisi

    Il Signore degli Anelli è una storia che conosco da anni. Ho trascorso molte sere nel vedere e rivedere entusiasta i tre film in cui Frodo della Contea cominciava il suo viaggio per portare l'anello p ...continue

    Il Signore degli Anelli è una storia che conosco da anni. Ho trascorso molte sere nel vedere e rivedere entusiasta i tre film in cui Frodo della Contea cominciava il suo viaggio per portare l'anello presso il monte Fato e gettarlo nel magma dal quale era stato forgiato.
    Leggendo il primo romanzo però resto delusa perché a mancare ed essere parte esclusiva del film sono proprio quelle "minuzie" che mi hanno fatto appassionare, molte delle quali riguardano il personaggio di Aragorn che benché non fosse il mio preferito aveva riscosso una certa attenzione.
    Infatti sembra quasi che Granpasso agogni il ritorno della sua stirpe mentre nei film ne avrebbe fatto volentieri a meno e che le scene con Arwen Undomiel sono frutto della fantasia del regista. Peccato.

    Un'altra scoperta poco gradita è stata lo stile e il linguaggio dell'autore: inutilmente prolisso. Sembra che il caro vecchio Tolkien fosse un ottimo inventa storie ma uno scrittore non proprio bravino, ma neppure questo sminuisce il valore del testo ne mi sconsiglia di proseguire la lettura quanto prima.

    said on 

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