Władca Pierścieni Drużyna Pierścienia

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Publisher: Muza

4.4
(5361)

Language: Polski | Number of Pages: 542 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) English , Spanish , Portuguese , Swedish , Italian , Catalan , German , French , Norwegian , Galego , Dutch , Russian , Czech , Slovenian , Croatian , Hungarian , Finnish , Greek , Basque , Turkish , Arabic , Romanian , Esperanto

Isbn-10: 8373191720 | Isbn-13: 9788373191723 | Publish date: 

Also available as: Others

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Travel

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Book Description
Władca Pierścieni to jedna z najbardziej niezwykłych książek w całej współczesnej literaturze. Ogromna, z epickimm rozmachem napisana powieść wprowadza nas w wykreowany przez wyobraźnię autora świat - fantastyczny, lecz ukazany wszestronnie i szczegółowo, równie pełny i bogaty jak świat realny. Przykuwająca uwagę i wzruszająca, zabawna, choć momentami także przerażająca, opowieść ta rzuca czar, od którego nawet po zakończeniu lektury trudno się uwolnić. W ciągu czterdziestu przeszło lat od pierwszego wydania Władcy Pierścieni miliony ludzi na całym świecie uległy temu urokowi.

źródło: okładka
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  • 5

    Uno dei romanzi più belli di sempre

    Affascinata da sempre dal mondo tolkieniano grazie ai film, ho deciso finalmente di leggere anche i libri. Non ne sono rimasta delusa, anzi!
    Le numerose descrizioni permettono di vedere davvero il mon ...continue

    Affascinata da sempre dal mondo tolkieniano grazie ai film, ho deciso finalmente di leggere anche i libri. Non ne sono rimasta delusa, anzi!
    Le numerose descrizioni permettono di vedere davvero il mondo della Terra di Mezzo e le vicende portano il lettore nel vivo della situazione immadesimandolo con i vari personaggi, come ad essere un tredicesimo componente della Compagnia.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Una lettura a due velocità

    Ho cominciato questo libro con molto interesse perché ho avuto all'improvviso molto tempo libero e volevo occupare il tempo in qualche modo, senza annoiarmi. L'incipit è stato piuttosto spedito (non m ...continue

    Ho cominciato questo libro con molto interesse perché ho avuto all'improvviso molto tempo libero e volevo occupare il tempo in qualche modo, senza annoiarmi. L'incipit è stato piuttosto spedito (non mi sono soffermato sui capitoli introduttivi, ho solo dato uno sguardo al capitolo in cui si parlava del ritrovamento dell'anello da parte di Bilbo) e le prime cento pagine sono volate. Tom Bombadil è stato poi un punto di non ritorno, la narrazione si è letteralmente sdraiata sulle descrizioni di una terra fatata e ricca di insidie naturali, senza mai arrivare ad un punto, o spiegare cosa stesse accadendo. Non ho ancora letto gli altri libri, ma ho notato che Tolkien ha prediletto dare importanza allo scenario piuttosto che ai personaggi. Non si indaga nei pensieri di cupidigia e disperazione dei protagonisti, fino al Consiglio di Elrond si naviga a vista cercando di ricordare il più possibile nomi e situazioni. Nella seconda parte del libro, quella incentrata sulle avventure della compagnia, finalmente tutto diventa più chiaro e la lettura che tra le nebbie del Tumulilande procedeva forzata e stanca, ora acquista una velocità incredibile. Unico difetto: per smuovermi da pagina 265 ci sono voluti mesi interi.

    Le ambientazioni, talvolta eteree e talvolta tetre, cupe, riflettono i personaggi e le loro caratteristiche basilari, ma da lettore non ho avuto quel brivido di anticipare le loro mosse proprio perché poco approfonditi. Vedremo come andrà la lettura del secondo libro che inizierò tra pochi istanti.

    said on 

  • 4

    il signore delle descrizioni

    Subito dopo l'uscita del film ero talmente colpita che decisi di comprare i libri perché pensai "se il film è così bello il libro sarà fantastico!", quello che sarà passato per la mente di un sacco di ...continue

    Subito dopo l'uscita del film ero talmente colpita che decisi di comprare i libri perché pensai "se il film è così bello il libro sarà fantastico!", quello che sarà passato per la mente di un sacco di altra gente, credo. Fatto sta che mi procurai i tre volumi, anche se in economica belli a vedersi, e cominciai la mia lettura. Sono passati più di dieci anni e il primo volume è stato a prendere polvere con un segnalibro intorno alla ventesima pagina fino a qualche giorno fa, quando ho voluto dargli una seconda possibilità.
    Ricordo chiaramente che all'epoca mi sembrò una delle cose più noiose mai lette e pensai che non avrei mai potuto finire neanche il primo volume. A distanza di anni, con una maggiore esperienza di lettura e un po' di pazienza in più, devo dire che l'ho assolutamente rivalutato.
    Inutile perdere tempo per gli aspetti positivi: basta parlare due minuti con un fan della saga per scoprirli, così come basta il fatto che una trilogia così "vecchia" sia ancora in cima alle classifiche di vendita e ristampa.
    La storia, innovativa all'uscita, attualmente sembra un tantino semplice e lineare. I cattivi sono "il cattivissimo e spietato Nemico", i buoni sono buoni e coraggiosi. Gli uomini sono eroi e le donne sono belle. I cattivi muoiono e i buoni continuano il viaggio. Sentire discorsi tipo "non nominarlo, il Nemico ci ascolta" o "dobbiamo sconfiggere il Male" fa molto rétro, così come molti termini usati nella traduzione.
    Nel complesso, assolutamente rivalutato e per niente noioso come ricordavo. Vi ho trovato alcune differenze con il film e mi ha fatto piacere, dato che sto comunque leggendo una storia che già conosco. Non saprei se consigliarlo, forse per alcuni, come nel mio caso, può rivelarsi una lettura gradevole solo ad un certo punto, quindi boh, fate un po' voi.

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  • 5

    Una lettura non facile, che è proceduta perciò a rilento e con continue sbirciatine alla cartina della Terra di Mezzo ( certo se Bompiani l'avesse prevista nell'edizione non avrebbe fatto un gesto sgr ...continue

    Una lettura non facile, che è proceduta perciò a rilento e con continue sbirciatine alla cartina della Terra di Mezzo ( certo se Bompiani l'avesse prevista nell'edizione non avrebbe fatto un gesto sgradito ai più...). Un'avventura che parla di coraggio e lealtá, ma soprattutto di amicizia. Non vedo l'ora di ripartire verso le tetre terre di Mordor, non senza avere il cuore pieno di terrore.

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  • 2

    È un romanzo trabordante descrizioni; lo sforzo di creare mondi nuovi è -in teoria- ammirevole, ma si traduce soprattutto in fatica per il lettore: occorre riprodurre nella propria mente tale mondo nu ...continue

    È un romanzo trabordante descrizioni; lo sforzo di creare mondi nuovi è -in teoria- ammirevole, ma si traduce soprattutto in fatica per il lettore: occorre riprodurre nella propria mente tale mondo nuovo, descritto nei dettagli, e ricordare nomi esotici e impronunciabili.
    La narrazione è distante dai personaggi. Di ognuno di loro si vede solo un lato della medaglia: quello apparente; questo rende ciascuno di loro assolutamente privo di sorprese, non c'è sviluppo dei personaggi e le dinamiche sono prevedibilissime.
    Se ne sente parlare come di un fantasy epico, ma trovo sia cattiva epica, in quanto l'epica non è necessariamente retorica stentorea e rigida divisione in buoni e cattivi.

    È anche fascistoide, c'è poco da dire. Ad agire sono solo gli eletti. Se un poveraccio fa qualcosa di meritevole è perché è di discendenza reale, e la cosa prima o poi verrà fuori. Le donne sono figure di contorno: per lo più cantano, servono, fanno sublimi doni ai maschioni -premi per le vittorie militari o amuleti per proteggerli in battaglia- e niente altro.

    Insomma, la prima edizione è del 1954, non del 1254, questo romanzo è invecchiato male, trovo.
    Se questo è un capolavoro fantasy, Harry Potter, in tutta la sua sublime complessità, è un capolavoro della letteratura mondiale.
    Ah già, in effetti Harry Potter È un capolavoro della letteratura mondiale :D

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  • 3

    Mediocre

    Questo primo volume si presenta scritto in modo assai diverso rispetto a “Lo Hobbit”, libro che precede la narrazione del grande capolavoro “Il Signore degli Anelli”. Dico questo in quanto il primo pr ...continue

    Questo primo volume si presenta scritto in modo assai diverso rispetto a “Lo Hobbit”, libro che precede la narrazione del grande capolavoro “Il Signore degli Anelli”. Dico questo in quanto il primo presenta uno stile molto semplice, una narrazione di molto similare a quelle delle favole, è coinvolgente, rilassante e adatto alla lettura da parte dei ragazzi. Il secondo invece presenta un tipo di scrittura molto complessa, descrittiva, che fa uso di termini arcaici e caduti ormai in disuso, una narrazione lenta, discontinua, che richiede molta concentrazione nella lettura. Ecco perché nonostante alla base vi sia una bella storia, interessante e originale, posso ritenere di preferire il volume precedente, il quale, a confronto de Il Signore degli Anelli che sembra essere un libro molto dilungato, anche ove non sarebbe necessario, Lo Hobbit ha delle parti che purtroppo non sono state sviluppate a fondo e trascurate ma nel complesso essendo di veloce lettura e fluido coinvolge maggiormente il lettore.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    3,5/5 per essere precisi

    Il Signore degli Anelli è una storia che conosco da anni. Ho trascorso molte sere nel vedere e rivedere entusiasta i tre film in cui Frodo della Contea cominciava il suo viaggio per portare l'anello p ...continue

    Il Signore degli Anelli è una storia che conosco da anni. Ho trascorso molte sere nel vedere e rivedere entusiasta i tre film in cui Frodo della Contea cominciava il suo viaggio per portare l'anello presso il monte Fato e gettarlo nel magma dal quale era stato forgiato.
    Leggendo il primo romanzo però resto delusa perché a mancare ed essere parte esclusiva del film sono proprio quelle "minuzie" che mi hanno fatto appassionare, molte delle quali riguardano il personaggio di Aragorn che benché non fosse il mio preferito aveva riscosso una certa attenzione.
    Infatti sembra quasi che Granpasso agogni il ritorno della sua stirpe mentre nei film ne avrebbe fatto volentieri a meno e che le scene con Arwen Undomiel sono frutto della fantasia del regista. Peccato.

    Un'altra scoperta poco gradita è stata lo stile e il linguaggio dell'autore: inutilmente prolisso. Sembra che il caro vecchio Tolkien fosse un ottimo inventa storie ma uno scrittore non proprio bravino, ma neppure questo sminuisce il valore del testo ne mi sconsiglia di proseguire la lettura quanto prima.

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  • 5

    Così inizia il capolavoro epico di Tolkien...

    Così inizia il capolavoro epico di Tolkien: con un prologo in sordina, lento e diluito, piano piano si dispiegano le avventure dei personaggi che prendono parte alla Compagnia dell'Anello.

    Andando ava ...continue

    Così inizia il capolavoro epico di Tolkien: con un prologo in sordina, lento e diluito, piano piano si dispiegano le avventure dei personaggi che prendono parte alla Compagnia dell'Anello.

    Andando avanti nel libro, le atmosfere diluite lasciano spazio ad altre più concitate, fino ad arrivare al finale che si legherà all'inizio del volume successivo.

    Un capolavoro di epica sempre attuale.

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  • 5

    Una compagnia eccezionale

    Scrivere una recensione di un capolovoro è cosa inutile, tanto evidente salta agli occhi la bellezza di ciò che si sta leggendo o vedendo. Indico pertanto solo qualche frase minima per ricordare alcun ...continue

    Scrivere una recensione di un capolovoro è cosa inutile, tanto evidente salta agli occhi la bellezza di ciò che si sta leggendo o vedendo. Indico pertanto solo qualche frase minima per ricordare alcune sensazioni provate, personalissime ed individuali. Un senso di completezza narrativa, tale da stimolare la lettura con semplicità e con interesse. Un racconto dove si mescolano tutti gli animi umani (e non) che affascinano e arricchiscono il mondo tolkeniano. Il racconto si interrompe bruscamente, lasciando molti quesiti, molte incertezze che verranno risolte nel secondo libro. Uno dei personaggi più belli è Galadriel con la sua serenità e la sua inesorabile divinità (perchè tale finisce per essere considerata).; ma anche Gandalf, Aragorn, Sam e naturalmente Frodo, simbolo di saggezza vivente ed eroismo minimale. Una bella rilettura, a distanza di qualche anno dalla prima, tanto da suscitare la voglia di immergersi immediatamente nel seguito del racconto.

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  • 5

    Watching the third film of the Hobbit made me reread the lord of the lord of the ring. I always liked this book, the imagination of the author fills me with admmiration. It is a pleasure to read a wor ...continue

    Watching the third film of the Hobbit made me reread the lord of the lord of the ring. I always liked this book, the imagination of the author fills me with admmiration. It is a pleasure to read a world created with such level of detail. In any case I think that the fellowshing of the ring is the worst of the tre books that form the lord of the ring. I do not love the section with Tom Bombadil for example, I prefer the two towers and the return of the king.

    said on 

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