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Walden

ovvero la vita nei boschi

Di

Editore: Biblioteca Universale Rizzoli

4.1
(1491)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 314 | Formato: Copertina morbida e spillati | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi semplificata , Chi tradizionale , Francese , Spagnolo , Tedesco , Catalano , Svedese , Ceco , Polacco

Isbn-10: A000079745 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Paperback , eBook

Genere: Biography , Fiction & Literature , Philosophy

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Descrizione del libro
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  • 2

    Aiutooooooooooooooooooooooo
    oddio che noia....
    no no no e no proprio assolutamente no non è un libro per me, per nulla interessante, (e sempre secondo il mio giudizio) a me non è piaciuto nemmeno un po'!!!!!!!!
    Mentre lo leggevo continuavo a pensare, Oddio che ... barba....
    ...continua

    Aiutooooooooooooooooooooooo
    oddio che noia....
    no no no e no proprio assolutamente no non è un libro per me, per nulla interessante, (e sempre secondo il mio giudizio) a me non è piaciuto nemmeno un po'!!!!!!!!
    Mentre lo leggevo continuavo a pensare, Oddio che ... barba....
    per fortuna che ora è finito.

    ha scritto il 

  • 2

    sarò sincero, ho preso il libro solo perché amo alla follia "l'attimo fuggente" (film del 1989 di Peter Weir in cui uno dei personaggi cita un passaggio dal libro), mai fatto errore più grande.
    la scrittura è caotica, persa tra lo pseudo scientifico (un intero capitolo sulla temperatura del ...continua

    sarò sincero, ho preso il libro solo perché amo alla follia "l'attimo fuggente" (film del 1989 di Peter Weir in cui uno dei personaggi cita un passaggio dal libro), mai fatto errore più grande.
    la scrittura è caotica, persa tra lo pseudo scientifico (un intero capitolo sulla temperatura delle acque del lago Walden, il protagonista del libro) e il filosofico spiccio.
    da evitare.

    ha scritto il 

  • 4

    "Vivete quanto più indipendentemente potete senza impegno alcuno"

    Il libro riporta l'esperienza che Thoreau fece costruendosi una capanna sulla riva del lago Walden nei pressi di Concord (Massachusetts ). Rimarrà lì per ben due anni vivendo di poco e a stretto contatto con la natura. Di tempo per mettere su carta mille riflessioni ed osservazioni ne ha quindi a ...continua

    Il libro riporta l'esperienza che Thoreau fece costruendosi una capanna sulla riva del lago Walden nei pressi di Concord (Massachusetts ). Rimarrà lì per ben due anni vivendo di poco e a stretto contatto con la natura. Di tempo per mettere su carta mille riflessioni ed osservazioni ne ha quindi avuto e, difatti, non bisogna pensare si tratti di uno scarno diario ma, al contrario, una lunga digressione che spazia da elenchi ornitologici e vegetali a riferimenti ai classici occidentali ed anche orientali e quant'altro.
    Che gran chiaccherone vanitoso Mr Thoreau. Lo è per sua stessa ammissione e con preciso intento:
    "...non è mia intenzione scrivere un'ode allo sconforto, bensì vantarmi con tutte le mie forze, come il gallo che al mattino sta sulla sua pertica, non fosse altro che per svegliare i miei vicini"
    All'uomo contemporaneo assuefatto dai molteplici discorsi e le dilaganti esperienze di decrescita fanno sorridere queste argomentazioni ormai per lui trite e ritrite.
    Ma siamo nel lontano 1845 e Thoreau si chiede: "Ma perchè gli uomini degenerano sempre di più?"
    Acuto? Preveggente? Non so ma sicuramente una mosca bianca. Questa è la forza ed il valore di quest'opera unica.
    "Imparai questo, almeno dal mio esperimento: che se uno avanza fiducioso nella direzione dei suoi sogni, e cerca di vivere la vita che s'è immaginato, incontrerà un inatteso successo nelle ore comuni"

    ha scritto il 

  • 5

    Frasi dal libro

    “Andai nei boschi perché desideravo vivere con saggezza, per affrontare solo i fatti essenziali della vita, e per vedere se non fossi capace di imparare quanto essa aveva da insegnarmi, e per non scoprire, in punto di morte, che non ero vissuto.
    Non volevo vivere quella che non era una vit ...continua

    “Andai nei boschi perché desideravo vivere con saggezza, per affrontare solo i fatti essenziali della vita, e per vedere se non fossi capace di imparare quanto essa aveva da insegnarmi, e per non scoprire, in punto di morte, che non ero vissuto.
    Non volevo vivere quella che non era una vita, a meno che non fosse assolutamente necessario. Volevo vivere profondamente, e succhiare tutto il midollo di essa, vivere da gagliardo spartano, tanto da distruggere tutto ciò che non fosse vita, falciare ampio e raso terra e mettere poi la vita in un angolo, ridotta ai suoi termini più semplici; se si fosse rivelata meschina, volevo trarne tutta la genuina meschinità, e mostrarne al mondo la bassezza; se invece fosse apparsa sublime, volevo conoscerla con l’esperienza, e poterne dare un vero ragguaglio nella mia prossima digressione.”

    http://frasiarzianti.wordpress.com/2014/08/18/walden-vita-nei-boschi-h-thoreau/

    ha scritto il 

  • 4

    controcultura dal 1845

    mi ha molto sorpreso la lettura di questo libro che anticipa di circa un secolo la battaglia ambientalista,la cultura vegana e i movimenti della decrescita felice.molto belle le descrizioni del lago Walden e della fauna che lo abita.

    ha scritto il 

  • 3

    un po' pesantuccio, ma splendidi spunti e riflessioni

    "Imparai questo, almeno, dal -mio esperimento: che se uno avanza fiducioso nella direzione dei suoi sogni, e cerca di vivere la vita che s’è immaginato, incontrerà un inatteso successo nelle ore comuni. Si lascerà qualcosa alle spalle, passerà un confine invisibile; leggi nuove, universali e più ...continua

    "Imparai questo, almeno, dal -mio esperimento: che se uno avanza fiducioso nella direzione dei suoi sogni, e cerca di vivere la vita che s’è immaginato, incontrerà un inatteso successo nelle ore comuni. Si lascerà qualcosa alle spalle, passerà un confine invisibile; leggi nuove, universali e più libere cominceranno a stabilirsi dentro e intorno a lui; oppure le leggi vecchie saranno estese e interpretate in suo favore in senso più ampio. Così egli vivrà con la licenza di un più alto ordine di esseri. In proporzione a quanto egli semplifica la sua vita, le leggi dell’universo gli appariranno meno complesse, e la solitudine non sarà tale, né la povertà sarà povertà, né la debolezza debolezza. Se avete costruito castelli in aria, il vostro lavoro non deve andare perduto; è quello il luogo dove devono essere. Ora il vostro compito è di costruire a quei castelli le fondamenta."

    ha scritto il 

  • 4

    Sono arrivata attraverso Sylvain Tesson con il suo 'Nelle foreste siberiane' a questo elogio della natura, un po' trattato politico-filosofico-naturalistico e un po' manuale della vita semplice. Nel suo 'viaggiare restando fermi', molte sono le descrizioni di flora, fauna umana e non, luoghi e pa ...continua

    Sono arrivata attraverso Sylvain Tesson con il suo 'Nelle foreste siberiane' a questo elogio della natura, un po' trattato politico-filosofico-naturalistico e un po' manuale della vita semplice. Nel suo 'viaggiare restando fermi', molte sono le descrizioni di flora, fauna umana e non, luoghi e paesaggi. Chiaramente la lettura non è agilissima, lo stile è ottocentesco, un po' retorico, ma i contenuti sempreverdi.

    ha scritto il 

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