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Waiting for Godot (Eng Rev)

A Tragicomedy in Two Acts

By Samuel Beckett

(11)

| Others | 9780802144423

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Book Description

. Waiting for Godot is one of the masterpieces of the century.” The story revolves around two seemingly homeless men waiting for someone—or ...

316 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    "Aspettando Godot", di S. Beckett, è un testo teatrale di grande genialità dove il nonsenso dei dialoghi e delle non-situazioni sottolinea l'insensatezza dell'esistenza stessa.

    "Le lacrime del mondo sono immutabili. Non appena qualcuno si mette a pi ...(continue)

    "Aspettando Godot", di S. Beckett, è un testo teatrale di grande genialità dove il nonsenso dei dialoghi e delle non-situazioni sottolinea l'insensatezza dell'esistenza stessa.

    "Le lacrime del mondo sono immutabili. Non appena qualcuno si mette a piangere, un altro, chi sa dove smette. E così per il riso. Non diciamo troppo male, perciò, della nostra epoca; non è più disgraziata delle precedenti. Ma non diciamone neanche troppo bene. Non parliamone affatto."

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    Rob Luc said on Sep 29, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Strada di campagna, con albero.

    È sera.

    Estragone, seduto per terra, sta cercando di togliersi una scarpa. Vi si accanisce con ambo le mani, sbuffando. Si ferma stremato, riprende fiato, ricomincia daccapo.

    Entra Vladimiro.

    ESTRAGONE (dandosi per ...(continue)

    Strada di campagna, con albero.

    È sera.

    Estragone, seduto per terra, sta cercando di togliersi una scarpa. Vi si accanisce con ambo le mani, sbuffando. Si ferma stremato, riprende fiato, ricomincia daccapo.

    Entra Vladimiro.

    ESTRAGONE (dandosi per vinto) Niente da fare.

    VLADIMIRO (avvicinandosi a passettini rigidi e gambe divaricate) Comincio a crederlo anch’io. (Si ferma) Ho resistito a lungo a questo pensiero; mi dicevo: Vladimiro, sii ragionevole, non hai ancora tentanto tutto. E riprendevo la lotta. (Prende un’aria assorta, pensando alla lotta. A Estragone) Dunque, sei di nuovo qui, tu?

    ESTRAGONE Credi?

    VLADIMIRO Sono contento di rivederti. Credevo fossi partito per sempre.

    ESTRAGONE Anch’io.

    VLADIMIRO Che si può fare per festeggiare questa riunione? (S’interrompe per riflettere) Alzati che t’abbracci. (Tende la mano a Estragone).

    ESTRAGONE (irritato) Dopo, dopo.

    Silenzio.

    Un estratto dal libro:
    http://bookmorning.com/2014/02/21/aspettando-godot-di-s…

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    Book Morning said on Sep 26, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    La non azione del non-IO "depensato"

    Questa è un'opera a dir poco straordinaria; è la prima opera di Beckett che leggo e sono rimasto estasiato. I discorsi di Vladimiro ed Estragone, o meglio i non-discorsi, i non-dialoghi, coadiuvati dai due altri personaggi Pozzo e Lucky rammentano al ...(continue)

    Questa è un'opera a dir poco straordinaria; è la prima opera di Beckett che leggo e sono rimasto estasiato. I discorsi di Vladimiro ed Estragone, o meglio i non-discorsi, i non-dialoghi, coadiuvati dai due altri personaggi Pozzo e Lucky rammentano al lettore che la vita non ha senso, che il tempo è un non-tempo e che il dialogo non esiste, ci si può solo illudere della propria esistenza, l'Io viene raso al suolo, decomposto (nel senso di decomposizione biologica) e ricomposto nel depensamento e nella non-azione. Un Io che non agisce è un non-Io a tutti gli effetti.
    Mi rendo conto che non è un'opera per tutti, a molti potrebbe risultare fastidiosa e angosciante, l'angoscia deriva proprio dal fatto che noi inconsciamente sappiamo che nulla esiste e per questo sentirselo dire ad ogni rigo con metodologie diverse è come avere un trapano nel cervello, tuttavia se si riesce ad accettare questo dato di fatto, si riuscirà a godere di una delle opere teatrali più riuscite, spero un giorno avrò la possibilità di vederla non-rappresentata da degni non-esseri.

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    Agostino said on Sep 9, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    "Vladimiro: Che ti prende?
    Estragone: Sono infelice.
    V: Ma no! Da quando?
    E: Me n'ero dimenticato.
    V: Sono scherzi che ci fa la memoria."

    "Troviamo sempre qualcosa, vero, Didi, per darci l'impressione di esistere?"

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    Bibiz said on Jul 27, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Mah sarà...

    Non nego l'orginalità e il "significato simbolico" ma da qui ad essere un classico della letteratura...insommma

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    Rustyjamesrumblefish08 said on Jun 15, 2014 | Add your feedback

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