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Walden

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Publisher: Ediciones Catedra S.A.

4.0
(1528)

Language:Español | Number of Pages: 357 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Chi simplified , Chi traditional , French , Italian , German , Catalan , Swedish , Czech , Polish

Isbn-10: 8437622123 | Isbn-13: 9788437622125 | Publish date:  | Edition 2

Curator: Javier Alcoriza , Antonio Lastra

Also available as: Others

Category: Biography , Fiction & Literature , Philosophy

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Book Description
Henry David Thoreau (1817-1862) nació en Concord, Massachusetts, y estudió en Harvard. Seguidor y amigo de Emerson se definió a sí mismo como un místico, un trascendentalista y un filósofo de la naturaleza. «Walden» está considerada como una obra literaria maestra y como uno de los libros seminales de su siglo. Antiesclavista militante, toda su obra se centra en la búsqueda de la «vida con principios», principios que serán el criterio de cómo debe ser vivida —con la honradez del trabajo como medio para ganarse la vida—, una vida que él explora y experimenta a través del estudio y la comprensión de la Naturaleza. El 4 de julio de 1845, Thoreau se traslada a vivir en la cabaña que él mismo había construido en Walden Pond. Durante dos años escribe allí la obra homónima en la que describe su economía doméstica, sus experimentos en agricultura, sus visitantes y vecinos, las plantas y la vida salvaje. La obra de Thoreau es la historia de un experimento original, sin precedentes literarios. «Walden» es un modo de escribir, de ponerse a «disposición de las palabras», pero también es una Escritura, una forma de aprender lo que la vida tiene que enseñar.
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  • 1

    Commento dopo un secolo ma comunque valido: una delle più grandi delusioni e fregature della mia vita.

    Volevo leggerlo da un sacco di tempo e alla fine delusione atroce, una noia mortale. ...continue

    Commento dopo un secolo ma comunque valido: una delle più grandi delusioni e fregature della mia vita.

    Volevo leggerlo da un sacco di tempo e alla fine delusione atroce, una noia mortale.

    said on 

  • 5

    Il padre della Disobbedienza Civile

    Uno dei lavori più importanti di una grande mente libertaria. La voce di Thoreau in alternativa al ruffiano, nascente nichilismo che in Europa finirà con l'appestare, tra guerre varie, menti e pensier ...continue

    Uno dei lavori più importanti di una grande mente libertaria. La voce di Thoreau in alternativa al ruffiano, nascente nichilismo che in Europa finirà con l'appestare, tra guerre varie, menti e pensieri per oltre un secolo e mezzo a venire.

    I "Desaparecidos" della Letteratura
    di Ermanno Bartoli n.6
    Autori Introvabili o quasi

    CERCASI THOREAU

    HENRY DAVID THOREAU
    (1817 - 1862)
    «Andai nei boschi perché desideravo vivere con saggezza, per affrontare solo i fatti essenziali della vita, e per vedere se non fossi capace di imparare quanto essa aveva da insegnarmi, e per non scoprire, in punto di morte, che non ero vissuto. Non volevo vivere quella che non era una vita, a meno che non fosse assolutamente necessario. Volevo vivere profondamente, e succhiarne tutto il midollo...»
    (H.D. Thoreau; “Walden: vita nei boschi”)
    «Di cuore faccio mia l'affermazione: "Il migliore dei governi è quello che governa meno" e vorrei vederla messa in pratica più rapidamente e sistematicamente.»
    (H.D. Thoreau «La disobbedienza civile»)
    In momenti storici come questo; nel quale sull'Europa si sganciano bombe e soffiano venti di guerra, messaggi come quelli del padre della «Dissobedienza Civile» paiono ancor più amabili e attuali. In Walden, Thoreau parla della sua esperienza vissuta in un anno d'isolamento da tutto e da tutti, in una capanna che si era costruita sulle rive del lago Walden, come di un fatto per lui di una grandezza unica. Vivere con quello che gli dava la natura e nient'altro... Via da tutti le cacofonie interne ed esteriori che la cosiddetta società civile elargisce. Ma in momenti come questo è più prepotente il richiamo dell'altra sua grande opera: «La dissobedienza Civile».
    Perché Thoreau disobbedì al potere del suo Stato (gli Stati Uniti d'America), rifiutandosi di pagare quel cinque per cento delle tasse che sarebbe andato in armamenti per la guerra che gli States si accingevano a combattere contro il Messico.
    «Non voglio che i miei soldi siano spesi per comprare armi che serviranno ad uccidere dei miei fratelli», aveva ribadito più volte. E Thoreau pagò per questo col carcere. Da quell'esperienza, nacque «Civil Disobedience» che sarebbe stato il vademecum culturale di quanti in America furono contrari a guerre sbagliate o d'invasione (Vietnam in testa). Quel «Civil Disobedience» che altri scrittori e intellettuali di tutto il mondo riscopriranno a abbracceranno nelle più diverse situazioni e che fu definito da molti: un classico del pensiero libertario. Secoli dopo, Thomas More, un altro uomo aveva posto un nuovo pilastro, imprescindibile, sul cammino dell'emancipazione umana dalle storture del buio.
    Tra tutti gli autori che si rifanno all'opera di Thoreau per andare - però - mirabilmente per strade proprie, parrà strano ma voglio citarne uno di fantascienza: l'americano Eric Frank Russell che negli anni Cinquanta scrisse uno dei più bei romanzi, non solo di fantascienza, sull'Utopia realizzabile che mai sia stato scritto: «Galassia che vai». In quest'opera, Russell pone il problema della "disobbedienza necessaria"... (necessaria per obbedire in primis a se stessi - alle proprie istanze interiori, secondo Thoreau) in termini di rifiuto ad andare contro la propria natura; rifiuto che si estrinseca in quella che Russell definisce la più potente di tutte le armi che l'uomo potrà mai costruire, ma che difficilmente mette in cantiere: l'I.M.R... Cioè il... "Io mi rifiuto". Quante sofferenze inutili e quanto sangue allora evitato! Per questo motivo Thoreau è e resterà, per me - almeno per me - un grande. Peccato che i richiami del bene siano così facilmente eludibili. Peccato che non solo nelle librerie, ma anche nelle coscienze al ribasso che ogni epoca pare voglia elargirci con solerte magnanimità e perizia, essi rimangano quasi puntualmente inascoltati.
    L'augurio che questo non sia un momento di così totale sordità di globalizzazione e guerra come parrebbe volerci sembrare.

    (e.b. - 1997)

    Ermanno Bartoli
    web page: www.webalice.it/barlow

    said on 

  • 4

    Un approccio razionale alla natura

    Il libro di Henry David Thoreau è il prototipo di quel ritorno alla natura vagheggiato da molti nell'ultimo secolo ma, a differenza di certi suoi emuli, qui lo scrittore americano segue una logica str ...continue

    Il libro di Henry David Thoreau è il prototipo di quel ritorno alla natura vagheggiato da molti nell'ultimo secolo ma, a differenza di certi suoi emuli, qui lo scrittore americano segue una logica stringente e nient'affatto velleitaria. La critica verso la civiltà urbana è radicale, le motivazioni che spingono Thoreau a trascorrere un anno nei boschi sono illustrate perfettamente e non lasciano spazio a equivoci, inoltre il libro è completato da descrizioni accuratissime.
    Pagine che arricchiscono il lettore di pensieri preziosi.

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  • 5

    Non un libro: IL libro per eccellenza.

    Questo libro dovrebbe essere letto da chiunque. Nessuna distinzione. Fin dalle prime pagine ho sentito un legame, sia con il testo che con l'autore, che personalmente ho finito per amare.
    La scrittura ...continue

    Questo libro dovrebbe essere letto da chiunque. Nessuna distinzione. Fin dalle prime pagine ho sentito un legame, sia con il testo che con l'autore, che personalmente ho finito per amare.
    La scrittura non è delle più semplici, merita concentrazione, ma questa concentrazione verrà ripagata nel migliore dei modi grazie alla meravigliosa esposizione di Thoreau.
    Il suo andar contro la società, i canoni da essa imposti a cui l'uomo si piega senza neanche provare a ribellarsi, e allo stesso tempo la libertà e la pienezza interiore che può dare il vivere nella natura, lontani da tutta quella frustrazione e monotonia letale.
    Lo rileggerò sicuramente.
    Il mondo va a rotoli proprio perché ora come ora persone come Henry David Thoreau non esistono più.

    ''Andai nei boschi perché desideravo vivere con saggezza, per affrontare solo i fatti essenziali della vita, e per vedere se non fossi capace di imparare quanto essa aveva da insegnarmi, e per non scoprire, in punto di morte, che non ero vissuto. Non volevo vivere quella che non era una vita, a meno che non fosse assolutamente necessario. Volevo vivere profondamente, e succhiare tutto il midollo di essa, vivere da gagliardo spartano, tanto da distruggere tutto ciò che non fosse vita, falciare ampio e raso terra e mettere poi la vita in un angolo, ridotta ai suoi termini più semplici... ''

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  • 2

    un grande testo, questo é assolutamente da dire meriterebbe molto più tempo di quello che ho potuto dedicargli, ma non sono più tra i banchi di scuola ed il tempo a disposizione é molto poco. mi ha c ...continue

    un grande testo, questo é assolutamente da dire meriterebbe molto più tempo di quello che ho potuto dedicargli, ma non sono più tra i banchi di scuola ed il tempo a disposizione é molto poco. mi ha colpito per quanto risulta essere ancora attualissimo nonostante sia stato scritto duecento anni fa.

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  • 2

    un gran testo, fuori da ogni discussione, ma la lettura rimane troppo lenta sembra di tornare a scuola e non ho tutto il tempo che meriterebbe. mi ha colpito la sua attualità nonostante sia stato scr ...continue

    un gran testo, fuori da ogni discussione, ma la lettura rimane troppo lenta sembra di tornare a scuola e non ho tutto il tempo che meriterebbe. mi ha colpito la sua attualità nonostante sia stato scritto duecento anni fa.

    said on 

  • 5

    IL Libro

    Questo non è un romanzo, né un saggio, né un libro qualsiasi. Questo è IL LIBRO. Thoreau esprime con precisione e ispirazione una verità ineluttabile dei nostri giorni, malgrado sia ambientato parecch ...continue

    Questo non è un romanzo, né un saggio, né un libro qualsiasi. Questo è IL LIBRO. Thoreau esprime con precisione e ispirazione una verità ineluttabile dei nostri giorni, malgrado sia ambientato parecchio tempo fa: l'essenza dello spirito umano non è nelle cose, ma nella natura. Anche lontano da noi sentiva, infatti, che qualcosa di marcio e profondamente artificioso gli tornava su, non riusciva a esser digerito. Aveva bisogno dei boschi, della natura, dell'incanto del lago, di far scorrere il tempo come doveva scorrere, a guardare il volo degli uccelli o a sentire il freddo pungente sulla pelle, lungo la costa. Il diario di un'esperienza straordinaria che non può lasciarvi indifferenti, che non può non cambiare per sempre le vostre convinzioni sulla vita.

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  • 3

    Vita da eremita

    E' la storia di un uomo che decide di abbandonare la città per andare a vivere nei boschi. Vicino ad un lago. E' un po noioso

    said on 

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