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Wakefield e altri racconti

Di

Editore: Bompiani

3.7
(42)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 243 | Formato: Altri

Isbn-10: A000060161 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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  • 5

    Qualche giorno fa avevo scritto a una mia amica su whats app e solo come riflesso al suo cambio di avatar. Non uso spesso whats app ma ogni tanto lo apro. Solo scorrendo gli avatar ottengo involontariamente delle informazioni e la cosa curiosa è che pure se sono informazioni estremamente vaghe so ...continua

    Qualche giorno fa avevo scritto a una mia amica su whats app e solo come riflesso al suo cambio di avatar. Non uso spesso whats app ma ogni tanto lo apro. Solo scorrendo gli avatar ottengo involontariamente delle informazioni e la cosa curiosa è che pure se sono informazioni estremamente vaghe sono valide. Ci sono molte azioni dietro alla scelta di un avatar e bene o male tutti sanno che l'avatar sta trasmettendo un messaggio agli altri. È un po' come fare un brevissimo spettacolo. Ci sono tantissimi parametri da considerare nella scelta dell'avatar molto più della scelta di un vestito per un primo appuntamento, anche se non prendo questa considerazione per buona visto che la mia unica discriminante è, ci sono buchi?, no, bene. Questa mia amica ha messo una foto che io conosco molto bene. L'aveva fatta qui vicino a me, in un momento in cui le cose non andavano bene con il suo ragazzo, non so i dettagli. La foto ritrae piccole parti del suo viso, ogni parte del viso è racchiusa in quadrati o rettangoli variamente grandi, e tutte le parti sono messe insieme in modo casuale. Le uniche parti del viso a non essere ritratte sono gli occhi. La mia metafisica sensibilità mi ha subito fatto fare due più due ma spesso quando io faccio due più due non mi rendo conto che mi sto rispondendo cinque o a volte anche sette. Le ho scritto ciao e poi le ho detto che recentemente avevo scoperto di essere un elefante. Lei non mi ha risposto per un po', ma con whats app è come con facebook puoi vedere se il destinatario ha visto. Funzione diabolica. Mi ha risposto ieri dopo giorni di silenzio e mi fa, sei serio? Io rispondo subito ai messaggi quando li leggo, sono un ragazzo rispettoso. Sì sono serio le dico. Lei mi scrive sono contenta. E poi aggiunge perché non vieni qui a casa mia? Ci prendiamo un tè e ti faccio vedere il mio nuvolo cucciolo!, e aggiunge tre faccine una delle quali ritrae pop corn. Allora ci siamo messi d'accordo per oggi. Esco verso l'ora di pranzo e arrivo da lei in meno di un'ora. Quando mi apre la porta la trovo identica a come era l'ultima volta che l'ho vista. Sembra abbronzata, in salute, piena di energia. Mi saluta con un abbraccio e mi dice che è contenta di vedermi. Io ripenso all'avatar e al tè e al fatto che stavolta due più due ha fatto venticinque. Prendiamo il tè in salone e parliamo un po' di cazzate e a un certo punto sento un rumore che mi spaventa. Ah, è il cucciolo, dice lei, sta in giardino vuoi vederlo? Un cucciolo di dinosauro, dico io, e aggiungo che voglio vederlo. Attraversiamo allora la cucina e il corridoio vicino al bagno e già vedo la linea verde di giardino che ricordo molto bene, l'ultima volta che sono stato qui c'erano fiori bellissimi. La mia amica apre la finestra, noi usciamo in giardino, e sulla sinistra in mezzo al prato vedo un elefante. Non so che dire e dico solamente, ma che veramente?, e lei mi fa sì sì non è bellissimo?, dai vai ad accarezzarlo. L'elefante è grande ma lei mi dice che è molto giovane. Mi avvicino e l'elefante mi guarda. Lui è molto più elefante di me e ha molta più personalità di me e allora mi guardo un po' intorno e vedo che le palizzate ai lati del giardino sono crollate a terra e che il giardino ora è unito ai due giardini dei vicini. E i vicini che dicono?, chiedo io, e lei neanche mi risponde. Vuoi altro tè?, mi chiede. Io dico sì e lei rientra in casa e io rimango solo in giardino con l'elefante. Sono rimasto dalla mia amica fino a poco fa ho anche cenato lì. Sono appena tornato a casa e mi sento stravolto come se avessi vissuto l'intera giornata in una manciata di secondi. Vado al computer e cerco di rilassarmi. Leggo qualche articolo, sento un paio di canzoni, e poi comincio a vedere fotografie. Ne vedo alcune in bianco e nero. Ce ne sono molte di bambini che giocano e fanno faccine. Una mi colpisce più delle altre: ci sono due bambine una delle due fa il dito medio alla camera mentre l'altra è seduta e disinvolta e sorride con la bocca spalancata. Decido, la metto come avatar.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Hawthorne, "Wakefield e altri racconti"

    Trovo che la dimensione del racconto si adatta perfettamente alla scrittura di Hawthorne.
    Capace come poche di creare suggestione con pochi decisivi passaggi.
    Racconti ambientati in epoche e contesti oramai lontani - l'America dei Padri Fondatori, le comunità dei Mormoni, i cercatori di metalli p ...continua

    Trovo che la dimensione del racconto si adatta perfettamente alla scrittura di Hawthorne. Capace come poche di creare suggestione con pochi decisivi passaggi. Racconti ambientati in epoche e contesti oramai lontani - l'America dei Padri Fondatori, le comunità dei Mormoni, i cercatori di metalli preziosi spersi nel grande Nord - ci aprono tuttavia motivi e suggestioni a noi molto vicini. In particolare "Wakefiled" sembra introdurre temi cari a Kafka, mentre "Il grande volto di pietra" incanta per la sua aurea di fantastico che emerge piano piano da accadimenti quotidiani.

    ha scritto il 

  • 2

    Wakefield
    (Wakefield)
    [5/09/'10] *
    In questo racconto abbiamo Mr. Wakefield, che un bel giorno parte per un viaggio, però appena esce di casa gli viene una strana idea in testa e passa i successivi vent'anni in una casa della via accanto.


    È uno di quei racconti che non mi dic ...continua

    Wakefield (Wakefield) [5/09/'10] * In questo racconto abbiamo Mr. Wakefield, che un bel giorno parte per un viaggio, però appena esce di casa gli viene una strana idea in testa e passa i successivi vent'anni in una casa della via accanto.

    È uno di quei racconti che non mi dice assolutamente nulla, che non riesco a commentare. In poche parole lo trovo anonimo.

    Il velo nero del pastore (The Minister's Black Veil) [5/09/'10] * Il protagonista di questa storia è Padre Hooper. Anche questo un bel giorno, per quale motivo non si sa, si copre il volto con un velo nero, e non lo toglie più.

    Anche questo, lo trovo completamente anonimo. Forse è che sono una mentalità più antica rispetto all'attuale, ma non riesco proprio a comprenderlo. Neppure il motivo per cui dovrei leggerlo...

    Il volto di pietra (The Great Stone Face) [6/09/'10] **** In una valle, su una parete rocciosa si può scorgere un volto di pietra dai tratti gentili, e una leggenda racconta che un giorno sarebbe arrivato un grande uomo dagli stessi tratti del volto di pietra. È Ernest ad ascoltare questa leggenda raccontata dalla madre, e per tutta la vita aspetta di incontrare questo grande uomo.

    Ecco, finalmente un racconto positivo! Gli altri tutti negativi, cupi, non è che siano il massimo. Invece questo è positivo: un racconto alla ricerca del meglio dell'animo umano.

    Il tesoro di Peter Goldthwaite (Peter Goldthwaite's Treasure) [6/09/'10] ** Peter Goldthwaite è una persona che per guadagnare punta sempre sulla fortuna, e mai l'ha. Ora che è rimasto con poco e niente vuole buttare giù la casa di famiglia in cui, racconta una leggenda, una settantina di anni prima un parente col suo stesso nome ha nascosto un tesoro di valore immenso.

    Una critica contro l'avarizia? Contro chi si affida al caso e non alle proprie abilità? Mah. Insipido, come i primi due.

    Il dolce fanciullo (The Gentle Boy) [9/09/'10 - 13/09/'10] * A Massachusetts Bay, tra le persecuzioni dei Puritani verso i Quaccheri, il signor Pearson trova un bambino Quacchero sulla tomba del padre (del bambino) appena ucciso. Lo ospita a casa propria e la moglie Dorothy fa da madre al bambino.

    L'impressione che mi ha dato questo racconto è orribile. Non la storia in se, ma come viene raccontata. Lo scrittore mi ha dato l'impressione di essere d'accordo con le persecuzioni e di ritenerle giuste. Io con questo scrittore per il momento ho chiuso.

    I sette vagabondi (The Seven Vagabonds) [3/10/'10 - 4/10/'10] ** Sulla strada per il campo delle assemblee di Stamford un viaggiatore trova rifugio dal tempo in un carro, su cui trova un figurinaio e un libraio. Altri vagabondi di uniscono alla comitiva, fino a raggiungere il numero di sette, e decidono di proseguire assieme la strada per il campo delle assemblee di Stamford.

    Mah?

    Il Gran Carbonchio (The Great Carbuncle) [4/10/'10] *** Si dice che sulle Montagne di Cristallo ci sia una pietra dall'incredibile valore che emette luce. Questo racconto parla di un gruppo di persone trovatasi 'per caso' in una capanna per passare la notte sulle Montagne di Cristallo, tutte alla ricerca del Gran Carbonchio.

    Non ci siamo... Non riesco proprio a capirli, a seguirli, a capire cosa voglia dire...

    I ritratti profetici (The Prophetic Pictures) [4/10/'10] *** Un pittore talmente bravo da riuscire a ritrarre l'animo delle persone, o il futuro, ritrae una giovane coppia di sposini. Il ritratto di lei è molto triste e provato e quello di lui spaventoso.

    Ancora, non li capisco.

    ha scritto il 

  • 4

    L'individuo considerato rispetto alla società

    Nathaniel Hawthorne, autore di diversi racconti, fu molto amato da Eugenio Montale ed Elio Vittorini. Rappresenta i rapporti tra l'individuo e la comunità in cui vive, rivela la vera natura di certe scelte e di quei comportamenti per cui l'uomo si estrania da se stesso, identificandosi con gli og ...continua

    Nathaniel Hawthorne, autore di diversi racconti, fu molto amato da Eugenio Montale ed Elio Vittorini. Rappresenta i rapporti tra l'individuo e la comunità in cui vive, rivela la vera natura di certe scelte e di quei comportamenti per cui l'uomo si estrania da se stesso, identificandosi con gli oggetti e le realtà materiali da lui prodotti fino a divenirne lo strumento passivo, a volte caratterizzato da un'alterazione profonda del rapporto con la realtà, che derivano dalla profonda crisi di identità dell'uomo moderno.

    ha scritto il 

  • 5

    " Tra l'apparente confusione dei nostri misteriosi mondi, gli individui sono così ben incastrati in un sistema, e in sistemi così connessi l'uno agli altri in un tutto, che un uomo si espone, scivolando via per un attimo, al terribile rischio di perdere il suo posto per sempre, e può diventare co ...continua

    " Tra l'apparente confusione dei nostri misteriosi mondi, gli individui sono così ben incastrati in un sistema, e in sistemi così connessi l'uno agli altri in un tutto, che un uomo si espone, scivolando via per un attimo, al terribile rischio di perdere il suo posto per sempre, e può diventare come Wakefield, il reietto dell'universo." Hawthorne Nathaniel.

    ha scritto il