Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

Waiting for Godot

A Bilingual Edition: A Tragicomedy in Two Acts

By Samuel Beckett

(15)

| Hardcover | 9780802118219

Like Waiting for Godot ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

From an inauspicious beginning at the tiny Left Bank Theatre de Babylone in 1953, followed by bewilderment by American and British audiences, Waiting for Godot has become one of the most important and enigmatic plays of the past fifty yea Continue

From an inauspicious beginning at the tiny Left Bank Theatre de Babylone in 1953, followed by bewilderment by American and British audiences, Waiting for Godot has become one of the most important and enigmatic plays of the past fifty years and a cornerstone of twentieth-century drama. Now in honor of the centenary of Samuel Beckett's birth, Grove Press is publishing a bilingual edition of the play. Originally written in French, Beckett translated the work himself, and in doing so chose to revise and eliminate various passages. With side-by-side text the reader can experience the mastery of Beckett's language and explore the nuances of his creativity.

Upon being asked who Godot is, Samuel Beckett told Alan Schneider, "If I knew, I would have said so in the play." Although we may never know who we are waiting for, in this special edition we can rediscover one of the most magical and beautiful allegories of our time.

316 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful

    "Aspettando Godot", di S. Beckett, è un testo teatrale di grande genialità dove il nonsenso dei dialoghi e delle non-situazioni sottolinea l'insensatezza dell'esistenza stessa.

    "Le lacrime del mondo sono immutabili. Non appena qualcuno si mette a pi ...(continue)

    "Aspettando Godot", di S. Beckett, è un testo teatrale di grande genialità dove il nonsenso dei dialoghi e delle non-situazioni sottolinea l'insensatezza dell'esistenza stessa.

    "Le lacrime del mondo sono immutabili. Non appena qualcuno si mette a piangere, un altro, chi sa dove smette. E così per il riso. Non diciamo troppo male, perciò, della nostra epoca; non è più disgraziata delle precedenti. Ma non diciamone neanche troppo bene. Non parliamone affatto."

    Is this helpful?

    Rob Luc said on Sep 29, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Strada di campagna, con albero.

    È sera.

    Estragone, seduto per terra, sta cercando di togliersi una scarpa. Vi si accanisce con ambo le mani, sbuffando. Si ferma stremato, riprende fiato, ricomincia daccapo.

    Entra Vladimiro.

    ESTRAGONE (dandosi per ...(continue)

    Strada di campagna, con albero.

    È sera.

    Estragone, seduto per terra, sta cercando di togliersi una scarpa. Vi si accanisce con ambo le mani, sbuffando. Si ferma stremato, riprende fiato, ricomincia daccapo.

    Entra Vladimiro.

    ESTRAGONE (dandosi per vinto) Niente da fare.

    VLADIMIRO (avvicinandosi a passettini rigidi e gambe divaricate) Comincio a crederlo anch’io. (Si ferma) Ho resistito a lungo a questo pensiero; mi dicevo: Vladimiro, sii ragionevole, non hai ancora tentanto tutto. E riprendevo la lotta. (Prende un’aria assorta, pensando alla lotta. A Estragone) Dunque, sei di nuovo qui, tu?

    ESTRAGONE Credi?

    VLADIMIRO Sono contento di rivederti. Credevo fossi partito per sempre.

    ESTRAGONE Anch’io.

    VLADIMIRO Che si può fare per festeggiare questa riunione? (S’interrompe per riflettere) Alzati che t’abbracci. (Tende la mano a Estragone).

    ESTRAGONE (irritato) Dopo, dopo.

    Silenzio.

    Un estratto dal libro:
    http://bookmorning.com/2014/02/21/aspettando-godot-di-s…

    Is this helpful?

    Book Morning said on Sep 26, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    La non azione del non-IO "depensato"

    Questa è un'opera a dir poco straordinaria; è la prima opera di Beckett che leggo e sono rimasto estasiato. I discorsi di Vladimiro ed Estragone, o meglio i non-discorsi, i non-dialoghi, coadiuvati dai due altri personaggi Pozzo e Lucky rammentano al ...(continue)

    Questa è un'opera a dir poco straordinaria; è la prima opera di Beckett che leggo e sono rimasto estasiato. I discorsi di Vladimiro ed Estragone, o meglio i non-discorsi, i non-dialoghi, coadiuvati dai due altri personaggi Pozzo e Lucky rammentano al lettore che la vita non ha senso, che il tempo è un non-tempo e che il dialogo non esiste, ci si può solo illudere della propria esistenza, l'Io viene raso al suolo, decomposto (nel senso di decomposizione biologica) e ricomposto nel depensamento e nella non-azione. Un Io che non agisce è un non-Io a tutti gli effetti.
    Mi rendo conto che non è un'opera per tutti, a molti potrebbe risultare fastidiosa e angosciante, l'angoscia deriva proprio dal fatto che noi inconsciamente sappiamo che nulla esiste e per questo sentirselo dire ad ogni rigo con metodologie diverse è come avere un trapano nel cervello, tuttavia se si riesce ad accettare questo dato di fatto, si riuscirà a godere di una delle opere teatrali più riuscite, spero un giorno avrò la possibilità di vederla non-rappresentata da degni non-esseri.

    Is this helpful?

    Agostino said on Sep 9, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    "Vladimiro: Che ti prende?
    Estragone: Sono infelice.
    V: Ma no! Da quando?
    E: Me n'ero dimenticato.
    V: Sono scherzi che ci fa la memoria."

    "Troviamo sempre qualcosa, vero, Didi, per darci l'impressione di esistere?"

    Is this helpful?

    Bibiz said on Jul 27, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Mah sarà...

    Non nego l'orginalità e il "significato simbolico" ma da qui ad essere un classico della letteratura...insommma

    Is this helpful?

    Rustyjamesrumblefish08 said on Jun 15, 2014 | Add your feedback

Book Details

Improve_data of this book

Groups with this in collection